Le News

25 NOVEMBRE SEMPRE

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Il 25 novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, è appena trascorsa, ma i femminicidi e la violenza contro le donne non si sono arrestati.

Per questo motivo la Fisac CGIL Piemonte vi propone un atto concreto: aiutare il Centro Antiviolenza E.M.M.A. che, in collaborazione con il Gruppo IntesaSanPaolo, ha attivato una raccolta di fondi per la creazione di un nuovo rifugio per le donne vittime di violenza e per i loro figli.

Con l’aiuto di tutte e tutti possiamo raggiungere l’obiettivo, ma dobbiamo fare in fretta: la raccolta scade tra poco più di un mese!


Facciamo in modo che ci sia  un’alternativa per le donne e  per i loro figli che stanno subendo violenza nelle loro case.

I Centri Antiviolenza DonneFuturo e SvoltaDonna di E.M.M.A onlus SONO APERTI anche in questo periodo di emergenza sanitaria: riescono a seguire oltre 160 donne a distanza e a garantire l’erogazione dei beni di prima necessità (banco alimentare e farmaceutico), mentre sono  30 le persone (tra donne e minori) che attualmente sono ospitate nelle case rifugio e negli spazi destinati all’emergenza.

Ma non basta!

La situazione delle donne vittime di violenza – già normalmente compromessa – è ora peggiorata perché con l’emergenza e la quarantena si amplificano il controllo, l’isolamento, e si tende a  minimizzare se non addirittura a negare gli atti violenti.

In questa situazione  vi è un elevato rischio di recidiva della violenza ed un grosso pericolo che la violenza porti al femminicidio.

Gli spazi per l’accoglienza in emergenza non sono sufficienti.

E’ indispensabile allestire nuovi spazi: attualmente ci sarebbero oltre 200 mq che potrebbero accogliere fino a 6 nuclei mamma- bambine/i (complessivamente 12 persone). Ma per mettere gli spazi in sicurezza e pagare gli arredi   servono 40.000 euro, attualmente ne sono stati raccolti 26.920,

Ne mancano 13.080!

Aiutiamo il Centro Antiviolenza E.M.M.A.  a costruire nuovi spazi di accoglienza per le donne in emergenza: Facciamo la differenza! Costruiamo nuovi spazi !

PER LE DONAZIONI E PER SAPERNE DI PIU’ FAI CLICK QUI  FORFUNDING

Aiutiamo le donne,  le loro bambine e i loro bambini ad iniziare una nuova vita libera dalla violenza.


COORDINAMENTO DONNE FISAC CGIL PIEMONTE

 

 

 

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SALDO IMU 2020 – SERVIZIO FISAC PER GLI ISCRITTI DI TORINO E PROVINCIA

SALDO IMU

Il prossimo 16 dicembre sarà l’ultimo  giorno utile per il pagamento del saldo dell’IMU, imposta che si applica sugli immobili diversi dalla prima casa di abitazione e relativa pertinenza.

A partire da lunedì’ 23  Novembre e fino a venerdì 11 Dicembre, le iscritte e gli iscritti FISAC CGIL di Torino e Provincia, potranno avvalersi del calcolo di questa imposta con il servizio CAAF Cgil.

Il servizio è gratuito per iscritti e coniugi/conviventi more uxorio

Documenti necessari per il calcolo:

se il calcolo dell’acconto era stato fatto tramite la struttura FISAC:

  • quietanza di pagamento dell’F24 di acconto  (scadenza 15/06/2020). È indispensabile la ricevuta con l’indicazione del giorno in cui è avvenuto il pagamento;

Importante: indicare eventuali variazioni intervenute (a titolo di esempio: data di eventuale vendita di immobili successiva al 15/06/2020, variazione destinazione immobile etc…)

In particolare, se si fosse acquistato un nuovo immobile:

  • visuale catastale;

  • indicazione della percentuale di possesso dell’immobile e sua destinazione;

  • data di acquisto dell’immobile 

Attenzione: nel  caso in cui si fosse acquistato  un immobile come prima casa, ma non si abbia ancora  variato la residenza in tale immobile, si è soggetti al pagamento dell’IMU fino al giorno in cui la residenza non viene variata.

se il calcolo dell’acconto NON era stato fatto tramite la struttura FISAC:

  • visura catastale non anteriore al 2011;

  • copia del documento di identità e codice fiscale;

  •  indicazione della percentuale di possesso dell’immobile;

  • indicazione della destinazione dell’immobile

  • quietanza pagamento  del modello F24 acconto (scadenza 15/06/2020). 

    È indispensabile la ricevuta con l’indicazione del giorno in cui è avvenuto il pagamento

 

Modalità di esecuzione del servizio 

È sufficiente inviare tutti i documenti richiesti inderogabilmente entro e non oltre venerdì  11 dicembre tramite posta elettronica al seguente indirizzo:

730fisac@gmail.com.

Nel giro di qualche giorno verrà fornito (sempre tramite e-mail) il modello F24 utile per il pagamento.

Attenzione: il servizio di calcolo è gratuito (per chi è iscritto e per i relativi coniugi) solo se la documentazione perverrà all’indirizzo di posta elettronica 730fisac@gmail.com.

Di seguito vi forniamo il link attraverso il quale ottenere la stampa delle visure catastali indispensabili per il calcolo:

http://sister.agenziaentrate.gov.it/CitizenVisure/InformativaAction.do

SALDO IMU 2020

DIPARTIMENTO FISCALE FISAC CGIL PIEMONTE 

Situazione filiale di Pronto Pegno a Torino (ex Monte Pegni di Intesasanpaolo)

La situazione della Filiale di Pronto Pegno a Torino (ex Monte Pegni di Intesasanpaolo) sta diventando, purtroppo, una situazione esplosiva.
La Fisac Cgil di Torino e del Piemonte è al fianco dei colleghi in questa fase così difficile di gestione di un passaggio dal più grande Gruppo Bancario ad un’Azienda con la quale non si riesce ad avviare un confronto costruttivo sulle numerose problematiche. Anche la Camera del Lavoro di Torino è al nostro fianco perché la crisi economica e sociale nella nostra città sta raggiungendo livelli davvero molto preoccupanti. Le code costanti in via Botero sono solo un esempio.

Leggi l’articolo La Stampa_Pronto Pegno del 7_11_2020

BANCA DEL PIEMONTE: RINNOVI E NUOVO ACCORDO “BANCA DEL TEMPO

La trattativa in Banca del Piemonte non si ferma!
Durante il mese di ottobre si sono rinnovati importanti accordi ma soprattutto si è introdotta anche nella nostra realtà la “Banca del Tempo”. 
 
Un Accordo che rappresenta, attraverso la solidarietà sociale, l’attenzione verso le categorie più fragili e il sostegno verso i colleghi che hanno  maggiori difficoltà nel conciliare i tempi di vita e di lavoro, anche in considerazione del periodo emergenziale in cui stiamo vivendo.
 
Siamo certi che l’attenzione verso i colleghi troverà il giusto spazio anche nella prossima trattativa relativa al Premio Aziendale e alla Polizza Sanitaria.
E’ importante arrivare ad Accordi che diano il giusto riconoscimento per i mesi di lavoro svolto con estrema professionalità, nonostante le numerose difficoltà che tutti noi abbiamo dovuto e saputo affrontare!

 
RSA FISAC CGIL

Banca del Piemonte

ACCORDO IN MATERIA DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO

ACCORDO IN MATERIA DI MOBILITA’

PROTOCOLLO PRODUTTIVITA 2021

ACCORDO BANCA DEL TEMPO

QUARANTENA A SCUOLA – SOSPENSIONE LEZIONI IN PRESENZA LE MISURE PREVISTE DALLA LEGGE IN FAVORE DEI GENITORI CHE LAVORANO

QUARANTENA A SCUOLA – SOSPENSIONE LEZIONI IN PRESENZA
LE MISURE PREVISTE DALLA LEGGE IN FAVORE DEI GENITORI CHE LAVORANO

Il cd. “Decreto Ristori” (Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137) ha ampliato l’ambito di applicazione della norma nata per offrire un supporto ai genitori che lavorano qualora la/il figlia/o
fosse posta/o in quarantena in conseguenza di un contatto verificatosi nella scuola.
Di seguito forniamo una sintesi di quanto attualmente previsto dal nuovo decreto, rinviando alla circolare INPS n. 116 del 2 ottobre 2020 per alcuni elementi di dettaglio non modificati dal provvedimento.

DESTINATARI
Genitori lavoratori dipendenti di figli conviventi minori di 16 anni (NOVITA’ Il nuovo DL ha aumentato il limite di età da 14 a 16 anni)

  • posti in quarantena con provvedimento dell’ASL a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico (o all’interno di strutture regolarmente frequentate per seguire lezioni
    musicali e linguistiche), nonché nell’ambito dello svolgimento di attività sportive di base, attività motoria in strutture quali palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi;
  • nel caso in cui sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza. (NOVITA’ Il nuovo DL indica, oltre ai casi di quarantena, la sospensione delle lezioni in presenza)

PERIODO

Periodi compresi entro il 31 dicembre 2020

MISURE (PER TUTTO O PARTE DEL PERIODO CORRISPONDENTE ALLA QUARANTENA)

  • Il D.L. prevede la possibilità di svolgere la prestazione di lavoro in smart working (v. fac-simile di domanda alla pagina successiva).
  • Solo nel caso in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile uno dei genitori può astenersi dal lavoro con modalità diverse a seconda dell’età del figlio:
         a) in caso di figli minori di 14 anni per il congedo è riconosciuta dall’INPS una indennità pari al 50% della retribuzione. La contribuzione figurativa (ai fini pensionistici) è piena;
         b) in caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, non è prevista alcuna retribuzione o indennità, né riconoscimento di contribuzione figurativa. Vige il divieto di licenziamento e il diritto alla conservazione del posto di lavoro.

LIMITAZIONI

La possibilità di ricorrere a una delle due misure è riservata a uno solo dei due genitori.
Inoltre non è possibile farvi ricorso per i giorni in cui l’altro genitore non svolge alcuna attività lavorativa (per esempio perché non occupato o sospeso dal lavoro perché posto in cassa
integrazione).
La circolare INPS n. 116/2020 illustra i casi di compatibilità/incompatibilità tra il congedo indennizzato per quarantena scolastica dei figli e altre tipologie di assenza dal lavoro relative
all’altro genitore.
Per finanziare i periodi di congedo il nuovo decreto ha aumentato il limite di spesa a € 93 milioni; qualora se ne delineasse il superamento non saranno prese in considerazione ulteriori domande

Fisac Cgil Torino e Piemonte

Scarica il volantino e il modulo di richiesta

NATALE CON CIAI – VICINO ALLA SCUOLA ABC DELL’UMANITA’

Come ogni anno siamo giunti in prossimità del Natale, e anche quest’anno la Fisac CGIL Piemonte ha scelto di sostenere il CIAI.

Per chi non lo conoscesse ancora CIAI è una storica associazione di Milano che da più di 50 anni si occupa di sostegno e protezione dell’infanzia in Italia e nel mondo. Vi invitiamo a visitare il sito www.ciai.it.

Quest’anno i fondi che verranno raccolti andranno a sostenere un progetto molto importante che si chiama Italia prossima per sviluppare importanti programmi di contrasto alle povertà educative in Italia.

Quest’anno CIAI ha rafforzato il suo intervento nelle scuole al fianco dei bambini che hanno vissuto un anno particolare e difficile.

La scuola si è interrotta, le amicizie sono state sospese così come tantissime altre attività. I bambini hanno perso tanto. CIAI crede che investire su di loro vuol dire investire sul futuro di tutti noi.  Chi ha figli in età scolare potrà sicuramente capire l’importanza di questo progetto.

Grazie fin d’ora per quello che potrete fare per CIAI e per i bambini.

Qui di seguito le coordinate per effettuare il bonifico una volta ordinati i prodotti

CIAI Onlus
IT33V 05387 016000 00000 777140

Causale: erogazione liberale Natale con CIAI

NATALE CON CIAI – VICINO ALLA SCUOLA ABC DELL’UMANITA’

CATALOGO

BANCA SELLA: IL MURO DI GOMMA

Care colleghe e cari colleghi,
nemmeno comincia la trattativa per il Premio welfare, o VAP, 2020. Siamo sconcertati e
delusi dall’atteggiamento della Direzione di Gruppo.

Alla loro proposta di riconfermare a stralcio in toto la formula utilizzata già gli scorsi anni
con risultati congrui con quelli degli anni scorsi, in attesa di tempi più solidi per costruirne
una nuova, abbiamo risposto chiedendo che ad essa venissero aggiunte alcune voci
accessorie per incrementare il risultato finale.

     ● Eliminare la scala meritocratica che incide per il 30 % sul valore del premio.
Richiesta politica che ad ogni trattativa reiteriamo.
     ● L’accordo degli scorsi anni ha ridenominato il Vap come Premio Welfare: il risultato
della formula è considerato l’importo welfare e, per la scelta cash, viene tolto il 5%.
Abbiamo chiesto di invertire il ragionamento.
     ● Un BONUS che riconosca da un lato l’impegno profuso senza incertezze, anche a
rischio della salute, da tutti i colleghi durante il faticoso periodo Covid, ed una
gratificazione per i risultati raggiunti nonostante tutto (come più volte detto da
Pietro Sella nei suoi podcast).

La Direzione ha respinto tutte le nostre richieste.
Abbiamo cercato di rilanciare due delle voci di cui sopra: il bonus e l’indice meritocratico.
Dopo pochi minuti la delegazione aziendale ci ha risposto picche.
E qui è finita la trattativa!

Le nostre considerazioni sono che in tutti questi anni ci siamo sempre sentiti ripetere come
un mantra concetti tipo “dalle difficoltà nascono le opportunità”, resilienza intesa come la
capacità di affrontare e superare eventi traumatici o periodi di difficoltà e altri ancora.
Tutti i colleghi hanno sempre fatto propri questi concetti, con dedizione, competenza e
professionalità, spesso con sacrifici personali ed anche affettivi ma, negli ultimi tempi,
inviano segnali di profondo disagio.
E’ tempo che anche l’azienda, sicuramente consapevole di tutto questo (e non vogliamo
pensare il contrario). prenda atto di tale situazione e metta in campo azioni concrete e
tangibili
Si accettano a fanno piacere i GRAZIE ma con i grazie non si va molto lontano.
Da parte sindacale non possiamo accettare di fare solo delle considerazioni ma
desideriamo trattare per raggiungere accordi degni di questo nome, a costo di non
raggiungere alcuna intesa come potrebbe verificarsi e come alle volte è già successo.

La delegazione OO.SS. trattante

LEGGI IL COMUNICATO

Incontro con Pronto Pegno S.p.a. Siamo tutti Immuni?

Incontro con l’azienda. Siamo tutti Immuni?

Il giorno 23 ottobre 2020 si è svolto con inizio alle 17.00 in
videoconferenza, il primo incontro tra le OO.SS e i rappresentanti di Pronto Pegno
S.p.a.
Per le OO.SS erano presenti la RSA costituita Fabi Giorgio Sassi ed il Segretario
Territoriale Fabi Marras, la Segretaria Regionale Fisac Cinzia Borgia e la Dirigente
Provinciale Fisac Marzia Moschetti, il Segretario Regionale First Cisl Fabrizio Dagna.
Per Pronto Pegno erano presenti Raffaele Spina, Direttore Capitale Umano Banca
Sistema e Alessandra Rossetti, Selezione e Gestione HR BP.
Si è subito chiarito che la Società Pronto PEGNO spa, come da accordi sottoscritti il
14/01/2020 e 20/05/2020 ha conferito mandato di rappresentanza all’ABI.
A tal proposito, la verifica rispetto l’applicazione del contratto collettivo di 2°livello e
l’impegno di assicurare ai dipendenti trasferiti una copertura sanitaria ed un fondo
pensioni con contribuzione pari al datore di lavoro precedente, sarà effettuata con
incontro specifico entro i termini dell’accordo.
L’incontro si è concentrato su alcune specifiche criticità della piazza di Torino rispetto
ad orari e situazione di lavoro.
Abbiamo rilevato all’azienda che pur comprendendo la situazione pregressa
ereditata e l’avvio di procedure a censimento della clientela nuove, a distanza di tre
mesi gli straordinari e la pausa pranzo a turni, precedentemente non prevista, con la
clientela inferocita all’interno della filiale, sono praticamente stabili, e stanno
esponendo il personale, ad un notevole stress e malumore.
L’azienda consapevole dello sforzo che i colleghi stanno effettuando ha dichiarato
che entro novembre la mole di lavoro sarà sensibilmente ridotta.
Abbiamo chiesto chiarimenti riguardo alle telecamere orientate verso le postazioni
dei lavoratori e dei motivi per cui tale intervento non sia stato oggetto di accordo
come viene definito dall’art 4 dello statuto dei lavoratori.
L’azienda ha spiegato di aver direzionato le telecamere verso le postazioni dei
lavoratori esclusivamente per esigenze organizzative legate alla sicurezza del lavoro
e che non sono state avvertite le OOSS. in quanto si doveva agire prima dell’apertura
della filiale e che sono stati fatti tutti passi formali con le strutture di competenza.
Riteniamo il rispetto delle tutele garantite dallo Statuto dei Lavoratori un tassello
fondamentale del nostro ordinamento giuridico e per tale motivo avvieremo le
dovute verifiche in merito.
Abbiamo chiesto chiarimenti in merito alla circolare interna inviata ai dipendenti
riguardo l’applicazione IMMUNI.
A tal proposito abbiamo ribadito che l’azienda non può obbligare il dipendente a
scaricare la app in quanto non è previsto alcun obbligo di legge e soprattutto non
può richiedere di essere informata dal lavoratore se non la istalla.
Ci riesce difficile comprendere come possa essere obbligatorio ciò che per la legge
non è, ciò che per il Governo e per le Istituzioni nazionali costituisce una semplice
facoltà.
Quindi abbiamo chiesto di modificare la circolare inviata.
L’azienda non si è impegnata in tal senso, quindi ribadiamo alle colleghe e ai colleghi
che l’applicazione dell’APP IMMUNI sul proprio cellulare non è obbligatoria per legge
ma è una scelta assolutamente personale che non può essere soggetta ad alcun
altro vincolo.
Chiediamo ai lavoratori di segnalare alle OOSS eventuali problemi in tal senso.
Infine è stato richiesto dalla delegazione sindacale di non stravolgere gli attuali ruoli
in caso di riorganizzazione del lavoro. In particolare è stata ribadita l’ importanza del
ruolo del “ distributore” per agevolare al meglio il servizio alla clientela da parte del
front office .
Abbiamo infine manifestato all’azienda l’intenzione di avviare un dialogo costante e
costruttivo nel tempo attraverso la costruzione di relazioni sindacali partecipi e
incisive, perché solo in tal modo sarà possibile garantire un futuro costruttivo a
questo tavolo.
Alle 18.30 si è concluso l’incontro.

Torino, 28 ottobre 2020
Rsa FABI Pronto Pegno Torino
Le Segreterie Territoriali
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL

prontopegno

Ciao Maurizio

Maurizio Zoè è partito per uno dei suoi meravigliosi viaggi.

Un uomo capace, disponibile, sensibile, determinato, generoso. Un uomo coraggioso, come abbiamo sempre saputo e come ci ha confermato ogni giorno nell’ultimo anno in cui ha combattuto con una malattia terribile.
Un uomo giusto, e non è certo poca cosa.
Semplicemente un uomo, come avrebbe detto Sciascia il grande scrittore di una delle sue terre. E anche un uomo che ci ha insegnato il mestiere di vivere, come scriveva un altro grande scrittore dell’altra sua terra.
Ci mancherai immensamente.

Ciao Maurizio!

Corso Fba – Il conto individuale

8 settembre 2020

Tutte le novità del “conto individuale di Fba” nel corso che si tiene oggi in videoconferenza con l’Ufficio Formazione della Fisac Nazionale per le aziende che hanno esercitato l’opzione di scelta con passaggio alla nuova modalità di accesso ai finanziamenti.

In Piemonte le aziende che hanno esercitato l’opzione sono:

  • Banca del Piemonte
  • Gruppo CR Asti (Biver Banca e Banca di Asti)

Anche Gruppi nazionali hanno scelto di passare al Conto Individuale, ad esempio Ubi, Intesasanpaolo e Unicredit.

Pubblichiamo le slides proiettate nel corso:

IL CONTO INDIVIDUALE – Le nuove modalità di accesso ai finanziamenti FBA

FARMACIA GRUNER

FARMACIA GRUNER – 

DI TIMEUS MARCO E C.

Via S. Tommaso 16 – 10121 Torino (TO)

tel: 011 546292

SCONTO 10% SU FARMACI 

SCONTO  15% SU PARAFARMACI

Proroga abbonamento validità dal 01/10/2019 al 30/09/2020

Gentilissimi, In considerazione dell’emergenza sanitaria vissuta nei mesi appena trascorsi, per andare incontro alle esigenze dei nostri abbonati è stata determinata la proroga di validità dell’abbonamento “Una sera al Cinema 2019/2020” fino al 31 marzo 2021. Le modalità di utilizzo del carnet e le sale aderenti restano invariate. Restando a disposizione cogliamo l’occasione per porgervi i più cordiali saluti

UNICO 2020

A partire da oggi fino al  15 ottobre (con l’interruzione nel mese di agosto per la pausa estiva) è possibile avvalersi del servizio di compilazione del Modello Redditi (ex Modello Unico) per gli iscritti di Torino e Provincia

CHI DEVE COMPILARE IL MODELLO REDDITI?

1) Coloro che hanno una CASA DI PROPRIETA’ ALL’ESTERO:  la compilazione è obbligatoria e comporta il pagamento di una imposta patrimoniale. La mancata presentazione dello stesso può comportare pesanti sanzioni (fino ad arrivare al sequestro dell’immobile).

DOCUMENTI NECESSARI:

  • fotocopia atto di acquisto (se il costo dell’immobile è indicato in una valuta diversa rispetto all’Euro è necessario indicare il tasso di cambio relativo). Anche se lo scorso anno ci si è avvalsi del servizio del nostro Caaf, la presentazione di questo documento è obbligatoria;
  • carta d’identità e codice fiscale di tutti i proprietari dell’immobile di cui si richiede la compilazione;
  • copia versamento imposta sugli immobili pagata all’estero (fronte e retro poiché in alcuni paesi nel retro c’è l’indicazione di alcuni importanti dati);
  • copia MOD RW UNICO compilato lo scorso anno.

Costo per la compilazione:  gratuito per le iscritte/gli iscritti Fisac CGIL; 20,00 Euro per i coniugi di iscritto/a

2) Chi ha un CONTO CORRENTE ALL’ESTERO.

Anche in questo caso è prevista una imposta patrimoniale e la mancata presentazione del modello redditi può comportare il sequestro del c/c in oggetto.

DOCUMENTI NECESSARI:

  • documento e codice fiscale degli intestatari del conto di cui si richiede la compilazione;
  • estratti c/c di tutto l’anno (dal 01/01/2017 al 31/12/2017) con eventuali interessi;

Costo per la compilazione gratis   per gli iscritti Fisac Cgil; 20,00 Euro per i coniugi di iscritto/a; 25,00 Euro per i non iscritti.

3) ALTRE RAGIONI  ad esempio DECESSO di un FAMILIARE di cui si è eredi, oppure REDDITI percepiti ALL’ESTERO, ma da residenti in Italia

DOCUMENTI NECESSARI:

Stessa documentazione prevista per il 730. In caso di decesso di un familiare è necessaria copia del documento di identità e codice fiscale del de cuius.

Il costo per la compilazione varia a seconda del reddito percepito  (fino a 11.000 Euro di reddito la tariffa è pari a 25,00 Euro, da http://www.celafisac.net/wp/wp-content/uploads/2020/02/SEDI-CAAF.pdf11.000 a 30.000 Euro la tariffa è di 35 euro, oltre i 30.000 Euro di reddito, la tariffa è pari a Euro 42, per i coniugi/figli conviventi di iscritto la tariffa è pari a 50,00 Euro)

La documentazione dovrà pervenire  all’indirizzo di posta 730fisac@gmail.com entro e non oltre il 15 Ottobre (ricordiamo che il servizio nel mese di agosto non sarà attivo), indicando anche un recapito telefonico. 

Per il pagamento della tariffa prevista per la compilazione sarete contattati direttamente dalla  FISAC Torino 

In alternativa è possibile prendere un appuntamento direttamente presso una delle sedi CAAF Cgil telefonando al Numero Verde  dedicato 800171111 o dal sito www.caafcgil.com

DIPARTIMENTO FISCALE FISAC CGIL PIEMONTE

BANCA SELLA: smart working e banca de tempo

SMART WORKING: TRATTATIVA?

Lo scenario (e un po’ di storia) Il 30 giugno è scaduto l’accordo sullo smart working sottoscritto il 24 maggio del 2018; L’accordo – che certo non contemplava la situazione di pandemia nella quale siamo venuti a trovarci – si limitava a riconoscere tale opportunità ad alcuni uffici di sede, prevedendone la VOLONTARIETÀ; era praticabile per un giorno alla settimana (max due), necessitava di formazione preventiva e vedeva la corresponsione del buono pasto. L’istituto dello smart working , ha da subito dato buoni risultati e progressivamente si è estesa tale possibilità (con tutte le norme dell’accordo di cui sopra) a un sempre maggior numero di colleghi degli uffici centrali. Nel frattempo il nuovo CCNL, rinnovato il 19 dicembre 2019 norma per la prima volta lo smart working, estendendone l’utilizzo a un max di 10 giorni al mese ma non riconoscendo a coloro che non lavorano in un’unità produttiva aziendale, il diritto al buono pasto. Poi, a marzo, arrivano il Covid e la necessità di allargare a tutti – Rete compresa, laddove possibile – lo smart working (così erroneamente chiamato, poiché si è trattato semplicemente di lavoro da casa) per ragioni di salute e sicurezza, imposte dalla decretazione d’urgenza. Dopo la Fase uno, ecco la Fase due che, per quanto riguarda la rete, ha fatto rientrare nei luoghi di lavoro la quasi totalità dei colleghi, riaprendo a 360 gradi le attività di agenzia, conservando però la possibilità di smart working per talune figure professionali che la consentono. Per la sede e le altre società del gruppo che non sono rete commerciale (Centrico, Axerve, Hype, Banca Patrimoni, Fabrik, Sella Leasing, Sella Personal Credit), con qualche differenziazione, quasi nulla è mutato: è marginale il numero dei colleghi in ufficio, quasi tutti continuano il loro lavoro da casa. Mentre per la Rete è rimasto solo in modo marginale. E’ con questo scenario che la Direzione di Gruppo ci comunica che, essendo scaduto l’accordo relativo allo smart working lo scorso 30 Giugno, auspica di stipularne uno nuovo, o per meglio dire riprendere quello appena scaduto modificando un paio di aspettie chiarendo che, in mancanza di una nuova intesa, sarà applicato dal 1° agosto quanto stabilito sul tema dal CCNL. La bozza che ci presenta per la discussione, infatti, pur riconoscendo il filo conduttore con l’esperienza del precedente accordo, di fatto non propone nulla che non sia già contenuta nel ccnl e quindi per un massimo di 10 giorni e no al buono pasto. Oggi. Arriviamo al tavolo carichi di buone proposte, dopo incontri, scambi di opinioni, assemblee virtuali con i colleghi su questo argomento che, per alcune società, ora, è priorità assoluta, con forte impatto sulla vita quotidiana di ciascuno: • Distinzione tra Fase d’emergenza e accordo in tempi di stabilità: fino a che perdura l’emergenza non si può parlare di vero e proprio smart (manca la volontarietà) e pertanto chiediamo che il buono pasto sia regolarmente pagato; • In vista della stabilità: sostituire il buono pasto (non più previsto dal CCNL) con una forma di indennità (che la direzione decida come realizzarla) per le spese di produzione (rete, energia elettrica, riscaldamento, ecc…). Lo smart è una modalità che aiuta a conciliare lavoro e vita personale da un lato, è vero, ma dall’altro fa risparmiare costi alle imprese e aumentare la produttività. • Riconoscere straordinari e diritto alla disconnessione. Non abbiamo quantificato importi ma chiarito le motivazioni della nostra posizione, restando aperti a quella che noi ritenevamo… una TRATTATIVA. Cioè, due posizioni distanti che cercano un punto di incontro attraverso la mediazione tra i vari interessi. Con nostro grande stupore la Direzione… non ha provato neanche a trattare, non avendone mandato. Ha dichiarato la propria chiusura: della serie, questo è quello che vi offriamo, il ccnl che di fatto già c’è! e che verrà applicato dal 1° agosto.

Ma si può chiamare TRATTATIVA?

SMART WORKING

Care colleghe, cari colleghi, in questi giorni abbiamo incontrato la Delegazione Aziendale di Gruppo con l’intento di istituire anche nel Gruppo Sella la Banca del Tempo: un “plafond” di ore di permessi retribuiti alimentata da donazioni volontarie delle lavoratrici, e dei lavoratori e, generalmente nel sistema bancario italiano, anche dalle Aziende a cui possono attingere colleghe e colleghi del Gruppo che si trovino in gravi situazioni personali e/o familiari e che abbiano esaurito ogni altro permesso retribuito personale spettante. Un istituto, questo della Banca del Tempo, che coniuga il principio della solidarietà sociale con l’agevolare la conciliazione di vita e lavoro di chi è in momenti di vita difficoltosi. Vista l’importanza che può rivestire un istituto come la Banca del Tempo, prima di definire gli aspetti tecnici (modalità per alimentare la BdT, casuali, modalità e durata della fruizione) come OO.SS. abbiamo chiesto alla controparte di “quantificare” il contributo aziendale a fronte delle donazioni del personale, la disponibilità aziendale è stata risibile sia rispetto a quanto possono essere le donazioni delle colleghe e dei colleghi sia e soprattutto se rapportata al significato che è alla base della Banca del Tempo. Per quanto sopra, non si è potuto procedere a ulteriori approfondimenti ma speriamo che ulteriori riflessioni posso dare alle parti la possibilità di verificare ancora la possibilità di istituire anche nel Gruppo Sella un istituto di cosi alti contenuti solidaristici/sociali.

BANCA DEL TEMPO

Importante novità da INPS: cumulabilità parziale tra congedo straordinario Covid e Bonus Baby Sitter

Pubblicata nuova  Circolare INPS 73 2020 CLICCA QUI che ammette parziale cumulabilità tra permessi straordinari Covid e Bonus baby sitting 

Importante aggiornamento INPS che,  contrariamente quanto stabilito finora, ammette la parziale cumulabilità tra Permessi Straordinari Covid- 19 e Bonus Baby Sitting.

Ricordiamo che Il bonus Bonus baby-sitting e centri estivi è fruibile fino al 31 Luglio 2020

Dipartimento Welfare Fisac Piemonte

DECRETO RILANCIO – LE MISURE A FAVORE FAMIGLIE E LAVORATORI

Il Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. “Rilancio”),  è intervenuto in modifica su alcune delle norme finalizzate a offrire un sostegno ai genitori che lavorano introdotte  dal D.L. “Cura Italia”, stabilendone l’ampliamento e/o estendendone il periodo di validità.

In particolare nei documenti allegati  troverete un approfondimento su:

  •  ulteriori giornate di permesso previste anche per i mesi di maggio e giugno a favore di coloro che hanno diritto ai permessi
    di cui alla Legge n. 104/1992; CLICCA QUI
  • congedi e bonus per servizi baby sitting  (ora in alternativa utlizzabili anche per i centri estivi;CLICCA QUI
  • la nuova previsione del provvedimento, riguardante la possibilità di svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile (Smart working) per i genitori di figli minori di anni 14.

Ulteriori indicazioni potranno derivare dalla pubblicazione delle Circolari INPS e/o a seguito della conversione in legge del D.L. n. 34/2020.

Il Dipartimento Welfare della Fisac è a disposizione per chiarimenti ed approfondimenti alla mail fisac.dipartimentowelfare@gmail.com

 

CALCOLO ACCONTO IMU 2020

 

 

Il prossimo 16  Giugno sarà l’ultimo giorno utile per il pagamento dell’acconto IMU.

L’IMU è l’imposta sugli immobili diversi dalla prima casa di abitazione dove si ha la residenza.

Da lunedì 25 maggio parte il servizio di calcolo per questa imposta per le iscritte/ gli iscritti di Torino e Provincia.

Il servizio di calcolo è gratuito (per iscritti e relativi coniugi) solo se la documentazione perverrà all’indirizzo di posta sotto indicato (coloro che si recheranno ad una delle sedi Caaf CGIL pagheranno la tariffa prevista per questo servizio)

DOCUMENTI NECESSARI PER IL CALCOLO:

-visura catastale non anteriore al 2013,
-codice fiscale,
-indicazione della percentuale di possesso dell’immobile,
– in caso di immobile ceduto a titolo gratuito ad un parente: copia del contratto di comodato d’uso gratuito e copia registrazione contratto,
– in caso di immobile ereditato: copia atto di successione
-in caso di acquisto di nuovo immobile senza residenza (che è stata variata successivamente): copia atto e data di cambio di residenza

– chi non ha fruito del servizio di calcolo IMU lo scorso anno: quietanza pagamento IMU 2019 (acconto e saldo)

 

MODALITA’ DI ESECUZIONE DEL SERVIZIO

E’ sufficiente inviare tutti i documenti richiesti inderogabilmente entro e non oltre mercoledì 10 Giugno tramite posta elettronica al seguente indirizzo:

730fisac@gmail.com

In tempo utile per il pagamento il Caaf CGIL fornirà  il mod F4 utile per il pagamento, che verrà inoltrato  via mail.

Di seguito vi forniamo il link attraverso il quale ottenere la stampa delle visure catastali indispensabili per il calcolo.

http://sister.agenziaentrate.gov.it/CitizenVisure/InformativaAction.do

DIPARTIMENTO FISCALE FISAC CGIL PIEMONTE

730 2020: APPUNTAMENTO PRESSO LE SEDI CAAF

Per la compilazione del 730, come ogni anno, gli iscritti hanno la possibilità, in alternativa al servizio offerto da Fisac, prendere appuntamento direttamente presso la sede CAAF CGIL più comoda

Anche in questo caso il servizio sarà gratuito per gli iscritti e per i coniugi /conviventi

L’appuntamento può essere preso:

  • Telefonicamente, contattando la sede di propria scelta tra quelle comprese nell’elenco che trovi facendo CLICK QUI
  • Compilando il form che trovi sul sito www.caafcgil.com  facendo CLICK QUI

 

DIPARTIMENTO FISCALE FISAC CGIL PIEMONTE

 

730 2020 CON LA FISAC: INIZIA LA SECONDA FASE

 

Mercoledì  6 MAGGIO  partirà la seconda fase della compilazione 730 2020 con la Fisac  CGIL.

Come vi avevamo preannunciato, solo chi ci avrà inviato la Delega Fiscale  potrà usufruire del servizio offerto FISAC per la compilazione del 730   facendoci pervenire la relativa documentazione.

Per farci pervenire la documentazione necessaria occorre:

  • scaricare il prospetto accompagnatorio CLICK QUI
  • compilarlo in tutte le sue parti
  • scaricare e compilare Modulo per la destinazione 8 e 5 per mille CLICK QUI
  • farci pervenire prospetto e documentazione prevista (esclusivamente in formato PDF, vi preghiamo di non inviare mai fotografie dei documenti) via  mail  all’indirizzo 730fisac@gmail.com
  • LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE TASSATIVAMENTE NEL PERIODO TRA MERCOLEDI’ 6 MAGGIO E 19 GIUGNO . IN CASO DI INVIO DELLA DOCUMENTAZIONE  OLTRE LA  DATA INDICATA NON SARA’ POSSIBILE PROCEDERE CON LA COMPILAZIONE CON IL NOSTRO TRAMITE, MA SARA’ NECESSARIO PRENDERE APPUNTAMENTO PRESSO UNA DELLE SEDI CAAF CGIL  CLICK QUI

N.B.  Il CAAF  CGIL, che dopo un periodo di chiusura al pubblico, ha riaperto i propri uffici da lunedì   4 Maggio, ha inviato a tutti i contribuenti che avevano usufruito del servizio di compilazione 730 2019 (anche indirettamente) una mail per prenotazione appuntamento presso una sede CAAF.

Questo servizio è offerto dal CAAF a chi intende recarsi direttamente presso le loro sedi; chi  ci ha inviato nei giorni scorsi copia delega e privacy può, comodamente da casa o dal proprio ufficio, inviarci tutta la documentazione via mail.

Le modalità di offerta  del servizio non sono dunque variate rispetto a quanto previsto lo scorso anno

DIPARTIMENTO FISCALE FISAC CGIL PIEMONTE

 

ANTICIPO CASSA INTEGRAZIONE? C’È LA FISAC

SEI UNA LAVORATRICE O UN LAVORATORE
DI UN’AGENZIA DI ASSICURAZIONE IN CASSA
INTEGRAZIONE PER L’EMERGENZA CORONAVIRUS
E LA TUA AZIENDA NON ANTICIPA IN BUSTA PAGA?
PER CHIEDERE L’ANTICIPO ALLA TUA BANCA
se sei una/un nostra/nostro iscritta/o rivolgiti
alla/al delegata/o sindacale o contatta la tua
categoria che ti darà tutte le informazioni necessarie.
FISAC CGIL TORINO-PIEMONTE
Silvio Carignano – 328 9384582 | silvio.carignano@fisac.net
Tommaso Del Tito – 339 4169652 | deltito@fisac.net
Gianfranco Pagliero – 335 6971274 | fisac.pagliero@cgiltorino.it
fisac.agenzieappalto@gmail.com – 011 5066411

SE NON SEI ISCRITTA/O CONTATTA LA SEDE CGIL PIU’ VICINA E TI DAREMO LE INFORMAZIONI

SEDI

CGIL di Torino – anticipocassa@cgiltorino.it
CGIL di Ivrea e Cuorgnè – 0125 229214 – canavese@cgiltorino.it
CGIL di Susa – 0122 629350 – susa@cgiltorino.it
CGIL di Pinerolo – 0121 300820 – cpinerolo@cgiltorino.it
CGIL di Collegno e Orbassano – 011 4020111 – ccollegno@cgiltorino.it
CGIL di Settimo Torinese – 011 8165811 – csettimo@cgiltorino.it
CGIL di Moncalieri – 011 6401711 – cmoncalieri@cgiltorino.it
CGIL di Ciriè – 011 9203695 – cirie@cgiltorino.it

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SI CHIEDONO ULTERIORI SACRIFICI

ALLE LAVORATRICI ED AI LAVORATORI DI REALE GROUP

 

Nella giornata di oggi -15 aprile 2020- la Direzione di Reale Group ha dichiarato l’intenzione di voler accedere alle risorse disponibili nella parte ordinaria del Fondo di Solidarietà di categoria.

Ricordiamo a tutti che questa sezione del Fondo serve, tra le altre cose ed in costanza di rapporto di lavoro, come parziale integrazione salariale nei casi di diminuzione o sospensione dell’attività lavorativa.

In altre parole è una sorta di Cassa Integrazione del settore assicurativo che registra una crisi sistemica. La decretazione di urgenza seguita all’emergenza COVID-19, permette alle Aziende un accesso facilitato e senza motivazioni a questa sezione del Fondo.

E’ opportuno sapere che, ad oggi, il Gruppo Reale è il primo ad avere manifestato l’intenzione di usufruire di questo strumento.

 

La necessità di ricorrervi ci è stata palesata a fronte della riduzione dei volumi di business -e di conseguenza operativi- dichiarataci dalla Direzione del Gruppo, nell’ordine del 30%-50% (con punte fino al 70%) degli incassi, della produzione, dei sinistri, delle attività del contact center e così via.

Le Aree che hanno registrato la maggiore contrazione di attività sono il Contact Center assicurativo e l’area Sinistri; seguono le aree assuntive e il Project Management di Reale Immobili; infine tutto il back office amministrativo del Gruppo.

Evidentemente, come effetto della riduzione di attività in settori così centrali del business, il calo è pressoché generalizzato anche in altri ambiti del Gruppo, seppure con percentuali meno significative.

Reale ITES, il Risk Management e l’area finanza sono invece settori che, per motivi anche facilmente intuibili, hanno visto un incremento di operatività.

 

Il momento attuale è stato definito dal Dott. Barioni, come quello di maggiore difficoltà del Gruppo dal secondo dopoguerra.

 

La Direzione ha quindi focalizzato la propria necessità di creare liquidità e contenere i costi, tra i quali quelli del personale. Tale prospettiva porta con sé la concreta possibilità di riduzioni temporanee, anche significative, della propria retribuzione.

 

L’accesso al Fondo sarà possibile solo a seguito di un accordo sindacale; la discussione nel merito tra Direzione di Gruppo ed OOSS non è ancora iniziata. Pur consci delle difficoltà del momento, non intendiamo retrocedere nell’affermazione dei diritti, delle garanzie e delle tutele per le lavoratrici ed i lavoratori che rappresentiamo. Ricordiamo che riduzioni del costo del lavoro sono già state ottenute con le chiusure aziendali e l’utilizzo delle ferie da parte di tutto il personale che lavora nel Gruppo.

 

Giovedì prossimo, 23 aprile, il confronto proseguirà. Vi terremo ovviamente informati sugli sviluppi.

 

LE RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI

(Gruppo Reale)

FISAC/CGIL – FIRST/CISL – UILCA – FNA – SNFIA

COMUNICATO CONGIUNTO SINDACATO PENSIONATI E BANCARI PIEMONTE – emergenza Covid19

Pubblichiamo il Comunicato congiunto tra le sigle dei Sindacati dei Pensionati e le sigle Confederali del Credito del Piemonte, che ha la finalità di sensibilizzare e informare le iscritte e gli iscritti Pensionati rispetto alla necessità di recarsi in banca nei prossimi giorni, in vista del pagamento delle pensioni, SOLTANTO SE E’ STRETTAMENTE NECESSARIO, con gradualità nei giorni successivi al 1 aprile e prendendo appuntamento.

SCARICA IL COMUNICATO CONGIUNTO PENSIONATI-BANCARI PIEMONTE EMERGENZA COVID19

 

CONGEDO PARENTALE STRAORDINARIO: AGGIORNAMENTO

Finalmente emanata da INPS la circolare interpretativa 45 del 25 Marzo 2020 sulle modalità di fruizione dei permessi straordinari per genitori lavoratori dipendenti contenuti nel Decreto “Cura Italia“.

I principali chiarimenti introdotti rispetto a quanto già  disposto dal Messaggio 1281 del 20 Marzo 2020 sono:

  • i 15 giorni di congedo parentale straordinario possono essere fruiti alternativamente da uno solo dei due genitori;
  • il congedo può essere frazionato a giornate intere ma non ad ore;
  • la domanda potrà riguardare anche periodi di astensione antecedenti alla data di presentazione della stessa, purché non anteriori al 5 Marzo 2020
  • la richiesta dei giorni deve essere effettuata:

genitori  con figli fino a 12 anni che hanno ancora a disposizione giornate residue di congedo parentale ordinario:   procedura ordinaria del sito INPS (anche retroattivamente per giornate a decorrere dal 5 Marzo) e comunicazione  al datore di lavoro;

genitori  con figli fino a 12 anni che hanno raggiunto i limiti individuali e di coppia del congedo  parentale ordinario: direttamente all’Azienda, che non può negarne la fruizione, fermo restando l’onere per i genitori, non appena sarà completato l’adeguamento delle procedure informatiche, di presentare apposita istanza all’INPS;

genitori con figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni : la domanda va presentata esclusivamente al proprio datore di lavoro, che non può negarne la fruizione.

Per coloro che hanno già inserito giorni di congedo parentale ordinario a partire dal 5 Marzo scorso, l’INPS provvederà automaticamente alla conversione degli stessi in congedo straordinario.

N.B.: Ricordiamo che il Decreto legge stabilisce che il congedo straordinario sia fruibile a condizione che:

  • nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa
  • non vi sia altro genitore disoccupato o non lavoratore
  • non sia stato richiesto il bonus baby-sitting

La sussistenza di queste condizioni viene autocertificata dal richiedente al momento della presentazione della domanda.

DIPARTIMENTO WELFARE FISAC CGIL PIEMONTE

 

 

 

ESTENSIONE PERMESSI 104: AGGIORNAMENTO

l

La Circolare INPS 45 del 25 marzo 2020 corregge alcune indicazioni restrittive indicate nel messaggio INPS 1281 del 20/03/2020

Ecco i principali chiarimenti riferiti ai permessi ex legge 104:

  • i giorni aggiuntivi di permesso (12 totali per i mesi di Marzo e Aprile) spettano sia a coloro che assistono un familiare con disabilità grave sia ai lavoratori/lavoratrici a cui è stata riconosciuta una disabilità grave;
  • chi assiste due persone riconosciute disabili gravi, raddoppia il numero di giornate aggiuntive, alle quali si aggiungono le giornate a cui aveva già diritto; ciò avviene anche nel caso di lavoratore/lavoratrice disabile che assiste un familiare con disabilità grave;
  • i 12 giorni aggiuntivi possono essere fruiti anche consecutivamente nel corso di un solo mese (Marzo o Aprile), ferma restando la fruizione mensile dei 3 giorni ordinariamente previsti;
  • i  12 giorni aggiuntivi sono frazionabili ad ore, così come avviene normalmente per i 3 giorni mensili ordinariamente previsti dalla legge

Qualora dovessero aggiungersi ulteriori informazioni, chiarimenti o modifiche sulla materia, provvederemo ad aggiornare le informazioni

 

DIPARTIMENTO WELFARE FISAC CGIL PIEMONTE

 

ESTENSIONE PERMESSI 104: PRIME INDICAZIONI OPERATIVE

Con il messaggio nr 1281 del 20 marzo 2020, l’Inps ha dato le prime sintetiche illustrazioni relative alla fruizione dei permessi ex Legge 104/92 in relazione all’emergenza COVID-19.

A questo messaggio seguirà una circolare illustrativa INPS con le istruzioni operative e procedurali in merito all’applicazione delle novità introdotte. La circolare sarà pubblicata a seguito del parere favorevole del Ministero.

Nel messaggio Inps si conferma l’aggiunta ai 3 giorni mensili già previsto dalla legge 104/92 (3 per il mese di marzo e 3 per il mese di aprile) di ulteriori 12 giorni complessivi per i mesi di marzo e aprile.

Questi ulteriori 12 giorni , frazionabili in ore, possono essere fruiti consecutivamente nello stesso mese.

BENEFICIARI:

  • I lavoratori che assistono un familiare con handicap grave accertato.

N.B. Secondo il messaggio Inps l’ampliamento delle giornate di permesso spettano SOLO a chi assiste familiari con grave disabilità e NON SPETTANO a coloro che fruiscono dei permessi per sé stessi. Secondo l’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità (http://disabilita.governo.it/it/notizie/nuovo-coronavirus-domande-frequenti-sulle-misure-per-le-persone-con-disabilita) l’ampliamento dei permessi spetterebbe anche ai laboratori disabili in situazione di gravità.

COSA È NECESSARIO FARE:

  • Se si è già in possesso di un provvedimento di autorizzazione alla fruizione dei permessi (con validità comprensiva dei mesi di marzo e aprile) NON si deve presentare una nuova domanda: si può già fruire delle giornate aggiuntive ed il datore di lavoro deve considerare validi i provvedimenti di autorizzazione già emessi.
  • Se non si ha il provvedimento di autorizzazione in corso di validità, è necessario presentare una nuova domanda secondo le solite modalità( direttamente sul sito Inps utilizzando il proprio pin personale o attraverso un patronato). Il provvedimento di autorizzazione che verrà emesso sarà considerato valido dal datore di lavoro per la concessione del numero maggiorato di giorni.

COME UTILIZZARE LE GIORNATE DI PERMESSO SPETTANTI: secondo il messaggio Inps i 12 giorni aggiuntivi sono utilizzabili liberamente nell’ambito dei mesi di marzo e aprile, mentre i 3 giorni mensili vanno utilizzati nel mese di competenza (come è sempre avvenuto).

Attendiamo l’ulteriore pubblicazione della circolare applicativa INPS  (che speriamo risolva la divergenza interpretativa tra INPS  e l’Ufficio delle Politiche Sociali del Governo) e dare di conseguenza ulteriori aggiornamenti.

DIPARTIMENTO WELFARE FISAC CGIL PIEMONTE

 

DECRETO “CURA ITALIA”: CONGEDO PARENTALE STRAORDINARIO

Nel  Decreto “Cura Italia” un’altra misura a favore dei lavoratori dipendenti è il congedo straordinario retribuito

A decorrere dal 5 marzo 2020, a seguito della sospensione dei servizi per l’infanzia e delle attività scolastiche, i genitori hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a 15 giorni.

Il limite di età dei 12 anni non si applica per i figli con L. 104 in situazione di gravità, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

Per questo congedo è riconosciuta una indennità pari al 50della retribuzione ed è coperto da contribuzione previdenziale figurativa.

La fruizione di questo congedo straordinario è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori ed è subordinata alla condizione che l’altro genitore non sia disoccupato o beneficiario di strumenti di sostegno al reddito (in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa) o non lavoratore.

Gli eventuali periodi di congedo parentale già fruiti dai genitori (purché durante il  periodo di sospensione delle attività scolastiche) saranno convertiti in questo congedo straordinario.

Inoltre, i genitori con figli minori, di età compresa tra i 12 e i 16 anni (a condizione che l’altro genitore non sia disoccupato o beneficiario di strumenti di sostegno al reddito o non lavoratore) possono astenersi dal lavoro con permessi non retribuiti per il periodo di sospensione delle attività scolastiche.

In alternativa al congedo parentale straordinario, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro. Questo bonus viene erogato esclusivamente attraverso lo strumento del Libretto famiglia INPS

I congedi e il bonus trovano applicazione anche per i genitori affidatari.

Le modalità operative per accedere sia al congedo straordinario sia al bonus baby sitter sono stabilite dall’INPS. Non appena sarà emanata la  circolare applicativa Inps relativa, aggiorneremo la presente informativa

DIPARTIMENTO WELFARE FISAC CGIL PIEMONTE

DECRETO CURA ITALIA: ESTENSIONE PERMESSI 104

Il Decreto Legge “Cura Italia” approvato dal Governo il 16 Marzo scorso e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 2020, ha introdotto una importante novità riguardante i permessi lavorativi previsti dalla legge 104/1992.
L’articolo 24 del Decreto recita: “Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.”
La scelta del Decreto è avvenuta per le ovvie ragioni di necessità ed urgenza: il decreto legge entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dovrà poi essere convertito in legge, ma potrebbe essere modificato dal Parlamento.
Il testo necessita sicuramente di chiarimenti e perfezionamenti che potrebbero avvenire ragionevolmente nei prossimi giorni attraverso indicazioni operative di Inps o del Ministero del Lavoro.
In data 18 marzo il sito dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità (tale ufficio dipende direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri) precisa che:
I lavoratori che assistono una persona con disabilità e quelli cui è riconosciuta disabilità grave hanno a disposizione, complessivamente per i mesi di marzo e aprile 2020, 18 giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa. “

Il testo del Decreto si riferisce ai permessi previsti dal comma 3 dell’articolo 33 della legge 104/1992: sono le tre giornate di permesso e ai genitori e familiari di persone con disabilità grave accertata e documentata, che possono essere utilizzate solo quando viene prestata loro assistenza sanitaria.
In attesa delle indicazioni operative si può concordare la fruizione con l’azienda facendo riferimento all’ “articolo 24, comma 1 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18”.
Si consiglia comunque di attendere le indicazioni operative che arriveranno dall’INPS.
Rimangono invariate le altre norme relative alla retribuzione, alla copertura previdenziale, al referente unico, la distanza massima rispetto al domicilio dell’assistito, ecc.
Anche i lavoratori riconosciuti disabili in situazioni di gravità possono beneficiare dell’estensione dei permessi.
Secondo il comma 2 dell’art 26 Decreto “fino al 30 aprile ai lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità  il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero”.
Tale periodo non sarà computabile ai fini del comporto.
Il medico curante dovrà redigere il certificato di malattia nelle consuete modalità telematiche.
Importante: Il datore di lavoro dovrà avere indicazioni operative su come agire, per cui sembrerebbe necessario attendere le modalità operative.
La medesima possibilità (con le medesime avvertenze) è riconosciuta anche a coloro che sono in possesso di certificazione “rilasciata dai competenti organi medico legali” (servizi di medicina legale delle ASL), attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita anche se non sono in possesso della certificazione di handicap con connotazione di gravità (basta il comma 1 dell’articolo 3).

Come già indicato, non escludiamo la necessità di ulteriori disposizioni applicative prima che tali strumenti siano fruibili.
Sarà nostra cura aggiornare la nota non appena saranno disponibili dettagli sulle modalità di fruizione dei permessi .

DIPARTIMENTO WELFARE FISAC CGIL PIEMONTE

DECRETO “CURA ITALIA”: ESTENSIONE PERMESSI LEGGE 104 E CONGEDO PARENTALE STRAORDINARIO

Il Decreto Legge “Cura Italia” approvato dal Governo il 16 Marzo scorso, oltre ad una serie di misure su fisco, giustizia, ammortizzatori sociali,  imprese, per lavoro e previdenza sociale prevede a favore di lavoratrici e lavoratori:

  • permesso mensile retribuito per l’assistenza ai familiari con handicap grave: per i mesi di Marzo e Aprile 2020 l’estensione della durata dei permessi mensili retribuiti da 3 giorni a 12 giorni
  • congedo parentale straordinario: con decorrenza 5 marzo 2020, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire per un periodo continuativo o frazionato  pari a massimo 15 giorni  di un congedo parentale straordinario per il quale è prevista una indennità pari al 50% della retribuzione. In alternativa,  è prevista la possibilità  di scegliere la    corresponsione di un bonus  per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 Euro da utilizzare per prestazioni effettuate.

Tali misure richiedono innanzitutto la pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale ( ancora non avvenuta). Non si può inoltre   escludere la necessità di ulteriori disposizioni applicative  prima che tali strumenti siano fruibili.

Sarà nostra cura aggiornare la nota    non appena saranno disponibili dettagli sulle modalità di fruizione dei permessi e congedi suindicati

DIPARTIMENTO WELFARE FISAC CGIL PIEMONTE

Dott.ssa Annalisa Ardizzone – PSICOLOGA e PSICOTERAPEUTA

Una nuova convenzione per gli iscritti e le iscritte alla Fisac Cgil del Piemonte e per i loro familiari, compresi i bambini.

Abbiamo siglato una convenzione con Annalisa Ardizzone, Psicologa e Psicoterapeuta, che riceve nel suo Studio a Torino, in Piazza del Monastero 19 (fermata metro Pozzo Strada).

primi 3 APPUNTAMENTI GRATUITI

successivamente, tariffario personalizzato

La dott.ssa Ardizzone è laureata in Psicologia dell’età evolutiva, specializzata in psicoterapia ad indirizzo adleriano e perfezionata in psicoterapia psicoanalitica. Si occupa di psicoterapia psicoanalitica individuale dell’adulto e dell’età evolutiva. E’ inoltre Consulente Tecnico del Giudice e Perito del Tribunale, lavorando in ambito civile e penale.

La Fisac Cgil e la Dott.ssa Ardizzone hanno deciso di collaborare per offrire un servizio di consulenza e di assistenza agli iscritti che desiderano affrontare problematiche psicologiche di natura privata, ma anche legate all’ambito lavorativo, compreso lo stress lavorativo, le pressioni commerciali quotidiane esercitate dalle aziende, che debordano spesso la normale funzione di stimolo commerciale; il tutto garantito da esperienza, professionalità e riservatezza.

Sempre maggiori sono le casistiche che si presentano all’interno dei nostri settori e le conseguenze psicofisiche possono essere severe (depressione, ansia, attacchi di panico, disturbi del sonno o del comportamento alimentare, malattie psicosomatiche, dipendenze, conflitti personali o familiari o in ambito lavorativo, ecc).

Alcuni esempi di condizione di lavoro che comportano rischi psicosociali sono:
  • carichi di lavoro eccessivi
  • eventi traumatici sul luogo di lavoro
  • richieste contrastanti e mancanza di chiarezza sui ruoli
  • scarso coinvolgimento nei processi decisionali che riguardano i lavoratori e mancanza di influenza sul modo in cui il lavoro viene svolto
  • gestione inadeguata dei cambiamenti organizzativi, precarietà del lavoro
  • comunicazione inefficace, mancanza di sostegno da parte dei colleghi o dei superiori.

Non esitate a contattare la dott.ssa Ardizzone per fissare il primo appuntamento (a cui potranno seguire altri 2 appuntamenti di inquadramento e valutazione gratuiti!) ai seguenti recapiti:

Dott.ssa Annalisa Ardizzone

Piazza del Monastero 19 Torino

tel. 011 726172

cell. 348 3814167

mail lisardizzone@fastwebnet.it

CAMPAGNA FISCALE 730 2020

CAMPAGNA FISCALE 730 2020

L’emergenza Coronavirus sta letteralmente stravolgendo le nostre abitudini di vita. Anche gli adempimenti fiscali non sono esenti da  importanti variazioni: l’Agenzia delle Entrate ha già posticipato la messa a disposizione dei dati della dichiarazione precompilata al partire dal 5 Maggio; il Governo ha decretato l’anticipo al 2020  dello slittamento del termine per la trasmissione del  Modello 730  dal 23 Luglio al 30 Settembre,  prima previsto a partire dal 2021.

Il rinvio della scadenza   non dovrebbe modificare i termini per il rimborso del 730  che sarà erogato in considerazione della tempistica di presentazione  a partire da luglio.

Le consuete scadenze per l’invio della documentazione  necessaria alla compilazione della dichiarazione dei redditi subiranno delle variazioni che vi comunicheremo appena possibile.

In attesa di avere notizie certe, chiediamo a coloro che intenderanno usufruire del servizio rivolgendosi direttamente alla Fisac di Torino e Provincia, di far pervenire  entro VENERDI’ 17 APRILE all’indirizzo 730fisac@gmail.com:

  • il modulo di delega (DELEGA 2020)Dovrà essere compilato un modulo per ciascuna persona per la quale si richiede la compilazione del 730 e NON DOVRANNO essere indicati i dati dei figli;

  • la relativa privacy (PRIVACY). Anche in questo caso dovrà essere compilato un modulo per ciascuna persona che richiede la compilazione della dichiarazione dei redditi;

  • la scansione del documento di identità (con scadenza posteriore al 30/09/2020) e del  codice fiscale.

    Vi anticipiamo che IL SERVIZIO SARA’  GRATUITO PER LE ISCRITTE E GLI ISCRITTI FISAC CGIL TORINO E PROVINCIA  E PER I RISPETTIVI CONIUGI E CONVIVENTI MORE UXORIO.

Come di consueto, siamo a disposizione per ogni informazione o chiarimento all’indirizzo 730fisac@gmail.com.

Per motivi organizzativi, Vi invitiamo  a procedere con l’invio della documentazione richiesta fin da subito.

DIPARTIMENTO FISCALE FISAC CGIL PIEMONTE

LE DONNE NELLE ASSICURAZIONI E NEL SETTORE DEL CREDITO

 

Quest’anno l’8 marzo cade in un momento particolarmente delicato per il nostro Paese, alle prese con il contenimento del contagio da COVID-19 (Coronavirus) che sta interessando, con diversi livelli di intensità, molte aree del territorio nazionale.

Non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia sui diritti delle donne, diritti che troppo spesso, di fronte a situazioni di particolare debolezza economica complessiva, rischiano di passare in secondo piano.

Non è un caso se, anche il recente rapporto dell’ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) ha registrato in Italia, per il 2017 e il 2018 riguardo gli obiettivi previsti dall’Agenda ONU 2030, un significativo peggioramento, in particolare proprio per quanto riguarda l’uguaglianza di genere, percepita dall’opinione pubblica come secondaria e meno urgente da conseguire (cosa che purtroppo non stupisce visto l’atteggiamento che anche i media hanno nei confronti delle donne).

Esaminando i dati Istat 2018 relativi alle differenze di genere, economiche e sociali in Italia, emerge una situazione che può essere così riassunta:

  • Il livello di occupazione delle donne in Italia è troppo basso, se però si tiene conto del lavoro di cura non retribuito, le donne lavorano complessivamente più degli uomini, perché i tempi di cura della famiglia sono molto disegualmente divisi. La crisi oramai decennale ha fatto perdere lavoro più agli uomini che alle donne, ma per le donne è sicuramente peggiorata la qualità del lavoro (tempo parziale involontario, maggiore difficoltà nella conciliazione dei tempi di vita, aumento dei casi di sottoccupazione rispetto al livello di istruzione).

L’emergenza di questo ultimo periodo, che ha portato alla chiusura delle scuole nel territorio piemontese da quasi tre settimane, ha fatto esplodere come sia dia per scontato che, anche in casi di emergenza, il lavoro di cura dei figli debba ricadere sempre e solo sulle donne.

  • I livelli retributivi delle donne sono significativamente più bassi rispetto a quelli degli uomini per diverse cause: da una maggiore utilizzazione dei tempi parziali, al più difficoltoso raggiungimento di qualifiche e posizioni economiche elevate;

  • negli ultimi anni la presenza delle donne in situazione di povertà relativa è venuta complessivamente diminuendo anche se tale diminuzione è avvenuta soprattutto nelle fasce di età più avanzate, mentre si registrano preoccupanti aumenti di povertà tra le donne più giovani;

  • i livelli delle prestazioni previdenziali ed assistenziali per le donne sono significativamente più bassi che per gli uomini, a causa dei minori livelli occupazionali e della minore retribuzione (e minor progressione di carriera), andando a sommare tutte le disuguaglianze vissute nel lavoro;

  • al momento della maternità, le donne si trovano ancora a dover scegliere tra figli e lavoro: secondo i dati recentemente pubblicati dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, relativi alle dimissioni in conseguenza dell’arrivo di un figlio in famiglia nel 2011 il numero di dimissioni femminile era pari a 17.175 casi contro 506 effettuati dai maschi. Anche in Piemonte si riflettono gli stessi andamenti riscontrati a livello nazionale.

  • Nonostante quanto riportato fino ad ora, le donne raggiungono mediamente livelli di istruzione più elevati rispetto agli uomini ed abbandonano meno lo studio, oltre che a detenere una quota di consumi culturali maggiore.

I dati sono piuttosto eloquenti e sono la testimonianza di quel fenomeno che la sociologa Chiara Saraceno ha definito come “familismo ambiguo” ovvero il fenomeno per cui nonostante la centralità della famiglia nella società italiana, gli strumenti normativi volti a favorirne la formazione e lo sviluppo pieno ed equilibrato siano piuttosto scarsi.

Le donne devono essere invece messe in condizione di non dover più rinunciare a dare il proprio contributo ideale e materiale e tutte le istituzioni devono convincersi che la rinuncia al pieno contributo delle donne è un impoverimento generale per tutti: secondo una ricerca della Banca d’Italia, se riuscissimo a portare al 60% la presenza delle donne nel mercato del lavoro, il PIL del Paese aumenterebbe del 7%, portando l’Italia ad essere meno vulnerabile nel caso di altre crisi economiche.

E nel nostro settore, come stanno le cose?

Ci sono ambienti lavorativi in cui il cosiddetto “gender gap” che caratterizza il mondo del lavoro italiano ed europeo, non dovrebbe esistere per la dichiarata maggiore capacità di valorizzare il talento delle persone a prescindere dal genere.

Il mondo assicurativo e finanziario si caratterizza infatti per un livello di istruzione più alto e per una forte presenza femminile (in alcuni casi la percentuale delle dipendenti è addirittura superiore ai dipendenti).

I dati ci raccontano invece un’altra storia: il genere non è un fattore discriminante per l’accesso all’impiego nel settore bancario ed assicurativo, ma lo è per le opportunità di carriera.

Le donne sono massicciamente presenti in ruoli “amministrativi” (segreteria, risorse umane, back office); le si prediligono anche nei contatti con la clientela, ma all’aumentare della capacità economica e del prestigio del cliente, le imprese preferiscono una gestione maschile. Le posizioni apicali sono quasi esclusivamente prerogativa degli uomini: la percentuale di donne diminuisce in modo esponenziale man mano che si sale nella scala gerarchica. Infatti, se analizziamo i dati, il numero di donne che rivestono un ruolo di responsabilità all’interno di un gruppo bancario raggiunge l’11%, crollando vertiginosamente.

Inoltre le figure manageriali femminili sono solo lo 0,5%. Nelle assicurazioni la situazione è pressoché analoga: si conta il 18% di donne come personale dirigente contro l’81% di uomini.

Non sono mancate negli anni gli interventi normativi a livello europeo e italiano: ad esempio la direttiva 2014/95/UE, al fine di favorire la board diversity (ossia sull’equilibrio di genere nella composizione degli organi sociali delle società quotate), fissando dei target ed indicando delle azioni mirate a garantire una varietà di genere più equilibrata.

Sia ABI che ANIA hanno promosso delle iniziative a favore della parità di genere nelle banche e nelle assicurazioni. La carta ABI “Donne in Banca” si pone l’obiettivo di favorire un ambiente di lavoro inclusivo aperto alle pari opportunità anche per quanto riguarda i ruoli e le parità di trattamento economico, ma solo 12 Istituti di Credito hanno aderito al documento; la commissione Mista Pari Opportunità dell’ANIA ha sostenuto vari progetti per le pari opportunità a partire dalla formazione in azienda promuovendo l’incontro tra le diversità, non solo di genere.

Ma, nei consigli di amministrazione di gruppi bancari e assicurativi le donne sono presenti in misura esigua o addirittura assenti, nonostante la legge Golfo-Mosca del 2011 preveda, nel riparto degli amministratori, che ogni genere non possa essere rappresentato in misura inferiore ad un terzo degli amministratori eletti.

L’Europa non è la sola fedele al detto “it’s an old boys’ club” (ossia “è un vecchio club per ragazzi”)!

Le donne di Wall Street guadagnano fino al 60% in meno rispetto ai colleghi uomini, mentre le donne italiane impiegate in attività finanziarie hanno una ricchezza netta inferiore del 35%. Questo incide sul quotidiano, sui consumi e di conseguenza sull’accesso al credito.

I dati dimostrano che il pregiudizio legato alla donna in relazione ai mercati finanziari e assicurativi è ancora molto forte.

Il cliché imputa alla donna il fatto di essere più prudente, meno aggressiva e meno disposta a rischiare, e di conseguenza meno performante e carismatica rispetto all’ uomo.

Per provocazione: cosa sarebbe successo se al posto dei Lehman’s Brothers ci fossero state le Lehman’s Sisters? Gli effetti sull’economia sarebbero stati gli stessi?

Ma le donne sono davvero meno preparate in ambito assicurativo e finanziario rispetto agli uomini?

I dati dimostrano che solo il 12% delle donne italiane intraprende un percorso formativo in ambito STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts and Mathematics), titoli più richiesti per i profili di alto livello all’interno delle imprese bancarie e assicuratrici. La media dei voti rispetto agli uomini è più alta di circa due punti percentuali.

Nonostante ciò, la ricerca ENBIFA-ANIA dimostra che nel 2018 in ambito assicurativo sono stati assunti il 15% di uomini laureati in STEAM contro il solo 10% di donne con il medesimo percorso di studio.

Anche la formazione professionale all’interno delle imprese assicuratrici ha coinvolto un numero superiore di uomini per l’alta formazione, mentre la formazione femminile evidenzia un divario generazionale: hanno infatti partecipato maggiormente le lavoratrici appartenenti alla Generazione X (nate tra 1966 e il 1980) e alla Generazione Z (nate prima del 1996).

Superare gli stereotipi e abbattere fermamente il pregiudizio verso la donna lavoratrice in ambito finanziario e assicurativo non è solo un dovere, ma una responsabilità partendo anche dal linguaggio.

Il sessismo linguistico è infatti un linguaggio discriminatorio che si verifica quando in una comunicazione è presente un trattamento non egualitario sulla base del genere.

Comunicare in modo corretto rispettando l’identità di genere significa rispettare l’articolo 3 della Costituzione (“Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”)

Implica quindi la possibilità di riconoscere ed esercitare il diritto alla “cittadinanza linguistica” ottenendo così una comunicazione chiara, efficace e priva di ambiguità.

Quante volte sentiamo nel linguaggio comune chiamare “direttore” chi ha la responsabilità di un punto operativo, anche se la carica è ricoperta da una donna?

Oppure, telefonando ad uno studio legale ci viene detto che ci verrà passato l’avvocato che in realtà è una avvocata?

Ma soprattutto, perché la difficoltà, o peggio il rifiuto nel declinare al femminile le professioni avviene solo ed esclusivamente per quelle figure di “prestigio” che storicamente erano di esclusivo appannaggio maschile? Dire operaia, commessa, infermiera, impiegata, maestra, (etc.) non desta alcuna remora!

Non è esagerato pensare al maschile generico come a uno degli strati del “soffitto di cristallo” che riducono l’accesso delle donne al lavoro e ai vertici della società, che schiacciano le loro scelte all’interno delle aspettative definite dagli stereotipi di genere e che concorrono al mantenimento delle disparità tra donne e uomini. Utilizzare il maschile è quindi un modo per denigrare e sminuire il ruolo, la carica, il riconoscimento della donna. Dobbiamo quindi lottare perché la nostra professionalità sia riconosciuta e rispettata anche a livello linguistico.

I contratti assicurativi e bancari sono ancora ad impronta machista: è nostro dovere quindi richiedere che anche nella loro formulazione scritta si rispetti l’uguaglianza tra i generi.

Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza. Rita Levi Montalcini

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RETE TERRITORIO FISAC

RETE TERRITORIO FISAC

COS’E’?

è il nostro gruppo di sindacalisti attivi su tutto il territorio piemontese a disposizione per i colleghi e le colleghe di tutte le banche ed assicurazioni!

 

QUAL E’ LA SUA FUNZIONE?

quella di creare sinergie e collegamenti tra le strutture sindacali territoriali (la Segreteria Regionale e le Segreterie dei Comprensori) e le strutture sindacali aziendali con la finalità di essere sempre presenti e il più vicino possibile ai nostri colleghi.

QUALI OBIETTIVI SI PONE?

  • creare una rete di persone
  • creare una rete trasversale di competenze 
  • favorire la nostra diffusione e riconoscibilità sul territorio
  • coinvolgere nuovi colleghi/e
  • diffondere i nostri servizi e le nostre convenzioni

 

La Coordinatrice di RETE TERRITORIO FISAC è

Anna Fiorella

Rsa di Torino di Banca del Piemonte

 

 

 

 

 

 

  Del gruppo fanno parte:

  • Claudia Stoppato (Intesasanpaolo)
  • Lorenza Minelli (Unicredit)
  • Mauro Verra (Ubi Banca)
  • Federica Morino (Intesasanpaolo)
  • Paolo Passaro (Banca Sella)
  • Ezio Bottaro  (Banco BPM)           
  • Marco Gambaudo (Banco BPM)    
  • Salvatore Taormina (IntesaSanPaolo)
  • Viviana Bertolodo (Unicredit)
  • Alessandro Cubello (MPS)
  • Cristina Mascia (Banca Sella)
  • Michela Acocella (Pas – Gruppo Unipolsai)

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AGGIORNAMENTO EMERGENZA CORONAVIRUS: SOSPENSIONE ASSEMBLEE

In conseguenza degli ultimi aggiornamenti rispetto alla diffusione del Covid-19 i Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali di settore nel recepire le ordinanze territoriali regionali emanate di concerto con l ‘unità di crisi del Ministero della Salute estendono la sospensione delle Assemblee per la votazione dell’ipotesi in rinnovo del Ccnl ABI anche alle regioni Emilia Romagna e Piemonte.

I Segretari Generali

Osteopata Chiara Bertoldo

Osteopata Chiara Bertoldo, diplomata presso la Scuola Superiore di Osteopatia Italiana – S.S.O.I.

Post Graduate allOsteopathic College di Trieste in Osteopatia somato – emozionale

Post Graduate alla C.E.E.S.O. di Venezia – Approccio neurologico alla sfera cranica

Corso di Taping Elastico presso lIstituto ATS di Torino

Consultente di osteopatia presso la Palestra Stella Polare di Torino

Assistente di Osteopatia Strutturale alla C.E.E.S.O. di Venezia

Prezzo riservato agli iscritti euro 50.

RISCATTO DEL CORSO DI LAUREA AGEVOLATO – ISTRUZIONI PER L’USO E NOVITA’ 2020

COS’E’?

Il riscatto del corso di  laurea è un istituto che consente di valorizzare ai fini pensionistici (in tutto o in parte) il periodo del proprio corso di studio universitario, a condizione, naturalmente, che il richiedente abbia conseguito il titolo di studio (diploma di laurea o titolo equiparato) e che il periodo da riscattare non sia già coperto previdenzialmente.

Il riscatto è sempre a titolo oneroso e viene riconosciuto solo a domanda dell’interessato. Spetta all’ente previdenziale la valutazione dell’accoglimento della richiesta.

Per il pagamento, è prevista la possibilità di beneficiare della rateizzazione per un periodo massimo di 120 rate e della deducibilità fiscale

Il  riferimento normativo è il Decreto Legislativo 184 del 1997 che prevede due diversi metodi di calcolo dell’onere in base alla collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto:

  • riscatto ordinario: qualora gli anni di studio si collochino in un periodo caratterizzato dall’applicazione del metodo retributivo (cioè ante 01/01/1996); l’importo dell’onere varierà in base a diversi fattori quali età, sesso, retribuzioni percepite negli ultimi anni
  • riscatto agevolato:  prevede il versamento  di un onere di importo ridotto (per il 2020 circa  € 5.300 all’anno) indipendentemente dall’età anagrafica e della posizione contributiva del richiedente.  I soggetti che possono beneficiare di questo tipologia di calcolo sono:
    – soggetti non iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza e che non abbiano iniziato l’attività lavorativa in Italia o all’estero.
    – soggetti per i quali il periodo di studio da riscattare si collochi in un periodo di competenza del metodo contributivo (successivo cioè al 31 dicembre 1995)
    NOVITA’ 2020: soggetti per il quali il periodo di studio da riscattare si collochi in un periodo ante 1996, purché abbiano esercitato prima di presentare la domanda di riscatto  l’opzione per il metodo contributivo “puro”, che quindi verrà applicato all’intera carriera lavorativa (circolare INPS 6/2020).
    Ciò vuol dire che la pensione futura verrà interamente calcolata con il metodo contributivo.

    Conviene davvero?

    Il riscatto di laurea agevolato va sicuramente ad incrementare il montante contributivo e quindi la possibilità di un trattamento previdenziale più consistente, ma il beneficio in termini di età pensionabile va valutato caso per caso.

    Inoltre è molto importante verificare se la pensione riveniente dall’opzione al contributivo  sia conveniente rispetto ad una pensione calcolata con il sistema misto.

    Va evidenziato che, per  coloro che  intendono riscattare periodi ante 1996,  l’opzione al contributivo deve essere presentata prima della presentazione della domanda di riscatto. L’opzione al contributivo è irreversibile: se si decidesse di non dare corso ai pagamenti,  la pensione sarebbe comunque calcolata col metodo contributivo.   

    Riveste quindi molta importanza una consulenza personalizzata che consenta di capire cosa conviene fare.

    Al momento,  l’Inps non ha ancora presentato le circolari applicative relative alla nuova tipologia di riscatto (ante 1996): di conseguenza, non è ancora possibile fare simulazioni sul sito INPS, né presentare la domanda di riscatto secondo le nuove modalità.

    Il Dipartimento Welfare alla mail fisac.dipartimentowelfare@gmail.com è disponibile per consulenze personalizzate, tenendo conto che, per una consulenza ottimale,  sarebbe opportuno attendere l’emanazione delle circolari applicative dell’Inps.

    DIPARTIMENTO WELFARE FISAC CGIL PIEMONTE

Solidarietà per Marcello Segre

Le Segreterie Provinciali e Regionali di Fabi, Fisac Cgil, First Cisl, Uilca e
Unisin esprimono solidarietà a Marcello Segre e grande
preoccupazione per l’ondata di odio e razzismo che in tutto il Paese
non accenna ad arrestarsi.
Marcello, da sempre impegnato nel sociale e nell’attività sindacale, è
stato vittima di un gesto terribile: sulla sua porta di casa ha trovato una
stella di David e la scritta antisemita.
Siamo tutti vicini a Marcello, uno di noi, al quale esprimiamo la
massima solidarietà.
Ringraziamo per l’operato delle forze dell’ordine e confidiamo che si
trovino al più presto i responsabili sia di questo episodio che degli
episodi avvenuti nelle ultime settimane.
A Torino il sindacato unitariamente si è mobilitato dopo questi
accadimenti: un presidio il 28 gennaio in Piazza Gran Madre ed il
presidio di sabato scorso in Piazza Carignano.

Torino, 11 febbraio 2020

FABI – FIRST / CISL – FISAC / CGIL – UILCA – UNISIN

Leggi il comunicato

CGIL e dintorni