BIM: CHI L’HA VISTO?

Informiamo tutti i lavoratori che in data 13 giugno avrebbe dovuto svolgersi l’incontro tra le scriventi OO.SS. e l’Azienda nella figura dell’Amministratore Delegato Ing. Claudio Moro.

Con nostro profondo rammarico ancora una volta constatiamo la totale mancanza di rispetto nei nostri confronti e di tutti i lavoratori che rappresentiamo, poiché ci è stato comunicato ufficialmente solo poco prima dell’incontro la sua indisponibilità a partecipare. La presenza del top management, in una fase cruciale come quella attuale, avrebbe rappresentato un segnale di attenzione nei confronti di tutti i colleghi. Un nuovo appuntamento allo stato attuale non è stato ancora fissato.

Le scriventi OO.SS., forti del mandato assembleare, si riservano di porre in essere tutte le azioni consentite a tutela dei colleghi.

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BIM: È BUFERA

Care colleghe e cari colleghi,
vi informiamo che le scriventi OO.SS. insieme alle rispettive Segreterie Territoriali hanno inoltrato in data 6 giugno una lettera all’Azienda chiedendo un incontro urgente con l’Amministratore Delegato, fortemente allarmate dalla situazione aziendale. Le inattese dimissioni del dott. Jurgen Dennert, insediatosi solo il 30 aprile scorso, dalla sua carica di Consigliere e di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bim e le preoccupanti nuove notizie apparse su alcuni organi di stampa contribuiscono ad inquietarci ulteriormente sul futuro della Banca e del Gruppo.
Da anni ormai le scriventi manifestano grande preoccupazione per le sorti aziendali, visti i disastrosi numeri di bilancio, la perdita di redditività, l’emorragia delle masse e dei gestori di portafoglio con il conseguente svuotamento di alcune filiali, le gravi lacune nelle strategie aziendali per la mancanza di un progetto concreto e lungimirante.
Abbiamo sempre manifestato questa preoccupazione ad ogni incontro con l’Azienda e agli svariati interlocutori che si sono succeduti con una inusuale celerità, ribadendo come nostra costante priorità la tutela occupazionale dei colleghi, vittime di scelte scellerate e distruttive da parte del top management. Anche le inspiegabili recenti decisioni aziendali di chiusura delle procedure ex artt. 17 e 20 CCNL 2015 senza accordo sindacale e la dichiarazione di voler procedere con iniziative in autonomia è stato, a nostro avviso, un grave segnale di chiusura dalla parte datoriale, controproducente per tutti.
Come sempre, vi terremo aggiornati.

 

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ANPAL SERVIZI: CONTINUA LA MOBILITAZIONE

Nella completa indifferenza del Governo e dei vertici societari, si sta consumando un’emorragia di lavoratori ad Anpal Servizi, l’azienda che si accinge a contrattualizzare 3.000 navigator per rendere effettivo il “reddito di cittadinanza”. Solo negli ultimi mesi 20 colleghi con contratto a tempo determinato hanno perso il lavoro, mentre sarà tutto il personale oggi in Azienda, compreso quello a termine, che dovrà garantire l’avvio sui singoli territori delle azioni previste dalla nuova misura di politica attiva del lavoro. A questo panorama desolante si aggiunge una totale assenza di relazioni industriali in azienda, un contratto scaduto da più di 10 anni, un accordo sul welfare siglato tra le OOSS e l’azienda che giace nei cassetti senza nessuna attuazione, l’assenza di un piano industriale di medio lungo periodo con degli obiettivi chiari e condivisi, la totale mancanza di strategie aziendali rispetto alla nuova programmazione comunitaria.

Per tutto questo, sono mesi che inviamo richieste di incontro al Ministero del Lavoro per individuare soluzioni condivise per tutte le problematiche aperte e soprattutto per il personale precario con contratto a tempo determinato e con contratti di collaborazione coordinata e continuativa. L’esito dei pochi incontri è stato assolutamente insoddisfacente: mai è stata avviata una discussione nel merito dei problemi, mai è stato intrapreso un negoziato, ma si è solo procrastinata sine die l’individuazione di possibili soluzioni.

Facendo seguito all’assemblea dei lavoratori del 29/05/19 e alla lettera di richiesta di incontro inviata al Ministro del Lavoro Di Maio in data 31/05/19, le OO.SS. First Cisl, Fisac CGIL, Uilca UIL, Felsa Cisl, Uiltemp, Nidil CGIL di Anpal Servizi ribadiscono con forza lo stato di agitazione, rivendicando le risposte che i lavoratori attendono ormai da troppo tempo.

Chiediamo la convocazione urgente di un tavolo di crisi presso il Ministero del Lavoro per la definizione di un piano industriale, coerente con il ruolo e la mission di Anpal Servizi, al fine di affrontare il problema delle scadenze contrattuali e della stabilizzazione dei precari, ponendo le basi per il riavvio di serie relazioni industriali in azienda su tutti i temi in sospeso. A sostegno della richiesta giovedì 6 Giugno 2019 è indetto uno sciopero per l’intera giornata, con presidio in Via Molise dalle ore 10:00 alle ore 14:00.

Comunicato Unitario

 

 

BIM: NESSUN ACCORDO: L’AZIENDA CHIUDE IL TAVOLO

NESSUN ACCORDO: L’AZIENDA CHIUDE IL TAVOLO
CHIUSURA PROCEDURA EX ARTT.17 E 20 C.C.N.L.

Colleghe e colleghi !!

In data odierna l’Azienda ha comunicato alle scriventi OO.SS. la chiusura della procedura ex artt.17 e 20 in corso. Al momento l’azienda ha dichiarato di volere procedere con iniziative in autonomia senza sottoscrivere un accordo che le avrebbe consentito di utilizzare gli strumenti previsti dal contratto di categoria come ad esempio:

– accesso alla parte ordinaria del fondo per le “giornate di solidarietà”;
– accesso alla parte straordinaria del fondo per i cosiddetti “pre-pensionamenti”;
– incentivazione al part-time;
– accesso ai fondi di settore per la riqualificazione e riconversione professionale dei colleghi attraverso programmi formativi.

Diffidiamo l’azienda dal procedere unilateralmente!

Riteniamo questa decisione assurda considerando la possibilità di attingere a risorse del fondo che avrebbero contribuito in buona parte a comprimere i costi, anche accompagnando alcuni colleghi alla pensione con l’assegno di esodo. Ma l’obiettivo reale dell’Azienda qual è? Comprimere i costi o liberarsi dei lavoratori? Sembra che la strategia aziendale sia quella di continuare a “prendere tempo”, ma il tempo, purtroppo è denaro.

Abbiamo prontamente aggiornato le nostre Segreterie Nazionali circa l’esito della trattativa, forti anche del mandato ricevuto dai lavoratori e dalle lavoratrici in assemblea per l’avvio della fase di mobilitazione.

Qualora qualche collega in questa fase venisse approcciato dall’Azienda con tentativi di pressione, lo invitiamo a prendere contatto con le scriventi OO.SS.

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GRUPPO BIM: PROSEGUONO I PROBLEMI

A TUTTI I COLLEGHI DEL GRUPPO BIM

Nel corso dell’assemblea di mercoledì 29 maggio le scriventi OO.SS. hanno relazionato sull’andamento delle procedure ex artt. 17 e 20 CCNL 2015 la cui proroga è scaduta lo scorso 22 maggio senza addivenire ad alcun accordo.

La maggioranza dei votanti si è espressa a favore dello SCIOPERO.

Nel frattempo l’Azienda ci ha convocato ai tavoli per martedì 4 giugno. Verificheremo se ci saranno le condizioni per proseguire nella trattativa.

In caso contrario procederemo con la mobilitazione come da mandato assembleare!

Vi terremo informati.

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Credito Cooperativo

Alle colleghe e ai colleghi del Credito Cooperativo  

 Chi siamo, cosa facciamo

 la CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro) è il primo e maggiore sindacato del nostro Paese con oltre 5.500.000 iscritti tra lavoratori, pensionati e giovani che entrano nel mondo del lavoro.

All’interno della CGIL, la FISAC (Federazione Italiana Sindacale dei lavoratori delle Assicurazioni e del Credito) è la categoria che organizza e tutela le lavoratrici e i lavoratori di banche, assicurazioni, società finanziarie, società di concessione per la riscossione dei tributi, Banca Centrale e Authority.

L’iscrizione alla CGIL è libera e volontaria e può essere attivata e disdetta in qualunque momento della vita lavorativa.

Appartenere alla CGIL vuol dire dare maggior forza alle proprie ragioni e alla difesa degli interessi di tutto il mondo del lavoro. Significa godere delle tutele individuali e collettive e partecipare alle conquiste contrattuali.

Qui sotto trovate i nostri riferimenti in Piemonte

 

Provincia Nome Cognome Telefono E-mail
Torino Cinzia BORGIA 339 8048783 cgil.cinzia.borgia@fisac.net
Salvatore TAORMINA 338 3126237 salvatoretaormina62@gmail.com
Monica BRUNO 3339984860 monica.bruno@sella.it monihansi@gmail.com
Alessandro MONASTEROLO 389 8765851 monasteroloalessandro@gmail.com alessandro.monasterolo@sella.it 
Alessandria Stefania FRIGERIO 346 3942045 frigerio.fisac@gmail.com
Asti Enzo LA MONTAGNA 345 6447893 enzo.lamontagna@fisacasti.it
Andrea CORDARO 339 8029680  
Biella Moreno GROSSO 335 7971090 fisac@cgilbi.it
Cuneo Daniele BABOLIN 334 6604632 daniele.babolin@cgilcuneo.it
Marco DEL BROCCO 335 8317767 marco.delbrocco@cgilcuneo.it
Mauro VERRA 335 7387373 mauro.verra@cgilcuneo.it
Isabella GIRAUDO   giraudoi@sba.bcc.it
Novara/VCO Aldo SEBASTIANI 338 8070697 fisac@cgilnovara.it
Vercelli Gianluca MISCHIATTI 347 4080186 fisac@cgil-vcval.it

 

Leggi il Volantino

INCHIESTA IN MPS

Le RSA della Banca Monte dei Paschi di Siena della Provincia di Torino hanno, nelle scorse settimane, diffuso tra le lavoratrici ed i lavoratori un questionario sui seguenti temi:

– posto di lavoro/mansione

– salute e sicurezza

– professionalità

– salario

– gradi di libertà

– rapporto dei lavoratori con l’azienda e le OOSS.

Il campione delle risposte ricevute è risultato essere particolarmente significativo, mettendo purtroppo in evidenza una situazione di forte difficoltà per chi lavora in Banca MPS.

A seguito dei cambiamenti a livello tecnico ed organizzativo avvenuti negli ultimi anni, infatti, il clima aziendale ha subito un drastico peggioramento, le prospettive di crescita professionale vengono ora ritenute dai più del tutto inadeguate, così come le retribuzioni. Significative anche le preoccupazioni sul fronte occupazionale.

Questa indagine segna l’inizio di un percorso di coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori, i quali parteciperanno nei prossimi giorni alle assemblee per discutere dei risultati del questionario e decidere in che modo affrontare i gravi problemi emersi.

Invitiamo tutti alla lettura dell’inchiesta e auspichiamo possa contribuire all’inizio di un’inversione di tendenza per quanto riguarda le condizioni di vita e di lavoro all’interno del Monte Paschi.

Inchiesta Mps Torino

Firmato nel Gruppo Sella accordo per l’erogazione del premio Welfare/Vap!

Con non poca fatica, il primo tavolo sindacale (Fisac Cgil Fabi e Uilca) è riuscito, in tempi davvero ristretti (per ottenere le agevolazioni fiscali previste) ad addivenire ad un accordo relativamente al Premio Welfare che sarà pagato con il cedolino del 27 giugno.

La formula degli anni precedenti, nonostante i buoni risultati del Gruppo, stante gli ingenti investimenti effettuati dalla Direzione in questi mesi, portava ad un importo un poco inferiore a quello dello scorso anno. Con una serrata trattativa siamo riusciti a modificare alcune percentuali di calcolo, pur mantenendo inalterata la formula, come da saldo e stralcio, ottenendo quindi un importo lievemente superiore, come riconoscimento del grande lavoro e del grande impegno di tutti i colleghi in questo periodo di intensi cambiamenti organizzativi.

Tra le altre novità, come potete leggere nell’accordo allegato, anche la possibilità di “acquistare”, attraverso il welfare, giornate e mezze giornate di permesso retribuito, esigenza più volte manifestata da parecchi colleghi (ferie… aggiuntive).

Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti necessari.

Leggi l’accordo

BIM: INCONTRO DEL 14 MAGGIO 2019

Care colleghe, cari colleghi,

in data 14 maggio, in seguito alla proroga di 15 giorni, le scriventi OO.SS. hanno incontrato l’Azienda per il proseguimento della trattativa ex artt. 17 e 20 del CCNL del Credito.

Le nostre posizioni sono distanti da quelle aziendali, ciononostante il confronto continua al fine di raggiungere un accordo di tutela dei colleghi e delle colleghe interessate nei termini previsti dalla procedura.

Il prossimo incontro si terrà il giorno 20 maggio.

Vi terremo informati.

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Permessi per presenze ai Seggi Elettorali

Si avvicina un’importante tornata elettorale nella nostra Regione, infatti il 26 maggio si voterà oltre che per le Elezioni Europee, anche per le Elezioni Regionali e per il rinnovo dei Sindaci e delle Amministrazioni in ben 826 comuni della regione Piemonte. Il turno di ballottaggio nei comuni con oltre 15.000 abitanti (che sono 19) è previsto per il 9 giugno.

Tutti i lavoratori/lavoratrici dipendenti che siano stati nominati scrutatore, segretario, presidente o rappresentante di lista presso i seggi elettorali in occasione di qualsiasi tipo di consultazione hanno diritto di assentarsi dal lavoro per il periodo corrispondente alla durata delle operazioni. I giorni di assenza sono considerati dalla legge, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa. Ciò significa che i giorni lavorativi passati al seggio vengono retribuiti come se il lavoratore avesse normalmente lavorato.

I giorni festivi e quelli non lavorativi (ad esempio il sabato nella settimana corta) sono recuperati con una giornata di riposo compensativo o compensati con quote giornaliere di retribuzione in aggiunta alla retribuzione normalmente percepita. La rinuncia al riposo deve comunque essere validamente accettata dal lavoratore. In base ai principi in tema di riposo settimanale il riposo compensativo deve essere goduto con immediatezza, cioè subito dopo la fine delle operazioni al seggio.

In base alla sentenza della Cassazione del 19 settembre 2001 n. 11830, anche se l’attività prestata per lo svolgimento delle operazioni elettorali copre una sola parte della giornata, l’assenza è legittimata per tutto il giorno lavorativo che, quindi, deve essere retribuito interamente.

In sintesi:

– le giornate trascorse al seggio, coincidenti con l’orario lavorativo, danno diritto ad una assenza retribuita e al dipendente va corrisposta la normale retribuzione come se avesse lavorato;

– per i giorni festivi, (la domenica) o non lavorativi (il sabato, in caso di settimana corta) il lavoratore ha diritto di usufruire di altrettante giornate di riposo compensativo ovvero di ulteriori quote di retribuzione in aggiunta alla retribuzione mensile;

– operazioni di scrutinio che si protraggono oltre la mezzanotte: nel caso in cui le operazioni elettorali si protraggano, anche solo per poche ore, dopo la mezzanotte del lunedì i lavoratori hanno diritto di assentarsi per l’intera giornata lavorativa del martedì e spetta loro l’intera retribuzione.

Documentazione necessaria da presentare al datore di lavoro

Le assenze per permessi elettorali devono essere giustificate dal lavoratore/lavoratrice mediante la presentazione di idonea documentazione. I lavoratori chiamati al seggio devono anzitutto consegnare al datore di lavoro il certificato di chiamata e successivamente esibire la copia di tale certificato firmata dal Presidente di Seggio, con l’indicazione delle giornate di effettiva presenza al seggio e l’orario di chiusura dello stesso. La documentazione del presidente viene vistata dal vice-presidente del seggio.

La legislazione di riferimento

Legge 29 gennaio 1992, n. 69
Legge 21 marzo 1990, n. 53
Art. 119, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361

Segreteria Fisac Cgil Torino e Piemonte