Dove va la Banca? I nuovi modelli di servizio e le esigenze del Cliente

CARTELLONE-piccoloINVITO AL WORKSHOP
“Dove va la Banca? I nuovi modelli di servizio e le esigenze del Cliente”
Attori a confronto

 
Torino, 5 marzo 2015 ore 10 – Sala Carpano c/o Eataly Torino

 
La crisi economica e finanziaria ha profondamente inciso sulle scelte delle principali Banche
Italiane che hanno messo in atto, da un lato, una “ritirata strategica” dal territorio – in parte
guidata dall’impatto della tecnologia internet banking in testa – dall’altro una “stretta creditizia”
che continua a soffocare il tessuto produttivo del Paese.
Le strategie adottate – riduzione dei costi in testa – hanno ridimensionato fortemente il numero
degli addetti, gli sportelli, il numero di banche e si stanno spostando verso diversi modelli di
servizio che vogliono cambiare profondamente il rapporto banca-cliente – forse più nelle proprie
abitudini che nella sostanza del rapporto – mentre in altri casi sviluppa semplici interventi di
“maquillage” in termini di innovazione organizzativa e di prodotto.
Alcuni Gruppi Bancari tentano una diversificazione sui prodotti – spesso dimenticando la funzione
di banca per abbracciare quella del commercio di beni – altri di servizio; pochi si orientano ad
implementare le attività che più servirebbero all’economia: credito, servizi alle imprese, consulenza
finanziaria ma anche fiscale od immobiliare.
Il risultato attuale è quello di un “guado” all’interno del quale il settore bancario pare trovarsi,
stretto peraltro dalle incombenti richieste della nuova Vigilanza Unica Europea – che prevedono
forti iniezioni di risorse in termini di capitale – ed una scarsa reattività delle soluzioni adottate.
Il quadro normativo è in forte evoluzione, così come quello contrattuale, ed ancora non è chiaro
quale sia il modello di Banca che si farà prevalente.
Emerge allo stato una realtà inquietante: il sistema bancario non pare adeguato ne a supportare
l’uscita del Paese dalla crisi – ormai settennale – ne a sostenere sviluppo, occupazione, redditività:
neppure per se stesso.
Una morsa stringente che richiederebbe capacità di analisi e “visione strategica” collettiva e che ha
bisogno del contributo di tutti i soggetti: lavoratrici e lavoratori in testa.

 
PROGRAMMA DEI LAVORI

 
10:15 Introduzione e coordinamento dei lavori
Giacomo Sturniolo – Segretario Generale FISAC/Piemonte

10:30 Quali prodotti e servizi per quali clienti? Budget, prodotti buoni e meno
buoni, le norme e le prassi
Dott. Marcello Minenna (Università Bocconi, Milano)

11:00 Il Sistema del Credito in Ritirata? I dati salienti
Davide Riccardi (Dipartimento Studi FISAC/CGIL Piemonte)

11:15 Quali riorganizzazioni in Banca? Che ricadute sui lavoratori? E sui clienti?
Funziona o non funziona?
Quattro testimonianze dalle Filiali di alcuni dei principali Gruppi Bancari
presenti in Piemonte

11:45 Esigenze ed esperienze dal mondo delle PMI nel rapporto con Banche in
trasformazione.
Giuseppe Scalenghe (Vice Presidente API Torino e provincia)

12:00 Consumatori informati “guidati o truffati”? Prevalgono le esigenze dei
clienti o delle banche?
Francesco Avallone (Vice Presidente Federconsumatori)

12:15 Crisi industriale e banca: il punto di vista del Sindacato Confederale
Alberto Tomasso (Segretario Generale CGIL Piemonte)

13:00 Domande

13:15 Chiusura dei Lavori

 

ALLEGATI:

BROCHURE

CARTELLONE

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