Ieri mattina come delegazione sindacale Fisac Cgil abbiamo fatto presente alla Direzione della Banca Sella, con un certo sgomento, come nell’organigramma ai livelli più alti della rete commerciale riorganizzata non compaia nemmeno il nome di una donna. Anche nei livelli immediatamente intermedi le donne si contano sulla punta della mano. Ora: la stessa logica statistica che secondo la nostra Direzione sta alla base del sistema di valutazione , per cui immancabilmente una certa percentuale di colleghi si colloca più in alto della media e altrettanto inevitabilmente una piccola percentuale di colleghi si colloca al di sotto della media, conduce a un ragionamento riguardo alla parità di genere . Vuol dire che non è affatto vero che si è premiata la meritocrazia in queste scelte poiché statisticamente sarebbe inevitabile nell’organigramma alto anche la presenza di qualche donna. Stiamo parlando dell’ormai famosissimo “tetto di cristallo” che qualsiasi azienda che moderna e che mettendo in circolo le competenze e le specificità migliori, dovrebbe avere ben chiaro in testa. Al solito si sono invece privilegiate le reti di amici, gestite da figure maschili. Del resto , il nostro sistema inquadramenti parla chiaro : le donne che pure in molte realtà soprattutto della Banca Sella rete sono maggioritarie al momento dell’assunzione , man mano che passano gli anni e cambiano i ruoli crescono assai meno dei maschi. I numeri che abbiamo raccolto sono impressionanti :  un’azienda maschilista, ci sentiamo di definirla, senza se e senza ma. Ma non si tratta nemmeno solo di genere : Anche l ‘anzianità di servizio e inevitabilmente l’ ESPERIENZA, spesso vengono sacrificate senza rispetto .Faremo il possibile come FISAC Cgil per lottare contro queste discriminazioni: di genere, di età, di condizioni personali. Si tratta di una battaglia non solo sindacale ma di civiltà. Tutti ci commuoviamo davanti alle tragedie immense come quella di Giulia Cecchettin ma dobbiamo innanzitutto riflettere sulle discriminazioni apparentemente distanti dalla violenza che esercitiamo o subiamo ogni giorno : la considerazione minore della professionalità delle donne , evidente negli inquadramenti bassi delle colleghe nella nostra azienda , è uno dei tanti campanelli d’allarme che ci deve risuonare in testa .Violenza contro le donne è anche questa discriminazione assurda . E non solo nei confronti delle donne . 

FISAC CGIL GRUPPO SELLA

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