QUARANTENA A SCUOLA – SOSPENSIONE LEZIONI IN PRESENZA
LE MISURE PREVISTE DALLA LEGGE IN FAVORE DEI GENITORI CHE LAVORANO

Il cd. “Decreto Ristori” (Decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137) ha ampliato l’ambito di applicazione della norma nata per offrire un supporto ai genitori che lavorano qualora la/il figlia/o
fosse posta/o in quarantena in conseguenza di un contatto verificatosi nella scuola.
Di seguito forniamo una sintesi di quanto attualmente previsto dal nuovo decreto, rinviando alla circolare INPS n. 116 del 2 ottobre 2020 per alcuni elementi di dettaglio non modificati dal provvedimento.

DESTINATARI
Genitori lavoratori dipendenti di figli conviventi minori di 16 anni (NOVITA’ Il nuovo DL ha aumentato il limite di età da 14 a 16 anni)

  • posti in quarantena con provvedimento dell’ASL a seguito di contatto verificatosi all’interno del plesso scolastico (o all’interno di strutture regolarmente frequentate per seguire lezioni
    musicali e linguistiche), nonché nell’ambito dello svolgimento di attività sportive di base, attività motoria in strutture quali palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi;
  • nel caso in cui sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza. (NOVITA’ Il nuovo DL indica, oltre ai casi di quarantena, la sospensione delle lezioni in presenza)

PERIODO

Periodi compresi entro il 31 dicembre 2020

MISURE (PER TUTTO O PARTE DEL PERIODO CORRISPONDENTE ALLA QUARANTENA)

  • Il D.L. prevede la possibilità di svolgere la prestazione di lavoro in smart working (v. fac-simile di domanda alla pagina successiva).
  • Solo nel caso in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile uno dei genitori può astenersi dal lavoro con modalità diverse a seconda dell’età del figlio:
         a) in caso di figli minori di 14 anni per il congedo è riconosciuta dall’INPS una indennità pari al 50% della retribuzione. La contribuzione figurativa (ai fini pensionistici) è piena;
         b) in caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, non è prevista alcuna retribuzione o indennità, né riconoscimento di contribuzione figurativa. Vige il divieto di licenziamento e il diritto alla conservazione del posto di lavoro.

LIMITAZIONI

La possibilità di ricorrere a una delle due misure è riservata a uno solo dei due genitori.
Inoltre non è possibile farvi ricorso per i giorni in cui l’altro genitore non svolge alcuna attività lavorativa (per esempio perché non occupato o sospeso dal lavoro perché posto in cassa
integrazione).
La circolare INPS n. 116/2020 illustra i casi di compatibilità/incompatibilità tra il congedo indennizzato per quarantena scolastica dei figli e altre tipologie di assenza dal lavoro relative
all’altro genitore.
Per finanziare i periodi di congedo il nuovo decreto ha aumentato il limite di spesa a € 93 milioni; qualora se ne delineasse il superamento non saranno prese in considerazione ulteriori domande

Fisac Cgil Torino e Piemonte

Scarica il volantino e il modulo di richiesta

Print Friendly, PDF & Email