BIM: pur soddisfatti del primo risultato di oggi, siamo consapevoli che il percorso è ancora tutto in salita. L’impegno della Fisac sarà, come sempre, inesauribile!

LA TRATTATIVA ENTRA NEL VIVO?

Care colleghe e cari colleghi,
in data odierna si è svolto il quarto incontro con l’Azienda nell’ambito della procedura ex artt. 17, 20 e 21 del CCNL.
Siamo riusciti, con fermezza e coerenza, a scardinare la posizione aziendale di non utilizzare gli strumenti previsti dal CCNL, e di ricorrere solamente alle dimissioni incentivate a discapito della tutela della totalità dei lavoratori del Gruppo BIM.
Il Sindacato ha avanzato le sue proposte, che si articolano nei seguenti punti:

– Prepensionamenti attraverso il fondo esuberi;
– Accesso alle risorse del fondo ordinario, negli anni accantonate e mai utilizzate dall’Azienda (ad esempio, le giornate di solidarietà a cui altri gruppi bancari hanno già fatto ricorso);
– Incentivazione del Part-time con individuazione di criteri di accoglimento delle domande;
– Trasferimenti: abbiamo richiesto delle garanzie di natura economica e sociale per quanto attiene il tema della mobilità;
– Utilizzo della parte emergenziale del fondo.

Riteniamo che la proposta aziendale in merito agli incentivi alle dimissioni volontarie sia ancora molto distante da quel che riteniamo dignitoso per i lavoratori.
Tratteremo con l’Azienda per garantire il miglior accordo possibile in questa situazione di crisi fino all’ultimo giorno disponibile e anche oltre. Per le OO.SS. la tutela dei colleghi è stata e sarà sempre la priorità.

Rappresentanti Sindacali Aziendali del Gruppo Bim Fabi e Fisac/Cgil
Le strutture territoriali FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA, UNISIN

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BIM: Altra fumata nera all’ultimo incontro: le posizioni aziendali sono diametralmente opposte alle nostre!

Care colleghe e cari colleghi,

E’ chiaro a tutti che l’obiettivo dell’Azienda è quello di eliminare 140 posti di lavoro, ragionando solo su dimissioni volontarie incentivate, senza neanche fare ricorso, ad esempio, all’uso del fondo di solidarietà che prevede l’assegno di accompagnamento alla pensione e agli altri strumenti di contenimento dei costi da noi già messi sul tavolo durante la precedente procedura.
La “forza” del nostro CCNL e degli strumenti ad esso correlato è quella di avere un impianto normativo efficiente che prevede tutte le tutele e gli ammortizzatori per gestire le questioni occupazionali in situazioni straordinarie.
A fronte di nostra precisa richiesta riguardo alle modalità tecniche ed economiche e ai tempi dei trasferimenti degli uffici di sede da Torino a Milano, l’Azienda ha manifestato al momento la non volontà di affrontare l’argomento subordinandolo ad una seconda fase. Per noi è invece prioritario tutelare i colleghi coinvolti nei trasferimenti entrando nel merito della valutazione di elementi per noi fondamentali quali carichi di famiglia, disabilità, situazioni personali particolari, part time, ecc.
L’Azienda ha inoltre manifestato chiusura di fronte alla nostra richiesta di dettagli sulla situazione esuberi nelle filiali.
Con il senso di responsabilità che ci ha sempre contraddistinti continuiamo ad adoperarci per trovare tutte le soluzioni possibili al fine di salvaguardare i posti di lavoro. Proprio in quest’ottica abbiamo ribadito all’Azienda che per noi è assolutamente prioritario l’utilizzo di tutti gli strumenti previsti dal CCNL del Credito in caso di tensioni occupazionali:

– prepensionamenti attraverso il fondo esuberi;
– risorse accantonate nella parte ordinaria del fondo da utilizzare con giornate di solidarietà;
– ricorso allo smart-working ed utilizzo volontario del part-time;
– ottimizzazione dei residui ferie e della banca delle ore.

E’ da anni che critichiamo le scellerate decisioni aziendali che hanno portato la Banca in questa situazione, ma pur non potendo entrare nel merito delle scelte strategiche, e quindi anche di come vengono “utilizzati” i soldi, riteniamo scandaloso che non vengano impiegati per conservare i posti di lavoro, per valorizzare il capitale umano e creare le condizioni per un vero rilancio dell’Azienda. Ed è proprio rimarcando le pessime gestioni manageriali che abbiamo formulato all’Azienda la necessità di intraprendere un’azione di responsabilità.
Davanti alla posizione aziendale, riteniamo necessario effettuare gli opportuni passaggi presso le Segreterie Nazionali in previsione del prossimo incontro del 4 novembre.
Rappresentanti Sindacali Aziendali del Gruppo Bim Fabi e Fisac/Cgil
Le strutture territoriali FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA, UNISIN

Torino, 23 ottobre 2019

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BIM: SECONDO INCONTRO PROCEDURA

Care colleghe e cari colleghi,

Si è svolto oggi a Torino il secondo incontro tra le Delegazioni Sindacali e l’Azienda relativo alle procedure ex artt. 17, 20 e 21 del CCNL per il settore.

L’Azienda questa volta, dopo le numerose e reiterate richieste da parte sindacale, si è presentata ai tavoli con le informazioni utili come base di partenza per un concreto prosieguo della trattativa. Abbiamo richiesto delle integrazioni che riteniamo necessarie per la valutazione di una procedura che impatta sul futuro di circa 140 colleghe e colleghi.

I dati forniti confermano l’impatto trasversale su tutti gli uffici delle sedi di Torino e Milano,sulla rete filiali e su tutti i ruoli presenti nel Gruppo. La brutalità delle scelte datoriali si evidenzia con chiarezza dai drastici tagli previsti che, nella volontà aziendale, dovrebbero portare alla perdita, compresa Symphonia, di 84 posti di lavoro nelle sedi centrali e 51 nelle filiali.

L’obiettivo del management è quello di arrivare a 161 dipendenti suddivisi in 83 a Milano e 78 a Torino per quanto riguarda il personale di sede e 110 dipendenti di filiale (RM e amministrativi). Per quanto riguarda la Direzione Mercati Finanziari la cui allocazione nell’informativa consegnata alle scriventi prevedeva una distribuzione per il 70% a Torino e per il 30% a Milano, l’Azienda ci ha specificato che gli uffici oggetto di trasferimento saranno la Tesoreria e la Funzione Negoziazione conto Proprio.

Le OO.SS. hanno espresso la loro piena contrarietà allo scenario prospettato dall’Azienda, denunciando il pesante clima nel quale le colleghe e i colleghi sono costretti a vivere quotidianamente ormai da anni, ribadendo che l’unica garanzia di reale tutela passa attraverso gli istituti previsti dal nostro CCNL e solo all’interno di questa cornice è possibile tutelare l’interesse collettivo.

Le RSA aziendali insieme alle strutture territoriali, sono disponibili a fornirvi tutto il supporto necessario in questa delicata fase della vita aziendale.

Rappresentanze Sindacali Aziendali del Gruppo Bim Fabi e Fisac/Cgil

Le strutture territoriali FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA, UNISIN

 

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BIM: SI VA IN SCENA Ciak, ci girano…

All’incontro di ieri a Milano l’azienda si e’ presentata completamente impreparata al confronto, senza neppure tutti i dati che le avevamo preventivamente richiesto per avviare una trattativa estremamente delicata, con i riflettori puntati. L’azienda ha dimostrato di avere un unico obiettivo: far fuori 140 persone, senza peraltro essere in grado di fornire alcuna garanzia per coloro che resterebbero. Il nostro consueto senso di responsabilità ci impone di fare tutto il possibile per tutelare l’occupazione di 140 colleghi. Siamo pronti a portare avanti il nostro impegno con ogni mezzo, a fianco di tutte le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Bim!

 

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UBI: INCONTRO DEI SINDACATI CON L’ASSESSORE AL LAVORO DELLA REGIONE PIEMONTE

Il giorno 1° ottobre 2019, una delegazione costituita da Rappresentanti delle Segreterie regionali di tutte le OO.SS. e da Dirigenti sindacali di UBI ha incontrato l’Assessore al Lavoro Elena Chiorino per sottoporre all’attenzione delle Istituzioni piemontesi l’operazione di esternalizzazione deliberata da UBI, che coinvolge in maniera significativa la provincia di Cuneo.
Nel corso dell’incontro le OO.SS. hanno rappresentato all’Assessore la situazione generale del Gruppo, a partire dal buon andamento dichiarato da UBI nel comunicato stampa sull’ultima semestrale, che riporta – tra l’altro – spese per il personale in flessione del 3,9% rispetto al 1° semestre 2018, conseguenza della riduzione di organico: -883 risorse che sono il frutto di accordi con il Sindacato con soluzioni a ridotto impatto sociale.
Risulta pertanto in contrasto con il tenore delle relazioni sindacali, tradizionalmente positivo in UBI, la decisione assunta dal Gruppo di cedere a due società non bancarie a carattere multinazionale alcune attività, coinvolgendo circa 200 lavoratori, 102 dei quali, secondo le intenzioni aziendali, sarebbero destinati a cessare ogni relazione con UBI.
Il territorio piemontese appare particolarmente colpito dall’operazione già deliberata: dei 197 dipendenti coinvolti 37 lavorano in Piemonte: il 19%, benché il Piemonte occupi meno del 7% delle lavoratrici e dei lavoratori di UBI.
Le sigle sindacali rilevano quindi come sembri esservi una attenzione “particolare” (non benevola…) al Piemonte, anche per come è stato “confezionato” il ramo di azienda e per la prospettiva che altre attività ritenute non “core” da UBI possano essere prossimamente trasferite nel Cuneese, anticamera di possibili, ulteriori esternalizzazioni che i vertici del Gruppo non hanno escluso.
Il rischio denunciato dalle OO.SS. è che si realizzi nella nostra regione una concentrazione di lavorazioni che UBI considera a basso valore aggiunto e, quindi, sacrificabili.
Una strada pericolosa che merita l’attenzione delle Istituzioni piemontesi perché è solo salvaguardando alti livelli di specializzazione e di competenza, nonché mantenendo e attraendo attività strategiche, che si può difendere e accrescere la produttività e la capacità competitiva di un territorio.
L’Assessore Elena Chiorino ha ascoltato con attenzione tutte le considerazioni di parte sindacale manifestando al termine dell’incontro l’intenzione di prendere contatto con UBI e con la Fondazione CRC, storico azionista di riferimento del Gruppo, per approfondire la questione.

 
Torino, Cuneo, 3 ottobre 2019

 
Fabi Segreteria Provinciale Torino e provincia – RSA UBI Torino
First-Cisl Segreterie Territoriali Torino e Piemonte – RSA UBI – UBISS Piemonte
Fisac-Cgil Segreterie Territoriali Torino e Piemonte – RSA UBI – UBISS Piemonte
Uilca-Uil Segreterie Territoriali Torino e Piemonte – RSA UBI – UBISS Piemonte
Unisin Segreterie Territoriali Torino e Piemonte – RSA UBI – UBISS Piemonte

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BIM: CONSEGNA LETTERA PROCEDURA EX ARTT.17, 20 E 21 C.C.N.L. PER IL SETTORE DEL CREDITO

Care Colleghe, Cari Colleghi,

in data odierna le scriventi OO.SS. hanno incontrato i vertici aziendali in seguito all’approvazione del piano strategico avvenuto in data 26 settembre 2019.

Erano presenti all’incontro il Presidente dott. Alberto Pera, l’Amministratore Delegato Ing. Claudio Moro, il nuovo Direttore HR dott. Oliviero Bernardi e l’Avvocato Paglia dello studio Morpurgo & Associati.

Seguirà a brevissimo un ulteriore comunicato nel quale vi illustreremo i contenuti e le considerazioni fatte sul piano strategico 2019-2024.

Ciò che adesso ci preme comunicarvi è che a fine incontro ci è stata consegnata la lettera di avvio procedura ex artt. 17, 20 e 21 del CCNL del Credito riguardante Banca Intermobiliare S.p.A. e Symphonia Sgr che prevede:

– n° 140 esuberi a livello di Gruppo;
– la valutazione del mancato rinnovo alla scadenza dei contratti a tempo determinato in essere;
– contenimento dei costi di consulenza/collaborazioni; 
– mobilità territoriale: riorganizzazione della struttura di sede con, in prospettiva, la previsione di una differente dislocazione fra le sedi di Milano e Torino del personale della Banca. In particolare la procedura prevede che le direzioni della Banca Internal Audit, Risk Management, Compliance e AML, Pianificazione e CDG, Commerciale, Risorse Umane, Marketing, Affari Societari e Legale verranno interamente concentrate presso la sede di Milano. Presso la sede di Torino dovrebbero permanere le direzioni Crediti, Amministrazione e Operations. La Direzione Mercati Finanziari dovrebbe essere invece allocata per il 70% a Torino e per il 30% presso la sede di Milano. Con riferimento a Symphonia è prevista la concentrazione di ogni attività e funzione presso la sede di Milano;
– filiali: razionalizzazione della rete di filiali tramite un processo di riorganizzazione e trasformazione. Tale riorganizzazione prevede, allo stato, l’accorpamento di n°9 filiali.

A chiusura dell’incontro con l’Azienda ci siamo immediatamente riuniti con le nostre Segreterie Territoriali al fine di esaminare i contenuti della procedura e delineare i prossimi passi a tutela dei posti di lavoro di tutte le lavoratrici e lavoratori.

L’azienda, ai fini dell’avvio della prima fase della procedura, ha convocato i tavoli per il giorno 10 ottobre p.v.

Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FABI e FISAC/CGIL

Le strutture territoriali FABI, FISAC/CGIL

COMUNICATO CONGIUNTO

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BIM: A CHE GIOCO STANNO GIOCANDO?

Care colleghe e cari colleghi,

ci ritroviamo a settembre dopo un’estate trascorsa con mille preoccupazioni e domande sul futuro di Bim e Symphonia.
Dopo aver chiuso le procedure ex artt. 17 e 20 CCNL 2015 senza che l’Azienda ponesse le basi per un accordo a tutela dei colleghi e passasse invece alle minacce di intraprendere iniziative in autonomia, siamo ad oggi, dopo tre mesi, ancora in attesa di un incontro con l’Amministratore Delegato! Nel frattempo non contribuiscono a tranquillizzarci le dimissioni dell’ex Presidente Dennert e di alcuni Consiglieri, la posticipazione entro fine settembre della comunicazione della semestrale, le politiche di revisione sui costi di prodotti e servizi, e le dimissioni di altri colleghi, nonché la presunta cancellazione (o slittamento?) della data della convention prevista per metà settembre.
Apprendiamo solo dai comunicati stampa che insieme all’approvazione della semestrale è prevista la definizione del nuovo Piano Industriale (a distanza di un solo anno dal precedente). Quale il contenuto??
Chiediamo a gran voce risposte chiare e progetti credibili che da troppo tempo non vediamo! Ad oggi, non vi è alcun segnale positivo all’orizzonte, nessuna luce in fondo al tunnel ma sempre BUIO PESTO!!!

Non sappiamo che piatto ci stiano “cucinando” il management e l’azionista, quale sia il loro gioco, ma di una cosa siamo certi e la ribadiamo ancora con chiarezza:

Non siamo disposti a permettere che il tanto millantato “rilancio” di Bim si realizzi ancora una volta sulla pelle degli onesti lavoratori!

Il lavoro è sacro ed useremo ogni mezzo per difenderlo!

COMUNICATO CONGIUNTO

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ESTERNALIZZAZIONI UBI: OGGI 100 PERSONE. DOMANI?

 PER IL MOMENTO NOI CI MOBILITIAMO!!!!

Si è svolto oggi, venerdì 13 settembre, il presidio unitario a Torino di tutte le sigle sindacali del Credito e delle Assicurazioni per manifestare, con il supporto delle Segreterie Regionali/territoriali, contro la decisione aziendale di procedere ad esternalizzazioni nel Gruppo Ubi Banca.

Il presidio, che ha visto la partecipazione di colleghe e colleghi di numerose banche e assicurazioni, è stato organizzato a supporto della mobilitazione avviata su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle 8 piazze colpite dalle esternalizzazioni (in Piemonte, il polo Ubis di Cuneo).

Abbiamo manifestato unitariamente davanti alla sede della Giunta Regionale! Abbiamo però appreso che la Giunta, convocata per la giornata odierna, non si è tenuta presso la sua legittima sede ma a Novara (Giunta itinerante!). In ogni caso, siamo stati ricevuti dallo staff del Presidente Cirio che, ascoltate le nostre motivazioni, ci ha comunicato che il Presidente si è reso disponibile ad incontrare una nostra delegazione nei prossimi giorni.

Successivamente il presidio si è spostato in Via Santa Teresa, Sede della Direzione Territoriale di Torino di Ubi Banca.

Qualche foto di oggi:

 

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Riteniamo che il presidio di oggi sia stato all’insegna della solidarietà all’interno della nostra categoria e di supporto alla mobilitazione delle 8 piazze interessate dalle cessioni.

Ecco alcune foto del presidio che si è svolto a Cuneo (polo in cui una quarantina di colleghi sono coinvolti dall’operazione) dopo l’assemblea partecipatissima di questa mattina:

 

ARTICOLO DI TARGATO CN

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Credito Cooperativo: Chiusura del comparto GARANTITO!

Le Segreterie Nazionali First/Cisl e Fisac/Cgil, in rappresentanza del settore Credito Cooperativo, ieri pomeriggio hanno inviato al Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione Nazionale una diffida per la chiusura del COMPARTO GARANTITO ORIZZONTE 5. 

In attesa degli esiti di questa nostra ulteriore iniziativa si ricorda che nel frattempo prosegue incessante la raccolta delle DIFFIDE sottoscritte dai singoli aderenti al Fondo Pensione Nazionale. Consigliamo a tutti gli aderenti al Fondo Pensione Nazionale di stampare e salvare la propria posizione personale dal sito del Fondo Pensione Nazionale. Documentare quanto era l’ammontare depositato e la linea di investimento al 30 giugno 2019 potrebbe essere importante nei prossimi mesi.

Leggi il comunicato

 

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