Dipartimento Salute e Sicurezza Fisac Piemonte: contributo di riflessione su politiche commerciali

Pubblichiamo un contributo di riflessione a cura del Dipartimento Salute e Sicurezza Fisac Piemonte relativo all’Accordo Abi – OO.SS su politiche commerciali e organizzazione del lavoro del 8/02/17.

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Banche venete a Intesa: ieri è stato varato il decreto da parte del Governo

Tecnicamente al salvataggio delle banche venete si applica il cosiddetto “burden sharing” e non la procedura prevista dalla normativa “bail in”: in questo modo è garantita la protezione dei correntisti e obbligazionisti senior. In vista anche un meccanismo per indennizzare i piccoli risparmiatori che hanno in portafoglio i circa 200 milioni di subordinati di Vicenza e Montebelluna destinati al burden sharing. Per loro le regole della liquidazione prevedono un indennizzo all’80% , come accaduto per le 4 banche regionali finite in risoluzione; Intesa si sarebbe impegnata a coprire il 20% che resta.

Con il burden sharing si intende la procedura mediante la quale, in caso di dissesto di un istituto bancario, e’ previsto che prima del coinvolgimento di fondi pubblici venga attuata la riduzione del valore nominale delle azioni e delle obbligazioni subordinate, o la conversione in capitale di queste ultime.
Si tratta di una procedura in vigore prima che diventasse operativa la direttiva europea sul risanamento e la risoluzione della banche (Bank Recovery and Resolution Directive, BRRD) che ha introdotto tutta la pratica del bail-in.

DA IL SOLE 24 ORE

articolo decreto banche venete

«Il governo ha approvato il dl che consente il salvataggio delle due banche venete e consentirà di rassicurare e stabilizzare la situazione». Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi poco dopo il via libera del cdm al decreto legge con cui si dà l’avvio alla liquidazione coatta di Popolare di Vicenza e Veneto banca e alla cessione delle parti good a Banca Intesa. La crisi delle banche venete risale a prima della crisi economica e «ha raggiunto livelli che hanno reso necessario un intervento di salvataggio, per evitare i rischi evidenti a tutti di un fallimento disordinato» ha spiegato Gentiloni. Del nostro sistema bancario «il gruppo Intesa San Paolo, che acquisisce queste banche venete, è un asset tra quelli di maggior valore» ha detto il premier. L’intervento di salvataggio «si indirizza innanzitutto a favore dei correntisti e dei risparmiatori delle due banche, a favore di chi nelle banche lavora, più in generale a favore dell’economia del territorio, uno dei più importanti per il nostro sistema Paese, un’economia che soprattutto per piccole e medie imprese ha in queste banche un riferimento storicamente di grande rilievo» ha concluso Gentiloni.

Spesa immediata da 5,2 miliardi con le garanzie mobilitati fino a 17 miliardi
L’esborso immediato da parte dello Stato vale 5,2 miliardi, finanziati dal debito aggiuntivo (20 miliardi) già previsto dal decreto di Natale. Di questi 4,78 servono a garantire la neutralità dell’operazione sui capital ratios di Intesa, come chiesto espressamente dalla banca, e altri 400 milioni servono a finanziare garanzie potenziali su rischi futuri fino a 12 miliardi: si tratta di garanzie fino a 6,3 miliardi per la retrocessione di crediti che non risultino in bonis e oltre 4 miliardi per crediti in bonis ma ad alto rischio. I 5,2 miliardi di esborso effettivo comprendono di fatto una quota da oltre un miliardo che sarà utilizzata da Intesa per gestire gli esuberi (si parla di circa 4mila persone) prodotti dall’operazione.

 

 

 

 

La Fisac Piemonte alla manifestazione di sabato 17 giugno!

Sabato 17 giugno la Fisac Piemonte ha partecipato alla grande manifestazione straordinaria indetta dalla Cgil in difesa della democrazia. Grazie a tutti quelli che hanno potuto partecipare!!!

Quello che è successo nel nostro Paese negli ultimi mesi ha davvero dell’incredibile! Per la prima volta la Cgil ha deciso di promuovere dei referendum per sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare – la Carta dei Diritti Universali del Lavoro. L’abrogazione dei voucher da parte del Governo per impedire di andare a votare al referendum del 28 maggio si è tradotta, nei fatti, in una reintroduzione di uno strumento analogo! Per questo abbiamo targato con lo slogan schiaffo alla democrazia quanto è avvenuto e siamo scesi in piazza a Roma in una bellissima manifestazione sotto il sole cocente!

#nonciarrendiamo

altro piccolo reportage a cura di Silvio Carignano

Bonus Nido dal 17 luglio! Ricordarsi della data di avvio!

Dal 17 luglio sarà possibile presentare la richiesta per ottenere l’agevolazione Bonus Nido introdotta dalla Legge di Bilancio 2017.

Occorre tenere bene a mente questa data di avvio perchè le risorse stanziate sono limitate e si potrà ottenere il bonus in ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle risorse.

Il nostro patronato Inca Cgil è a vostra disposizione, tutte le indicazioni le trovate nel breve comunicato di riepilogo cliccando il link seguente:

Comunicato Bonus Natalità: riepilogo bonus mamma domani, bonus bebè, bonus nido

Fisac Piemonte

 

Materiali Seminario 13 giugno (Torino): “Il lavoro a distanza nel settore del Credito e delle Assicurazioni”

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CGIL 17 GIUGNO – ROMA

Ci troviamo, come in altre occasioni, a dover combattere per riaffermare nel nostro Paese la democrazia!

Quello che sta avvenendo con i voucher rappresenta, come la Cgil Nazionale lo ha definito, UNO SCHIAFFO ALLA DEMOCRAZIA! (clicca per firmare la petizione on line)

 

La Cgil, e noi tutti, abbiamo raccolto milioni di firme a sostegno della Carta dei Diritti Universali del Lavoro e a sostegno dei Referendum, uno dei quali chiedeva l’abrogazione dei voucher. Per evitare la consultazione popolare il Governo è intervenuto cancellando con decreto i voucher (e anche le norme che avevano abolito la responsabilità solidale sugli appalti – mettendosi al riparo anche dal secondo referendum!). Adesso è inaccettabile che tale strumento, magari sotto altra denominazione, possa rientrare dalla finestra attraverso un percorso legislativo inaudito. Quello che contestiamo, infatti, non è soltanto il merito della norma che reintroduce i buoni lavoro, ma soprattutto lo strappo democratico che viene compiuto, impedendo ai cittadini italiani di esprimersi con il Referendum.

Il Governo ha impedito il voto popolare abrogando in fretta e furia i voucher e, nei fatti, riconoscendo la vittoria del Referendum stesso (altrimenti non li avrebbe abrogati e saremmo andati al voto il 28 maggio!!). E’ impensabile e inaccettabile che una materia sulla quale vi sia stato un pronunciamento del popolo attraverso un referendum possa essere reintrodotta nell’ordinamento giuridico seppur con modifiche… pensiamo al Referendum sul divorzio o sul nucleare: una volta espressa la volontà dei cittadini i Parlamenti o i Governi non si sono mai azzardati a reintrodurre le norme abrogate!

Ancora più inaudito è il fatto che la reintroduzione avvenga all’interno della cosiddetta “manovrina” approvata dalla commissione Bilancio della Camera (è stata approvata la riformulazione dell’emendamento a firma Titti Di Salvo).

A quanto risulta fin’ora, i buoni lavoro:

– potranno essere utilizzati anche dalla Pubblica Amministrazione, per esigenze temporanee o eccezionali quali le emergenze dovute a calamità naturali, attività sportive o manifestazioni sportive

– nel complesso le prestazioni di lavoro occasionale non potranno superare l’importo di 5 mila euro in capo a ciascun lavoratore e a ciascun datore di lavoro

– è previsto un ulteriore limite di euro 2.500 per le prestazioni rese nei confronti di un unico datore di lavoro

– è prevista l’introduzione di un libretto famiglia per i lavori domestici

– la nuova forma contrattuale potrà essere utilizzata dalle imprese fino a 5 dipendenti (la stragrande maggioranza in Italia!) con esclusione di quelle del settore agricolo fatto salvo però per pensionati, disoccupati e studenti (una platea piuttosto ampia!) e le imprese edili e coinvolte in appalti di opere o servizi

– in caso di supero dei limiti di importo oppure per durate di prestazione oltre le 280 ore all’anno, è prevista la trasformazione del rapporto a tempo pieno e indeterminato.

Per queste ragioni siamo chiamati tutti a manifestare la nostra ferma contrarietà ad uno strappo democratico come quello a cui stiamo assistendo, che oggi avviene sui voucher e domani potrebbe riguardare qualsiasi altro aspetto della nostra legislazione!

Vi chiediamo un’adesione straordinaria alla Manifestazione indetta dalla Cgil a Roma          per il 17 giugno!

Dobbiamo sensibilizzare i colleghi, i familiari e gli amici

rispetto a quanto sta avvenendo e portarli in 

Piazza San Giovanni a Roma con noi!

Seminario Fisac Piemonte 13 giugno – Torino: “Il lavoro a distanza nel settore del Credito e delle Assicurazioni”

La Fisac Cgil Piemonte è lieta di informarvi che il prossimo 13 giugno si terrà un seminario dal titolo:

Il lavoro a distanza nel settore del Credito e delle Assicurazioni

con la finalità di approfondire dal punto di vista giuridico l’intera materia, ed in particolare l’introduzione dello Smart Working quale nuova modalità di esecuzione della prestazione lavorativa, anche alla luce dell’approvazione della legge 10 maggio 2017 su Lavoro Autonomo e Lavoro Agile.

E’ prevista una tavola rotonda alla presenza delle Aziende – Gruppo Intesa San Paolo e Reale Group – e della Professoressa Michela Marchiori – Università degli Studi Roma Tre.

Il seminario si terrà il 13 giugno presso l’Hotel Holiday Inn Turin, Piazza Massaua 21, dalle ore 9.45 alle 13,30 (fermata della metro: Massaua).

Locandina pdf scaricabile

Presidio del 31 maggio: diciamo NO alla reintroduzione dei voucher!

Tutte le foto dal presidio di Torino davanti alla Prefettura contro la reintroduzione dei voucher (già abrogati per evitare il referendum promosso dalla Cgil) che potrebbero rientrare dalla finestra!

 

 

Firma anche tu: TESTO DELLA PETIZIONE — FIRMA ON LINE!


 

 

 

 

 

 

 

Firma la petizione on line – fermiamo la reintroduzione dei voucher!

Abbiamo appena firmato l’appello per sostenere la campagna “Schiaffo alla Democrazia” contro il tentativo del Governo di ripristinare forme di lavoro precario inaccettabili, come i voucher, già abrogati per evitare il referendum chiesto dalla CGIL. 

 

 

Ti chiediamo di firmare subito anche tu e diffondere l’appello tra i tuoi contatti!

 

 Questa campagna è decisiva se vogliamo restituire dignità al lavoro e rimettere al centro i diritti. 

Chiediamo al Presidente della Repubblica di intervenire per tutelare lettera e sostanza dell’articolo 75 della Costituzione e facciamo appello a tutti i cittadini, ai lavoratori, ai pensionati e a tutte le associazioni democratiche affinché partecipino alla manifestazione nazionale che la CGIL indice per il prossimo sabato 17 giugno a Roma.

Vogliamo difendere la democrazia e il diritto dei cittadini a decidere, per contrastare la precarietà, per un lavoro dignitoso tutelato e col pieno riconoscimento dei diritti.

Firma anche tu: TESTO DELLA PETIZIONE — FIRMA ON LINE!

Durante l’Assemblea Generale del prossimo 6 giugno raccoglieremo sui moduli cartacei le firme a sostegno di questa battaglia.

Grazie a tutti in anticipo!

Fisac Piemonte

“RISTRUTTURAZIONE E DIGITALIZZAZIONE NEL SISTEMA FINANZIARIO: PROBLEMI E PROSPETTIVE” – workshop della Fisac Piemonte

Pubblichiamo on line tutte le foto del Workshop della Fisac Piemonte che si è tenuto presso Eataly Torino dal titolo:

“RISTRUTTURAZIONE E DIGITALIZZAZIONE NEL SISTEMA FINANZIARIO: PROBLEMI E PROSPETTIVE”.

Un ringraziamento ai nostri ospiti:

– Pietro Sella (CEO Gruppo Banca Sella)
– Cristina Balbo (Direttore Regionale Piemonte Liguria
e Valle D’Aosta Gruppo IntesaSanpaolo)
– Marco Franco Nava (Resp. Macro Area Territoriale
Nord Ovest, UBI Banca)
– Elena Aiazzi (Segretaria Nazionale FISAC/CGIL)
– Graziella Rogolino (Segretaria CGIL/Piemonte)

Click qui per l’articolo di Repubblica Torino