Dal Dipartimento Previdenza e Welfare, FISAC Torino Piemonte (click qui per il testo in formato pdf per la stampa): La Legge 10/2011 meglio conosciuta come “mille proroghe” ha confermato, nonostante le rassicurazioni fornite a più riprese dal governo, i tagli alla sanità e allo stato sociale previsti dalla manovra estiva (L. 122/2010) e dalla “Legge di Stabilità” (L.220/2010). Questa decisione da un lato mette a rischio il mantenimento dei Livelli Essenziali di assistenza sanitaria e sociale e dall’altro, per effetto della drastica riduzione dei finanziamenti erogati nel welfare, rallenta la ripresa economica e di conseguenza ritarda l’uscita dell’Italia dalla crisi. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta:

SANITA’

I tagli ammontano nel 2011 a 1.504,5 milioni di euro che significa

  • ridurre del 50% le spese per la formazione del personale socio-sanitario
  • ridurre del 50% il personale “precario”
  • tagliare gli indennizzi previsti per le persone danneggiate da trasfusioni e vaccinazioni
  • sottrarre 23 milioni di euro al fondo di cura dei malati oncologici (per rimborsare le federazioni sportive e le quote latte)

POLITICHE SOCIALI

Ai pesanti tagli già effettuati dal Governo nel 2010, assistiamo nel 2011 a una ulteriore diminuzione delle risorse stanziate per finanziare le politiche assistenziali. L’obiettivo è quello, illustrato con chiarezza nel “Libro Bianco” fortemente voluto dal Ministro Sacconi, di arrivare a un progressivo disimpegno dello Stato dalle politiche sociali.

I dati di seguito riportati sono assai significativi

  • il Fondo nazionale per le politiche sociali /FNPS) non finanzia più i diritti soggettivi (agevolazioni alle famiglie con portatori di handicap, assegni di maternità, assegni ai nuclei familiari) poiché queste fattispecie vengono adesso finanziate con appositi capitoli di spesa
  • il Fondo per la non autosufficienza (istituito nel 2007 dal governo Prodi) è stato di fatto cancellato, tenuto conto che nel 2011 le risorse stanziate sono pari a 0 (in precedenza ammontavano a 400 milioni di euro).
  • Il Fondo nazionale per le politiche della famiglia può contare per il 2011 su un finanziamento di 51,48 milioni di euro (nel 2008 era di 346 milioni di euro)
  • Il Fondo nazionale per le politiche giovanili può contare per il 2011 su un finanziamento di 12,8 milioni di euro (nel 2008 era di 137,4 milioni di euro)

Il decreto mille proroghe ha anche riproposto, un po’ a sorpresa, la “carta acquisti”, cioè una carta di pagamento prepagata utilizzabile per soddisfare esigenze di natura alimentare, energetica e sanitaria dei cittadini più poveri. Si tratta di una misura già dimostratasi in passato discutibile, non soltanto perché poco più della metà dei beneficiari previsti dal governo (circa un milione e trecentomila persone) ha ottenuto la carta acquisti del valore di 40 euro mensili, ma soprattutto per il suo carattere “compassionevole” e per la scelta di affidare a “enti benefici” non meglio definiti piuttosto che agli enti locali la gestione dei fondi (50 milioni di euro) stanziati per il 2011.

Allo scopo di contrastare questa politica del governo che rischia di ridimensionare drasticamente lo Stato sociale come lo abbiamo conosciuto finora, oltre che per ridare centralità al lavoro e allo sviluppo, contrastare il precariato, avere un modello contrattuale unitario e ridare fiducia ai giovani
la Cgil ha indetto lo sciopero generale per il prossimo 6 maggio.

Fisac Cgil Torino e Piemonte – Dipartimento Previdenza e Welfare – Torino, 04 aprile 2011