Le News

La Fisac del Piemonte sperimenta il nuovo corso “Comunicare a Distanza”, del dipartimento formazione Fisac Nazionale

 

 

La crisi sanitaria che ci attanaglia da quasi due anni ha prodotto una trasformazione repentina e radicale del nostro modo di lavorare e del nostro modo di entrare in relazione con le persone che ci circondano.

Nuove modalità di lavoro e di comunicazione a distanza sono diventate rapidamente familiari, probabilmente non ce ne separeremo più del tutto! e quindi siamo pronti ad apprendere e a perfezionare la nostra efficacia nel comunicare a distanza.

 

Il corso, in questa prima edizione,  è stato organizzato per i componenti della Segreteria Regionale e per i Segretari Generali dei Comprensori con l’idea, poi, di proseguire con altre edizioni, in una collaborazione sempre più stretta e proficua tra il dipartimento formazione Fisac Nazionale e Fisac Regionale.

Ringraziamo Anna Andreoni, Segretaria Regionale con delega alla formazione, e Anna Fiorella, Responsabile del dipartimento Formazione, per l’organizzazione di questo corso.


Gruppo Sella – 2021 un anno STRAordinario

“Risultati eccellenti nel Gruppo Sella, piovono i ringraziamenti per il nostro lavoro… Ma la trattativa CIA è bloccata: la Direzione di fatto continua a proporre il COSTO ZERO”

 

 

 

 

 

 

 

 

Ascoltare e leggere i messaggi della direzione ci riempie di soddisfazioni.
“Grazie per tutto l’impegno straordinario messo nell’arco di questo lungo periodo di tempo.
Grazie per i risultati ottenuti che sono straordinari soprattutto dal punto di vista economico!
Grazie, pieno di complimenti e pacca sulla spalla per quello che siamo riusciti a raggiungere.
Si chiude l’anno con un utile di 100 milioni, che depurato di Hype è il più alto di sempre!
Le perdite su credito sono state inferiori alle stime e questo ci ha aiutato.
Crescita della raccolta, oltre 4 miliardi di raccolta netta.
Le quote di mercato sui pagamenti sono cresciute!
È il miglior risultato di sempre! Il tutto è andato bene anche grazie al lavoro degli anni precedenti!
Competiamo con i migliori nel settore e le aspettative vanno verso l’alto.
È stato un anno di transizione verso i modelli nuovi post pandemia, partito nel migliore dei modi.”

 

Dopo tutti questi ringraziamenti, i dipendenti del Gruppo Sella meritano un riconoscimento economico STRAordinario.

I risultati si ottengono solo grazie al lavoro e alla dedizione di tutte e tutti, dai singoli impiegati fino all’amministratore delegato.

I numeri parlano e il bilancio ne è la prova tangibile dell’ottimo lavoro fatto dalle colleghe e dai colleghi.

Quale occasione migliore per trasformare i “grazie” in un rinnovo STRAordinario del CIA ??

Le OO.SS Trattanti

Scarica il volantino

 

CONGEDO PARENTALE COVID-19 RETRIBUITO AL 50% – PROROGATO AL 31 MARZO

 

Covid-19: misure adottate dall'Istituto - INAILCon la riapertura delle scuole, molti genitori potrebbero trovarsi ad affrontare dei disagi a causa dell’emergenza sanitaria:  con il Messaggio n. 74 del 08.01.2022, l’INPS ha attivato la proroga fino al 31 Marzo 2022 del Congedo Parentale Covid-19 retribuito al 50%.

A chi spetta: il permesso è utilizzabile dai genitori con figli di età fino ai 14 anni in caso di: sospensione dell’attività didattica o educativa in presenza del figlio/a;  infezione da SARS-CoV-2 del figlio; quarantena del figlio/a disposta dal Dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto.
Il limite dei 14 anni non opera qualora il figlio/a sia disabile in situazione di gravità accertata (art. 3,comma 3, legge 104/1992).
I genitori con figli tra i 14 e i 16 anni di età hanno facoltà di chiedere l’astensione dal lavoro senza retribuzione, per le stesse motivazioni

Come si richiede: la domanda  può essere presentata attraverso: il Portale INPS (sito www.inps.it -> Servizio: “Maternità e congedo parentale lavoratori dipendenti, autonomi, gestione separata”) accedendo personalmente con SPID, CIE (Carta di identità elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi); il Contact center INPS; il Patronato INCA CGIL (clicca qui per le sedi INCA)

 

DIPARTIMENTO WELFARE FISAC CGIL PIEMONTE

ASSEGNO UNICO: PER PRESENTARE LA DOMANDA SCEGLI LA FISAC CGIL

L’Assegno Unico per i figli è riconosciuto per i nuovi nati a partire dal settimo mese di gravidanza e per ogni figlio minorenne a carico (fino a 21 anni in presenza di determinate condizioni); non vi sono  limiti di età per i figli disabili. La nuova prestazione economica universale a partire dal 1° Marzo 2022 sostituirà il Bonus Mamma Domani, il Bonus Bebè, l’Assegno al Nucleo Familiare per lavoratori dipendenti, le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni

Di seguito i dettagli e le novità della nuova misura:

Misura e decorrenza dell’assegno

La misura è annuale, con decorrenza dal 1° Marzo dell’anno in corso e fino al 28 Febbraio dell’anno successivo; la somma spettante è erogata mensilmente direttamente da INPS su conto corrente o carta prepagata indicata dal richiedente od in contanti presso gli uffici postali.

Gli importi variano da un minimo di 50 Euro al mese per ciascun figlio, che spettano ai nuclei familiari con un figlio, anche senza presentare l’ISEE (ma sarà comunque  sempre necessario presentare domanda ad hoc ad INPS) fino a 175 Euro  in base all’ISEE con maggiorazioni previste in base al numero dei figli, eventuale  disabilità etc… clicca qui per simulatore INPS

 Come fare la domanda

La domanda va inoltrata esclusivamente per via telematica tramite il portale web dell’INPS o attraverso le sedi del Patronato (clicca qui per le sedi INCA CGIL)

La procedura non richiede di allegate alcuna documentazione, ma per poter percepire un importo parametrato alla propria situazione economica, è consigliabile avere già a disposizione un ISEE minorenni o ordinario prima di presentare la domanda.

Importante: in assenza di ISEE 2022 valido al momento della domanda, saranno corrisposti gli importi minimi dell’assegno previsti dalla normativa; qualora l’ISEE venga presentato comunque entro il 30/06 sarà  possibile percepire conguaglio dal 1°Marzo 2021,  dal 1° luglio  la somma verrà adeguata dalla data di compilazione ISEE.

L’istanza può essere presentata indistintamente da uno dei due genitori se entrambi conviventi con il figlio; diversamente, va   presentata dal genitore convivente con il figlio ma l’altro deve confermare sul portale web dell’INPS la scelta sulla ripartizione della somma spettante (ad eccezione di nuclei mono-genitoriali e figli maggiorenni che richiedono il sussidio per via diretta). Entrambi i genitori devono perciò essere in possesso di SPID o credenziali alternative per entrare nel portale INPS

Decorrenza assegno: per le domande presentate da Gennaio a Giugno 2022, l’assegno spetterà  con decorrenza 1° marzo (retroattiva). Per le domande da Luglio 2022 in poi, l’assegno è erogato dal mese successivo.

Nel caso di nuovi nati la domanda può essere presentata entro 120 giorni dalla nascita del nuovo figlio e l’assegno è riconosciuto dal settimo mese di gravidanza.

La FISAC CGIL TORINO offre agli iscritti di Torino e provincia il servizio di presentazione della domanda di Assegno Unico all’INPS: rivolgiti all’RSA FISAC CGIL  del tuo luogo di lavoro oppure scrivi una mail a isee.fisac@gmail.com per richiedere l’ISEE 2022, e per presentare la domanda di Assegno Unico in collaborazione con il Patronato INCA CGIL: riceverai tutte le informazioni necessarie

Ripartizione dell’Assegno Unico

Entrambi i genitori (o chi esercita la patria potestà) hanno diritto a ricevere l’Assegno Unico, anche se la domanda va presentata da uno solo dei due;  l’autorizzazione dell’altro genitore determina il modo in cui viene versato l’assegno: con due accrediti al 50% oppure con accredito unico al 100%:
1. il genitore richiedente compila la domanda esprimendo la scelta fra le due opzioni di
pagamento (ripartito o con accredito unico), indicando altresì il codice fiscale del secondo genitore
2. il secondo genitore, che dovrà essere in possesso di SPID, riceverà da INPS  una notifica che lo informa dell’avvenuta presentazione della domanda e lo invita a completarla attraverso la specifica funzione “completa la domanda dell’altro genitore

NB: qualora  il secondo genitore non confermasse  la scelta, il richiedente riceverà solo il 50% dell’Assegno Unico, anche se nella domanda è barrata l’opzione relativa al versamento sul suo conto al 100%. L’INPS trattiene l’altro 50% fino a quando il secondo genitore non avrà concesso la necessaria autorizzazione.

Figli maggiorenni – eventuale presentazione diretta domanda 
I figli maggiorenni possono richiedere il versamento diretto della quota spettante  purchè si trovino nelle seguenti condizioni:   se frequentano un corso di formazione scolastica o professionale o un corso di laurea, se  svolgono un tirocinio oppure un lavoro con reddito complessivo inferiore a 8 mila euro l’anno; se si è registrati come disoccupati e in cerca di lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego ed infine, se svolgono  il servizio civile universale.

A partire dal 1° Marzo 2022, le detrazioni per familiari a carico verranno applicate solo per gli altri familiari a carico e per i figli con età oltre 18 anni  o oltre 21 anni (vedi sopra)

Qui sotto il  link al Vademecum completo elaborato dalla CGIL e al video informativo INCA

Qui trovi il vademecum CGIL

CLICCA QUI PER VIDEO INFORMATIVO INCA CGIL

 

DIPARTIMENTI WELFARE E FISCALE FISAC CGIL PIEMONTE

ISEE 2022: SERVIZIO DI COMPILAZIONE IN COLLABORAZIONE CON CAAF CGIL

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica equivalente) è ormai da molti anni lo strumento che permette ad un numero sempre maggiore di contribuenti l’accesso a determinati bonus, sussidi e prestazioni sociali agevolate sulla base della propria condizione economica.

Le casistiche sono innumerevoli: riduzione sulle   rette asili nido e servizi educativi per l’infanzia, riduzioni mense scolastiche e trasporti, tasse universitarie, borse di studio, agevolazioni per invalidi et

Da Gennaio 2022, inoltre, l’ISEE rappresenta il documento base per la definizione degli importi della nuova misura che andrà a sostituire le attuali forme di sostegno economico alle famiglie, l’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE, la cui erogazione è prevista da marzo 2022  

Come ogni anno, la FISAC offre  agli iscritti di Torino e provincia il servizio di compilazione gratuita dell’ISEE: a partire dal prossimo 10 Gennaio, sarà possibile richiedere la compilazione dell’ISEE 2022 che, indipendentemente dalla data di presentazione della documentazione, avrà scadenza il 31/12/2022.

Particolari condizioni del nucleo familiare e prestazioni richieste condizionano l’ISEE, che prevede dunque diversi moduli di dichiarazione:

ISEE Ordinario: previsto per un nucleo familiare standard, valido per la maggior parte delle prestazioni sociali (incluso nuovo Assegno Unico);

ISEE Sociosanitario: utilizzabile per prestazioni di natura sociale e/o sanitaria ed ottenibile se vi siano disabili in famiglia (richiesto per ricovero in strutture per i soggetti non autosufficienti; prestazioni di assistenza domiciliare; bonus per acquisti e/o servizi a favore dei disabili.

ISEE Minorenni: utilizzabile per prestazioni rivolte ai minori (es. mense scolastichem rette asili nido)

ISEE Corrente: modello basato sui redditi degli ultimi 12 mesi che tiene conto anche di eventi avversi come ad esempio la perdita del lavoro e/o una cospicua riduzione del reddito;

ISEE Università: utilizzato da tutti gli studenti che intendono richiedere prestazioni di diritto allo studio (rette universitarie e/o borse di studio)

Gli iscritti FISAC CGIL di Torino e provincia possono ottenere la certificazione ISEE inviando tutta la documentazione necessaria al seguente indirizzo di posta elettronica: isee.fisac@gmail.com, allegando la documentazione di seguito elencata.

Il CAAF, sulla base della documentazione presentata, compilerà ed invierà la Dichiarazione Sostitutiva Unica  (DSU)  all’INPS che,  a sua volta,  rilascerà la dichiarazione ISEE nel giro di circa 15-20 giorni. L’attestazione ISEE viene calcolata dall’INPS incrociando i dati contenuti nella DSU con quelli dell’Agenzia delle Entrate. Qualora tali dati non coincidessero, oppure se le informazioni fossero incomplete, l’attestazione risulterà difforme. In questo caso, il contribuente potrà correggere i dati della precedente dichiarazione e presentare una nuova DSU con le modifiche alle difformità segnalate dall’INPS oppure scegliere di utilizzare comunque l’attestazione, anche se formalmente non corretta tenendo presente che gli enti che erogano le prestazioni per cui viene presentato l’ISEE potrebbero  considerare l’ISEE difforme come con presentato e quindi non applicare le eventuali riduzioni previste

Quando presentare la richiesta:  i tempi di elaborazione dell’ISEE tra compilazione e verifiche INPS  sono piuttosto lunghi; è consigliabile  inviare la documentazione richiesta appena possibile ed   ALMENO  UN  MESE PRIMA  rispetto alle scadenze di presentazione dell’ISEE stesso.I

DOCUMENTI NECESSARI PER OTTENERE LA CERTIFICAZIONE ISEE:

DATI PERSONALI ( RELATIVI A DICHIARANTE E FAMILIARI):
• Copia del documento di identità valido e codice fiscale o tessera sanitaria  del dichiarante;• Codice Fiscale e/o Tessera Sanitaria degli altri componenti il nucleo familiare, compresi figli maggiorenni anche non residenti con i genitori ma fiscalmente a loro carico;                                                                                                                        • stato civile del richiedente ed eventuale sentenza di separazione e divorzio*                                                       •  recapito telefonico ed indirizzo del nucleo familiare

INDICARE SEMPRE LA FINALITA’ DELLA RICHIESTA, AL FINE DI CONSENTIRE AL CAAF LA COMPILAZIONE DELLA TIPOLOGIA DI ISEE CORRETTA

DATI REDDITUALI  DI TUTTO IL NUCLEO FAMILIARE (COMPRESI EVENTUALI MINORENNI) RIFERITI ALL’ANNO 2020
• Dichiarazione redditi anno 2021 relativa all’anno 2020 (730 2021/Modello Redditi 2021);
• Modelli CU 2021 per i redditi del 2020 anche per eventuali somme esenti o soggette a tassazione a titolo d’imposta o sostitutiva;
• Altre certificazioni reddituali relative all’anno 2020 (es. redditi soggetti a ritenta a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva)
• copia certificazione redditi esenti da imposta (es. voucher, borse di studio, quota esente compensi attività sportiva dilettantistica, ecc.);
• eventuale reddito lordo dichiarato ai fini fiscali nel Paese di residenza dei componenti nucleo iscritti all’AIRE.      ° valore al 31/12/2020 del Patrimonio Netto (imprese individuali in contabilità semplificata) o delle Rimanenze Finali  e Costo dei beni ammortizzabili (imprese in contabilità ordinaria): documento che verrà richiesto ove necessario

PATRIMONIO IMMOBILIARE IN ITALIA E ALL’ESTERO di tutto il nucleo familiare, minorenni compresi  AL 31 DICEMBRE 2020
• per tutti i fabbricati, aree fabbricabili e terrenI Detenuti in Italia o all’estero:  visure, rogiti, atti di successione;
• capitale residuo mutui contratti per l’acquisto o costruzione dei fabbricati dichiarati (sia casa di abitazione che altri fabbricati).

PATRIMONIO MOBILIARE IN ITALIA E ALL’ESTERO intestato o cointestato a ciascun componente il nucleo familiare (compresi i minorenni) ed anche con persone non appartenenti al nucleo familiare:
• Depositi, C/C bancari/postali, carte prepagate con IBAN, documentazione riportante il relativo IBAN e attestante  il saldo al 31/12/2020 e la giacenza media annua;
• certificazione ai fini ISEE di  investimenti posseduti: titoli di stato, obbligazioni, buoni fruttiferi, certificati di deposito, buoni fruttiferi, azioni, fondi comuni di investimento: es.  copia estratti conto intero anno 2020 e/o dichiarazione società di investimento 
• Contratti assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione: ammontare premi versati. 

N.B.: va allegata anche la documentazione relativa a rapporti estinti nel 2020; nel caso di conti correnti o depositi, sono necessari l’estratto conto alla data di estinzione del rapporto, riportante anche la giacenza media annua

AUTOVEICOLI E ALTRI BENI DUREVOLI:
• Per ogni veicolo (autoveicolo, motoveicolo di cilindrata 500 cc o superiore, nave, camper,  imbarcazioni da diporto) posseduto alla data di presentazione della DSU: targa o estremi di registrazione presso competente registro (P.R.A. oppure R.I.D.)

*IMPORTANTE: Nel caso di prestazioni per minori e studenti universitari, in presenza di genitori   divorziati, non coniugati e non conviventi:

  • se previsto mantenimento a favore del figlio convivente ( in sentenza di divorzio o in  eventuale sentenza giudice minorile): allegare inoltre copia codice fiscale dell’altro genitore o dell’ex coniuge  e l’importo effettivamente percepito o corrisposto a titolo di mantenimento nel 2020, comprensivo degli aggiornamenti ISTAT
  •  se non previsto mantenimento a favore del figlio convivente,occorre presentare la documentazione ISEE anche per  l’altro genitore se non già in possesso di protocollo ISEE in corso di validità (che dovrà essere allegato alla documentazione con copia CF altro genitore)

ULTERIORE DOCUMENTAZIONE UTILE::                                                                                 

–   certificazioni di invalidità o inabilità di componenti del nucleo familiare;

– per tutti coloro che risiedono in locazione (abitazione principale): copia contratti di locazione vigente e relativa registrazione, ricevute di pagamento del canone;     

– documentazione relativa ad assegni effettivamente corrisposti per il mantenimento del coniuge e dei figli (se non conviventi).

In alternativa al servizio offerto da FISAC, sarà comunque possibile prenotare un appuntamento per la compilazione direttamente presso il CAAF CGIL  più comodo telefonando al numero verde 800171111 oppure direttamente dal sito caafcgil.com

 

DIPARTIMENTI WELFARE  E FISCALE FISAC CGIL PIEMONTE

 

 

AL VIA L’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE FIGLI: requisiti, importi, scadenze

Sono stati finalmente approvati dal Parlamento i decreti delegati  previsti dal decreto legislativo di  istituzione dell’Assegno Unico Universale, nuovo strumento di sostegno  alle famiglie con figli a carico, in sostituzione di tutte le attuali forme di sostegno economico (detrazione figli a carico,Bonus mamma, Bonus bebè, ANF per i lavoratori dipendenti).           

Istituito con la Legge Delega 46/2021, diventerà operativo a partire dal  1° marzo 2022: la misura verrà erogata, previa presentazione apposita domanda,  direttamente da Inps a partire dal settimo mese di gravidanza fino al compimento della maggiore età e fino al  21esimo anno in casi particolari  (se disabile senza limiti di età)

Per ciascun figlio minorenne a carico dei genitori è previsto un importo pari a 175 euro mensili (85 per i maggiorenni), che spettano in misura piena con  ISEE pari o inferiore a 15.000 euro; l’importo  si riduce gradualmente fino a 50 Euro al crescere del valore Isee (  ISEE pari o superiore a 40.000 euro o non presentato)

L’importo che verrà poi effettivamente erogato  è legato inoltre ad una serie di altri parametri quali ad esempio numero dei figli, maggiore età del figlio.a carico, eventuale reddito da lavoro dipendente. Sul sito Inps, in attesa della pubblicazione delle circolari operative necessarie per poter procedere con l’inserimento della domanda, è disponibile  un simulatore di importo CLICCA QUI PER SIMULATORE INPS

In caso di genitori separati, divorziati  non coniugati e non conviventi con affidamento condiviso, l’assegno andrà ripartito tra i genitori al 50%. Se invece è presente l’affidamento esclusivo, l’assegno spetta, in mancanza di diverso accordo, al genitore affidatario.

L’ISEE 2022 costituisce quindi il parametro fondamentale di riferimento per un calcolo corretto dell’importo dell’Assegno Unico: come FISAC Torino, oltre ad offrire, come tutti gli anni il servizio di compilazione ISEE CLICCA QUI abbiamo attivato, dal prossimo mese di gennaio ed in collaborazione con il Patronato INCA CGIL, un servizio di presentazione della domanda di Assegno Unico all’INPS di cui a brevissimo pubblicheremo i dettagli

 

DIPARTIMENTI  WELFARE  E FISCALE FISAC CGIL PIEMONTE

POLIZZE FISAC: professionali, di cassa, tutela legale, capofamiglia, multigaranzia. Offerta ampia, convenienza, sicurezza.

Anche per il 2022 i nostri iscritti hanno a disposizione due diversi broker in convenzione mediante i quali sottoscrivere le polizze di proprio interesse.

RELABROKER

La polizza RELABROKER Ammanchi di Cassa e RC Patrimoniale ha le seguenti caratteristiche:

Come nel 2021:

  • la retroattività è confermata a 10 anni;
  • per il primo ammanco di cassa NON verrà applicata alcuna franchigia e nemmeno sul primo sinistro per la Rc Patrimoniale se di importo sino a 3.000 €;
  • sono coperte le attività assicurative;
  • sono coperte le attività svolte all’esterno dei locali della banca;
  • l’operatività connessa alla gestione dei bancomat, bancomat evoluti, cassa assistita, cassa virtuale in remoto, ecc. è coperta anche dalla Polizza RC professionale (oltre che ovviamente dalla Polizza Ammanchi di Cassa);
  • il personale assunto a Tempo Determinato, con Contratto di Somministrazione o che nel corso dell’anno andrà in Pensione, in Esodo o in Maternità, potrà stipulare una copertura assicurativa con premio trimestrale o semestrale;

A miglioramento di quanto previsto nel 2021:

  • E’ stata introdotta la possibilità di PARZIALE copertura, ESCLUSIVAMENTE nel caso di azione di rivalsa da parte della Banca (e quindi NON nel caso di pagamento diretto da parte del collega), per sanzioni per violazione di segnalazione banconote false e negoziazione di assegni sprovvisti della clausola “Non trasferibile”.

Chiunque sottoscriva una qualsiasi polizza professionale (RC e/o Ammanchi di Cassa) otterrà gratuitamente anche la copertura della polizza RC CAPOFAMIGLIA con un massimale di 250.000 € (Denuncia di sinistro).

Qui di seguito trovate tutti i materiali informativi dettagliati e i moduli per l’adesione:
1 – Fascicolo condizioni di polizza RC AMMANCHI DI CASSA e PERDITE PATRIMONIALI 2022
1a – Modulo di adesione polizza RC AMMANCHI CASSA e PERDITE PATRIMONIALI 2022
1b – Denuncia di sinistro RC AMMANCHI CASSA E PERDITE PATRIMONIALI 2022

Oltre alle polizze sulla tutela professionale, troverete le condizioni e i moduli di adesione per la polizza Tutela legale, che copre aspetti anche della vita privata, e della polizza Abitazione Multigaranzia (anche per danni occorsi all’assicurato):
3 – Fascicolo condizioni di polizza TUTELA LEGALE 2022
3b – Modulo di adesione polizza TUTELA LEGALE 2022
4 – Fascicolo condizioni di polizza MULTIGARANZIA ABITAZIONE E CAPOFAMIGLIA 2022
4b – Modulo di adesione polizza MULTIGARANZIA ABITAZIONE E CAPOFAMIGLIA 2022

Il modulo 4 può essere utilizzato anche nel caso in cui un iscritto NON sottoscriva alcuna Polizza RC Professionale e/o di Cassa, ma voglia invece sottoscrivere la Polizza Capofamiglia pagando il relativo premio: € 10 o 20 a seconda dei massimali che sceglie. Lo stesso modulo andrà utilizzato da coloro che, godendo della Polizza Capofamiglia, intendono elevare il massimale da 250.000 a 500.000 € pagando 10 €.

 

AMINTA BROKER

Come nel 2021:

  • la retroattività è confermata a 10 anni;
  • per il primo ammanco di cassa NON verrà applicata alcuna franchigia;
  • è confermata la possibilità di PARZIALE copertura, ESCLUSIVAMENTE nel caso di azione di rivalsa da parte della Banca (e quindi NON nel caso di pagamento diretto da parte del collega), per sanzioni per violazione di segnalazione banconote false e negoziazione di assegni sprovvisti della clausola “Non trasferibile”.

Inoltre, anche con Aminta, chiunque sottoscriverà una qualsiasi polizza professionale (RC e/o Ammanchi di Cassa, esclusa l’opzione 1A) otterrà gratuitamente anche la copertura della polizza RC CAPOFAMIGLIA.

– Polizza AMMANCHI DI CASSA 
– Polizza AMMANCHI DI CASSA – RC PROFESSIONALE
– Polizza RC PROFESSIONALE

Clicca QUI per aderire

I NOSTRI PROSPETTI RIASSUNTIVI

In ragione dell’articolazione dell’offerta di polizze in convenzione e quindi per agevolarvi nella scelta della formulazione piu’ conveniente per voi in ragione di coperture, massimali e premi, abbiamo redatto:
una NOTA ANALITICA DELLE DIVERSE COPERTURE ASSICURATIVE RISCHI PROFESSIONALI 2022 R.C. AMMANCHI DI CASSA – R.C. PERDITE PATRIMONIALI
un PROSPETTO SINOTTICO CHE RAFFRONTA COSTI – MASSIMALI DELLE COPERTURE RELA BROKER CON QUELLI DI AMINTA

Gruppo Sella, trattativa bloccata ad un passo dalla rottura

“Dopo un anno dalla presentazione unitaria del contratto integrativo aziendale di secondo livello e molteplici incontri con le varie delegazioni aziendali, la trattativa sembra bloccarsi”; lo riporta un comunicato unitario delle delegazioni trattati di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil e Uilca in Gruppo Sella, in cui si legge che la delegazione aziendale ha chiesto ulteriori giorni per riflettere su quanto proposto dalle organizzazioni sindacali.

“Abbiamo in questi mesi affrontato vari argomenti del Cia ma non tutti, e sempre, su richiesta aziendale, con delegazione ristretta – prosegue la nota – Un anno con risultati brillanti, un anno scoppiettante, sbandierato sui media in ogni occasione. Molti ‘grazie’ del nostro Ceo caduti come pioggia di primavera su di noi, alle convention, nei podcast, in ogni occasione. Bravi, bravi e ancora bravi. Poi, però, – precisano i sindacati – quando il ringraziamento deve trasformarsi in riconoscimento economico, in norme che garantiscano qualità della vita sui posti di lavoro, allora … ‘pressoché niente’”.

“Ieri, 1° dicembre 2021, la delegazione aziendale ci ha presentato un accordo sullo smart working irricevibile e ha confermato di fatto l’azzeramento del premio 25 anni: tanti colleghi i colleghe – sottolineano i sindacati – stanno per raggiungere questo traguardo, che si esplicita in fedeltà e attaccamento all’azienda, e cosa propone l’azienda? Di eliminare il premio perché è troppo costoso, senza considerare che senza quei ‘tanti colleghi e colleghe’ i grandiosi risultati di oggi non ci sarebbero”.

“A fronte della nostra disponibilità a continuare il confronto – concludono Fabi, First Cisl, Fisac Cgil e Uilca – la delegazione aziendale si è riservata di approfondire la possibilità di proseguire o meno la trattativa. Noi come sempre in maniera costruttiva e responsabile siamo disponibili a trattare per arrivare ad un Cia decoroso, auspicando che la delegazione aziendale abbia davvero identica intenzione. Vi terremo aggiornati.

Scarica il volantino unitario 1 dicembre 2021

 

LA FISAC CGIL DEL GRUPPO SELLA CONTINUA AD OPERARE PER IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI NORMATIVE ED ECONOMICHE DI TUTTI I COLLEGHI E LE COLLEGHE

 

Di seguito puoi trovare i comunicati precedenti, relativi a questa lunga trattativa, al momento poco concludente!

Trattativa in Sella: Pillola 6 – ANCORA NON CI SIAMO

Il “GRAZIE” di Banca Sella agli operatori di sportello per il loro lavoro durante la pandemia

 

Sella: Pillola 4 – CONTRIBUTO AZIENDALE AL FONDO PENSIONE PER I DIPENDENTI

SELLA: IMMORALE, NULLA NEANCHE SULLA DISABILITA’

Sella: Pillola n° 2: Premio 25 anni

Sella: Come ci ringrazia l’azienda degli sforzi e del lavoro fatto

 

26 novembre – Assemblea di Piazza e Attivo quadri sindacali unitario Fisac-First-Uilca

E’ in corso l’Assemblea di piazza che raggruppa i lavoratori e le lavoratrici delle banche, delle assicurazioni e degli esattoriali indetta da Fisac-First-Uilca assieme alle nostre confederazioni Cgil-Cisl e Uil di Torino.
I temi trattati sono incentrati sulle proposte del Sindacato di modifica ai contenuti della bozza alla legge di Bilancio e sulle nostre piattaforme unitarie su Fisco e Pensioni, in preparazione della manifestazione regionale che si terrà domani 27 novembre alle ore 9.30 in Piazza Castello, alla quale invitiamo tutte e tutti a partecipare!

 

Le proposte sono state illustrate in modo dettagliato dai Segretari confederali di Torino di Cgil (Federico Bellono), della Cisl (Cristina Maccari) e Uil (Franco Lograsso), assieme ai Segretari delle rispettive sigle di categoria: Fisac Cgil (Cinzia Borgia), First Cisl e Uilca (Giancarlo Anselmi).

                                   

 

L’assemblea è stata una bella occasione per approfondire temi fondamentali per la tenuta sociale del nostro Paese, per confrontarci e rafforzare la mobilitazione che parte domani con le manifestazioni regionali, ma dovrà necessariamente svilupparsi per tappe in un percorso volto a riequilibrare la distribuzione delle risorse e l’impianto normativo nel nostro Paese a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e delle pensionate e dei pensionati.

 

 

 

DOMANI VI ASPETTIAMO ALLA MANIFESTAZIONE UNITARIA CGIL CISL UIL – TORINO PIAZZA CASTELLO 9.30

Trattativa in Sella: Pillola 6 – ANCORA NON CI SIAMO

Qualche passo c’è stato, ricordate le nostre “pillole”?

Dal togliere si è passati a concedere qualche briciola, ora speriamo che le briciole
comincino a pesare un po’ di più.

Affinché la stanchezza, il malessere, la fatica, il disagio dei colleghi si traducano in
un Contratto integrativo decoroso, sarebbe necessario che venissero manifestati
in modo chiaro e diretto da tutti noi.

Ma nelle altre banche si sta meglio!!!

È perché i dipendenti praticano questo strumento da noi quasi sconosciuto…”

LO SCIOPERO.

FISAC CGIL GRUPPO SELLA

Leggi la pillola n. 6

IO SONO ECONO(MIA)!

 

Giovedì 25 novembre è la giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza maschile contro le donne.

Quest’anno la riflessione del Coordinamento Donne Fisac Piemonte è dedicato al tema della violenza economica. 

Buona Lettura!

Lucia non ha avuto la possibilità di studiare, ha sempre lavorato, anche dopo il matrimonio, il marito faceva l’operaio ed un solo stipendio non era sufficiente per mantenere la famiglia.

Quasi tutta la sua vita lavorativa è stata contrassegnata da lavori precari, spesso in nero. Consegnava ciò che guadagnava al marito che ogni settimana le dava quanto per lui era sufficiente per le spese familiari.

Non ha mai avuto un conto presso una banca o alla posta, a queste cose ci pensava lui che, poco dopo essere andato in pensione morì improvvisamente.

Lucia si trovò da un giorno all’altro a doversi occupare delle questioni economiche, spesso si vergognava perché non capiva proprio cosa le dicevano gli impiegati della banca dove il marito aveva il conto, ma velocemente è riuscita a cavarsela, ha scoperto di essere più brava del marito a gestire le sue entrate!

Giovanna ha 45 anni, si è sposata quando ne aveva 25, subito dopo essersi laureata. Durante il periodo di studi, per mantenersi, aveva iniziato a lavorare ed una volta laureata voleva insegnare, ma con il matrimonio, le cose per lei cambiarono: le insistenze del marito affinché lasciasse il lavoro per dedicarsi completamente alla casa, alla famiglia, ai figli che intendevano avere la convinsero. Dopo pochissimo tempo dalle nozze abbandonò i suoi progetti per dedicarsi alla casa e ai figli che nacquero nel giro di pochi anni.

Giovanna perse i genitori quando era ancora una ragazzina, erano benestanti e le lasciarono un piccolo patrimonio da gestire.

Sono cose da uomini queste, ci penso io, tu non devi preoccuparti di nulla” erano le parole del marito, così anche la gestione economica di quanto ereditato da lei passò nelle sue mani.

Giovanna non controllava più niente, non aveva contezza di quanto entrava e quanto usciva nel bilancio familiare, doveva chiedere i soldi al marito per ogni cosa, che pretendeva da lei un resoconto dettagliato di ogni singolo centesimo speso.

Ad un certo punto il marito decise di intraprendere un’attività lavorativa autonoma, ma fece intestare tutto a nome di Giovanna “per ragioni fiscali”, diceva lui; Giovanna si fidava del suo uomo e quindi firmò assegni, richieste di finanziamenti, ipoteche, così nel giro di poco tempo Giovanna non ebbe più alcun bene, si ritrovò oberata di debiti ed inseguita dai creditori, con il marito che la incolpava del disastro economico della famiglia.

All’età di 35 anni il mondo di Giovanna si sgretolò, capì di aver bisogno di aiuto, lo trovò presso un’associazione di aiuto per le donne vittime di violenza, si separò dal marito e riuscì a trovare un lavoro.

Cosa hanno in comune Lucia e Giovanna? Sono entrambe vittime di una violenza da parte dei loro compagni: l’uomo aggressivo non è solo quello che alza le mani!

Ci sono forme di violenza che feriscono quanto quella fisica: offese, svilimento, la messa in discussione delle capacità della compagna, impedirle di lavorare o di frequentare altre persone al di fuori della famiglia, sono tutti atteggiamenti che possono essere definiti come atti di violenza economica.

  La violenza economica è la forma di violenza meno riconosciuta dalle donne che la subiscono e difficilmente ne hanno consapevolezza. Come le protagoniste delle due testimonianze che vi abbiamo proposto, a causa di uno stereotipo culturale, arcaico e patriarcale, la gestione delle finanze e dei fondi familiari è una prerogativa riservata al cosiddetto “capofamiglia”, ruolo generalmente riservato ad un membro di sesso maschile.

Si tratta di un fenomeno poco conosciuto e difficile da quantificare, sottostimato, che coinvolge numerose donne e consiste in ogni atto che abbia lo scopo di privare la vittima, in tutto o in parte, della propria indipendenza economica e della partecipazione al godimento e alla gestione dei redditi.

La violenza economica, quindi, si realizza impedendo alla donna l’accesso al denaro o alle risorse necessarie per condurre una vita dignitosa, privandola della propria libertà.

L’instaurazione di questa dinamica parte molto spesso da comportamenti che non destano sospetti e sono attuati solitamente all’interno delle mura domestiche dal marito nei confronti della moglie, ma anche dal padre nei confronti della figlia, del fratello nei confronti della sorella, dai figli maschi nei confronti delle madri.

Non esistono statistiche ufficiali sulla violenza economica in Italia, ma il CNEL (=Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) durante il Festival dello Sviluppo Sostenibile avvenuto nel 2019 ha presentato dati secondo i quali in Italia 3 donne su 10 non hanno un conto corrente e non possono gestire da sole i propri guadagni.

Al sud la situazione è ancora peggiore: a non essere autonome nelle spese è il 46% delle donne, inoltre se quasi l’80% delle laureate ha un proprio conto corrente, nessuna lo possiede tra chi si è fermata alla licenza media.

D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza), associazione che raccoglie oltre 80 centri antiviolenza in tutta Italia, fornisce al riguardo altri importanti dati: il 79% delle donne che vengono accolte nelle strutture denuncia episodi di violenza psicologica, il 61% di violenza fisica e il 34% di violenza economica. Quest’ultima percentuale, bassa rispetto alle altre, non indica una minore diffusione del fenomeno, ma piuttosto una minore consapevolezza al riguardo.

Come tutte le altre forme di violenza contro le donne, anche la violenza economica ha carattere di trasversalità, è cioè indipendente dalle fasce di reddito e dalla classe sociale di appartenenza. Ne sono vittime, allo stesso modo, casalinghe e professioniste e riguarda una fascia d’età compresa principalmente tra i 40 e i 60 anni.

Riconoscere e combattere questo tipo di violenza è molto importante, alla luce del fatto che troppo spesso chi è vittima di violenza economica spesso è o sarà vittima anche di violenza psicologica, affettiva e fisica.

Anche la violenza economica è spesso caratterizzata da un’escalation di comportamenti violenti.

Il primo livello riguarda il controllo e l’esclusione della donna nella gestione delle risorse finanziarie: un marito/compagno che dice alla propria moglie/compagna “tu non hai bisogno di lavorare: ” ci penso io a te” sta salendo il primo gradino della scala che conduce alla dipendenza economica della propria partner.

Una donna allontanata dal modo del lavoro che non ha quindi la possibilità di guadagnare ed avere un proprio sostentamento è dipendente, totalmente o in parte, dalle finanze del proprio marito/compagno e non ha la possibilità di autorealizzarsi rinunciando allo sviluppo di competenze professionali ed alla realizzazione di un progetto in ambito extra familiare.

Un ulteriore passo nell’escalation di violenza consiste nella volontà dell’uomo di decidere come amministrare il menage familiare attraverso l’utilizzo di un conto unico cointestato a cui, però, ha accesso solo il maltrattante, mentre alla donna è precluso non solo di potervi attingere, ma anche di verificarne il saldo, i movimenti, ovviamente la sua opinione rispetto agli eventuali investimenti dei risparmi non viene contemplata.

Il terzo livello riconoscibile è quello durante in quale l’uomo fornisce alla donna un budget settimanale spesso solo per l’acquisto di alimenti o generi utili alla pulizia della casa occupandosi lui di pagare le utenze, le visite mediche, e chiedendo alla donna resoconti dettagliati per ogni singola spesa effettuata.

Il risultato è il totale isolamento della donna rispetto alla gestione delle entrate finanziarie.

In questa fase, con l’aumento del controllo da parte del carnefice, la donna acquisisce però consapevolezza della propria condizione di costrizione, realizza il disagio,

l’anormalità della sua situazione; molto spesso prova vergogna, ha paura del giudizio degli altri, si isola perdendo autostima.

E’ in questa fase che nasce la circolarità tipica di tutte le violenze degli uomini contro le donne, la dipendenza tra vittima e carnefice: c’è un conflitto, la violenza sale, il carnefice chiede scusa e diventa generoso dando vita ad un periodo di relativa quiete per poi ricominciare tutto dall’inizio.

L’escalation tocca il picco quando gli abusi del maltrattante si traducono in atti illeciti: a questo punto il maltrattante dilapida il capitale familiare senza metterne al corrente il coniuge o, sotto minaccia, costringe la donna a fargli da prestanome, fino ad arrivare a svuotare i conti correnti in previsione di una separazione.

La separazione o la denuncia delle violenze subite non sempre ferma questa tipologia di maltrattamento: in questi casi può accadere che l’ex partner prosciughi i conti correnti comuni o trovi modi per non pagare l’assegno di mantenimento (anche per i figli).

Proprio per questo, nel Decreto Rilancio del dicembre 2020 è stato istituito il Reddito di Libertà, erogato alle donne vittime di violenza.

 

Questo è ciò che purtroppo molto spesso capita all’interno delle mura domestiche, ma varrebbe però la pena andare più a fondo, per capire dove la violenza economica affonda le sue radici.

Se il fattore culturale, quello di una società ancora fortemente patriarcale, è il nodo centrale da cui nasce la violenza contro le donne, è il nodo stesso che produce una serie di distorsioni sul fronte economico, familiare e del lavoro che, a loro volta, influiscono direttamente sulla fragilità economica delle donne che si trovano così più facilmente a essere vittime di questo tipo di abuso.

Le lavoratrici in Italia continuano ad essere considerate “lavoratrici di passaggio” nel mercato del lavoro, in quanto il loro posto naturale (troppi ancora lo pensano) è a casa con i figli.

Se le donne vogliono essere economicamente indipendenti, c’è sempre qualcosa che non le fa sentire adeguate: prima le donne non erano abbastanza scolarizzate, ora che si è raggiunta la parità nella formazione scolastica (anzi le giovani donne italiane sono oramai più istruite degli uomini), viene detto che il problema è la scelta dell’indirizzo di studi perché le ragazze scelgono percorsi di studio meno remunerati nel mondo del lavoro, senza pensare che l’autoselezione nelle scelte di studio sono dovute al permanere di forti stereotipi di genere nella struttura dell’istruzione e della famiglia.

A parità di formazione, le donne italiane hanno meno possibilità di trovare un posto di lavoro: “hai intenzione di spostarti?” “pensi di fare figli?” sono le domande che troppo spesso vengono rivolte alle donne durante i colloqui , perché è scontato che nel nostro Paese la cura della famiglia sia a carico delle donne.

In caso di formazione e di mansioni lavorative equipollenti, è prassi normale che le opportunità di avanzamento di carriera siano proposte agli uomini: loro sì che si dedicano al lavoro, possono fare gli straordinari ed essere a disposizione, non sono distratti da figli da accudire o da genitori anziani da assistere: è evidente che le culture aziendali siano caratterizzate da modelli, stili e tempi di lavoro tipicamente maschili.

La conciliazione dei tempi di vita e di lavoro è diventata un’ulteriore catena che lega le donne: la rivoluzione all’interno della famiglia, nella ripartizione dei tempi e dei compiti familiari tra uomini e donne, è molto lontana dal compiersi; l’unica vera conciliazione che si riesce ad avere è con altri componenti della famiglia: sono spesso i nonni, e nella maggior parte dei casi le nonne (che magari ancora lavorano a causa dell’innalzamento dell’età del pensionamento) a condividere gli impegni lavorativi e familiari.

 Cosa dire poi di quello che è successo con la pandemia? Scuole chiuse per lunghissimi periodi, il lavoro da casa (non tutte hanno la possibilità di utilizzare a causa dell’attività svolta o perché non hanno un computer personale) non è per nulla “ smart” e non è uno strumento di conciliazione tra gli impegni lavorativi e familiari.

I costi della pandemia li stanno pagando in maniera più pesante le donne: durante lo scorso anno delle 444.000 persone che hanno perso il lavoro, il 70% erano donne. Secondo i dati Istat da ottobre a dicembre del 2020, periodo coincidente con la seconda ondata di contagi e conseguentemente con nuove chiusure, il dato si è inasprito ulteriormente e su 110.000 nuovi disoccupati o inattivi, il 98% è donna. Considerando che da quando è iniziata la pandemia vige il blocco dei licenziamenti, è evidente come il lavoro delle donne sia caratterizzato da una fortissima componente di precarizzazione e, essendo meno retribuito, più facilmente sacrificabile in caso di difficoltà di gestione dei carichi familiari.

Le tradizionali politiche e strategie per accrescere la partecipazione femminile al mondo del lavoro, hanno fallito e vanno ripensate: incentivazioni e decontribuzioni a pioggia (assolutamente insufficienti) hanno prodotto risultati ben al di sotto delle risorse spese, in particolare per l’occupazione femminile che è stata ulteriormente marginalizzata. Oltretutto in Italia non viene attuata la pratica di valutazione dell’impatto delle misure prese, necessaria per comprendere l’efficacia delle misure stesse e dell’impiego dei soldi pubblici  e per capire se i soldi pubblici sono stati spesi efficientemente.

Le donne incontrano molte difficoltà anche quando intendono avviare un’attività lavorativa autonoma: già prima di questa gravissima crisi, oltre la metà delle imprenditrici dichiarava di incontrare maggiori ostacoli rispetto agli uomini nell’ottenere prestiti e, una volta ottenuto un finanziamento, di pagare un tasso di interesse più alto degli imprenditori maschi.

Queste differenze emergono non tanto perché le imprese femminili abbiano performance peggiori, ma piuttosto per la mancanza di fiducia nell’imprenditoria femminile. Inoltre, il comportamento degli istituti di credito o delle società finanziarie è diverso quando una donna ha come garante un uomo, rispetto a quando è una donna a garantire un’altra donna: in questo ultimo caso i tassi di interesse sono più alti.

Nel nostro settore abbiamo toccato con mano l’impatto che questa crisi ha avuto sulla fascia più debole che, soprattutto durante le prime fasi della pandemia, si è rivolta in massa ai servizi dei monte pegni gestiti dagli istituti di credito. I monte pegni hanno infatti registrato un aumento delle richieste di circa il 40% nello stesso periodo di riferimento.

Le utilizzatrici di questo servizio sono in prevalenza donne di mezza età, casalinghe, disoccupate o lavoratrici con professioni poco qualificate, con un livello scolastico medio, moltissime le donne straniere.

Ecco le parole di una delle frequentatrici del Monte Pegni:

Ho 35 anni ed ho due bambine che spesso mi accompagnano quando mi reco a portare in pegno i miei beni.

Io sono entrata per la prima volta al monte per mano a mia nonna e smettere per me ora è impossibile. Normalmente lo stipendio finisce a metà mese e quando finisce impegno ciò che mi serve per arrivare al 27, poi quando percepisco il nuovo stipendio vado a riprendere quanto ho impegnato 10 giorni prima. E intorno al 20 la cosa ricomincia. Non vorrei che anche le mie figlie percorressero questa strada, per loro sogno un futuro in cui non debbano accontentarsi di lavori precari e sotto pagati”.

Al monte dei pegni non sono mancate le professioniste,  nonostante la loro frequentazione sia stata a breve termine, si sono rivolte all’istituto per sostenere un periodo di difficoltà finanziaria.

Nell’ultimo decennio di crisi economica, la proliferazione eccessiva dei cosiddetti “Compro Oro” che sfuggono ai controlli e applicano tassi molto vicini all’usura, non fanno che aggravare la situazione economica di chi è già a forte rischio di povertà.

Rimanendo invece all’interno delle dipendenti del nostro settore, la fascia più debole è rappresentata dalle lavoratrici delle agenzie assicurative in gestione libera,  che hanno sopportato le ricadute peggiori: molte di loro sono state messe in cassa integrazione a rotazione (a differenza dei dipendenti bancari e assicurativi), nonostante la loro attività (come quella degli istituti di credito) sia stata considerata tra i servizi essenziali.

Non tutti gli agenti datori di lavoro si sono adeguati al rispetto delle normative adottando tutte quelle misure atte a ridurre o a evitare il contagio (installazione di plexiglass, dotazione di dispositivi di sicurezza personale come mascherina e visiera protettiva). Non sono stati rari i casi in cui le dipendenti, pur di salvaguardare la salute propria e quella dei clienti, si sono attrezzate a proprie spese.

Nonostante questo scenario, le impiegate del settore, erano e restano le più soggette a licenziamenti e di conseguenza alla perdita della loro autonomia economica.

La fotografia del nostro Paese è davvero scoraggiante ed è il risultato di politiche pensate da maschi per un Paese al maschile.

Perché non iniziamo a praticare una vera e propria DEMOCRAZIA PARITARIA?

Vogliamo un paese in cui non vi siano più impedimenti alla crescita economica delle donne, dove le possibilità di carriera siano effettivamente paritarie, dove il lavoro di cura sia finalmente condiviso, dove non vi sia più una differenza di reddito!

Ma vogliamo anche di più: vogliamo che la presenza delle donne in ambito politico e sindacale, sia maggiore e giustamente valorizzata.

Non si tratta di riservare spazi “immeritati” alle donne, ma di aprirsi ad una competizione meno distorta. L’aspirazione delle donne di arrivare solo con le proprie forze a posizioni apicali è condivisibile, ma bisognerebbe chiedersi se uomini e donne gareggino sullo stesso terreno: correre i 100 metri su un terreno fangoso e pieno di buche è ben diverso che correre sulla pista di uno stadio.


Quando una donna arriva ai vertici la domanda “abbiamo preso la donna migliore?” cela in realtà questo tipo di preoccupazione: non è che per quella donna sia stato lasciato fuori un uomo con maggiori capacità e potenziale solo perché doveva essere presa una donna?

Lasciando da parte che l’obiettivo sarebbe sempre quello di scegliere le persone giuste per il posto giusto, perché questo tipo di obiezione viene subito avanzata quando si parla del genere meno rappresentato?

Nessuno si sogna di chiedere se per tutti gli uomini che coprono posizioni di vertice ci sia una donna con potenziale e capacità superiori che non sia stata scelta solo perché donna.

Insomma, è sempre e solo il merito che porta gli uomini ai ruoli di comando?

COORDINAMENTO DONNE FISAC CGIL PIEMONTE

 

 

SALDO IMU 2021 – SERVIZIO FISAC PER GLI ISCRITTI DI TORINO E PROVINCIA

Il prossimo 16 dicembre sarà l’ultimo  giorno utile per il pagamento del saldo dell’IMU, imposta che si applica sugli immobili diversi dalla prima casa di abitazione e relativa pertinenza.

A partire da lunedì’ 29  Novembre e fino a lunedì  13 Dicembre, le iscritte e gli iscritti FISAC CGIL di Torino e Provincia, potranno avvalersi del calcolo di questa imposta con il servizio CAAF Cgil.

Il servizio è gratuito per iscritti e coniugi/conviventi more uxorio

NOVITA’: COLORO CHE SI ERANO AVVALSI DELLA STRUTTURA FISAC PER IL CALCOLO DELL’ACCONTO  non dovranno  inviare alcuna documentazione: il modulo F24 necessario per il pagamento è stato infatti spedito dal CAAF direttamente all’indirizzo di residenza.

Qualora siano intervenute delle variazioni rispetto alla data del 16/06/2021 (a titolo di esempio:  vendita/acquisto di immobili successiva al 16/06/2021, variazione destinazione immobile etc…), inviate una mail con la relativa documentazione a 730fisac@gmail.com.

In particolare, se si fosse acquistato un nuovo immobile sono necessari:

  • copia visuale catastale;

  • indicazione della percentuale di possesso dell’immobile e sua destinazione;

  • data di acquisto dell’immobile 

IMPORTANTE: nel  caso in cui si fosse acquistato  un immobile come prima casa, ma non si abbia ancora  variato la residenza in tale immobile, si è soggetti al pagamento dell’IMU fino al giorno in cui la residenza non verrà  variata.

Se invece il calcolo dell’acconto NON era stato fatto tramite la struttura FISAC, la documentazione necessaria è la seguente: 

  • visura catastale non anteriore al 2011;

  • copia del documento di identità e codice fiscale;

  •  indicazione della percentuale di possesso dell’immobile;

  • indicazione della destinazione dell’immobile

  • quietanza pagamento  del modello F24 acconto (scadenza 16/06/2021). 

 

I documenti suindicati saranno da inviare  inderogabilmente entro e non oltre lunedì 13 dicembre tramite posta elettronica all’indirizzo mail: 730fisac@gmail.com.  Nel giro di qualche giorno verrà fornito (sempre tramite e-mail) il modulo F24 utile per il pagamento.

Attenzione: il servizio di calcolo è gratuito (per chi è iscritto e per i relativi coniugi) solo se la documentazione perverrà all’indirizzo di posta elettronica suindicato e non se ci si recherà direttamente presso il CAAF CGIL per il calcolo.

Di seguito vi forniamo il link attraverso il quale ottenere la stampa delle visure catastali indispensabili per il calcolo:

http://sister.agenziaentrate.gov.it/CitizenVisure/InformativaAction.do

 

DIPARTIMENTO FISCALE FISAC CGIL PIEMONTE 

SPID, COSA E’ CAMBIATO DAL 1° OTTOBRE

Dal 1°  Ottobre, così come previsto dal Decreto decreto “Semplificazione e innovazione digitale”, poi convertito in legge (Legge 120/2020), lo SPID diventa lo strumento indispensabile per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione: tutte le vecchie credenziali  rilasciate per accedere ai servizi online dell’INPS o dell’Agenzia delle Entrate  non saranno più operative e sarà necessario dotarsi di una identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

In alternativa, sarà possibile utilizzare la  Carta di identità elettronica (Cie) o la Carta la Carta nazionale dei servizi (Cns), che richiedono un apposito lettore.

Lo SPID: cos’è, come richiederlo, come funziona

Le credenziali SPID ( username e password) rappresentano  l’identità digitale e personale di ogni cittadino, che viene così “riconosciuto” dalla Pubblica Amministrazione per poter usare in maniera sicura e personalizzata tutti i servizi digitali che via via vengono offerti. Possono richiedere lo SPID tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni, accedendo al sito di uno degli  “identity provider” accreditati.  Ognuno di loro offre diverse modalità di registrazione, a pagamento o gratuite e consente di individuare quello che meglio si adatta alle proprie esigenze, ad esempio per il livello di sicurezza offerto ovvero per la modalità di riconoscimento. Sul sito https://www.spid.gov.it  trovate, oltre che una serie di informazioni, uno schema semplificato con tutti i gestori abilitati ed un confronto tra le varie caratteristiche.

Una volta scelto l’identity provider, bisogna registrarsi sul sito del gestore. I passaggi da seguire sono tre:

  • Inserimento dei dati anagrafici
  • Creazione delle credenziali SPID
  • Riconoscimento

C’è anche la possibilità di creare lo SPID “dal vivo”, recandosi direttamente  in una delle pubbliche amministrazioni che svolgono gratuitamente le procedure di riconoscimento  (una di queste è Poste Italiane, che offre anche la possibilità di identificazione e registrazione da casa).

Delega per i servizi online INPS

E’ possibile anche richiedere all’INPS la delega dell’identità digitale che permette al delegato di accedere ai servizi dell’INPS al posto del delegante.  A tale scopo, il delegato dovrà autenticarsi con le proprie credenziali e successivamente scegliere se operare in prima persona oppure al posto e per conto del delegante. Le attività svolte dal delegato al posto del delegante sono tracciate. La delega vale anche per tutelati, minori e interdetti.

Le istruzioni a questo link https://www.inps.it/prestazioni-servizi/delega-dellidentita-digitale-per-accedere-ai-servizi-online

La Fisac CGIL offre, in collaborazione con Patronato INCA CGIL, ai propri iscritti che fossero sprovvisti di SPID, la possibilità di richiedere la documentazione e l’accesso ai servizi INPS 

 

DIPARTIMENTO WELFARE – FISAC CGIL PIEMONTE  

SIGLATO L’ACCORDO DI FUSIONE BIVERBANCA IN C.R. ASTI – 20 ottobre 2021

Nella tarda serata di mercoledì 20 ottobre abbiamo raggiunto l’accordo sulla fusione Cr Asti-Biverbanca con un ottimo accordo.
I punti qualificanti vanno dalla difesa dei livelli occupazionali su Biella, all’assenza di ulteriori trasferimenti tra le banche, conferma dell’impianto di maggior favore di Cr Asti sulla mobilità, conferma della maggior parte delle tutele normative ed economiche di C.R.Asti con estensione di queste ai colleghi di Biverbanca.
Inoltre, miglioramenti per tutti su polizza sanitaria e previdenza complementare.
È stato definito anche un premio straordinario di 250 € in buoni acquisto ed, inoltre, abbiamo contestualmente definito anche il premio aziendale per i prossimi tre anni.

Come Segreteria Regionale Fisac Piemonte esprimiamo soddisfazione per l’accordo raggiunto in questa realtà importante del nostro territorio, che dal 6 novembre vedrà concretizzarsi il progetto di rafforzamento e aggregazione in banca unica. Il valore aggiunto dato dalle ns delegazioni Fisac Biver Banca e Fisac Cr Asti è stato fondamentale.

SIGLATO L’ACCORDO DI FUSIONE BIVERBANCA IN C.R.ASTI

 

Il “GRAZIE” di Banca Sella agli operatori di sportello per il loro lavoro durante la pandemia

Ecco il RICONOSCIMENTO di chi è stato in prima linea durante i mesi più duri del Covid, rischiando la salute: RIDURRE L’INDENNITA’ DI CASSA a coloro che lavorano nelle agenzie facendo sportello al pubblico solo al mattino.
e
NON è TUTTO…
nella controproposta al CIA ulteriore riduzione per le indennità saltuarie, di chi fa cassa non continuativamente.
Togliamo briciole impoverendo i peones della prima linea. Complimenti.
Ci vuole un bel coraggio, da parte dell’azienda, a dichiarare che si predica l’amore per il cliente quando non si sanno RISPETTARE i dipendenti.
FISAC CGIL GRUPPO SELLA

Leggi la Pillola 5

Al via la domanda per l’assegno al nucleo familiare maggiorato per il periodo luglio – dicembre 2021 – lavoratori dipendenti


Con il Messaggio 2331 del 17 Giugno scorso, l’INPS comunica che è disponibile la procedura per chiedere o rinnovare l’assegno al nucleo familiare per il periodo 1/7/2021 – 31/12/2021

La domanda va compilata dichiarando il reddito familiare dell’anno 2020 e potrà essere presentata in autonomia accedendo al sito INPS tramite SPID personale oppure tramite Patronato INCA

La novità, rispetto al passato, è la maggiorazione prevista dal DL 79/2021  rispetto alle tabelle della  scorsa annualità: Eur 37,50 euro (per ciascun figlio minore nei nuclei familiari fino a due figli) ed  Eur 55 euro per ciascun figlio nei nuclei familiare con almeno tre figli minori.

Come Dipartimento Welfare siamo a disposizione degli iscritti che vorranno avvalersi del nostro servizio in collaborazione con Patronato Inca Cgil per la presentazione della domanda contattando il proprio delegato sindacale aziendale o inviando una mail a assegnofamiliare.fisac@ gmail.com

CLICCATE QUI PER MESSAGGIO INPS

CLICCATE QUI PER NUOVE TABELLE IMPORTI

 

DIPARTIMENTO WELFARE FISAC CGIL PIEMONTE

 

 

Al via l’assegno temporaneo per i figli minori: in vigore da luglio a dicembre 2021 le misure ponte

E’ stato finalmente pubblicato in G.U. l’atteso Decreto Legge che prevede l’introduzione di una misura ponte che sarà in vigore in via transitoria dal 1 Luglio al 31 Dicembre 2021

Il Decreto Legge n. 79 dell’8 Giugno 2021 n. 79  distingue due tipologie di beneficiari:

  • nuclei aventi diritto all’assegno per il nucleo familiare (reddito proveniente da lavoro dipendente per almeno il 70% del reddito familiare):
  • gli importi attualmente in vigore vengo maggiorati:
  • – di € 37,5 per ogn figlio per i nuclei familiari fino a 2 figli
  •  – di € 55 per ciascun figlio per i nuclei familiari di almeno 3 figli

 

  • nuclei che non avevano diritto all’assegno per il nucleo familiare (reddito da lavoro autonomo e disoccupati)
  • il beneficio sarà erogato direttamente  ai beneficiari
  • gli importi spettanti  sono determinati applicando la tabella allegata al decreto sulla base dei livelli di ISEE 2021 e prevedendo importi differenti a seconda del numero di figli presenti nel nucleo familiare (fino a 2 figli e con almeno tre figli). 
  • gli importi sono maggiorati di 50 € per ogni figlio minore con disabilità

 

  • Presentazione della domanda
  • In entrambi i casi, la domanda dovrà essere presentata ad INPS, direttamente con SPID personale o attraverso i Patronati INCA CGIL
  • Si è in attesa che,  entro il prossimo 30 Giugno, l’INPS  pubblichi la relativa Circolare esplicativa in cui    fornirà le istruzioni operative per l’inoltro delle relative domande. Seguiranno appena disponibili ulteriori indicazioni

 

        CLICCA PER UN UTILE VIDEO INCA CGIL 

 

       DIPARTIMENTO WELFARE FISAC CGIL PIEMONTE

 

 

POLIZZE FISAC: professionali, di cassa, tutela legale, capofamiglia, multigaranzia. Offerta sempre più ampia, prezzi ancora più bassi

Anche per il 2021 i nostri iscritti hanno a disposizione due diversi broker in convenzione mediante i quali sottoscrivere le polizze di proprio interesse.

RELABROKER                                                                                                                                                                                                          

La polizza RELABROKER Ammanchi di Cassa e RC Patrimoniale ha le seguenti caratteristiche:

Come nel 2020:

  • la retroattività è confermata a 10 anni;
  • per il primo ammanco di cassa NON verrà applicata alcuna franchigia e nemmeno sul primo sinistro per perdite patrimoniali se di importo sino a 3.000 €;
  • sono coperte le attività assicurative;
  • sono coperte le attività svolte all’esterno dei locali della banca;
  • l’operatività connessa alla gestione dei bancomat bancomat evoluti, cassa assistita, cassa virtuale in remoto, ecc. è coperta anche dalla Polizza RC professionale (oltre che ovviamente dalla Polizza Ammanchi di Cassa);
  • il personale assunto a Tempo Determinato, con Contratto di Somministrazione o che nel corso dell’anno andrà in Pensione, in Esodo o in Maternità, potrà stipulare una copertura assicurativa con premio trimestrale o semestrale;

A miglioramento di quanto previsto nel 2020:

 

  • Ammanchi di cassa: aumento del massimale minimo da € 6.000 € 8.000 con RIDUZIONE generalizzata dei premi;
  • Perdite patrimoniali: è DIMINUITO il premio per alcuni ipotesi ed è compresa l’attività svolta in smart working.

 

Chiunque sottoscriva una qualsiasi polizza professionale (RC e/o Ammanchi di Cassa) otterrà gratuitamente anche la copertura della polizza Polizza RC Famiglia (appendice) con un massimale elevato a 250.000 €.

Qui di seguito trovate tutti i materiali informativi dettagliati e i moduli per l’adesione:
1 – Fascicolo condizioni di polizza RC AMMANCHI DI CASSA e PERDITE PATRIMONIALI 2021
1b – Comunicazione su aumento massimale e Smart Working
2 – Modulo adesione polizza RC AMMANCHI CASSA e RC PATRIMONIALE 2021
3 – Denuncia di sinistro

Oltre alle polizze sulla tutela professionale, troverete le condizioni e i moduli di adesione per la polizza Tutela legale, che copre aspetti anche della vita privata, e della polizza Abitazione Multigaranzia (anche per danni occorsi all’assicurato):
1 – Fascicolo Informativo Polizza Tutela Legale 2021
2 – Modulo adesione polizza Tutela Legale 2021
3 – Fascicolo Informativo Polizza Multirischi Abitazione 2021
3b – Appendice precisazione Polizza Multirischi Abitazione 2021
4 – Modulo adesione polizza Multirischi abitazione 2021

Il modulo 4 può essere utilizzato anche nel caso in cui un iscritto NON sottoscriva alcuna Polizza RC Professionale e/o di Cassa, ma voglia invece sottoscrivere la Polizza Capofamiglia pagando il relativo premio: € 10 o 20 a seconda dei massimali che sceglie. Lo stesso modulo andrà utilizzato da coloro che, godendo della Polizza Capofamiglia, intendono elevare il massimale da 250.000 a 500.000 € pagando 10 €.

 
AMINTA BROKER

Come nel 2020:

 

  • la retroattività è confermata a 10 anni;
  • per il primo ammanco di cassa NON verrà applicata alcuna franchigia;
  • E’ confermata la possibilità di PARZIALE copertura, ESCLUSIVAMENTE nel caso di azione di rivalsa da parte della Banca (e quindi NON nel caso di pagamento diretto da parte del collega), per sanzioni per violazione di segnalazione banconote false e negoziazione di assegni sprovvisti della clausola “Non trasferibile”.

 

Rispetto al 2020:

  • è DIMINUITO il premio e/o aumentato il massimale per alcuni ipotesi.

Inoltre, anche con Aminta, chiunque sottoscriverà una qualsiasi polizza professionale (RC e/o Ammanchi di Cassa, esclusa l’opzione 1A) otterrà gratuitamente anche la copertura della polizza RC CAPOFAMIGLIA.

Polizza Aminta AMMANCHI CASSA 2021
Polizza Aminta RC PROFESSIONALE 2021
Polizza Aminta AMMANCHI CASSA RC PROFESSIONALE 2021 

Clicca QUI per aderire.

I NOSTRI PROSPETTI RIASSUNTIVI

In ragione dell’articolazione dell’offerta di polizze in convenzione e quindi per agevolarvi nella scelta della formulazione più conveniente per voi in ragione di coperture, massimali e premi, abbiamo redatto:
una NOTA ANALITICA DELLE DIVERSE COPERTURE ASSICURATIVE RISCHI PROFESSIONALI 2021 R.C. AMMANCHI DI CASSA – R.C. PERDITE PATRIMONIALI
un PROSPETTO SINOTTICO CHE RAFFRONTA COSTI – MASSIMALI DELLE COPERTURE RELA BROKER CON QUELLI DI AMINTA

TESSERE MUSEI 2022 NUOVE E RINNOVI

ABBONAMENTO MUSEI

L’Abbonamento Musei è la carta che permette di accedere liberamente e senza limiti per 365 giorni dalla data di acquisto nei musei, residenze reali, castelli, giardini, fortezze, collezioni permanenti e mostre convenzionate.

Con la tessera si ottengono agevolazioni e sconti per la fruizione del sistema culturale piemontese, lombardo e valdostano e per l’ingresso in alcuni dei più grandi musei d’Italia.

Anche quest’anno la Fisac offre la possibilita’ ai propri iscritti di poter acquistare o rinnovare la Tessera musei a 48 euro

Per il rinnovo o per l’emissione di una nuova tessera sara’ necessario scrivere almeno 2 settimane prima della scadenza o dell’acquisto a:  convenzioni.fisac@gmail.com

dopo aver effettuaTO il bonifico  all’iban di seguito  indicato :

 
c/c intestato a FISAC CGIL  n°2350874  c/o UNICREDIT BANCA ag. TO Micca
IBAN IT65H0200801137000002350874

per il ritiro contattate la collega Angela Mariano(uNIPOLSAI) al numero 338.202.5324 

Indicare alla mail convenzioni.fisac@gmail.com

PER IL RINNOVO :

i dati anagrafici compreso il numero di cellulare(per essere ricontattati per la verifica del buon fine

la data di scadenza dell’abbonamento

le foto della tessera musei in scadenza o scaduta  fronte e retro via mail oppure via wathsapp al 338 20 25 325

PER LE NUOVE EMISSIONI :

Indicare i dati anagrafici compreso il numero di cellulare per essere ricontattati per la verifica del buon fine

FISAC CGIL CONVENZIONI TORINO E PIEMONTE

Sella: Pillola 4 – CONTRIBUTO AZIENDALE AL FONDO PENSIONE PER I DIPENDENTI

Nessuna disponibilità ad aumentare da subito il contributo aziendale per il fondo pensione integrativo.
Ad oggi solo 1,8 %, una percentuale ridicola!
Gli ottimi risultati raggiunti grazie al lavoro e all’impegno delle colleghe e dei colleghi meriterebbero un riconoscimento immediato, stante il valore sociale della pensione integrativa.
Nei valori del gruppo appare sempre la centralità della persona ma quando si tratta di garantire un futuro dignitoso ai propri dipendenti l’azienda non fa mai un passo avanti.
Ci vuole un bel coraggio, da parte dell’azienda, a dichiarare che si predica l’amore per il cliente ma non si sanno RISPETTARE i dipendenti.
FISAC CGIL GRUPPO SELLA

Leggi la Pillola n 4

SELLA: IMMORALE, NULLA NEANCHE SULLA DISABILITA’

Parliamo di etica, di principi, di valori del Gruppo:

la richiesta sindacale di aumentare l’assegno annuale per i genitori con figli disabili da 2.000€ a 3.000€, in considerazione delle aumentate difficoltà durante la pandemia,
È STATA RESPINTA.
Ci vuole un bel coraggio, da parte dell’azienda, a dichiarare che “il sistema si assesta in media intorno ai 2500€, perciò a noi 2.000€”.
Ci sono banche che arrivano a 5000€.
Si predica l’amore per il cliente ma non si sanno RISPETTARE i dipendenti.
A breve prossima pillola …
FISAC CGIL GRUPPO SELLA

Leggi la Pillola n 3

SCIOPERO MPS: LA FISAC PIEMONTE IN PIAZZA A MILANO

Le Lavoratrici e i Lavoratori del Gruppo MPS hanno il diritto di conoscere con trasparenza quale sarà il loro destino lavorativo, quali sono le aziende coinvolte in questa vicenda (Unicredit, MCC, altre società che magari neppure applicano il Contratto del Credito?), quali potrebbero essere le loro mansioni (lo stesso lavoro, un lavoro diverso, magari meno qualificato?) e quale sarà il luogo di lavoro (lo stesso luogo o uno diverso, magari più lontano?).

Sella: Pillola n° 2: Premio 25 anni

Nonostante i risultati straordinari a livello di Gruppo, le aziende del Gruppo, le aziende del Gruppo Sella propongono ai dipendenti un contratto integrativo SOTTOCOSTO!

Fino ad oggi dopo 25 anni di anzianità presso il Gruppo Sella, vi era riconoscimento economico per l’appartenenza al Gruppo Sella.

L’azienda  per il nuovo CIA propone di togliere il premio!

Si predica l’amore per il cliente ma non si sanno RISPETTARE i dipendenti.

A breve la prossima pillola …

FISAC CGIL GRUPPO SELLA

LEGGI LA PILLOLA N 2 

Sella: Come ci ringrazia l’azienda degli sforzi e del lavoro fatto

PILLOLA N 1: IL BUONO PASTO

Abbiamo richiesto l’aumento progressivo del buono pasto da 5,29€ a 8€;
l’azienda ha risposto: NESSUN AUMENTO.
Abbiamo richiesto il pagamento del buono pasto al personale in SmartWorking;
l’azienda ha risposto: NO
Abbiamo richiesto una nuova modulazione del buono pasto più favorevole al
personale in part time;
l’azienda ha risposo: NO

Grazie per la generosità!

FISAC CGIL GRUPPO SELLA

LEGGI IL COMUNICATO

SELLA: APERTURE come “SERRATURE”!!!

Iniziate in salita le trattative per il rinnovo del Cia in Banca Sella. Dopo il rifiuto categorico di procedere ad un accordo di Gruppo, a luglio abbiamo presentato a ciascuna delle aziende che lo compongono la nostra piattaforma . Il 9 settembre al primo incontro in calendario per la Banca Sella l’azienda ha illustrato la sua controproposta che stante gli ottimi risultati del gruppo e della banca, ci è parsa quasi offensiva: sul piatto un contratto sostanzialmente a costo zero e anche peggio. Sarà un lungo percorso.

LEGGI IL COMUNICATO

10 settembre 2021
Coordinamenti Gruppo Sella

Pressioni Malate: quando la finanza è insostenibile

Prontuario per le lavoratrici e i lavoratori

LE PRESSIONI COMMERCIALI INDEBITE SONO UN MALE PER I CLIENTI, LE BANCHE E I DIPENDENTI

Scarica il PDF del prontuario

L’ultima frontiera di questo fenomeno sono le pressioni malate, cioè vendere a tutti i costi prodotti finanziari e assicurativi, violando direttive interne ed esterne alla banca. Le pressioni, le vessazioni, gli attacchi servono anche a questo.

CHE COSA NON TI POSSONO CHIEDERE

  • Vendere contro gli interessi dei clienti
  • Vendere violando leggi e regolamenti
  • Vendere forzando o aggirando le procedure della banca
  • Vendere usando strumenti autogestiti aggiuntivi

CHE COSA TI POSSONO CHIEDERE

  • Vendere i prodotti disponibili
  • Vendere garantendo una prestazione attiva e intensa
  • Vendere in modo orientato agli obiettivi
  • Vendere rispettando i target di collocazione

Se ti fanno una di queste richieste parlane in ufficio con i colleghi e rivolgiti al tuo sindacalista Fisac Cgil  

  • Tutto ciò che il lavoratore fa in violazione o al di fuori delle regole e delle leggi, anche se autorizzato, anche se è stato chiesto dal capo o dalla direzione, anche se frutto di pres- sioni, lo espone a contestazioni.
  • Non raggiungere il budget non espone a ripercussioni, mentre non rispettare la legge sì.

Ecco alcune operazioni a cui bisogna prestare la massima attenzione

PROFILATURA MIFID

Deve contenere dati veritieri e rispondenti alle caratteristi- che del cliente; è vietato inserire dati alterati per collocare prodotti non adeguati al profilo di rischio del cliente.

OFFERTE A DISTANZA

Accettare l’adesione solo di quelle ufficiali della banca. Per le altre, chiedere al cliente di usare la filiale on line o effet- tuare l’adesione in presenza.

POLIZZE ASSICURATIVE

Attenzione alle norme sulla concorrenza e alla libertà di scelta del cliente. Vietato venderle in modo forzoso abbi- nandole alla concessione di altri prodotti o servizi finanziari. In caso di polizze obbligatorie (mutuo) specificare sempre chesipossonosottoscrivereancheconun’altracompagnia.

PRESTITI PERSONALI

Infasediistruttoriainseriresempredatiprecisieveritierie non “interpretazioni”. Controllare la documentazione e le in- formazioni (per esempio, accredito dello stipendio, finalità della richiesta, ecc.). Vietate le collaborazioni esterne per portare clienti.

PRIVACY

Tutti i dati (accessi, movimentazioni, consultazioni) sono tracciati e un sistema informatico rileva le operazioni ano- male rispetto alle norme del Garante per la privacy.

Questo significa che:

  • Sono vietate le “profilature” fai da te delle abitudini di spesa dei clienti, nemmeno se inseriti nel proprio portafoglio.
  • Sono vietate le interrogazioni su archivi e banche dati esterni su soggetti privi di richieste di finanziamento in corso.
  • Sono vietati i messaggi di movimentazione contanti non conclusi con versamento o prelievo effettivi.
  • Sono monitorati, e quindi vanno eventualmente giustificati, gli annulli di versamento o prelievo di minimo importo.

PROCEDURE CONTABILI

Vietato creare scritture contabili per anticipare la disponibilità di liquidità economica.

USO DEI CONTRATTI INTERNET DEI CLIENTI

Vietato fare le operazioni sul proprio terminale usando le chiavi di accesso dei clienti.

Se ricevi pressioni, vessazioni, attacchi, se ti ritrovi in una delle situazioni descritte, puoi:

  • dire di no
  • parlarne in ufficio
  • parlarne con i colleghi
  • chiedere aiuto
  • chiedere un confronto
  • rivolgerti al sindacalista Fisac Cgil

Chi siamo

Un gruppo di sindacalisti che opera sul territorio piemontese per offrire consulenze e servizi alle colleghe e ai colleghi del settore bancario, assicurativo, riscossione e authority.
Puoi scrivere a:

rete.territorio@fisac.net

Lascia i tuoi riferimenti e sarai contattato a mezzo mail o telefonicamente.

INSIEME PER PROGETTARE IL FUTURO. UN QUESTIONARIO DI CGIL CISL UIL TORINO SUL LAVORO, SULLE CONDIZIONI SOCIALI E DI SVILUPPO NELL’AREA METROPOLITANA

CGIL, CISL, UIL di Torino hanno avviato un’indagine per realizzare una straordinaria campagna di ascolto delle opinioni di lavoratrici e lavoratori, di disoccupate e disoccupati, di pensionate e
pensionati, per conoscere meglio le loro esigenze e su questa base formulare proposte per garantire una più efficace tutela dei diritti e delle prospettive del lavoro, oltre che di sviluppo di servizi sociali
adeguati alle necessità dei cittadini.

Negli ultimi anni il lavoro ha subito grandi trasformazioni e l’impatto della pandemia, in particolare sull’organizzazione del lavoro, è stato molto forte. Sono cambiate le condizioni nelle fabbriche e
negli uffici, spesso l’occupazione è diventata più precaria, i giovani hanno grandi difficoltà a trovare un lavoro che consenta di realizzare i loro progetti di vita. Da tempo parti importanti del
tessuto produttivo del nostro territorio sono interessate da un declino che solleva preoccupanti interrogativi sul futuro.

I risultati dell’indagine permetteranno anche a CGIL, CISL, UIL, impegnate dal 2019 nella “Vertenza Torino”, di perfezionare e sostenere con maggior forza la piattaforma proposta per lo
sviluppo della società e dell’economia del nostro territorio.

Con la collaborazione dell’Ismel (Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro di Torino) è stato realizzato un questionario che potrà essere compilato on line all’indirizzo
https://www.aevento.info/_/progefutu/ e che verrà diffuso tra le iscritte e gli iscritti al sindacato, nei servizi sindacali, nei luoghi di lavoro, tra le pensionate ed i pensionati e tra le cittadine ed i
cittadini.

“Pensiamo sia molto importante per il sindacato coinvolgere direttamente lavoratori, disoccupati, pensionati, cittadini, mettendoci in ascolto. L’obiettivo è quello di raggiungere una larga platea nella
compilazione del questionario, per comprendere le trasformazioni del lavoro nel nostro territorio e per sostenere con più forza le proposte di tutela del lavoro e del rilancio della nostra Città
Metropolitana” dichiarano Enrica Valfrè, Domenico Lo Bianco, Gianni Cortese, segretari generali di CGIL, CISL, UIL Torino.

“L’Ismel ha messo a disposizione la propria competenza e la propria struttura organizzativa per realizzare questa importante indagine, che si propone non solo di analizzare la condizione delle
persone ma anche di coglierne le prospettive per il futuro proprio e del territorio” dichiara Giovanni Ferrero, Presidente Ismel Torino.

I primi risultati del questionario saranno disponibili alla fine di settembre, per permettere a CGIL, CISL, UIL di utilizzarli nell’elaborazione delle proposte da presentare a chi si candida a governare
Torino e la Città Metropolitana.

Assemblee Generali Fisac congiunte Biella-Vercelli-Asti

La scorsa settimana, giovedì 17 giugno, si è svolta la riunione congiunta delle Assemblee Generali della:
  • Fisac Cgil di Vercelli
  • Fisac Cgil di Biella
  • Fisac Cgil di Asti
in modalità mista, alcuni in presenza, altri in collegamento. 
 
Una sperimentazione molto utile per confrontarsi tra delegati di territori diversi, finalizzata a gestire al meglio le problematiche del settore, con un focus specifico sulle realtà che insistono principalmente nei 3 territori, prime per importanza il Gruppo Sella e il Gruppo Cassa di Risparmio di Asti (Banca di Asti e Biver Banca).
 
La riunione ha visto la partecipazione della Segretaria Generale Fisac Piemonte, Cinzia Borgia e dei Segretari Fisac dei tre comprensori:
Gianluca Mischiatti, Segretario Generale Fisac Vercelli
Moreno Grosso, Segretario Generale Fisac Biella
Enzo La Montagna, Segretario Generale Fisac Asti 
 
Anche in futuro si potrà replicare questa iniziativa così arricchente dal punto di vista del confronto!
Occorre sperimentare nuove modalità, mettere sempre più in contatto territori differenti, superare le rigidità della nostra struttura organizzativa! Questa è una delle funzioni che la struttura regionale può svolgere, poi naturalmente saremo di supporto nelle trattative con le aziende e nell’interlocuzione con le altre organizzazioni sindacali, perchè se siamo uniti e se riusciamo ad affrontare in anticipo i nodi che dovremo gestire, il nostro ruolo sindacale ne risulterà rafforzato e trainante!

Ripartiamo insieme – 26 giugno 2021 – Torino P.za Castello ore 10.00

RIPARTIAMO, INSIEME
Con il lavoro, la coesione e la giustizia sociale per l’Italia di domani

CGIL, CISL e UIL vi invitano il
26 giugno 2021 ore 10.00 in Piazza Castello – Torino
a partecipare alla manifestazione nazionale.

  • Proroga blocco licenziamenti
  • Ammortizzatori sociali
  • Pnrr
  • Pensioni
  • Sanita’
  • Non autosufficienza
  • Occupazione donne e giovani
  • Fisco
  • Scuola
  • Rinnovi contrattuali
  • Salute e sicurezza

Vi aspettiamo numerosi!

11 Giugno – Direttivo Regionale e Assemblea Generale Fisac CGIL Piemonte

Una giornata ricca di approfondimenti per la Fisac Piemonte. Venerdì scorso, 11 giugno, si è svolto il Direttivo Regionale che ha approvato il bilancio consuntivo 2020 e l’Assemblea Generale della Fisac Piemonte, alla presenza della Segretaria Nazionale Susy Esposito.

Nel pomeriggio la Fisac ha organizzato una riunione seminariale sulle tematiche previdenziali dal titolo:

“Evoluzione del Sistema Previdenziale Italiano e Proposte di riforma della Cgil”

che ha visto la partecipazione di Stefania Pugliese della Segreteria Cgil Piemonte per l’illustrazione delle proposte di riforma della Cgil. seminario Fisac previdenza (1)

Elezione nuova Presidenza del Comitato Direttivo Fisac CGIL Piemonte

Oggi si è svolta l’elezione della nuova Presidenza del Comitato Direttivo della Fisac CGIL Piemonte. Ringraziamo Simona Ponzano per il prezioso contributo e per il lavoro svolto in questi anni e facciamo i nostri migliori auguri al nuovo ufficio di presidenza.
 
Nella foto in ordine da sinistra verso destra
La vice Presidente Marilina Amisani
Il Presidente Roberto Pozzati
Il Presidente uscente Simona Ponzano
Il Segretario Generale Fisac Piemonte Cinzia Borgia
 

25 maggio 2021: 1^ ASSEMBLEA COSTITUTIVA DEL GRUPPO SELLA

Il 25 maggio 2021 si è svolta a Biella, nella bellissima location di Palazzo Boglietti, la 1^ Assemblea Costitutiva Fisac del Gruppo Sella.

Di fatto, questo è stato il primo Gruppo ad aver riavviato la stagione del rinnovamento dei gruppi dirigenti della Fisac, secondo le regole definite nel Regolamento dei Gruppi aderenti ad Abi approvato con il direttivo nazionale dello scorso 23 febbraio. Al via, infatti, tutte le altre assemblee costitutive nei principali gruppi (Bpm, Unipolsai, Unicredit, Bper, etc..).

Per il Gruppo Sella è stata una giornata ricca di confronto, di passione per il lavoro che svolgiamo e di motivazione collettiva a continuare su questa strada. Parallelamente alla crescita dimensionale della Banca, anche la Fisac è cresciuta molto! e ancora potrà crescere nell’interesse dei colleghi e delle colleghe che rappresentiamo.

Alcune foto della giornata

 
 

Anna Andreoni, sindacalista storica della Banca Sella e attualmente Segretaria Regionale Fisac Piemonte, è stata eletta all’unanimità Segretaria Coordinatrice del Gruppo Sella.

 

E’ stata eletta la nuova Segreteria del Gruppo Sella:

  • Anna Andreoni
  • Monica Bruno
  • Paolo Passaro

        presenti nella foto qui di fianco

  • Stefano Ridone
  • Gino Ridulfo

         presenti in collegamento da remoto

 
 
 
 
 

Palazzo Boglietti – Biella

 
 
Buon lavoro ad Anna e a tutta la Segreteria Gruppo Sella!!

Misure per l’incentivazione del Welfare aziendale: raddoppio soglia esenzione FRINGE BENEFIT

In  sede di conversione al c.d. Decreto Sostegni 1  una delle modifiche apportate prevede la proroga al periodo d’imposta 2021 del raddoppio della soglia di esenzione per i fringe benefit che anche per quest’anno ammonta quindi a *516,46 Euro* (rispetto ai 258,23 Euro stabiliti dal TUIR).

 
(Riferimenti: Art. 6-quinquies – Misure per l’incentivazione del welfare aziendale- 
LEGGE 21 maggio 2021, n. 69 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 22 marzo 2021, n. 41, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19
Pubblicazione G.U.: 21/05/2021)
 
 
DIPARTIMENTO WELFARE FISAC CGIL PIEMONTE 
 
 

CALCOLO ACCONTO IMU 2021- scadenza 16 Giugno

Il prossimo 16  Giugno sarà l’ultimo giorno utile per il pagamento dell’acconto IMU.

L’IMU è l’imposta sugli immobili diversi dalla prima casa di abitazione dove si ha la residenza.

Da lunedì 24 maggio parte il servizio di calcolo per questa imposta per le iscritte/ gli iscritti di Torino e Provincia.

Il servizio di calcolo è gratuito (per iscritti e relativi coniugi) solo se la documentazione perverrà all’indirizzo di posta sotto indicato (coloro che si recheranno ad una delle sedi CAAF CGIL pagheranno la tariffa prevista per questo servizio)

DOCUMENTI NECESSARI PER IL CALCOLO:

  • visura catastale non anteriore al 2013,
  • codice fiscale,
  •  indicazione della percentuale di possesso dell’immobile,
  •  in caso di immobile ceduto a titolo gratuito ad un parente: copia del contratto di comodato d’uso gratuito e copia registrazione contratto,
  •  in caso di immobile ereditato: copia atto di successione
  •  in caso di acquisto di nuovo immobile destinato a prima casa con cambio residenza nel 2021 senza residenza: copia atto e data di cambio di residenza
  • se non si è fruito del nostro servizio di calcolo IMU lo scorso anno: quietanza pagamento IMU 2020 (acconto e saldo)

 

MODALITA’ DI ESECUZIONE DEL SERVIZIO

E’ sufficiente inviare tutti i documenti richiesti inderogabilmente entro e non oltre venerdì  11 Giugno tramite posta elettronica al seguente indirizzo:

730fisac@gmail.com

In tempo utile  il CAAF CGIL invierà  modulo  F4  per il pagamento, che verrà inoltrato  via mail.

Di seguito vi forniamo il link attraverso il quale ottenere la stampa delle visure catastali indispensabili per il calcolo:

http://sister.agenziaentrate.gov.it/CitizenVisure/InformativaAction.do

 

DIPARTIMENTO FISCALE FISAC CGIL PIEMONTE

PRONTOPEGNO: Incontro del 18 maggio

COMUNICATO

Il giorno 18/05/2021 si è tenuto il previsto incontro tra Prontopegno e le OO.SS. sull’applicazione dell’accordo di cessione dei Monte Pegni da Intesa Sanpaolo SpA a Prontopegno SpA del 12/02/2020.

Erano presenti per l’azienda Raffaele Spina Responsabile della Direzione Capitale Umano Gruppo Banca Sistema, Roberto Casanova, Responsabile Risorse Umane Pronto Pegno, Alessandra Rossetti HR Pronto Pegno.

Per le OO.SS. le RSA Marco Chinelli Fabi e Marco Riccio Unisin, Alessandro Miani First/CISL, Marzia Moschetti Fisac/CGIL, Filippo Buzzigoli Uilca/UIL; erano presenti i rispettivi Segretari Territoriali/Regionali/Nazionali di sigla.

Prende la parola Raffaele Spina evidenziando che Pronto Pegno, dopo il difficile periodo di on boarding, riscontra un aumento dei volumi intermediati. Illustra un processo di riorganizzazione delle filiali con miglioramento della situazione lavorativa e valorizzazione del personale acquisito, e una maggiore soddisfazione della clientela.

Espone una strategia di crescita che porterà nei prossimi tre anni, come da Piano Industriale 2021/2023, al raddoppio dei volumi mediante varie iniziative tra cui:

  • l’apertura di nuove filiali (prossimi sportelli ad Asti e Brescia)
  • espansione sui mercati esteri
  • iniziative di trasformazione del servizio anche con l’utilizzo di canali digitali, tra cui Aste digitalizzate
  • formazione del personale con la collaborazione di scuole per orafi

Le OO.SS. hanno accolto con interesse tali progetti auspicando che portino anche all’assunzione di nuovo personale.                                                                                                      

Contestualmente abbiamo consegnato all’azienda un documento con richieste specifiche sulla verifica dell’accordo di cessione su cui permangono dubbi e incongruenze.                                                                       

A margine dell’incontro abbiamo espresso all’azienda l’esigenza di più continui e costruttivi rapporti, anche attraverso l’istituzione di un sistema di relazioni aziendali strutturato.

L’azienda si è riservata di approfondire le richieste e di fornire le risposte in un nuovo incontro che si terrà indicativamente nella prima metà del mese di giugno.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi del confronto.

 

LE OO.SS. DI PRONTOPEGNO

FABI       FISAC/CGIL   FIRST/CISL    UILCA/UIL     UNISIN

LEGGI IL VOLANTINO

Corso OCF con ForFinance – 22 maggio

Diventa anche tu un Consulente Finanziario tramite la convenzione Fisac con ForFinance!

 

Il 22 maggio avra’ inizio il corso di formazione all’esame OCF (Organismo Consulenti Finanziari) ad un prezzo speciale riservato agli iscritti Fisac.

Un team di docenti qualificati con una consolidata esperienza, ti seguira’ online attraverso un proprio ecosistema formativo.

Non esistare a contattarci per chiarimenti ed informazioni:  02/83418723 –  info@forfinance.it

OCF Fisac

Calendario OCF

 

 

INIZIATIVE 25 APRILE E 1 MAGGIO

Care compagne e cari compagni,
anche quest’anno vivremo le festività del 25 aprile e del 1° maggio senza piazze e senza corteo.
Da oltre un anno siamo tutti coinvolti in una sfida che sta condizionando la nostra esistenza, le nostre abitudini, il nostro modo di vivere. Tutto è cambiato, tutto è diverso, ma il significato ed il valore della Festa della Liberazione e della Festa dei Lavoratori sono sempre gli stessi.
Tenere vivo il ricordo è quindi un dovere di tutti perché un Paese che non ha memoria del suo passato non può progettare il suo futuro.

Le restrizioni legate al contenimento del contagio ci impongono, anche quest’anno, di festeggiare la festa della liberazione e la festa dei lavoratori senza quei momenti di convivialità collettiva che ci sono tanto cari.
Da ormai più di un anno intorno a noi tutto è cambiato. Ciò che stiamo vivendo ha avuto e continua ad avere impatti inimmaginabili sull’equilibrio delle nostre vite sul piano sanitario, economico e sociale. Ma la pandemia non può e non deve scostare il nostro sguardo dal significato e dal valore che la Festa della Liberazione e la Festa dei Lavoratori portano con sé.

Ma come già accaduto lo scorso anno la Fisac insieme a tutta la CGIL non si ferma e non si è mai fermata, siamo sempre stati presenti, con le nostre delegate ed i nostri delegati, con i nostri servizi, con modalità nuove; perché di noi e del nostro lavoro, in questo momento di emergenza sanitaria, economica e sociale c’è tanto bisogno.

Ed in occasione di queste due importanti festività la CGIL ha aderito all’iniziativa dell’ANPI per il 25 aprile: “Strade di Liberazione”, che potete leggere nel primo allegato, ed insieme a CISL e UIL in occasione del 1° maggio ha scelto lo slogan “L’Italia Si Cura con il lavoro”. Inoltre, per la stessa giornata come è nella tradizione, in accordo con la RAI è stato definito all’interno del palinsesto di RAI 3 due appuntamenti:
– a partire dalle 12,15 alle 13,00 un’edizione straordinaria del TG3 dedicata alla Festa dei Lavoratori, con l’intervento dei nostri Segretari Generali: Maurizio Landini, Luigi Sbarra, Pierpaolo Bombardieri;
– dalle 16,35 alle 19 e dalle 20,00 alle 24,00, in diretta l’edizione straordinaria del Concertone del Primo Maggio condotto da Ambra Angiolini e Stefano Fresi. L’evento ospiterà le riflessioni dei Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL, le testimonianze di nove tra lavoratrici, lavoratori, pensionati e il contributo musicale e performativo di un cast di artisti di altissimo livello.  
Ripartire in totale sicurezza, consapevoli che il lavoro è l’unica medicina possibile per poter garantire un futuro migliore.

Questo è il compito del sindacato. Ogni giorno siamo vicini a chi lavora, a chi cerca lavoro, a chi è senza reddito; ogni giorno, insieme, vogliamo immaginare e costruire un mondo rispettoso delle persone, dell’ambiente, della vita.

Buon 25 aprile e buon 1 maggio!

La Segreteria

Iniziativa ANPI 25 Aprile

730 2021 CON LA FISAC CGIL: INIZIA LA SECONDA FASE

LUNEDI’ 19 APRILE   partirà la seconda fase della compilazione 730 2020 con la Fisac  CGIL.

Come vi avevamo preannunciato, solo chi ci avrà inviato o invierà  la Delega Fiscale  entro il prossimo 23 APRILE potrà usufruire del servizio offerto FISAC per la compilazione del 730   facendoci pervenire la relativa documentazione.

Per farci pervenire la documentazione necessaria occorre:

  • scaricare, compilare in tutte le sue parti e firmare  il  RIEPILOGO DOCUMENTAZIONE 730 2021
  • scaricare e compilare il modulo per la DESTINAZIONE 8,5,2 PER MILLE 
  • farci pervenire prospetto e documentazione prevista (esclusivamente in formato PDF, vi preghiamo di non inviare mai fotografie dei documenti) via  mail  all’indirizzo 730fisac@gmail.com
  • LA DOCUMENTAZIONE DOVRA’ PERVENIRE TASSATIVAMENTE NEL PERIODO TRA LUNEDì 19 APRILE E VENERDì 10  GIUGNO. IN CASO DI INVIO DELLA DOCUMENTAZIONE  OLTRE LA  DATA INDICATA NON SARA’ POSSIBILE PROCEDERE CON LA COMPILAZIONE CON IL NOSTRO TRAMITE

N.B.  Coloro che avevano usufruito del nostro servizio di compilazione 730 2020 potrebbero ricevere o aver ricevuto dal CAAF CGIL una mail per prenotazione appuntamento presso una loro sede.  Questa opzione  è offerta dal CAAF a chi intende recarsi direttamente presso le loro sedi; chi  invece ci ha inviato o ci  invierà  copia delega e privacy può, comodamente da casa o dal proprio ufficio, inviarci tutta la documentazione via mail.

Le modalità di offerta  del servizio non sono dunque variate rispetto a quanto previsto lo scorso anno

DIPARTIMENTO FISCALE FISAC CGIL TORINO

 

DIFENDIAMO LA LEGGE 194

Da mesi in tutta Italia si stanno moltiplicando le iniziative dei governi regionali guidati da coalizioni di destra (FdI, Lega; FI)  che puntano chiaramente ad intaccare l’autodeterminazione, i diritti e le libertà delle donne, in continuità con diversi provvedimenti legislativi già presentati a livello nazionale dalle medesime forze politiche.

Un’ondata di ultraconservatorismo che si sta diffondendo in larga parte del mondo alimentando sentimenti xenofobi e intolleranti, minando le libertà
civili, la coesione sociale, lo Stato di diritto, come dimostrano le vicende della Polonia, dell’Ungheria e più recentemente della Turchia.

Nella nostra Regione, la Giunta Regionale ha presentato a dicembre dello scorso anno una determina dirigenziale che prevede l’introduzione delle associazioni antiabortiste nei consultori pubblici e negli ospedali dove avvengono le interruzioni volontarie di gravidanza.
Provvedimento gravissimo che mina i fondamenti della legge 194 e il principio di autodeterminazione delle donne azzerando decenni di lotte e impegno per la conquista di diritti e libertà.
Per contrastare questa iniziativa che lede pesantemente i diritti di tutti e tutti si è attivata a Torino una rete di donne chiamata + di 194 voci che insieme a Non una di meno, ha promosso una giornata di mobilitazione per domani sabato 17 aprile.
 
L’appuntamento a Torino è per domani: 
mattina dalle ore 11,00 alle 13,00 in Piazza Castello (sotto la Regione) 
al pomeriggio dalle ore 15,00 alle 18,00 in Piazza Carignano.
 
A sostegno della mobilitazione di Torino, tantissimi territori stanno organizzando diverse iniziative in difesa delle conquiste e dei diritti delle donne.
 LA LIBERTA’ DELLE DONNE, LIBERA TUTTE E TUTTI!
COORDINAMENTO DONNE FISAC CGIL PIEMONTE
 

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FORFINANCE S.r.l. scuola finanza e casa editrice , pratica uno sconto del 20% su tutti i prodotti a catalogo e sullo store  on line a tutti gli iscritti Fisac Cgil 

la percentuale di sconto verra’ applicata anche sul prezzo di listino di tutti i corsi in aula, via webinar o piattaforma E-Learning


previsto un apposito codice sconto FISAC20 da comunicare alle operatrici o da inserire direttamente nello store online per usufruire fin da subito dello sconto 

CGIL e dintorni