BIM: SI VA IN SCENA Ciak, ci girano…

All’incontro di ieri a Milano l’azienda si e’ presentata completamente impreparata al confronto, senza neppure tutti i dati che le avevamo preventivamente richiesto per avviare una trattativa estremamente delicata, con i riflettori puntati. L’azienda ha dimostrato di avere un unico obiettivo: far fuori 140 persone, senza peraltro essere in grado di fornire alcuna garanzia per coloro che resterebbero. Il nostro consueto senso di responsabilità ci impone di fare tutto il possibile per tutelare l’occupazione di 140 colleghi. Siamo pronti a portare avanti il nostro impegno con ogni mezzo, a fianco di tutte le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Bim!

 

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UBI: INCONTRO DEI SINDACATI CON L’ASSESSORE AL LAVORO DELLA REGIONE PIEMONTE

Il giorno 1° ottobre 2019, una delegazione costituita da Rappresentanti delle Segreterie regionali di tutte le OO.SS. e da Dirigenti sindacali di UBI ha incontrato l’Assessore al Lavoro Elena Chiorino per sottoporre all’attenzione delle Istituzioni piemontesi l’operazione di esternalizzazione deliberata da UBI, che coinvolge in maniera significativa la provincia di Cuneo.
Nel corso dell’incontro le OO.SS. hanno rappresentato all’Assessore la situazione generale del Gruppo, a partire dal buon andamento dichiarato da UBI nel comunicato stampa sull’ultima semestrale, che riporta – tra l’altro – spese per il personale in flessione del 3,9% rispetto al 1° semestre 2018, conseguenza della riduzione di organico: -883 risorse che sono il frutto di accordi con il Sindacato con soluzioni a ridotto impatto sociale.
Risulta pertanto in contrasto con il tenore delle relazioni sindacali, tradizionalmente positivo in UBI, la decisione assunta dal Gruppo di cedere a due società non bancarie a carattere multinazionale alcune attività, coinvolgendo circa 200 lavoratori, 102 dei quali, secondo le intenzioni aziendali, sarebbero destinati a cessare ogni relazione con UBI.
Il territorio piemontese appare particolarmente colpito dall’operazione già deliberata: dei 197 dipendenti coinvolti 37 lavorano in Piemonte: il 19%, benché il Piemonte occupi meno del 7% delle lavoratrici e dei lavoratori di UBI.
Le sigle sindacali rilevano quindi come sembri esservi una attenzione “particolare” (non benevola…) al Piemonte, anche per come è stato “confezionato” il ramo di azienda e per la prospettiva che altre attività ritenute non “core” da UBI possano essere prossimamente trasferite nel Cuneese, anticamera di possibili, ulteriori esternalizzazioni che i vertici del Gruppo non hanno escluso.
Il rischio denunciato dalle OO.SS. è che si realizzi nella nostra regione una concentrazione di lavorazioni che UBI considera a basso valore aggiunto e, quindi, sacrificabili.
Una strada pericolosa che merita l’attenzione delle Istituzioni piemontesi perché è solo salvaguardando alti livelli di specializzazione e di competenza, nonché mantenendo e attraendo attività strategiche, che si può difendere e accrescere la produttività e la capacità competitiva di un territorio.
L’Assessore Elena Chiorino ha ascoltato con attenzione tutte le considerazioni di parte sindacale manifestando al termine dell’incontro l’intenzione di prendere contatto con UBI e con la Fondazione CRC, storico azionista di riferimento del Gruppo, per approfondire la questione.

 
Torino, Cuneo, 3 ottobre 2019

 
Fabi Segreteria Provinciale Torino e provincia – RSA UBI Torino
First-Cisl Segreterie Territoriali Torino e Piemonte – RSA UBI – UBISS Piemonte
Fisac-Cgil Segreterie Territoriali Torino e Piemonte – RSA UBI – UBISS Piemonte
Uilca-Uil Segreterie Territoriali Torino e Piemonte – RSA UBI – UBISS Piemonte
Unisin Segreterie Territoriali Torino e Piemonte – RSA UBI – UBISS Piemonte

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BIM: CONSEGNA LETTERA PROCEDURA EX ARTT.17, 20 E 21 C.C.N.L. PER IL SETTORE DEL CREDITO

Care Colleghe, Cari Colleghi,

in data odierna le scriventi OO.SS. hanno incontrato i vertici aziendali in seguito all’approvazione del piano strategico avvenuto in data 26 settembre 2019.

Erano presenti all’incontro il Presidente dott. Alberto Pera, l’Amministratore Delegato Ing. Claudio Moro, il nuovo Direttore HR dott. Oliviero Bernardi e l’Avvocato Paglia dello studio Morpurgo & Associati.

Seguirà a brevissimo un ulteriore comunicato nel quale vi illustreremo i contenuti e le considerazioni fatte sul piano strategico 2019-2024.

Ciò che adesso ci preme comunicarvi è che a fine incontro ci è stata consegnata la lettera di avvio procedura ex artt. 17, 20 e 21 del CCNL del Credito riguardante Banca Intermobiliare S.p.A. e Symphonia Sgr che prevede:

– n° 140 esuberi a livello di Gruppo;
– la valutazione del mancato rinnovo alla scadenza dei contratti a tempo determinato in essere;
– contenimento dei costi di consulenza/collaborazioni; 
– mobilità territoriale: riorganizzazione della struttura di sede con, in prospettiva, la previsione di una differente dislocazione fra le sedi di Milano e Torino del personale della Banca. In particolare la procedura prevede che le direzioni della Banca Internal Audit, Risk Management, Compliance e AML, Pianificazione e CDG, Commerciale, Risorse Umane, Marketing, Affari Societari e Legale verranno interamente concentrate presso la sede di Milano. Presso la sede di Torino dovrebbero permanere le direzioni Crediti, Amministrazione e Operations. La Direzione Mercati Finanziari dovrebbe essere invece allocata per il 70% a Torino e per il 30% presso la sede di Milano. Con riferimento a Symphonia è prevista la concentrazione di ogni attività e funzione presso la sede di Milano;
– filiali: razionalizzazione della rete di filiali tramite un processo di riorganizzazione e trasformazione. Tale riorganizzazione prevede, allo stato, l’accorpamento di n°9 filiali.

A chiusura dell’incontro con l’Azienda ci siamo immediatamente riuniti con le nostre Segreterie Territoriali al fine di esaminare i contenuti della procedura e delineare i prossimi passi a tutela dei posti di lavoro di tutte le lavoratrici e lavoratori.

L’azienda, ai fini dell’avvio della prima fase della procedura, ha convocato i tavoli per il giorno 10 ottobre p.v.

Le Rappresentanze Sindacali Aziendali FABI e FISAC/CGIL

Le strutture territoriali FABI, FISAC/CGIL

COMUNICATO CONGIUNTO

BIM: A CHE GIOCO STANNO GIOCANDO?

Care colleghe e cari colleghi,

ci ritroviamo a settembre dopo un’estate trascorsa con mille preoccupazioni e domande sul futuro di Bim e Symphonia.
Dopo aver chiuso le procedure ex artt. 17 e 20 CCNL 2015 senza che l’Azienda ponesse le basi per un accordo a tutela dei colleghi e passasse invece alle minacce di intraprendere iniziative in autonomia, siamo ad oggi, dopo tre mesi, ancora in attesa di un incontro con l’Amministratore Delegato! Nel frattempo non contribuiscono a tranquillizzarci le dimissioni dell’ex Presidente Dennert e di alcuni Consiglieri, la posticipazione entro fine settembre della comunicazione della semestrale, le politiche di revisione sui costi di prodotti e servizi, e le dimissioni di altri colleghi, nonché la presunta cancellazione (o slittamento?) della data della convention prevista per metà settembre.
Apprendiamo solo dai comunicati stampa che insieme all’approvazione della semestrale è prevista la definizione del nuovo Piano Industriale (a distanza di un solo anno dal precedente). Quale il contenuto??
Chiediamo a gran voce risposte chiare e progetti credibili che da troppo tempo non vediamo! Ad oggi, non vi è alcun segnale positivo all’orizzonte, nessuna luce in fondo al tunnel ma sempre BUIO PESTO!!!

Non sappiamo che piatto ci stiano “cucinando” il management e l’azionista, quale sia il loro gioco, ma di una cosa siamo certi e la ribadiamo ancora con chiarezza:

Non siamo disposti a permettere che il tanto millantato “rilancio” di Bim si realizzi ancora una volta sulla pelle degli onesti lavoratori!

Il lavoro è sacro ed useremo ogni mezzo per difenderlo!

COMUNICATO CONGIUNTO

Credito Cooperativo: Chiusura del comparto GARANTITO!

Le Segreterie Nazionali First/Cisl e Fisac/Cgil, in rappresentanza del settore Credito Cooperativo, ieri pomeriggio hanno inviato al Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensione Nazionale una diffida per la chiusura del COMPARTO GARANTITO ORIZZONTE 5. 

In attesa degli esiti di questa nostra ulteriore iniziativa si ricorda che nel frattempo prosegue incessante la raccolta delle DIFFIDE sottoscritte dai singoli aderenti al Fondo Pensione Nazionale. Consigliamo a tutti gli aderenti al Fondo Pensione Nazionale di stampare e salvare la propria posizione personale dal sito del Fondo Pensione Nazionale. Documentare quanto era l’ammontare depositato e la linea di investimento al 30 giugno 2019 potrebbe essere importante nei prossimi mesi.

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I 100 ANNI DI ABI: Caro Presidente…

Con la presente sono ad inviarVi in qualità di Segretario Generale della Fisac CGIL ( Federazione Italiana del Credito e delle Assicurazioni ) la comunicazione che sarà diffusa nella giornata di domani 12 Luglio, in occasione della celebrazione dei 100anni di ABI cui presenzierà anche l’Illustrissimo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Riteniamo doveroso e utile come Sindacato comunicare all’Ill.mo Presidente della Repubblica le nostre riflessioni e preoccupazioni circa le problematiche che investono in settore come di seguito rappresentate….

Lettera al presidente della Repubblica

BIM: CHI L’HA VISTO?

Informiamo tutti i lavoratori che in data 13 giugno avrebbe dovuto svolgersi l’incontro tra le scriventi OO.SS. e l’Azienda nella figura dell’Amministratore Delegato Ing. Claudio Moro.

Con nostro profondo rammarico ancora una volta constatiamo la totale mancanza di rispetto nei nostri confronti e di tutti i lavoratori che rappresentiamo, poiché ci è stato comunicato ufficialmente solo poco prima dell’incontro la sua indisponibilità a partecipare. La presenza del top management, in una fase cruciale come quella attuale, avrebbe rappresentato un segnale di attenzione nei confronti di tutti i colleghi. Un nuovo appuntamento allo stato attuale non è stato ancora fissato.

Le scriventi OO.SS., forti del mandato assembleare, si riservano di porre in essere tutte le azioni consentite a tutela dei colleghi.

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BIM: È BUFERA

Care colleghe e cari colleghi,
vi informiamo che le scriventi OO.SS. insieme alle rispettive Segreterie Territoriali hanno inoltrato in data 6 giugno una lettera all’Azienda chiedendo un incontro urgente con l’Amministratore Delegato, fortemente allarmate dalla situazione aziendale. Le inattese dimissioni del dott. Jurgen Dennert, insediatosi solo il 30 aprile scorso, dalla sua carica di Consigliere e di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bim e le preoccupanti nuove notizie apparse su alcuni organi di stampa contribuiscono ad inquietarci ulteriormente sul futuro della Banca e del Gruppo.
Da anni ormai le scriventi manifestano grande preoccupazione per le sorti aziendali, visti i disastrosi numeri di bilancio, la perdita di redditività, l’emorragia delle masse e dei gestori di portafoglio con il conseguente svuotamento di alcune filiali, le gravi lacune nelle strategie aziendali per la mancanza di un progetto concreto e lungimirante.
Abbiamo sempre manifestato questa preoccupazione ad ogni incontro con l’Azienda e agli svariati interlocutori che si sono succeduti con una inusuale celerità, ribadendo come nostra costante priorità la tutela occupazionale dei colleghi, vittime di scelte scellerate e distruttive da parte del top management. Anche le inspiegabili recenti decisioni aziendali di chiusura delle procedure ex artt. 17 e 20 CCNL 2015 senza accordo sindacale e la dichiarazione di voler procedere con iniziative in autonomia è stato, a nostro avviso, un grave segnale di chiusura dalla parte datoriale, controproducente per tutti.
Come sempre, vi terremo aggiornati.

 

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ANPAL SERVIZI: CONTINUA LA MOBILITAZIONE

Nella completa indifferenza del Governo e dei vertici societari, si sta consumando un’emorragia di lavoratori ad Anpal Servizi, l’azienda che si accinge a contrattualizzare 3.000 navigator per rendere effettivo il “reddito di cittadinanza”. Solo negli ultimi mesi 20 colleghi con contratto a tempo determinato hanno perso il lavoro, mentre sarà tutto il personale oggi in Azienda, compreso quello a termine, che dovrà garantire l’avvio sui singoli territori delle azioni previste dalla nuova misura di politica attiva del lavoro. A questo panorama desolante si aggiunge una totale assenza di relazioni industriali in azienda, un contratto scaduto da più di 10 anni, un accordo sul welfare siglato tra le OOSS e l’azienda che giace nei cassetti senza nessuna attuazione, l’assenza di un piano industriale di medio lungo periodo con degli obiettivi chiari e condivisi, la totale mancanza di strategie aziendali rispetto alla nuova programmazione comunitaria.

Per tutto questo, sono mesi che inviamo richieste di incontro al Ministero del Lavoro per individuare soluzioni condivise per tutte le problematiche aperte e soprattutto per il personale precario con contratto a tempo determinato e con contratti di collaborazione coordinata e continuativa. L’esito dei pochi incontri è stato assolutamente insoddisfacente: mai è stata avviata una discussione nel merito dei problemi, mai è stato intrapreso un negoziato, ma si è solo procrastinata sine die l’individuazione di possibili soluzioni.

Facendo seguito all’assemblea dei lavoratori del 29/05/19 e alla lettera di richiesta di incontro inviata al Ministro del Lavoro Di Maio in data 31/05/19, le OO.SS. First Cisl, Fisac CGIL, Uilca UIL, Felsa Cisl, Uiltemp, Nidil CGIL di Anpal Servizi ribadiscono con forza lo stato di agitazione, rivendicando le risposte che i lavoratori attendono ormai da troppo tempo.

Chiediamo la convocazione urgente di un tavolo di crisi presso il Ministero del Lavoro per la definizione di un piano industriale, coerente con il ruolo e la mission di Anpal Servizi, al fine di affrontare il problema delle scadenze contrattuali e della stabilizzazione dei precari, ponendo le basi per il riavvio di serie relazioni industriali in azienda su tutti i temi in sospeso. A sostegno della richiesta giovedì 6 Giugno 2019 è indetto uno sciopero per l’intera giornata, con presidio in Via Molise dalle ore 10:00 alle ore 14:00.

Comunicato Unitario