ancora dal Convegno del 16 dicembre …..foto e inverviste Megale e Rogolino TG3

Nel nostro convegno si è ragionato in una tavola rotonda dal titolo: “IL PIEMONTE, LA CRISI E IL CREDITO NELLE TRASFORMAZIONI DEL SISTEMA PRODUTTIVO: QUAL E’ IL RUOLO DELLE BANCHE?” assieme a diversi ospiti qualificati:

  • Cristina Balbo, Direttore Regionale Nord Ovest – Banca dei Territori Intesa San Paolo
  • Alberto Mauro, Direttore Divisione Banca Popolare di Novara – Gruppo BPN
  • Filippo Provenzano, Segretario Regionale CNA
  • Graziella Rogolino, Segreteria CGIL Piemonte
  • Agostino Megale, Segretario Generale Nazionale Fisac Cgil

Altri ospiti presenti al convegno con i loro contributi:

  • Roberto Cullino, Banca d’Italia Sede di Torino
  • Cristian Roner, IRES CGIL Lucia Morosini Piemonte

Ecco il link al servizio del TG3

Ecco, inoltre, la dichiarazione di Megale: 

“A Renzi, che ha parlato di una riforma del credito, chiedo che questo avvenga non come è avvenuto con il Job’s act ma con una vera discussione con noi e con tutte le parti sociali, anche perchè io sono tra quelli che ha ritenuto il decreto del Governo per salvare le 4 banche in crisi, una cosa utile e necessaria.  Oggi chiediamo due cose. La prima: che venga inserita per legge un divieto di vendita di obbligazioni subordinate a famiglie, pensionati e risparmiatori; la seconda:  elevare il fondo da 100 a 150/200 milioni affinché si possano tutelare al meglio  tutte le eventuali difficoltà in cui i risparmiatori si sono trovati. E’ preferibile che avanzi qualche euro piuttosto che qualche risparmiatore non sia coperto”.

 

Qualche foto:

tavola rotonda 16 dicembre

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Riportiamo il link alla presentazione dipartimento studi regionale fisac piemonte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

MANIFESTO CGIL                                                                                                                                                                                                                                                                               Il 25 Novembre è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Ogni 2 giorni una donna viene uccisa da un uomo:

cosa si sta facendo per evitare che accada?

Dove possono rivolgersi le donne che subiscono violenza?

Riflettendo su questi argomenti, il Coordinamento Donne Fisac CGIL Piemonte ha deciso di dedicare il proprio contributo intervistando la Coordinatrice del Centro Antiviolenza del Comune di Torino che ci ha illustrato la storia del Centro, i servizi messi a disposizione delle donne, l’impegno ma anche le difficoltà che incontrano nel loro agire quotidiano.

Poiché alla base della violenza contro le donne c’è la mancanza di rispetto che molti uomini (troppi) hanno nei confronti del genere femminile, il Coordinamento ha realizzato un piccolo video su questo tema, prendendo spunto da una famosissima canzone.

Vi invitiamo quindi alla lettura e alla visione del lavoro che le Donne della Fisac CGIL del Piemonte mettono a disposizione di tutte e di tutti.

Le azioni positive – Intervista alla Coordinatrice del Centro Antiviolenza del Comune di Torino

  • video a cura delle DONNE FISAC PIEMONTE

BUONA RIFLESSIONE

COORDINAMENTO DONNE FISAC CGIL PIEMONTE

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Camusso: Ragazze, non pensatevi da sole

CamussoIntervista“«Ricordo quando hanno iscritto mia figlia a scuola e io ero a una trattativa in Ministero». Ma per Susanna Camusso, Segretaria generale Cgil, le rinunce fatte per seguire la passione politica sono compensate molte conquiste. «Posso dirlo serenamente perché se c’è un segretario generale donna è perché nel sindacato le donne hanno lottato per contare. Era un’idea collettiva di contare, mai per una singola». C’è uno stile femminile nella gestione del “potere”.«Le donne, a differenza degli uomini coltivano l’arte del dubbio, dopo che hanno preso una decisione, continuano a valutarla. Ci ripensano». Alla figlia e alle giovani che chiedono attenzione al merito Camusso risponde: «Attenzione…” Articolo completo: click qui.

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