Concluse le assemblee di presentazione della piattaforma di rinnovo del Ccnl

 

Mercoledì 29 maggio, con l’ultima assemblea in Banca Intermobiliare (convocata altresì per la loro preoccupante situazione aziendale), si è concluso il percorso assembleare per la presentazione della piattaforma di rinnovo del contratto nazionale ABI in Piemonte.

Le assemblee sono state capillari nelle aziende e i numeri parlano chiaro! 

121 assemblee e 5.018 colleghi e colleghe del settore che hanno partecipato esprimendo un giudizio favorevole al 97,64%, segnale evidente che questa piattaforma seria, corposa, ambiziosa e innovativa, è una piattaforma che gode di un sostegno molto solido da parte della base.

Ringraziamo tutti i colleghi e le colleghe per la partecipazione e il sostegno dimostrato! Ringraziamo anche tutti i nostri quadri sindacali che hanno lavorato per portare la piattaforma in tutte le aziende del territorio!

Trovate al link seguente il comunicato unitario nazionale:

2019_05_31 Comunicato Unitario presentazione Piattaforma CCNL Credito 

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Banca Intermobiliare: apertura delle procedure art. 17 e 20 ccnl….Quando il tempismo è tutto!

Dopo l’assemblea di venerdì 15/3, in cui la maggioranza del Personale del Gruppo BIM si è favorevolmente espressa per iniziative di comunicazione a mezzo stampa e di mobilitazione da attuarsi con uno sciopero nel caso in cui non ci fosse una corretta ripresa delle relazioni industriali, pare che il weekend in Bim sia stato laborioso…. Lunedì 18 marzo, in mattinata, le scriventi OO.SS. hanno ricevuto dall’Azienda la comunicazione formale con oggetto: “Procedura ex artt. 17 e 20 C.C.N.L. per il Settore Credito” e sono state ufficialmente convocate ai tavoli per il 25 marzo ai fini dell’avvio della prima fase della procedura. Un tempismo quanto mai sospetto visto il continuo nostro sollecitare incontri con l’Azienda, con l’Amministratore Delegato, con il Presidente senza risposta alcuna. Consideriamo non casuale il tempismo della consegna, un giorno lavorativo successivo alla data dell’assemblea: lo riteniamo non rispettoso dei colleghi che non hanno avuto la possibilità di confrontarsi sui delicati temi in oggetto.

La predisposizione dell’informativa di apertura della procedura, ben precisa e puntuale, non è stata di certo scritta in un weekend!

Fai click qui per scaricare il comunicato unitario

 

Vedi gli articoli precedenti relativi alla delicata situazione di BIM:

ASSEMBLEA DEL 15 febbraio

preoccupazione per la situazione di Bim

Protocollo Relazioni industriali – accordo su tenuta livelli occupazionali in Bim

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Prima fase riorganizzazione Bim: CHIUSURA DI TRE FILIALI e PROTOCOLLO RELAZIONI INDUSTRIALI

Pubblichiamo il Comunicato Unitario relativo alla sottoscrizione dell’Accordo relativo alla procedura di chiusura di 3 filiali della Banca Intermobiliare e del Protocollo di Intesa sulle Relazioni Industriali contestualmente sottoscritto nell’ottica di affrontare nel miglior modo possibile la fase di riorganizzazione che la Banca dovrà affrontare nei prossimi mesi.

SCARICA IL COMUNICATO UNITARIO

PROTOCOLLO RELAZIONI INDUSTRIALI IN BANCA INTERMOBILIARE SPA

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BIM – Il piano industriale c’è… L’azienda non pensi di tagliare fuori il sindacato dal confronto e dalla discussione!

SCARICA IL PDF DEL COMUNICATO

Lo scorso 1° ottobre si è tenuto l’incontro con l’Azienda sollecitato dalle scriventi OO.SS. con la presenza delle rispettive Segreterie Territoriali la cui attenzione su Bim e le sue recenti vicende è sempre rimasta vigile. Il punto principale dell’incontro voleva essere il piano industriale per il gruppo. La Direzione Risorse Umane ha ritenuto opportuno coinvolgere l’ing. Cais che ha puntualmente illustrato il piano strategico 2019/2021 come da comunicato stampa del 6 settembre. In linea di massima nulla di più è stato aggiunto nel merito a quanto riportato a suo tempo. Abbiamo stigmatizzato il comportamento della Direzione nelle relazioni industriali: in tutte le Aziende, quando il piano industriale viene reso pubblico, subito vengono convocate le OO.SS. Qui non è successo ! E non solo… il piano strategico è stato presentato in video conferenza solo alla rete e non alla totalità dei dipendenti. Visto che proprio nel piano strategico abbiamo appreso che il management per il rilancio della banca ritiene necessaria una “significativa riduzione dei costi operativi grazie ad interventi mirati di razionalizzazione dei processi, attraverso una digitalizzazione degli stessi, oltre che di ridisegno del modello di presidio territoriale e dell’organico aziendale”, ci sembra che l’Azienda abbia tenuto un approccio molto discutibile nei confronti dei lavoratori e delle OO.SS. che li rappresentano! Inoltre ci è stato riferito da diversi colleghi che in riunioni più o meno estemporanee con alcuni dipendenti/agenti figure apicali della banca abbiano parlato di esuberi, eccedenza di personale amministrativo, eliminazione di doppioni di attività svolte sia in Bim che in Symphonia, … Vista la delicatezza dei temi e il ruolo che certe figure ricoprono, ci saremmo aspettati più attenzione e consapevolezza. Abbiamo espresso queste nostre critiche alla Direzione Risorse Umane, ricordando che il ruolo sindacale in un’Azienda esiste proprio per questo: se ci sono comunicazioni di questo tenore da dare, non ricorrano all’arma del “terrorismo” ma ad un confronto sano, onesto e trasparente che è disciplinato da regole e dal CCNL. Ci auguriamo che il nostro monito sia stato colto e che l’incontro si sia rivelato proficuo affinché si possa giungere a relazioni industriali degne di questo nome, assidue e costruttive. L’Azienda ha dichiarato di non aver ancora preso una decisione certa e definitiva, sia per quanto riguarda il ridisegno del modello territoriale (e quindi in merito alla chiusura di alcune filiali), sia per quanto riguarda il ridisegno dell’intero organico aziendale ma che prevede di convocarci a breve. La nostra priorità sarà la garanzia occupazionale di tutte le lavoratrici e i lavoratori. Vi assicuriamo che metteremo in campo qualsiasi azione per difenderla, senza escludere l’avvio della mobilitazione e dei presidi, il coinvolgimento della stampa, delle autorità e delle nostre Segreterie Nazionali.

RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI: FABI – FISAC/CGIL

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3^ tranche di Aumenti CCNL ABI nella prossima busta paga

Nella busta paga di fine ottobre troveremo l’ultima tranche dei 3 aumenti contrattuali “conquistati” con il precedente rinnovo del contratto nazionale Abi che, come saprete, è in scadenza a fine anno.

Nella tabella, che potete scaricare, riportiamo per i diversi livelli di inquadramento:
– l’ammontare dello stipendio in vigore fino al 30 settembre 2018;
– il valore del prossimo incremento;
– il nuovo valore della voce stipendio a partire dal 1° ottobre.

Tabella aumenti CCNL ABI dec. 1 ottobre

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Conclusione positiva di trattativa in Banca del Piemonte

In data 13 marzo si è conclusa la trattativa che ci ha visti impegnati da diversi mesi nell’intento di rinnovare, migliorandolo, l’accordo sul premio aziendale a valere sui risultati del 2017 e del 2018 e, nel contempo, ci ha consentito di discutere con l’azienda di altre materie per noi particolarmente importanti.

La valutazione degli accordi sottoscritti, nel loro complesso, è più che positiva!

Per scaricare il comunicato unitario clicca qui!

Per scaricare gli accordi clicca di seguito:

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25 gennaio, incontro delle OO.SS al MEF: “Non ci sarà nessun licenziamento”

Giovedì 25 gennaio si è tenuto l’incontro al Ministero dell’Economia e delle Finanze, da tempo richiesto al Governo, per discutere e approfondire la situazione delle banche e società facenti parte delle ex Banche Venete che non sono rientrate nell’operazione di salvataggio di IntesaSanpaolo. La delegazione sindacale, composta da esponenti delle Segreterie Nazionali e dalle Rsa delle società in liquidazione coatta amministrativa delle ex Banche Venete, è stata ricevuta dal sottosegretario all’Economia dott. Pierpaolo Baretta. Per il Piemonte hanno partecipato all’incontro l’Rsa Fisac di Banca Intermobiliare – Susy Marucco e la Segretaria Organizzativa Fisac Piemonte con delega su Bim – Cinzia Borgia.

Degli 800 dipendenti rimasti fuori dal “salvataggio Intesa”, abbiamo ricordato che la stragrande maggioranza (circa 550) lavora in Bim e Symphonia. Le OO.SS. hanno fatto presente, con i dovuti distinguo, le diverse situazioni delle aziende in LCA. Nello specifico per Bim si è fatto riferimento all’annunciata operazione di cessione al fondo di private equity Attestor, all’istanza presentata del secondo offerente Barents al Tar del Lazio (la cui sentenza non è ancora stata emessa) e alle relative preoccupazioni sull’esito globale della vicenda. Pur apprendendo dai media che l’iter autorizzativo presso i relativi organi di vigilanza sta procedendo, abbiamo espresso i nostri timori al dott. Baretta che ha riconosciuto la “particolarità e la delicatezza della questione relativa alla cessione di Bim”. Abbiamo ricevuto rassicurazioni su un pronto e chiaro esame della situazione in raccordo con i Commissari Liquidatori e più in generale siamo soddisfatti della presa di posizione del Sottosegretario: ha ribadito che l’intenzione del Governo è quella di salvaguardare tutti i posti di lavoro, indipendentemente dal destino delle singole Società ed ha confermato di conseguenza che NON CI SARANNO LICENZIAMENTI.

Per scaricare il comunicato Unitario Nazionale e il Comunicato Stampa del Governo clicca qui.

 

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2^ tranche di Aumenti CCNL ABI dal 1° ottobre

A partire da questo mese vedremo i nuovi effetti economici del contratto nazionale ABI rinnovato a marzo 2015. 

Nella busta paga di fine ottobre troveremo, infatti, il secondo dei 3 aumenti (il prossimo, di pari importo, sarà a ottobre del 2018) “conquistati” con la lunga trattativa durata quasi 2 anni e che ha visto, fra l’altro, tutta la categoria scioperare a ottobre 2013 e a gennaio 2015.

Nella tabella, che potete scaricare, riportiamo per i diversi livelli di inquadramento:
– l’ammontare dello stipendio in vigore fino al 30 settembre 2017;
– il valore del prossimo incremento;
– il nuovo valore della voce stipendio a partire dal 1° ottobre.

Tabella aumenti CCNL ABI dec. 1 ottobre

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Banche venete a Intesa: ieri è stato varato il decreto da parte del Governo

Tecnicamente al salvataggio delle banche venete si applica il cosiddetto “burden sharing” e non la procedura prevista dalla normativa “bail in”: in questo modo è garantita la protezione dei correntisti e obbligazionisti senior. In vista anche un meccanismo per indennizzare i piccoli risparmiatori che hanno in portafoglio i circa 200 milioni di subordinati di Vicenza e Montebelluna destinati al burden sharing. Per loro le regole della liquidazione prevedono un indennizzo all’80% , come accaduto per le 4 banche regionali finite in risoluzione; Intesa si sarebbe impegnata a coprire il 20% che resta.

Con il burden sharing si intende la procedura mediante la quale, in caso di dissesto di un istituto bancario, e’ previsto che prima del coinvolgimento di fondi pubblici venga attuata la riduzione del valore nominale delle azioni e delle obbligazioni subordinate, o la conversione in capitale di queste ultime.
Si tratta di una procedura in vigore prima che diventasse operativa la direttiva europea sul risanamento e la risoluzione della banche (Bank Recovery and Resolution Directive, BRRD) che ha introdotto tutta la pratica del bail-in.

DA IL SOLE 24 ORE

articolo decreto banche venete

«Il governo ha approvato il dl che consente il salvataggio delle due banche venete e consentirà di rassicurare e stabilizzare la situazione». Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi poco dopo il via libera del cdm al decreto legge con cui si dà l’avvio alla liquidazione coatta di Popolare di Vicenza e Veneto banca e alla cessione delle parti good a Banca Intesa. La crisi delle banche venete risale a prima della crisi economica e «ha raggiunto livelli che hanno reso necessario un intervento di salvataggio, per evitare i rischi evidenti a tutti di un fallimento disordinato» ha spiegato Gentiloni. Del nostro sistema bancario «il gruppo Intesa San Paolo, che acquisisce queste banche venete, è un asset tra quelli di maggior valore» ha detto il premier. L’intervento di salvataggio «si indirizza innanzitutto a favore dei correntisti e dei risparmiatori delle due banche, a favore di chi nelle banche lavora, più in generale a favore dell’economia del territorio, uno dei più importanti per il nostro sistema Paese, un’economia che soprattutto per piccole e medie imprese ha in queste banche un riferimento storicamente di grande rilievo» ha concluso Gentiloni.

Spesa immediata da 5,2 miliardi con le garanzie mobilitati fino a 17 miliardi
L’esborso immediato da parte dello Stato vale 5,2 miliardi, finanziati dal debito aggiuntivo (20 miliardi) già previsto dal decreto di Natale. Di questi 4,78 servono a garantire la neutralità dell’operazione sui capital ratios di Intesa, come chiesto espressamente dalla banca, e altri 400 milioni servono a finanziare garanzie potenziali su rischi futuri fino a 12 miliardi: si tratta di garanzie fino a 6,3 miliardi per la retrocessione di crediti che non risultino in bonis e oltre 4 miliardi per crediti in bonis ma ad alto rischio. I 5,2 miliardi di esborso effettivo comprendono di fatto una quota da oltre un miliardo che sarà utilizzata da Intesa per gestire gli esuberi (si parla di circa 4mila persone) prodotti dall’operazione.

 

 

 

 

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Ma che succede nel Gruppo UBI? PRESSIONI COMMERCIALI: ANNO ZERO!

L’incontro con l’Azienda di mercoledì 29 marzo è stato interamente dedicato ad una discussione serrata sul clima che si respira in tante realtà della nuova Banca unica. Ciò che è emerso è un quadro desolante….

PROSSIMO INCONTRO SUL CLIMA GIOVEDÌ 6 APRILE:

UBI, SE CI SEI BATTI UN COLPO!

Per scaricare il comunicato unitario clicca qui!

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