Materiali Seminario 13 giugno (Torino): “Il lavoro a distanza nel settore del Credito e delle Assicurazioni”

Seminario Fisac Piemonte 13 giugno – Torino: “Il lavoro a distanza nel settore del Credito e delle Assicurazioni”

La Fisac Cgil Piemonte è lieta di informarvi che il prossimo 13 giugno si terrà un seminario dal titolo:

Il lavoro a distanza nel settore del Credito e delle Assicurazioni

con la finalità di approfondire dal punto di vista giuridico l’intera materia, ed in particolare l’introduzione dello Smart Working quale nuova modalità di esecuzione della prestazione lavorativa, anche alla luce dell’approvazione della legge 10 maggio 2017 su Lavoro Autonomo e Lavoro Agile.

E’ prevista una tavola rotonda alla presenza delle Aziende – Gruppo Intesa San Paolo e Reale Group – e della Professoressa Michela Marchiori – Università degli Studi Roma Tre.

Il seminario si terrà il 13 giugno presso l’Hotel Holiday Inn Turin, Piazza Massaua 21, dalle ore 9.45 alle 13,30 (fermata della metro: Massaua).

Locandina pdf scaricabile

Principio di proporzionalità – licenziamenti disciplinari

carta dei diritti

Riportiamo un’importantissima sentenza della Cassazione, che ribadisce come il Giudice possa e debba pronunciarsi sulla proporzionalità tra infrazione commessa dal lavoratore e sanzione irrogata dal datore di lavoro.

Tutta la legislazione sul lavoro di questi ultimi anni, per ultimo il Jobs Act, ha teso a ribadire il contrario, relegando il Giudice del Lavoro ad una funzione quasi notarile. 

Ricordiamo infatti che anche coloro che non rientrano tra le previsioni del Jobs Act, si trovano tuttavia in regime di tutela dei licenziamenti piuttosto attenuata. Nel caso del licenziamento disciplinare, la reintegra è prevista solo in caso il fatto non sussista o il CCNL preveda (per l’infrazione commessa) sanzioni più lievi del licenziamento. Non una parola viene spesa a proposito della proporzionalità della pena.

Ma la proporzionalità della pena è un principio giuridico irrinunciabile, per fortuna la Magistratura se lo ricorda e in Sentenze come questa (che riguarda un lavoratore assunto prima dell’entrata in vigore del Jobs Act – al quale dunque si applica l’art 18 dello Statuto dei Lavoratori, seppur modificato dalla legge Fornero 92/2012) continua correttamente ad applicare il principio.

Va ribadito come il Legislatore abbia introdotto con il Jobs Act una vera e propria forzatura: la reintegra in caso di licenziamento illegittimo è prevista soltanto qualora sia direttamente dimostrata in giudizio l’insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore, esclusa ogni valutazione circa l’eventuale sproporzione del licenziamento rispetto alla contestazione mossa al lavoratore.

Tradotto: significa che con il Jobs Act, per tutti i lavoratori assunti dopo il 7/3/2015, il principio giuridico della proporzionalità viene meno, pertanto una sentenza come questa non potrà più essere nelle facoltà della Magistratura!

Anche per questo portiamo avanti

la proposta di legge della

Carta dei Diritti Universali del Lavoro!!!


Per chi non avesse tempo/voglia di affrontare l’ardua lettura della sentenza, ne riportiamo un brano saliente:

“Il giudice di secondo grado investito del gravame con cui si chieda l’invalidazione d’un licenziamento disciplinare deve verificare che l’infrazione contestata, ove in punto di fatto accertata o pacifica, sia astrattamente sussumibile sotto la specie della giusta causa o del giustificato motivo di recesso e, in caso di esito positivo di tale deliberazione, deve poi, anche d’ufficio, apprezzare in concreto (e non semplicemente in astratto) la gravità dell’addebito, essendo pur sempre necessario che esso rivesta il carattere di grave negazione dell’elemento essenziale della fiducia e che la condotta del dipendente sia idonea a ledere irrimediabilmente la fiducia circa la futura correttezza dell’adempimento della prestazione dedotta in contratto, in quando sintomatica di un certo atteggiarsi del lavoratore rispetto all’adempimento dei suoi obblighi”.

Segreteria Fisac Cgil Torino e Piemonte – Mercato del lavoro

Giugno 2016

 

AL VIA LA RACCOLTA FIRME PER LA PROPOSTA DI LEGGE SULLA CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI!

CARTA DEI DIRITTI volantino raccolta firme

Sabato 9 aprile inizia la raccolta firme per la presentazione della legge di iniziativa popolare promossa dalla Cgil e per la presentazione dei 3 referendum sulla CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI – Nuovo Statuto di tutte le Lavoratrici e Lavoratori, che vi abbiamo illustrato durante le assemblee in tutte le aziende bancarie e assicurative.

Anche a Torino, quindi, il via ai banchetti di raccolta firme!!!

Invitiamo tutti a partecipare! Venite a firmare!!!

Diffondete tra colleghi, amici e conoscenti!!!

#riprendiamociinostridiritti

 

per approfondimenti puoi cliccare sul seguente link

http://www.fisacpiemonte.net/wordpress/2016/01/27/carta-dei-diritti-universali-del-lavoro-nuovo-statuto-delle-lavoratrici-e-dei-lavoratori/

nuovo statuto

Presto avremo la possibilità di confrontarci nelle assemblee che convocheremo per illustrare la proposta di legge di iniziativa popolare che la CGIL ha deciso di promuovere, la CARTA UNIVERSALE DEI DIRITTI – NUOVO STATUTO DI TUTTE LE LAVORATRICI E DI TUTTI I LAVORATORI.

Le assemblee saranno l’occasione per conoscere nel complesso la proposta di legge e per condividere questa importante scelta che tutti insieme dovremo portare avanti nel corso del 2016.

Sarete quindi chiamati a votare su 2 quesiti:

  • se condividete che la CGIL promuova la proposta di legge

  • se condividete che la CGIL affianchi la proposta di legge con alcuni referendum abrogativi di singole parti normativa in materia di mercato del lavoro.

PERCHE’ NASCE LA CARTA UNIVERSALE DEI DIRITTI?

La CGIL da sempre è impegnata nel contrastare tutte quelle norme che nel corso degli ultimi 10-15 anni hanno completamente destrutturato e deregolamentato il mercato del lavoro fino a culminare nella riforma più organica, il Jobs Act.

Lo Statuto dei Lavoratori, la legge 300 del 1970, è stato via via depotenziato e poi svuotato in molte sue parti fondamentali con la Riforma Fornero e con i decreti del Jobs Act.

Per questo la nostra proposta di legge ha l’obiettivo ambizioso di riscrivere completamente le norme a tutela delle parti più deboli (lavoratori dipendenti, ma non solo!) nell’ambito della disciplina giuridica del lavoro integrando ed estendendo la legge 300/70.

Non si tratta infatti di un mero ritorno al passato.

Noi proponiamo qualcosa di nuovo nella direzione dell’inclusività nei diritti e della dignità delle persone:

L’obiettivo è includere nella CARTA UNIVERSALE DEI DIRITTI il mondo del lavoro a 360°, ricomprendere nelle tutele non solo i lavoratori subordinati, ma anche i precari e una parte degli autonomi.

Dopo le assemblee, se l’esito della consultazione sarà favorevole alla proposta di legge, la nostra iniziativa continuerà con la raccolta delle firme necessarie per la presentazione in Parlamento.

Proprio per il carattere inclusivo e per il dibattito culturale che il Nuovo Statuto dei Lavoratori ha l’ambizione di promuovere nel Paese, la fase dei banchetti di raccolta firme potrà essere l’occasione per avviare un confronto ed ottenere il sostegno da parte delle associazioni dei lavoratori autonomi, del mondo accademico, degli operatori del diritto, della politica, della rappresentanza istituzionale, della società civile e, in primis, di CISL e UIL.

I punti fondamentali della proposta di legge che vi illustreremo in assemblea sono:

  1. INCLUSIVITA’

la Carta si pone la finalità di ricomprendere nel sistema dei diritti anche il lavoro precario ed il lavoro autonomo

  1. APPLICAZIONE ERGA OMNES DEI CONTRATTI

arrivare finalmente all’applicazione dell’art. 39 della Costituzione

  1. RIPRISTINARE L’EQUILIBRIO VIOLATO

di tutela del contraente debole (il lavoratore) rispetto alla controparte: le riforme degli ultimi anni hanno pesantemente alterato tale equilibrio

  1. RIPRISTINARE IL RUOLO CENTRALE DEL GIUDICE

la Fornero e poi il Jobs Act hanno ridimensionato notevolmente il potere di decisione dei giudici

  1. RICONOSCERE IL RUOLO DEL SINDACATO QUALE PARTE SOCIALE

ruolo che il Governo attuale si ostina a non riconoscere

  1. TUTELA REALE IN CASO DI LICENZIAMENTO

superamento del doppio regime per gli assunti ante 7/3/2015 e post 7/3/2015 (contratto a tutele crescenti) e riscrittura complessiva delle norme in caso di licenziamento illegittimo che possano valere per tutti, anche per i lavoratori delle aziende con almeno 5 dipendenti.

  1. REINTRODUZIONE DEL DIVIETO DI CONTROLLO A DISTANZA

l’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori è stato completamente stravolto da uno dei decreti del Jobs Act.

Vi invitiamo ad unirvi alla grande iniziativa della CGIL

Vi invitiamo a partecipare numerosi alle assemblee

delle lavoratrici e dei lavoratori!

Segreteria Regionale Fisac Cgil Torino e Piemonte

CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO – Nuovo Statuto delle Lavoratrici e dei Lavoratori

copertina carta universale dei diritti

Pubblichiamo in questa sezione tutti i materiali che verranno illustrati nel corso delle assemblee con le quali inizieremo la consultazione straordinaria degli iscritti, che potranno così esprimersi rispetto alla proposta di legge di iniziativa popolare con la quale la CGIL promuove la Carta dei Diritti Universali del Lavoro, ovvero il Nuovo Statuto di tutte le Lavoratrici e di tutti i Lavoratori.

Assemblee Carta dei diritti universali-Nuovo Statuto dei lavoratori – fisac piemonte

volantino carta dei diritti universali Cgil Torino

Carta dei diritti del lavoro

Volantone

NUOVO STATUTO DI TUTTE LE LAVORATRICI E LAVORATORI: attivo con Susanna Camusso

locandina attivo 13 gennaio

Domani 13 gennaio si terrà l’attivo di tutti i delegati di Torino per la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dalla CGIL del Nuovo Statuto di Tutte le Lavoratrici e Lavoratori.

Ore 9.30 Cinema Ideal -C.so Beccaria 4 Torino

Concluderà i lavori Susanna Camusso dando avvio alla consultazione straordinaria degli iscritti che ci vedrà coinvolti nelle prossime settimane con assemblee in tutte le Aziende e con la raccolta firme necessaria per la presentazione in Parlamento della proposta di legge.

Le parole d’ordine del Nuovo Statuto:

  1. INCLUSIVITA’ Si pone la finalità di ricomprendere anche il lavoro precario ed il lavoro autonomo e di estendere le tutele alle aziende oltre i 5 dipendenti.
  2. APPLICAZIONE ERGA OMNES DEI CONTRATTI Applicazione dell’art. 39 della Costituzione, mai realizzato
  3. RIPRISTINARE L’EQUILIBRIO VIOLATO di tutela del contraente debole (il lavoratore) rispetto al datore di lavoro che le riforme degli ultimi anni hanno pesantemente alterato.

 

Demansionamento: le novità introdotte dai decreti attuativi del Jobs Act

DemansionamentoCare/i compagne/i,

 

in attesa di un momento specifico di approfondimento sulle tematiche del Mercato del Lavoro, che è in via di definizione e che quasi sicuramente sarà predisposto per fine marzo, inviamo una prima analisi su di un punto molto specifico, certo meno drammatico dei licenziamenti, ma che nei nostri settori potrebbe rivestire grande interesse: il demansionamento.

 

Tra le associazioni datoriali, con cui il governo dialoga a differenza che con il sindacato, Abi era la più interessata alla materia. Anche in vista della vertenza per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Credito, può essere utile cominciare a capirci di più.

 

Fraterni saluti.

Dip. Mercato Lavoro Fisac Torino e Piemonte” 

 

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