MANIFESTAZIONE NAZIONALE CGIL 17 GIUGNO – ROMA

Ci troviamo, come in altre occasioni, a dover combattere per riaffermare nel nostro Paese la democrazia!

Quello che sta avvenendo con i voucher rappresenta, come la Cgil Nazionale lo ha definito, UNO SCHIAFFO ALLA DEMOCRAZIA! (clicca per firmare la petizione on line)

 

La Cgil, e noi tutti, abbiamo raccolto milioni di firme a sostegno della Carta dei Diritti Universali del Lavoro e a sostegno dei Referendum, uno dei quali chiedeva l’abrogazione dei voucher. Per evitare la consultazione popolare il Governo è intervenuto cancellando con decreto i voucher (e anche le norme che avevano abolito la responsabilità solidale sugli appalti – mettendosi al riparo anche dal secondo referendum!). Adesso è inaccettabile che tale strumento, magari sotto altra denominazione, possa rientrare dalla finestra attraverso un percorso legislativo inaudito. Quello che contestiamo, infatti, non è soltanto il merito della norma che reintroduce i buoni lavoro, ma soprattutto lo strappo democratico che viene compiuto, impedendo ai cittadini italiani di esprimersi con il Referendum.

Il Governo ha impedito il voto popolare abrogando in fretta e furia i voucher e, nei fatti, riconoscendo la vittoria del Referendum stesso (altrimenti non li avrebbe abrogati e saremmo andati al voto il 28 maggio!!). E’ impensabile e inaccettabile che una materia sulla quale vi sia stato un pronunciamento del popolo attraverso un referendum possa essere reintrodotta nell’ordinamento giuridico seppur con modifiche… pensiamo al Referendum sul divorzio o sul nucleare: una volta espressa la volontà dei cittadini i Parlamenti o i Governi non si sono mai azzardati a reintrodurre le norme abrogate!

Ancora più inaudito è il fatto che la reintroduzione avvenga all’interno della cosiddetta “manovrina” approvata dalla commissione Bilancio della Camera (è stata approvata la riformulazione dell’emendamento a firma Titti Di Salvo).

A quanto risulta fin’ora, i buoni lavoro:

– potranno essere utilizzati anche dalla Pubblica Amministrazione, per esigenze temporanee o eccezionali quali le emergenze dovute a calamità naturali, attività sportive o manifestazioni sportive

– nel complesso le prestazioni di lavoro occasionale non potranno superare l’importo di 5 mila euro in capo a ciascun lavoratore e a ciascun datore di lavoro

– è previsto un ulteriore limite di euro 2.500 per le prestazioni rese nei confronti di un unico datore di lavoro

– è prevista l’introduzione di un libretto famiglia per i lavori domestici

– la nuova forma contrattuale potrà essere utilizzata dalle imprese fino a 5 dipendenti (la stragrande maggioranza in Italia!) con esclusione di quelle del settore agricolo fatto salvo però per pensionati, disoccupati e studenti (una platea piuttosto ampia!) e le imprese edili e coinvolte in appalti di opere o servizi

– in caso di supero dei limiti di importo oppure per durate di prestazione oltre le 280 ore all’anno, è prevista la trasformazione del rapporto a tempo pieno e indeterminato.

Per queste ragioni siamo chiamati tutti a manifestare la nostra ferma contrarietà ad uno strappo democratico come quello a cui stiamo assistendo, che oggi avviene sui voucher e domani potrebbe riguardare qualsiasi altro aspetto della nostra legislazione!

Vi chiediamo un’adesione straordinaria alla Manifestazione indetta dalla Cgil a Roma          per il 17 giugno!

Dobbiamo sensibilizzare i colleghi, i familiari e gli amici

rispetto a quanto sta avvenendo e portarli in 

Piazza San Giovanni a Roma con noi!