La Fisac Piemonte al Convegno Inail Salute e Sicurezza del 22-23 giugno 2017

Nel mese di Giugno si è svolto un importante convegno nazionale, promosso dall’Inail in collaborazione con CGIL CISL UIL, in materia di salute e sicurezza.
Come Fisac Torino e Piemonte abbiamo partecipato e siamo ora in grado di fornirvi un’ampia sintesi dei contenuti, che trovate nel link in fondo alla pagina.
 
Riteniamo giusto mettere a disposizione di tutti un patrimonio di dati ed elaborazioni davvero importante. In particolare: 
 
gli interventi di VOGEL-TOMASSINI-STANZANI sono delle piccole lezioni di storia
l’intervento di CAGLIANO-TRUCCO-DI NUNZIO è una bella fotografia sullo stato dei Rls in Italia
verso la fine, la battuta di Farina (Cisl) sulla decontribuzione è interessante e apre una bella problematica.
 

La redazione di questo resoconto è a cura di Tommaso Deltito che ha partecipato ai lavori del convegno, con la collaborazione nella stesura di Luisa Rasero – Segreteria Regionale Fisac Piemonte.

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Relazione Convegno Inail Salute e Sicurezza 22-23 giugno 2017

 

 

 

Banche venete a Intesa: ieri è stato varato il decreto da parte del Governo

Tecnicamente al salvataggio delle banche venete si applica il cosiddetto “burden sharing” e non la procedura prevista dalla normativa “bail in”: in questo modo è garantita la protezione dei correntisti e obbligazionisti senior. In vista anche un meccanismo per indennizzare i piccoli risparmiatori che hanno in portafoglio i circa 200 milioni di subordinati di Vicenza e Montebelluna destinati al burden sharing. Per loro le regole della liquidazione prevedono un indennizzo all’80% , come accaduto per le 4 banche regionali finite in risoluzione; Intesa si sarebbe impegnata a coprire il 20% che resta.

Con il burden sharing si intende la procedura mediante la quale, in caso di dissesto di un istituto bancario, e’ previsto che prima del coinvolgimento di fondi pubblici venga attuata la riduzione del valore nominale delle azioni e delle obbligazioni subordinate, o la conversione in capitale di queste ultime.
Si tratta di una procedura in vigore prima che diventasse operativa la direttiva europea sul risanamento e la risoluzione della banche (Bank Recovery and Resolution Directive, BRRD) che ha introdotto tutta la pratica del bail-in.

DA IL SOLE 24 ORE

articolo decreto banche venete

«Il governo ha approvato il dl che consente il salvataggio delle due banche venete e consentirà di rassicurare e stabilizzare la situazione». Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi poco dopo il via libera del cdm al decreto legge con cui si dà l’avvio alla liquidazione coatta di Popolare di Vicenza e Veneto banca e alla cessione delle parti good a Banca Intesa. La crisi delle banche venete risale a prima della crisi economica e «ha raggiunto livelli che hanno reso necessario un intervento di salvataggio, per evitare i rischi evidenti a tutti di un fallimento disordinato» ha spiegato Gentiloni. Del nostro sistema bancario «il gruppo Intesa San Paolo, che acquisisce queste banche venete, è un asset tra quelli di maggior valore» ha detto il premier. L’intervento di salvataggio «si indirizza innanzitutto a favore dei correntisti e dei risparmiatori delle due banche, a favore di chi nelle banche lavora, più in generale a favore dell’economia del territorio, uno dei più importanti per il nostro sistema Paese, un’economia che soprattutto per piccole e medie imprese ha in queste banche un riferimento storicamente di grande rilievo» ha concluso Gentiloni.

Spesa immediata da 5,2 miliardi con le garanzie mobilitati fino a 17 miliardi
L’esborso immediato da parte dello Stato vale 5,2 miliardi, finanziati dal debito aggiuntivo (20 miliardi) già previsto dal decreto di Natale. Di questi 4,78 servono a garantire la neutralità dell’operazione sui capital ratios di Intesa, come chiesto espressamente dalla banca, e altri 400 milioni servono a finanziare garanzie potenziali su rischi futuri fino a 12 miliardi: si tratta di garanzie fino a 6,3 miliardi per la retrocessione di crediti che non risultino in bonis e oltre 4 miliardi per crediti in bonis ma ad alto rischio. I 5,2 miliardi di esborso effettivo comprendono di fatto una quota da oltre un miliardo che sarà utilizzata da Intesa per gestire gli esuberi (si parla di circa 4mila persone) prodotti dall’operazione.

 

 

 

 

Bonus Nido dal 17 luglio! Ricordarsi della data di avvio!

Dal 17 luglio sarà possibile presentare la richiesta per ottenere l’agevolazione Bonus Nido introdotta dalla Legge di Bilancio 2017.

Occorre tenere bene a mente questa data di avvio perchè le risorse stanziate sono limitate e si potrà ottenere il bonus in ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle risorse.

Il nostro patronato Inca Cgil è a vostra disposizione, tutte le indicazioni le trovate nel breve comunicato di riepilogo cliccando il link seguente:

Comunicato Bonus Natalità: riepilogo bonus mamma domani, bonus bebè, bonus nido

Fisac Piemonte

 

Seminario Fisac Piemonte 13 giugno – Torino: “Il lavoro a distanza nel settore del Credito e delle Assicurazioni”

La Fisac Cgil Piemonte è lieta di informarvi che il prossimo 13 giugno si terrà un seminario dal titolo:

Il lavoro a distanza nel settore del Credito e delle Assicurazioni

con la finalità di approfondire dal punto di vista giuridico l’intera materia, ed in particolare l’introduzione dello Smart Working quale nuova modalità di esecuzione della prestazione lavorativa, anche alla luce dell’approvazione della legge 10 maggio 2017 su Lavoro Autonomo e Lavoro Agile.

E’ prevista una tavola rotonda alla presenza delle Aziende – Gruppo Intesa San Paolo e Reale Group – e della Professoressa Michela Marchiori – Università degli Studi Roma Tre.

Il seminario si terrà il 13 giugno presso l’Hotel Holiday Inn Turin, Piazza Massaua 21, dalle ore 9.45 alle 13,30 (fermata della metro: Massaua).

Locandina pdf scaricabile

Presidio del 31 maggio: diciamo NO alla reintroduzione dei voucher!

Tutte le foto dal presidio di Torino davanti alla Prefettura contro la reintroduzione dei voucher (già abrogati per evitare il referendum promosso dalla Cgil) che potrebbero rientrare dalla finestra!

 

 

Firma anche tu: TESTO DELLA PETIZIONE — FIRMA ON LINE!


 

 

 

 

 

 

 

Firma la petizione on line – fermiamo la reintroduzione dei voucher!

Abbiamo appena firmato l’appello per sostenere la campagna “Schiaffo alla Democrazia” contro il tentativo del Governo di ripristinare forme di lavoro precario inaccettabili, come i voucher, già abrogati per evitare il referendum chiesto dalla CGIL. 

 

 

Ti chiediamo di firmare subito anche tu e diffondere l’appello tra i tuoi contatti!

 

 Questa campagna è decisiva se vogliamo restituire dignità al lavoro e rimettere al centro i diritti. 

Chiediamo al Presidente della Repubblica di intervenire per tutelare lettera e sostanza dell’articolo 75 della Costituzione e facciamo appello a tutti i cittadini, ai lavoratori, ai pensionati e a tutte le associazioni democratiche affinché partecipino alla manifestazione nazionale che la CGIL indice per il prossimo sabato 17 giugno a Roma.

Vogliamo difendere la democrazia e il diritto dei cittadini a decidere, per contrastare la precarietà, per un lavoro dignitoso tutelato e col pieno riconoscimento dei diritti.

Firma anche tu: TESTO DELLA PETIZIONE — FIRMA ON LINE!

Durante l’Assemblea Generale del prossimo 6 giugno raccoglieremo sui moduli cartacei le firme a sostegno di questa battaglia.

Grazie a tutti in anticipo!

Fisac Piemonte

Sono on line tutte le foto del presidio di ieri a Torino!

Mettiamo on line tutte le foto del presidio che si è svolto ieri, 3 aprile, a Torino in Piazza Palazzo di Città, sotto al Comune, per manifestare contro i tagli previsti al bilancio dalla giunta guidata dalla Sindaca Appendino (assente nonostante fosse convocato il Consiglio Comunale!)

CGIL CISL e UIL hanno dimostrato grande unitarietà nell’intento di contrastare i tagli lineari che vanno a colpire le fasce più deboli della cittadinanza.

I Segretari Generali di Torino hanno rifiutato di parlare con interlocutori diversi dalla Sindaca ed hanno richiesto di essere ricevuti nei prossimi giorni, vedremo gli sviluppi!

Servizi & Convenzioni – newsletter n.1

Qui trovate un riepilogo con le principali convenzioni presenti sul nostro sito dedicato a Servizi e Convenzioni www.celafisac.net
 
 
Dipartimento Comunicazione e Convenzioni Fisac Piemonte

Le novità su Maternità Paternità e Adozione – 2017

Il dipartimento comunicazione della FISAC CGIL NAZIONALE ha pubblicato la “Guida 2017 – Maternità Paternità ed Adozione”(che vi invitiamo a scaricare cliccando sul link!)

Le attuali norme non solo confermano le tutele previste per lavoratrici madri, ma prevedono nuovi diritti per i padri al fine di indirizzare e sostenere una diversa distribuzione del lavoro di cura tra donne e uomini.

Riteniamo utile riepilogare gli aspetti più importanti della normativa ed evidenziare le principali novità intervenute con la Legge di Stabilità:

Gravidanza

Prima degli ultimi due mesi di gravidanza non esiste alcun obbligo di comunicare all’azienda il proprio stato di maternità ma i diritti connessi al proprio stato non sono usufruibili senza una formale comunicazione al datore di lavoro. Per usufruire dei diritti connessi al parto, la lavoratrice deve produrre entro 30 giorni dall’evento il certificato di assistenza al parto da cui risulti la data dell’evento.

La madre lavoratrice dipendente ha il diritto, ma anche l’obbligo, di astenersi dal lavoro nei 2 mesi precedenti la data presunta del parto (astensione obbligatoria ante partum), nel periodo intercorrente tra la data presunta e quella effettiva del parto, e nei 3 mesi successivi al parto (astensione obbligatoria post partum). In caso di adozione o affidamento nazionale di minore di cui alla legge 184/1983 il congedo di maternità spetta per i 5 mesi successivi all’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o affidato preadottivamente nonché per il giorno dell’ingresso stesso (adozioni o affidamenti).

Congedo obbligatorio di paternità

La Legge di Stabilità ha prorogato fino al 2018 le norme sul congedo obbligatorio per il padre dipendente, da fruire entro 5 mesi dalla nascita del figlio/a, o in caso di adozione entro 5 mesi dall’ingresso in famiglia del minore (2 giorni per l’anno 2017, 4 giorni per il 2018, da godere anche in via non continuativa: la fruizione di questo congedo obbligatorio da parte del padre non riduce la durata del congedo obbligatorio della madre. Il padre ha diritto inoltre ad un giorno aggiuntivo da fruirsi in sostituzione della madre).

Congedi parentali della madre e del padre

Per congedo parentale si intende l’astensione facoltativa durante i primi 12 anni di vita del bambino oppure fino a 12 anni dall’ingresso in famiglia del minore adottato/affidato (retribuiti al 30% fino ai 6 anni).

Il congedo parentale è utilizzabile come segue:

1. 6 mesi, continuativi o frazionati, per la madre;

2. 6 mesi, elevabili a 7, continuativi o frazionati, per il padre;

3. 10 mesi, continuativi o frazionati, qualora sia un solo genitore a prendersi cura del bambino.

Il congedo può essere usufruito per intero o per frazioni di tempo, anche per un giorno, ma tra un periodo e l’altro di astensione deve essere effettuata una ripresa effettiva del lavoro.

I congedi parentali possono essere fruiti anche su base oraria.

Grazie all’Accordo sottoscritto il 15 dicembre 2015 tra ABI e Organizzazioni sindacali, nel nostro settore il congedo parentale a ore può essere fruito ad ore, sia per il personale a tempo pieno che per il personale part-time, per periodi minimi di un’ora giornaliera, la cui somma nell’arco di ciascun mese di utilizzo corrisponda comunque a giornate intere.

Contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia (voucher)

La Legge di Stabilità ha esteso il contributo anche per gli anni 2017 e 2018.

La madre lavoratrice, al termine del periodo di congedo di maternità e negli 11 mesi successivi, ha facoltà di richiedere, al posto del congedo parentale, un contributo utilizzabile alternativamente per il servizio di baby sitting o per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.

Riposi giornalieri (c.d. permessi per allattamento)

I riposi giornalieri consistono nella assenza dal lavoro, durante il 1° anno di vita del figlio, per 1 o 2 ore giornaliere.

I riposi giornalieri possono essere utilizzati dalla madre, ma si prevede anche la possibilità per il padre lavoratore dipendente di fruirne al ricorrere di determinate condizioni. Il padre non può goderne durante il congedo di maternità e/o parentale della madre.

Permessi per malattia dei figli

Durante la malattia dei figli fino a 8 anni di età, il personale ha diritto ad ottenere permessi non retribuiti, la cui concessione non è vincolata in alcun modo alle esigenze di servizio.

I permessi per malattia del bambino previsti dalla legge non comportano perdita di anzianità; vengono invece ridotte proporzionalmente le ferie, i permessi orari, nonché la retribuzione compresa la tredicesima mensilità. Se la malattia della bambina o del bambino, che comporti ricovero ospedaliero, avviene durante le ferie di uno o dei due genitori, le ferie sono interrotte a richiesta del genitore.

DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO DI LAVORO

Le lavoratrici non possono essere licenziate dall’inizio del periodo di gravidanza fino al termine dei periodi di

interdizione dal lavoro previsti dal congedo di maternità, nonché fino al compimento di un anno di età del

bambino.

DIRITTO AL RIENTRO NELLA STESSA UNITÀ PRODUTTIVA

La lavoratrice e il lavoratore, qualora non vi rinuncino, hanno diritto a rientrare nella stessa unità produttiva dove erano occupati al momento della richiesta di congedo, o in altra unità produttiva purché ubicata nel medesimo Comune.

La permanenza in quella unità produttiva o in altra dello stesso Comune deve essere garantita fino al compimento di 1 anno di età della figlia o del figlio.

DIRITTO AD ESSERE ADIBITI ALLA PROPRIA MANSIONE

La lavoratrice e il lavoratore hanno diritto a essere adibiti alle mansioni da ultimo svolte. L’esercizio del diritto si considera soddisfatto se vengono adibiti almeno a mansioni equivalenti.

CONVALIDA DELLE DIMISSIONI

La richiesta di dimissioni, presentata dalla lavoratrice o dal lavoratore durante i primi tre anni di vita della figlia o del figlio deve essere convalidata dal Servizio ispezione della Direzione Provinciale del Lavoro. Per le dimissioni non si è tenuti a dare alcun periodo di preavviso.

Bonus bebè

Il Bonus Bebè spetta per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017. Dura fino al terzo anno di vita del bambino, mentre per le adozioni la data di riferimento è quella dell’ingresso del bambino in famiglia.

Viene riconosciuto in base alla dichiarazione ISEE e non viene erogato automaticamente alla nascita, ma solo su richiesta di uno dei genitori all’INPS.

Bonus mamma domani

A decorrere dal 1° gennaio 2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all’adozione di minore, “bonus gravidanza” di 800 euro una tantum: si tratta di una nuova misura assistenziale introdotta dalla Legge di Stabilità 2017.

A differenza del già esistente bonus bebè, questo bonus viene erogato prima della nascita del bambino e serve alle famiglie per sostenere i costi connessi all’arrivo del bimbo, dalle spese per le visite mediche all’acquisto dei beni di prima necessità. Il bonus, inoltre, può essere richiesto da tutte le madri a prescindere dal reddito familiare.

Il bonus mamma domani è corrisposto dall’Inps in un’unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione.

Buono nido 2017

Per i nati dal 1° gennaio 2016, per il pagamento di rette per asili nido pubblici e privati e il supporto presso la propria abitazione dei bambini al di sotto dei 3 anni, affetti da gravi patologie croniche, è attribuito, a partire dall’anno 2017. Il beneficio viene riconosciuto per i primi tre anni di vita del bambino, deve essere utilizzato per il pagamento della retta dell’asilo nido ed è corrisposto dall’Inps (importo annuo 1.000 euro).

Il buono nido è riconosciuto nel limite massimo di 144 milioni di euro per l’anno 2017: l’Inps non prenderà in esame ulteriori domande una volta esaurite le risorse stanziate.

Il buono nido non è cumulabile con il contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia (voucher baby sitter e asili nido al posto del congedo parentale) né con la detrazione Irpef del 19% per l’iscrizione al nido.

Al momento non sono ancora disponibili i decreti attuativi e le circolari Inps relativi alle novità introdotte dalla Legge di Stabilità.

Non esitate a contattarci per avere maggiori informazioni o chiarimenti in materia.

FISAC CGIL Torino e Piemonte

 

Rischi ambientali e benessere organizzativo nei settori bancario e assicurativo

 

L’evento promosso dalla Fisac Cgil Torino e Piemonte l’8 febbraio “Rischi ambientali e benessere organizzativo nei settori bancario e assicurativo” ha visto un’importante partecipazione, sia di Rappresentanti per la Sicurezza che di sindacalisti provenienti da tutto il Piemonte.

A dar lustro e rilevanza all’evento, ha certamente influito la qualità dei docenti: Giuseppe Acquafresca esperto in materia di Sicurezza, RSPP per diversi enti pubblici e la dott.ssa Cristiana Ivaldi, Epidemiologa, Medico competente ed esperta in materia di Sicurezza.

Si è parlato di rischi fisici del lavoro nei nostri settori: toner e stampanti, campi elettromagnetici, presenza di amianto. Si è anche parlato di vivibilità degli OPEN SPACE, con connessi problemi di rumore, difficoltà di concentrazione e aumento dello stress lavoro correlato.

Abbiamo realizzato come il “benessere organizzativo” possa essere un valore aggiunto per imprese moderne e socialmente responsabili, perché aumenta produttività e qualità del lavoro.

La partecipazione, più alta del previsto, ci consegna un’importante riflessione: “Non dobbiamo dare per scontato che banche

e assicurazioni siano ambienti di lavoro così sicuri e così immuni da rischi fisici”.

Forse non corriamo un rischio immediato di infortuni traumatici (rapine a parte). Ma alcune problematiche, se non opportunamente presidiate e risolte, possono essere causa di malattie professionali anche gravi. La Fisac Cgil vigilerà con grande attenzione.

Le nostre interviste