Pin INPS

PIN INPSIl PIN dell’Inps è un codice alfanumerico di identificazione personale. Per coloro che devono assumere un/una badante o colf, è uno dei documenti indispensabili per poter effettuare l’operazione. Coloro che lo posseggono possono ottenere, attraverso il sito web dell’Istituto di Previdenza Sociale www.inps.it, diversi servizi: dalla consultazione della propria posizione previdenziale, alla consultazione di tutta la corrispondenza che l’Inps invia ad ogni soggetto, alla possibilità (per coloro che hanno il pin dispositivo) di effettuare direttamente alcune operazioni (come ad esempio: la richiesta di visita per il riconoscimento della legge 104 e dell’invalidità civile, l’autorizzazione all’inserimento di familiari per ottenere gli assegni familiari, richiesta per i permessi per la legge 104, etc).

CONSIGLIAMO TUTTI, indipendentemente dall’età anagrafica, DI RICHIEDERE AL PIÙ  PRESTO TALE CODICE.

Come si fa per ottenerlo?

  1. L’interessato può rivolgersi direttamente ad una sede Inps, munito di documento di identità e codice fiscale. Il PIN viene consegnato immediatamente e, generalmente, è già di tipo dispositivo, quindi può essere utilizzato direttamente sul sito per svolgere alcune operazioni;
  2. Si può richiedere via internet attraverso il sito www.inps.it e seguire questi semplici passaggi:
  •  cliccare su IL PIN ONLINE;
  •  cliccare su RICHIEDI PIN;
  •  indicare il codice fiscale (con caratteri maiuscoli);
  •  indicare la residenza (se italiana o estera);
  •  cliccare su AVANTI;
  •  nella successiva videata verrà richiesta l’indicazione dei dati anagrafici del richiedente, i dati di residenza e l’indicazione dei recapiti telefonici e di posta elettronica; cliccare su CONFERMA;
  •  se sono stati inseriti tutti i dati richiesti, apparirà la seguente frase: “la sua richiesta è stata presa in carico, a breve riceverà la prima parte del PIN ad uno dei contatti da lei specificato (mail o cellulare), la seconda parte le sarà

spedita all’indirizzo di residenza comunicato”. Generalmente  nell’arco di una decina di giorni, si otterranno le due tranche del PIN. A questo punto si può accedere al sito internet.

Indipendentemente da come lo si è ottenuto, con il primo accesso al sito, il PIN verrà variato e non verrà più modificato. Si consiglia di custodirlo con un certa cura, in quanto è possibile richiedere la sua sostituzione per un massimo di due volte.

Se il codice in possesso è stato richiesto on line, il PIN è di tipo consultativo: permette cioè di poter consultare la propria posizione previdenziale, o la posta inviata dall’Inps, ma non permette di procedere all’esecuzione di operazioni (come quelle elencate in precedenza).

Per poter eseguire queste operazioni è necessario convertire il PIN in PIN ESECUTIVO.

Come si deve procedere per ottenere la conversione?

sempre attraverso il sito www.inps.it bisogna:

  • cliccare su IL PIN ONLINE;
  • successivamente su CONVERTI PIN;
  • indicare il proprio codice fiscale (con caratteri maiuscoli);
  • indicare il proprio PIN (anch’esso in caratteri maiuscoli),
  • nella videata successiva compare un avviso che avverte che per ottenere la conversione sarà necessario inoltrare il modulo di richiesta apposito, unitamente a copia del documento di identità, consegnandolo direttamente ad una sede Inps, oppure inviando il tutto tramite fax al numero indicato, oppure ancora scannerizzando la documentazione che verrà inviata telematicamente (noi consigliamo quest’ultima opzione). Bisognerà quindi indicare i dati richiesti;
  • Nella videata successiva vi è la richiesta di stampare il modulo di richiesta che contiene i dati inseriti ed il numero di protocollo della richiesta stessa. Questo modulo, debitamente sottoscritto, dovrà essere inviato all’Ips (secondo le modalità sopra descritte) insieme al documento di identità;
  • Se si decide di inviare tutto telematicamente, una volta scannerizzati i documenti, nella videata che viene proposta di seguito si potrà inserire la documentazione e quindi inoltrarla;
  • A questo punto compare l’avviso che la richiesta è stata presa in carico. Se i dati sono completi, normalmente nel giro di qualche ora si riceverà una mail di avvenuta conversione del PIN (ATTENZIONE: il Pin rimane identico a prima, ma avrà delle funzionalità aggiuntive);
  • Ricevuta la mail di conferma si potrà utilizzare il sito dell’Inps per effettuare tutte le operazioni consentite.

 

DIPARTIMENTO WELFARE FISAC CGIL PIEMONTE

 

Calcolo Assegno di Esodo

sommeNel luglio del 2011 l’ABI e le Organizzazioni Sindacali hanno stipulato un Accordo Nazionale sul Fondo di Solidarietà che ha modificato i criteri di calcolo dell’assegno straordinario, introducendo una decurtazione dell’importo per coloro che hanno avuto accesso al fondo sulla base di accordi aziendali stipulati in data posteriore all’8 luglio 2011 (data in cui questo accordo è stato firmato).

La misura di tale decurtazione è pari all’8% nel caso in cui l’ultima retribuzione lorda fosse pari o inferiore a 38.000 euro, e all’11% nel caso in cui l’ultima retribuzione lorda fosse superiore a 38.000 euro.

Queste riduzioni si applicano nei confronti di coloro che hanno la pensione calcolata fino al 31/12/2011 integralmente con il sistema retributivo (e quindi a chi al 31/12/1995 aveva un’anzianità contributiva pari o superiore a 18 anni) e viene effettuata sulla parte dell’assegno straordinario relativo alla sola quota di pensione calcolata con il sistema retributivo. (Ricordiamo che a seguito dell’introduzione della nuova normativa previdenziale, è stato adottato il sistema contributivo pro quota a partire dal 01/01/2012).

Non si applica alcuna decurtazione a coloro che avevano già il sistema misto in base alla normativa precedente (cioè coloro che hanno iniziato a lavorare prima del 01/01/1996, ma che alla data del 31/12/1995 avevano un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni).

Ovviamente, non si applica alcuna decurtazione alle lavoratrici che hanno optato per il sistema contributivo.

Con tredici mesi di ritardo, il Decreto Interministeriale n 67329 del 03/08/2012 ha recepito l’Accordo Nazionale dell’8 luglio 2011, ma fino ad oggi l’Inps ha continuato ad erogare gli assegni straordinari senza tale decurtazione e senza comunicare ai lavoratori/trici interessati che le somme in erogazione erano da considerarsi provvisorie.

Con ulteriori 6 mesi di ritardo, finalmente l’Inps con il messaggio nr 2834 del 14 febbraio 2013 ha reso noto che, a partire dalla mensilità di marzo provvederà ad applicare le riduzioni pattuite e a recuperare le somme eccedenti erogate in precedenza.

Il recupero degli importi dovuti inizierà con l’erogazione dell’assegno straordinario del prossimo mese di giugno e verrà ripartito in 24 rate.

Nel caso l’assegno di esodo cessasse di essere erogato prima di 24 mesi, il recupero avverrà comunque entro la scadenza dell’assegno stesso.

L’Inps invierà una comunicazione scritta a tutti gli interessati (fai click qui per leggerla doc inps ).

 

DIPARTIMENTO WELFARE FISAC CGIL PIEMONTE

 

 

 

 

Lettera di salvaguardia per gli esodati

salvataggioCon l’inizio del mese di febbraio, l’Inps sta finalmente procedendo all’invio della lettera di effettiva salvaguardia dall’applicazione della legge Monti/Fornero per coloro che, essendo usciti dalle aziende prima della fine di Ottobre 2008, potranno beneficiare della Salvaguardia dei 10.000 (a costoro non si applicano le finestre mobili, ma la normativa precedente) e per coloro che hanno avuto accesso al fondo in data successiva (Salvaguardia dei 65.000).

Tale comunicazione, per ora, è stata inviata a circa 25.000 ex lavoratori/trici: è quindi una piccola frazione rispetto alla platea degli interessati, ma rappresenta un primo risultato.

Dal momento che l’invio della lettera cartacea richiederà un po’ di tempo, consigliamo tutti coloro che posseggono il Pin personale dell’Inps di controllare la propria cassetta postale per verificare la ricezione di questa importantissima comunicazione.

ATTENZIONE: in questa lettera c’è una frase che può indurre un po’ di confusione.

Viene infatti scritto: “… risulta che Lei rientra nella seguente categoria di lavoratori beneficiari della salvaguardia:

* Titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore alla data del 04 dicembre 2011, nonchè, ai titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore da data successiva al 04 dicembre 2011 sulla base di accordi collettivi stipulati entro il 04 dicembre 2011, se l’accesso alla prestazione risulta autorizzato dall’Inps, fermo restando che gli interessati rimangono a carico dei fondi fino al compimento di 62 anni di età, ancorchè maturino prima del compimento della predetta età i requisiti per l’aaccesso al pensionamento previsti dalla normativa vigente prima del 04 dicembre 2011”.

 

La permanenza nel fondo fino al compimento dei 62 anni di età vale ESCLUSIVAMENTE per coloro che hanno avuto accesso al fondo successivamente al 04/12/2011, per coloro che erano a carico del fondo da un periodo precedente non si applica tale obbligo.

Riepilogando, quindi:

  • si ha finalmente la certezza, almeno per coloro che hanno ricevuto la comunicazione, di essere beneficiari della salvaguardia;
  • controllando nella propria cassetta postale sul sito www.inps.it si può stampare la lettera in oggetto;
  • verrà comunque inviata anche la comunicazione cartacea;
  • successivamente verrà comunicata dall’Inps la decorrenza della pensione, i tempi e le modalità di presentazione della relativa domanda.

 

facendo click qui LETTERA INPS   potete trovare il testo completo della lettera spedita dall’Inps.

 

DIPARTIMENTO WELFARE FISAC CGIL PIEMONTE

 

Servizio Successioni

Antiche grafie

SERVIZIO SUCCESSIONI

Per tutti gli iscritti FISAC CGIL di Torino e Provincia, è attivo il servizio per l’espletamento delle pratiche riguardanti le successioni.

 

Quando si è tenuti alla presentazione della successione?

La pratica è obbligatoria nel caso in cui il defunto era proprietario di beni immobili (fabbricati e/o terreni) e/o nel caso di intestazioni o cointestazioni di rapporti bancari e/o postali (c/c, depositi titoli, etc).

 

Svolgere la pratica attraverso questo servizio è economico: molti liberi professionisti richiedono fino al 10% del valore dell’eredità; le tariffe dei caaf CGIL sono tra le più basse del mercato e prevedono ulteriori condizioni vantaggiose per gli iscritti.

 

Documenti necessari

  • Certificato di morte (anche in fotocopia);
  • Fotocopia di documento di identità del defunto;
  • Fotocopia del codice fiscale del defunto;
  • Ultima dichiarazione dei redditi del defunto (730 o modello Unico);
  • Atto notarile di acquisto ed eventuali variazioni inerenti gli immobili posseduti dal defunto;
  • Dichiarazione rilasciata dall’Istituto di Credito (Banca o Posta) sulla sussistenza del credito alla data del decesso;
  • Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà nella quale vengono indicate le generalità di tutti gli eredi;
  • Fotocopia dei documenti di identità di tutti gli eredi;
  • Fotocopia dei codici fiscali di tutti gli eredi;
  • Tessera CGIL dell’anno in corso.

Una volta ottenuti questi documenti si può richiedere l’appuntamento ad uno dei caaf CGIL abilitati a queste pratiche (vedi elenco sottostante) inviando una mail all’indirizzo 730fisac@gmail.com senza inoltrare i documenti, ma specificando semplicemente  quale caaf si preferisce.

Una volta che verrà fissato l’appuntamento l’interessato dovrà recarsi personalmente al caaf munito della documentazione elencata.

Per l’espletamento della pratica è sufficiente la presenza di UN SOLO erede.

 

ELENCO CAAF ABILITATI ALLE PRATICHE DI SUCCESSIONE

Città di Torino:

  • C.so Brescia, 53/a;
  • Via Nizza, 36/a;
  • via Sagra di S.Michele, 31

 

Provincia di Torino:

  • Collegno: via Morandi, 5
  • Moncalieri: Corso Trieste, 23
  • Rivoli: Via Piave, 23
  • Settimo:  Via Matteotti, 6/b

 

DIPARTIMENTO FISCALE FISAC CGIL PIEMONTE