““Si tratta di un piano industriale che si inserisce in un contesto politico e socio economico di forte disgregazione. Per lo più, dunque, è legato fortemente a fattori esterni all’azienda, quali la ripresa economica e l’andamento del mercato. Pur condividendo la scelta di ricapitalizzazione di 5 miliardi di euro (è sempre meglio anticipare le richieste del mercato), riteniamo che sia insufficiente l’impegno per l’occupazione giovanile. Un piano industriale ambizioso e…” Articolo completo: click qui.
