Care colleghe e cari colleghi,
nemmeno comincia la trattativa per il Premio welfare, o VAP, 2020. Siamo sconcertati e
delusi dall’atteggiamento della Direzione di Gruppo.

Alla loro proposta di riconfermare a stralcio in toto la formula utilizzata già gli scorsi anni
con risultati congrui con quelli degli anni scorsi, in attesa di tempi più solidi per costruirne
una nuova, abbiamo risposto chiedendo che ad essa venissero aggiunte alcune voci
accessorie per incrementare il risultato finale.

     ● Eliminare la scala meritocratica che incide per il 30 % sul valore del premio.
Richiesta politica che ad ogni trattativa reiteriamo.
     ● L’accordo degli scorsi anni ha ridenominato il Vap come Premio Welfare: il risultato
della formula è considerato l’importo welfare e, per la scelta cash, viene tolto il 5%.
Abbiamo chiesto di invertire il ragionamento.
     ● Un BONUS che riconosca da un lato l’impegno profuso senza incertezze, anche a
rischio della salute, da tutti i colleghi durante il faticoso periodo Covid, ed una
gratificazione per i risultati raggiunti nonostante tutto (come più volte detto da
Pietro Sella nei suoi podcast).

La Direzione ha respinto tutte le nostre richieste.
Abbiamo cercato di rilanciare due delle voci di cui sopra: il bonus e l’indice meritocratico.
Dopo pochi minuti la delegazione aziendale ci ha risposto picche.
E qui è finita la trattativa!

Le nostre considerazioni sono che in tutti questi anni ci siamo sempre sentiti ripetere come
un mantra concetti tipo “dalle difficoltà nascono le opportunità”, resilienza intesa come la
capacità di affrontare e superare eventi traumatici o periodi di difficoltà e altri ancora.
Tutti i colleghi hanno sempre fatto propri questi concetti, con dedizione, competenza e
professionalità, spesso con sacrifici personali ed anche affettivi ma, negli ultimi tempi,
inviano segnali di profondo disagio.
E’ tempo che anche l’azienda, sicuramente consapevole di tutto questo (e non vogliamo
pensare il contrario). prenda atto di tale situazione e metta in campo azioni concrete e
tangibili
Si accettano a fanno piacere i GRAZIE ma con i grazie non si va molto lontano.
Da parte sindacale non possiamo accettare di fare solo delle considerazioni ma
desideriamo trattare per raggiungere accordi degni di questo nome, a costo di non
raggiungere alcuna intesa come potrebbe verificarsi e come alle volte è già successo.

La delegazione OO.SS. trattante

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