Con le sentenze n. 343/2015 e n. 2680/2015, la Corte di Cassazione ha ribadito che in caso di assunzioni a termine, il datore di lavoro ha l’onere di specificare in apposito atto scritto, in modo circostanziato e puntuale, le ragioni oggettive oltreché le esigenze di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, che giustificano l’apposizione del termine finale.
Nel caso di specie, la Suprema Corte ha cassato le relative sentenze di appello, che non avevano adeguatamente valutato gli accordi collettivi richiamati dai contratti individuali, al fine di verificare la sussistenza dell’adeguata specificazione delle ragioni.
Sent. Cassazione Sez. Lavoro n. 343 del 13/01/2015 e n.2680 del 11/02/2015