Credito Cooperativo

Alle colleghe e ai colleghi del Credito Cooperativo  

 Chi siamo, cosa facciamo

 la CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro) è il primo e maggiore sindacato del nostro Paese con oltre 5.500.000 iscritti tra lavoratori, pensionati e giovani che entrano nel mondo del lavoro.

All’interno della CGIL, la FISAC (Federazione Italiana Sindacale dei lavoratori delle Assicurazioni e del Credito) è la categoria che organizza e tutela le lavoratrici e i lavoratori di banche, assicurazioni, società finanziarie, società di concessione per la riscossione dei tributi, Banca Centrale e Authority.

L’iscrizione alla CGIL è libera e volontaria e può essere attivata e disdetta in qualunque momento della vita lavorativa.

Appartenere alla CGIL vuol dire dare maggior forza alle proprie ragioni e alla difesa degli interessi di tutto il mondo del lavoro. Significa godere delle tutele individuali e collettive e partecipare alle conquiste contrattuali.

Qui sotto trovate i nostri riferimenti in Piemonte

 

Provincia Nome Cognome Telefono E-mail
Torino Cinzia BORGIA 339 8048783 cgil.cinzia.borgia@fisac.net
Salvatore TAORMINA 338 3126237 salvatoretaormina62@gmail.com
Monica BRUNO 3339984860 monica.bruno@sella.it monihansi@gmail.com
Alessandro MONASTEROLO 389 8765851 monasteroloalessandro@gmail.com alessandro.monasterolo@sella.it 
Alessandria Stefania FRIGERIO 346 3942045 frigerio.fisac@gmail.com
Asti Enzo LA MONTAGNA 345 6447893 enzo.lamontagna@fisacasti.it
Andrea CORDARO 339 8029680  
Biella Moreno GROSSO 335 7971090 fisac@cgilbi.it
Cuneo Daniele BABOLIN 334 6604632 daniele.babolin@cgilcuneo.it
Marco DEL BROCCO 335 8317767 marco.delbrocco@cgilcuneo.it
Mauro VERRA 335 7387373 mauro.verra@cgilcuneo.it
Isabella GIRAUDO   giraudoi@sba.bcc.it
Novara/VCO Aldo SEBASTIANI 338 8070697 fisac@cgilnovara.it
Vercelli Gianluca MISCHIATTI 347 4080186 fisac@cgil-vcval.it

 

Leggi il Volantino

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INCHIESTA IN MPS

Le RSA della Banca Monte dei Paschi di Siena della Provincia di Torino hanno, nelle scorse settimane, diffuso tra le lavoratrici ed i lavoratori un questionario sui seguenti temi:

– posto di lavoro/mansione

– salute e sicurezza

– professionalità

– salario

– gradi di libertà

– rapporto dei lavoratori con l’azienda e le OOSS.

Il campione delle risposte ricevute è risultato essere particolarmente significativo, mettendo purtroppo in evidenza una situazione di forte difficoltà per chi lavora in Banca MPS.

A seguito dei cambiamenti a livello tecnico ed organizzativo avvenuti negli ultimi anni, infatti, il clima aziendale ha subito un drastico peggioramento, le prospettive di crescita professionale vengono ora ritenute dai più del tutto inadeguate, così come le retribuzioni. Significative anche le preoccupazioni sul fronte occupazionale.

Questa indagine segna l’inizio di un percorso di coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori, i quali parteciperanno nei prossimi giorni alle assemblee per discutere dei risultati del questionario e decidere in che modo affrontare i gravi problemi emersi.

Invitiamo tutti alla lettura dell’inchiesta e auspichiamo possa contribuire all’inizio di un’inversione di tendenza per quanto riguarda le condizioni di vita e di lavoro all’interno del Monte Paschi.

Inchiesta Mps Torino

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Firmato nel Gruppo Sella accordo per l’erogazione del premio Welfare/Vap!

Con non poca fatica, il primo tavolo sindacale (Fisac Cgil Fabi e Uilca) è riuscito, in tempi davvero ristretti (per ottenere le agevolazioni fiscali previste) ad addivenire ad un accordo relativamente al Premio Welfare che sarà pagato con il cedolino del 27 giugno.

La formula degli anni precedenti, nonostante i buoni risultati del Gruppo, stante gli ingenti investimenti effettuati dalla Direzione in questi mesi, portava ad un importo un poco inferiore a quello dello scorso anno. Con una serrata trattativa siamo riusciti a modificare alcune percentuali di calcolo, pur mantenendo inalterata la formula, come da saldo e stralcio, ottenendo quindi un importo lievemente superiore, come riconoscimento del grande lavoro e del grande impegno di tutti i colleghi in questo periodo di intensi cambiamenti organizzativi.

Tra le altre novità, come potete leggere nell’accordo allegato, anche la possibilità di “acquistare”, attraverso il welfare, giornate e mezze giornate di permesso retribuito, esigenza più volte manifestata da parecchi colleghi (ferie… aggiuntive).

Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti necessari.

Leggi l’accordo

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BIM: INCONTRO DEL 14 MAGGIO 2019

Care colleghe, cari colleghi,

in data 14 maggio, in seguito alla proroga di 15 giorni, le scriventi OO.SS. hanno incontrato l’Azienda per il proseguimento della trattativa ex artt. 17 e 20 del CCNL del Credito.

Le nostre posizioni sono distanti da quelle aziendali, ciononostante il confronto continua al fine di raggiungere un accordo di tutela dei colleghi e delle colleghe interessate nei termini previsti dalla procedura.

Il prossimo incontro si terrà il giorno 20 maggio.

Vi terremo informati.

LEGGI IL COMUNICATO CONGIUNTO

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Permessi per presenze ai Seggi Elettorali

Si avvicina un’importante tornata elettorale nella nostra Regione, infatti il 26 maggio si voterà oltre che per le Elezioni Europee, anche per le Elezioni Regionali e per il rinnovo dei Sindaci e delle Amministrazioni in ben 826 comuni della regione Piemonte. Il turno di ballottaggio nei comuni con oltre 15.000 abitanti (che sono 19) è previsto per il 9 giugno.

Tutti i lavoratori/lavoratrici dipendenti che siano stati nominati scrutatore, segretario, presidente o rappresentante di lista presso i seggi elettorali in occasione di qualsiasi tipo di consultazione hanno diritto di assentarsi dal lavoro per il periodo corrispondente alla durata delle operazioni. I giorni di assenza sono considerati dalla legge, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa. Ciò significa che i giorni lavorativi passati al seggio vengono retribuiti come se il lavoratore avesse normalmente lavorato.

I giorni festivi e quelli non lavorativi (ad esempio il sabato nella settimana corta) sono recuperati con una giornata di riposo compensativo o compensati con quote giornaliere di retribuzione in aggiunta alla retribuzione normalmente percepita. La rinuncia al riposo deve comunque essere validamente accettata dal lavoratore. In base ai principi in tema di riposo settimanale il riposo compensativo deve essere goduto con immediatezza, cioè subito dopo la fine delle operazioni al seggio.

In base alla sentenza della Cassazione del 19 settembre 2001 n. 11830, anche se l’attività prestata per lo svolgimento delle operazioni elettorali copre una sola parte della giornata, l’assenza è legittimata per tutto il giorno lavorativo che, quindi, deve essere retribuito interamente.

In sintesi:

– le giornate trascorse al seggio, coincidenti con l’orario lavorativo, danno diritto ad una assenza retribuita e al dipendente va corrisposta la normale retribuzione come se avesse lavorato;

– per i giorni festivi, (la domenica) o non lavorativi (il sabato, in caso di settimana corta) il lavoratore ha diritto di usufruire di altrettante giornate di riposo compensativo ovvero di ulteriori quote di retribuzione in aggiunta alla retribuzione mensile;

– operazioni di scrutinio che si protraggono oltre la mezzanotte: nel caso in cui le operazioni elettorali si protraggano, anche solo per poche ore, dopo la mezzanotte del lunedì i lavoratori hanno diritto di assentarsi per l’intera giornata lavorativa del martedì e spetta loro l’intera retribuzione.

Documentazione necessaria da presentare al datore di lavoro

Le assenze per permessi elettorali devono essere giustificate dal lavoratore/lavoratrice mediante la presentazione di idonea documentazione. I lavoratori chiamati al seggio devono anzitutto consegnare al datore di lavoro il certificato di chiamata e successivamente esibire la copia di tale certificato firmata dal Presidente di Seggio, con l’indicazione delle giornate di effettiva presenza al seggio e l’orario di chiusura dello stesso. La documentazione del presidente viene vistata dal vice-presidente del seggio.

La legislazione di riferimento

Legge 29 gennaio 1992, n. 69
Legge 21 marzo 1990, n. 53
Art. 119, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361

Segreteria Fisac Cgil Torino e Piemonte

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Corso “Il Dirigente Fisac CGIL e i suoi strumenti di lavoro”

Ad inizio aprile e successivamente nella seconda settimana di maggio, si è tenuto il corso “Il Dirigente Fisac CGIL e i suoi strumenti di lavoro” per 35 nuove compagne e compagni della FISAC Piemonte.

Grande soddisfazione, sia da parte del Dipartimento Formazione che della Segreteria, nel vedere una così numerosa ed interessata partecipazione ad un corso di base.

Queste giornate hanno certamente rappresentato un incoraggiante segnale di rinnovamento della nostra organizzazione, oltre che un passo importante nella direzione di una lavoro più consapevole ed informato per tutti coloro che vi hanno partecipato.

Sono in fase di programmazione altre iniziative di formazione in aula per le compagne ed i compagni della FISAC Piemonte.

Sarà nostra cura tenervi aggiornati.

Un caro saluto a tutte e a tutti (ed un sentito ringraziamento a Marco Cattaneo).

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BIM: AGGIORNAMENTO SUL TERZO INCONTRO

Si è tenuto ieri il terzo incontro con l’azienda relativo a procedure ex art. 17 e 20 CCNL che hanno quantificato in 80 amministrativi gli esuberi tra sede Torino e Milano e filiali. La giornata di ieri ci ha visti particolarmente impegnati in un’analisi dettagliata e concreta degli strumenti previsti dal nostro CCNL con l’obiettivo di tutelare al massimo l’occupazione.

LEGGI IL COMUNICATO

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Il valore di un SI! Anzi, del 75% di SI!

Rimandando alla lettura del nostro precedente comunicato a firma Fabi – Fisac Cgil – Uilca per i contenuti dell’accordo di cessione STS, in questo comunicato sindacale vogliamo aggiornarvi rispetto alla fase che il Gruppo Sella affronterà nei prossimi mesi alla luce del nuovo assetto aziendale.

La procedura di cessione si è chiusa, secondo i tempi previsti dal CCNL, il 27 febbraio, dopo una sofferta trattativa e un accordo che aveva recepito alcune delle nostre richieste più importanti. Al tavolo le OOSS avevano pareri discordanti e l’azienda, pur dichiarando chiusa la procedura, ha preso atto della nostra necessità di confrontarci con i colleghi in assemblea prima di apporre una eventuale firma all’accordo (quindi ha sospeso i tempi tecnici per una firma successiva).

Abbiamo quindi convocato quattro assemblee unitarie il 6 marzo per una consultazione democratica che lasciasse ai colleghi, che noi rappresentiamo, la decisione finale.

La platea coinvolta ha votato “Sì” nella misura del 75%, una percentuale netta che ci ha vincolati democraticamente.

Il nostro è un ruolo di rappresentanza, non possiamo prescindere dalla volontà delle colleghe e dei colleghi: per questo motivo vengono fatte le assemblee, si contano i voti e in base ai risultati si decide.

E IN QUESTO CASO I COLLEGHI HANNO VOTATO

SI!

Convocati dalla delegazione aziendale il 1° aprile, nel rispetto del risultato assembleare, le tre sigle sindacali scriventi, dopo aver apportato ulteriori modifiche al testo, hanno sottoscritto l’accordo, garantendo in questo modo le tutele in esso contenute. La First Cisl non lo ha fatto e questo porta ad una situazione di tavoli separati e di indebolimento complessivo dell’azione sindacale.

Ci sono in agenda trattative importanti, a partire dal Vap e dall’organizzazione del lavoro, e non possiamo bloccare l’attività sindacale in un gruppo così in trasformazione dove è essenziale il nostro ruolo di tutela dei lavoratori, pertanto a partire dai prossimi incontri saremo convocati unitariamente come primo tavolo (Fabi Fisac Cgil – Uilca) e successivamente l’azienda convocherà la First Cisl.

Naturalmente auspichiamo che si tratti di una situazione temporanea perché l’unità sindacale per noi è un valore importante così come la democrazia e le regole della rappresentanza.

Vi terremo costantemente aggiornati rispetto ai prossimi incontri aziendali.

Leggi il comunicato

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