Conclusione positiva di trattativa in Banca del Piemonte

In data 13 marzo si è conclusa la trattativa che ci ha visti impegnati da diversi mesi nell’intento di rinnovare, migliorandolo, l’accordo sul premio aziendale a valere sui risultati del 2017 e del 2018 e, nel contempo, ci ha consentito di discutere con l’azienda di altre materie per noi particolarmente importanti.

La valutazione degli accordi sottoscritti, nel loro complesso, è più che positiva!

Per scaricare il comunicato unitario clicca qui!

Per scaricare gli accordi clicca di seguito:

25 gennaio, incontro delle OO.SS al MEF: “Non ci sarà nessun licenziamento”

Giovedì 25 gennaio si è tenuto l’incontro al Ministero dell’Economia e delle Finanze, da tempo richiesto al Governo, per discutere e approfondire la situazione delle banche e società facenti parte delle ex Banche Venete che non sono rientrate nell’operazione di salvataggio di IntesaSanpaolo. La delegazione sindacale, composta da esponenti delle Segreterie Nazionali e dalle Rsa delle società in liquidazione coatta amministrativa delle ex Banche Venete, è stata ricevuta dal sottosegretario all’Economia dott. Pierpaolo Baretta. Per il Piemonte hanno partecipato all’incontro l’Rsa Fisac di Banca Intermobiliare – Susy Marucco e la Segretaria Organizzativa Fisac Piemonte con delega su Bim – Cinzia Borgia.

Degli 800 dipendenti rimasti fuori dal “salvataggio Intesa”, abbiamo ricordato che la stragrande maggioranza (circa 550) lavora in Bim e Symphonia. Le OO.SS. hanno fatto presente, con i dovuti distinguo, le diverse situazioni delle aziende in LCA. Nello specifico per Bim si è fatto riferimento all’annunciata operazione di cessione al fondo di private equity Attestor, all’istanza presentata del secondo offerente Barents al Tar del Lazio (la cui sentenza non è ancora stata emessa) e alle relative preoccupazioni sull’esito globale della vicenda. Pur apprendendo dai media che l’iter autorizzativo presso i relativi organi di vigilanza sta procedendo, abbiamo espresso i nostri timori al dott. Baretta che ha riconosciuto la “particolarità e la delicatezza della questione relativa alla cessione di Bim”. Abbiamo ricevuto rassicurazioni su un pronto e chiaro esame della situazione in raccordo con i Commissari Liquidatori e più in generale siamo soddisfatti della presa di posizione del Sottosegretario: ha ribadito che l’intenzione del Governo è quella di salvaguardare tutti i posti di lavoro, indipendentemente dal destino delle singole Società ed ha confermato di conseguenza che NON CI SARANNO LICENZIAMENTI.

Per scaricare il comunicato Unitario Nazionale e il Comunicato Stampa del Governo clicca qui.

 

Aumenti CCNL ANIA da gennaio 2018

In allegato le tabelle relative alla prima parte degli aumenti previsti dal CCNL ANIA, decorrenti dal 1 gennaio 2018, suddivise per Personale Amministrativo, Indennità di Carica Funzionari, Produttori, Terzo elemento Produttori e Call Center.

TABELLE 2017-2018 PRODUTTORI

TABELLE 2017-2018 PERSONALE INDENNITA’ CARICA FUNZIONARI

TABELLE 2017-2018 TERZO ELEMENTO PRODUTTORI

TABELLE 2017-2018 CALL CENTER

TABELLE 2017-2018 PERSONALE AMMINISTRATIVO

 

2^ tranche di Aumenti CCNL ABI dal 1° ottobre

A partire da questo mese vedremo i nuovi effetti economici del contratto nazionale ABI rinnovato a marzo 2015. 

Nella busta paga di fine ottobre troveremo, infatti, il secondo dei 3 aumenti (il prossimo, di pari importo, sarà a ottobre del 2018) “conquistati” con la lunga trattativa durata quasi 2 anni e che ha visto, fra l’altro, tutta la categoria scioperare a ottobre 2013 e a gennaio 2015.

Nella tabella, che potete scaricare, riportiamo per i diversi livelli di inquadramento:
– l’ammontare dello stipendio in vigore fino al 30 settembre 2017;
– il valore del prossimo incremento;
– il nuovo valore della voce stipendio a partire dal 1° ottobre.

Tabella aumenti CCNL ABI dec. 1 ottobre

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Banche venete a Intesa: ieri è stato varato il decreto da parte del Governo

Tecnicamente al salvataggio delle banche venete si applica il cosiddetto “burden sharing” e non la procedura prevista dalla normativa “bail in”: in questo modo è garantita la protezione dei correntisti e obbligazionisti senior. In vista anche un meccanismo per indennizzare i piccoli risparmiatori che hanno in portafoglio i circa 200 milioni di subordinati di Vicenza e Montebelluna destinati al burden sharing. Per loro le regole della liquidazione prevedono un indennizzo all’80% , come accaduto per le 4 banche regionali finite in risoluzione; Intesa si sarebbe impegnata a coprire il 20% che resta.

Con il burden sharing si intende la procedura mediante la quale, in caso di dissesto di un istituto bancario, e’ previsto che prima del coinvolgimento di fondi pubblici venga attuata la riduzione del valore nominale delle azioni e delle obbligazioni subordinate, o la conversione in capitale di queste ultime.
Si tratta di una procedura in vigore prima che diventasse operativa la direttiva europea sul risanamento e la risoluzione della banche (Bank Recovery and Resolution Directive, BRRD) che ha introdotto tutta la pratica del bail-in.

DA IL SOLE 24 ORE

articolo decreto banche venete

«Il governo ha approvato il dl che consente il salvataggio delle due banche venete e consentirà di rassicurare e stabilizzare la situazione». Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi poco dopo il via libera del cdm al decreto legge con cui si dà l’avvio alla liquidazione coatta di Popolare di Vicenza e Veneto banca e alla cessione delle parti good a Banca Intesa. La crisi delle banche venete risale a prima della crisi economica e «ha raggiunto livelli che hanno reso necessario un intervento di salvataggio, per evitare i rischi evidenti a tutti di un fallimento disordinato» ha spiegato Gentiloni. Del nostro sistema bancario «il gruppo Intesa San Paolo, che acquisisce queste banche venete, è un asset tra quelli di maggior valore» ha detto il premier. L’intervento di salvataggio «si indirizza innanzitutto a favore dei correntisti e dei risparmiatori delle due banche, a favore di chi nelle banche lavora, più in generale a favore dell’economia del territorio, uno dei più importanti per il nostro sistema Paese, un’economia che soprattutto per piccole e medie imprese ha in queste banche un riferimento storicamente di grande rilievo» ha concluso Gentiloni.

Spesa immediata da 5,2 miliardi con le garanzie mobilitati fino a 17 miliardi
L’esborso immediato da parte dello Stato vale 5,2 miliardi, finanziati dal debito aggiuntivo (20 miliardi) già previsto dal decreto di Natale. Di questi 4,78 servono a garantire la neutralità dell’operazione sui capital ratios di Intesa, come chiesto espressamente dalla banca, e altri 400 milioni servono a finanziare garanzie potenziali su rischi futuri fino a 12 miliardi: si tratta di garanzie fino a 6,3 miliardi per la retrocessione di crediti che non risultino in bonis e oltre 4 miliardi per crediti in bonis ma ad alto rischio. I 5,2 miliardi di esborso effettivo comprendono di fatto una quota da oltre un miliardo che sarà utilizzata da Intesa per gestire gli esuberi (si parla di circa 4mila persone) prodotti dall’operazione.

 

 

 

 

Ma che succede nel Gruppo UBI? PRESSIONI COMMERCIALI: ANNO ZERO!

L’incontro con l’Azienda di mercoledì 29 marzo è stato interamente dedicato ad una discussione serrata sul clima che si respira in tante realtà della nuova Banca unica. Ciò che è emerso è un quadro desolante….

PROSSIMO INCONTRO SUL CLIMA GIOVEDÌ 6 APRILE:

UBI, SE CI SEI BATTI UN COLPO!

Per scaricare il comunicato unitario clicca qui!

Liberi professionisti? Noi ci siamo!!! Apac Fisac Piemonte

 

 

 

 

 

Di seguito pubblichiamo il consueto volantino che tutti gli anni diffondiamo nelle Agenzie di Assicurazione dove, a fianco delle dipendenti dell’appalto assicurativo, collaborano molti lavoratori autonomi, gli intermediari assicurativi iscritti alla sez. E del Rui – Registro Unico degli Intermediari assicurativi.

Apac è l’associazione sindacale nata con l’obiettivo di dare tutela e rappresentanza anche a loro, nonché a tutti i lavoratori a partita iva del settore del credito e delle assicurazioni.

Scarica il volantino

Scarica il modulo per l’iscrizione

Accordo Smart Working in Banca del Piemonte

 

 

 

 

 

 

 

 

                           

 

 ACCORDO LAVORO AGILE – SMART WORKING

COMUNICATO

Colleghe e Colleghi,

in data 20 gennaio 2017 le OOSS e l’Azienda hanno siglato l’Accordo che introdurrà in via sperimentale il “lavoro agile” in Banca del Piemonte a partire dal 1° marzo e per la durata di 12 mesi.

Vengono confermati gli hub aziendali a: Casale, Cuneo e Carignano (quest’ultimo limitatamente alle attività dell’Ufficio gestione dati e segnalazioni).

Le strutture di sede centrale coinvolte sono quelle di seguito indicate, alle quali potranno aggiungersene altre:

  • Ufficio gestione dati e segnalazioni

  • Funzione qualità e contenzioso

  • Ufficio controllo di gestione

  • Funzione banking center

  • Funzione sistemi di pagamento

  • Ufficio consulenza

  • Personale amministrativo a supporto dei Private Bankers Torino

La prestazione in “lavoro agile” sarà resa in modo sistematico per 2 o 3 giorni fissi a settimana sulla base dell’autorizzazione rilasciata dal Responsabile della struttura di appartenenza o comunque in modo programmato per un numero di giorni pari al massimo a 14 giorni al mese (preferibilmente non più di 3 giorni a settimana).

Le OO.SS. valutano quest’accordo positivamente per le sue caratteristiche innovative e ritengono che rappresenti una valida opportunità pe r la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e il miglioramento della produttività.

Torino, 20 gennaio 2017

RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI

BANCA DEL PIEMONTE

FIRST/CISL UIL.CA FISAC-CGIL

 

Per scaricare l’ACCORDO smart working clicca qui

In sintesi possiamo affermare che l’accordo sullo Smart Working in Banca del Piemonte potrà rappresentare un valido strumento per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei colleghi; tuttavia si tratta di un primo passo, resta ancora molto da fare in termini di tutela del disagio da mobilità, soprattutto nel contesto di riorganizzazione aziendale attuale in cui assistiamo a chiusure di sportelli anche in una realtà aziendale come questa, fortemente legata al territorio e da sempre autonoma (in cui dunque non vi sono necessità di chiusure legate a sovrapposizioni sportellari legate a fusioni precedenti!).

La fase sperimentale partirà dal 1° marzo 2017 e terminerà il 28 febbraio 2018.

La fase pilota riguarderà indicativamente una decina di colleghi a tempo indeterminato, anche part-time occupati in alcune strutture di Sede Centrale individuate dall’Azienda.

L’accesso al “lavoro agile” avverrà su base volontaria e a seguito di espressa richiesta da parte del lavoratore.

 

 

In arrivo la I tranche di aumenti… con decorrenza 1° ottobre 2016

ccnl
Dal 1° di ottobre decorre la prima tranche di aumenti del rinnovo del CCNL ABI 31/3/2015 pari a euro 25,00 per la figura media 3A4L!

Tale importo viene riparametrato anche per il livello retributivo di inserimento professionale .

Ecco le tabelle economiche con gli importi retributivi aggiornati.

 tabelle economiche aumenti ccnl abi 31-3-2015