APAC e lo Statuto dei Lavoratori Autonomi.

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Continuano le informazioni di APAC, l’Associazione dei Professionisti delle Assicurazioni e del Credito affiliata alla Fisac Cgil, costituita per dare tutela e rappresentanza a tutti i lavoratori e le lavoratrici che nel nostro settore svolgono la loro attività con Partita IVA: promotori finanziari, produttori assicurativi, sub agenti d’assicurazione, periti assicurativi.

La volontà della Fisac e di Apac è quella di riuscire ad aumentare le tutele anche tra i liberi professionisti e soprattutto tra coloro che svolgono un determinato lavoro in modo autonomo ma sono sottoposti a vincoli e tariffe imposte unilateralmente dalle controparti. Un perito assicurativo ha sintetizzato benissimo questa condizione: “Liberi professionisti? Macchè! Siamo professionisti, ma non liberi!!!”

Certo un bel passo avanti sarebbe quello di veder riprendere il disegno di legge depositato nella precedente legislatura dal titolo ambizioso di “Statuto dei Lavoratori Autonomi” e al quale anche la Cgil guarda con interesse per visualizzare il testo completo del DISEGNO DI LEGGE STATUTO LAVORATORI AUTONOMI click qui.

Si tratta della proposta di legge n. 4050 del 2 febbraio 2011. Particolarmente interessanti sono gli articoli che riguardano l’equo compenso, le tutele per la maternità, la promozione di forme mutualistiche integrative per l’adesione a fondi o a casse in forma individuale o collettiva con le finalità di sostegno al reddito in caso di processi di riorganizzazione-riconversione-sospensione-cessazione dell’attività o impossibilità a svolgere l’attività lavorativa per infortunio, malattia, gravidanza o maternità. E ancora da segnalare l’articolo che introduce la possibilità di accordi collettivi professionali, prevedendo  che le amministrazioni statali e regionali competenti possano promuovere accordi collettivi nazionali e territoriali fra le associazioni sul piano nazionale rappresentative dei lavoratori autonomi e dei professionisti al fine di definire l’equa regolazione dei rapporti di lavoro, con riferimento in particolare a compensi, condizioni di lavoro, condizioni di accesso, costituzione e regolazione di fondi mutualistici, regolazione delle modalità di godimento dei diritti sindacali e associativi.

E’ utopia? Vedremo nei prossimi mesi se l’approccio al lavoro sarà a 360 gradi.

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