BIM – Il piano industriale c’è… L’azienda non pensi di tagliare fuori il sindacato dal confronto e dalla discussione!

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Lo scorso 1° ottobre si è tenuto l’incontro con l’Azienda sollecitato dalle scriventi OO.SS. con la presenza delle rispettive Segreterie Territoriali la cui attenzione su Bim e le sue recenti vicende è sempre rimasta vigile. Il punto principale dell’incontro voleva essere il piano industriale per il gruppo. La Direzione Risorse Umane ha ritenuto opportuno coinvolgere l’ing. Cais che ha puntualmente illustrato il piano strategico 2019/2021 come da comunicato stampa del 6 settembre. In linea di massima nulla di più è stato aggiunto nel merito a quanto riportato a suo tempo. Abbiamo stigmatizzato il comportamento della Direzione nelle relazioni industriali: in tutte le Aziende, quando il piano industriale viene reso pubblico, subito vengono convocate le OO.SS. Qui non è successo ! E non solo… il piano strategico è stato presentato in video conferenza solo alla rete e non alla totalità dei dipendenti. Visto che proprio nel piano strategico abbiamo appreso che il management per il rilancio della banca ritiene necessaria una “significativa riduzione dei costi operativi grazie ad interventi mirati di razionalizzazione dei processi, attraverso una digitalizzazione degli stessi, oltre che di ridisegno del modello di presidio territoriale e dell’organico aziendale”, ci sembra che l’Azienda abbia tenuto un approccio molto discutibile nei confronti dei lavoratori e delle OO.SS. che li rappresentano! Inoltre ci è stato riferito da diversi colleghi che in riunioni più o meno estemporanee con alcuni dipendenti/agenti figure apicali della banca abbiano parlato di esuberi, eccedenza di personale amministrativo, eliminazione di doppioni di attività svolte sia in Bim che in Symphonia, … Vista la delicatezza dei temi e il ruolo che certe figure ricoprono, ci saremmo aspettati più attenzione e consapevolezza. Abbiamo espresso queste nostre critiche alla Direzione Risorse Umane, ricordando che il ruolo sindacale in un’Azienda esiste proprio per questo: se ci sono comunicazioni di questo tenore da dare, non ricorrano all’arma del “terrorismo” ma ad un confronto sano, onesto e trasparente che è disciplinato da regole e dal CCNL. Ci auguriamo che il nostro monito sia stato colto e che l’incontro si sia rivelato proficuo affinché si possa giungere a relazioni industriali degne di questo nome, assidue e costruttive. L’Azienda ha dichiarato di non aver ancora preso una decisione certa e definitiva, sia per quanto riguarda il ridisegno del modello territoriale (e quindi in merito alla chiusura di alcune filiali), sia per quanto riguarda il ridisegno dell’intero organico aziendale ma che prevede di convocarci a breve. La nostra priorità sarà la garanzia occupazionale di tutte le lavoratrici e i lavoratori. Vi assicuriamo che metteremo in campo qualsiasi azione per difenderla, senza escludere l’avvio della mobilitazione e dei presidi, il coinvolgimento della stampa, delle autorità e delle nostre Segreterie Nazionali.

RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI: FABI – FISAC/CGIL

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