BIM: NON FINISCE QUI

Care colleghe, cari colleghi,
in data odierna siamo entrati nella fase cruciale della trattativa, nella quale siamo riusciti a delineare un percorso condiviso con l’Azienda pur permanendo distanze da colmare.
Considerata la complessa articolazione dell’impianto che si sta definendo e le ricadute in termini occupazionali, è stato deciso di non chiudere la procedura, ma di continuare a ragionare sugli strumenti previsti dal settore.
Il prossimo incontro è previsto per il giorno 21 novembre per consentire nel frattempo un quanto mai necessario intervento diretto da parte dei Segretari Nazionali.
Valuteremo come proseguire il percorso senza escludere nessuna iniziativa.

Rappresentanti Sindacali Aziendali del Gruppo Bim Fabi e Fisac/Cgil
Le strutture territoriali FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA, UNISIN

COMUNICATO CONGIUNTO

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BIM: Ricominciamo ?

LA TRATTATIVA CONTINUA

Care colleghe, cari colleghi, a differenza del precedente incontro, dove si è generata una fase di stallo, abbiamo oggi riscontrato un’apertura da parte dell’Azienda che consente la ripresa delle trattative, arrivando a definire una cornice di merito che favorisce il dialogo sociale pur in presenza di una situazione aziendale sempre più complessa.
La trattativa continuerà venerdì 15 novembre.
Le OO.SS. aziendali e territoriali, strettamente in contatto con le Segreterie Nazionali, concentreranno tutti gli sforzi nel tentativo di ottenere il migliore accordo possibile a tutela dei colleghi.

Rappresentanti Sindacali Aziendali del Gruppo Bim Fabi e Fisac/Cgil
Le strutture territoriali FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA, UNISIN

COMUNICATO CONGIUNTO

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CONTRO GLI STEREOTIPI DI GENERE… USA LA LINGUA!

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne,  il Coordinamento Donne Fisac Piemonte, insieme a CGIL Torino ha deciso di approfondire il tema del linguaggio in un’ottica di genere nei diversi ambiti vicini alla nostra attività quotidiana.
Negli scorsi anni, e soprattutto nell’ultimo, abbiamo più volte denunciato come la violenza, le discriminazioni e il sopruso siano stati agiti nel contesto pubblico e politico proprio attraverso l’utilizzo di un linguaggio aggressivo e denigrante che sempre più spesso  colpisce le donne e i loro corpi.
Per offrire un confronto sul tema, analizzandolo da diversi punti di vista, è stato  organizzato il seminario “Contro gli stereotipi di genere…usa la lingua!”  patrocinato dal Centro Interdisciplinare di ricerche e studi delle donne dell’Università degli Studi di Torino.

Al seminario parteciperà con un intervento  anche un’esponente dell’Esecutivo del Coordinamento Donne Fisac Nazionale.

CONTRO GLI STEREOTIPI DI GENERE…
USA LA LINGUA!

26 NOVEMBRE 2019
dalle 14,30 alle 17,30
Palazzina Einaudi – aula 5
corso Regina Margherita 60, Torino

Inoltre, nella medesima giornata alle ore 11,00 presso l’Ipercoop  Parco Dora di via Livorno 49,  la Camera del Lavoro e la Fisac Torino/Piemonte organizzano la visita guidata  alla Mostra d’Arte del progetto artistico dell’Associazione Artemixia “Rosso Indelebile” sulla violenza di genere.

Questo progetto, che  dal 23 novembre al 7 dicembre 2019, in diversi luoghi di Torino e, dal 17 al 18 gennaio 2020, a Moncalieri,  farà da contenitore a momenti di approfondimento, conferenze e incontri finalizzati alla sensibilizzazione e informazione della cittadinanza sul tema del contrasto alla violenza sulle donne, con il patrocinio di Regione Piemonte, del Consiglio regionale Piemonte, di Città di Torino e delle Circoscrizione I, III, IV e VI.
Il programma e la descrizione del progetto, oltre che alcune anticipazioni, sono tutte già disponibili sul sito: https//rossoindelebile.it/.

Siete tutte e tutti invitati a partecipare e dare massima diffusione alle iniziative:  visita guidata (appuntamento ore 11,00 Ipercoop Parco Dora, via Livorno 49 Torino) e  seminario (appuntamento ore 14,30 Palazzina Einaudi, aula 5, corso Regina Margherita  60, Torino)

Cari saluti

COORDINAMENTO DONNE FISAC PIEMONTE

SEGRETERIA REGIONALE FISAC PIEMONTE

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DOPO I PRESIDI DI CUNEO E TORINO DEL 13 SETTEMBRE, L’INCONTRO IN REGIONE CON L’ASS. AL LAVORO, ORA CGIL CISL E UIL INCONTRANO I VERTICI DELLA FONDAZIONE CRC: NO ALLE ESTERNALIZZAZIONI!!!

 

Pubblichiamo il comunicato stampa relativo all’incontro  di Cgil Cisl e Uil e delle rispettive federazioni del credito (FISAC CGIL FIRST CISL UILCA) sulla questione delle ESTERNALIZZAZIONE DI ATTIVITA’ DI UBI SULLA PIAZZA DI CUNEO con i vertici della FONDAZIONE CRC.

In particolare, lunedì 4 novembre le suddette Organizzazioni sindacali hanno incontrato il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo Giandomenico Genta al fine di rappresentare la netta contrarietà e le preoccupazioni crescenti per l’operazione di esternalizzazione di attività del gruppo UBI Banca che sulla piazza di Cuneo coinvolge 37 dipendenti.

 

Di seguito il link al comunicato stampa e 2 articoli della stampa locale di Cuneo:

 

Comunicato UBI Fondazione CRC 4 novembre 2019

 

http://www.targatocn.it/2019/11/07/leggi-notizia/argomenti/economia-7/articolo/esternalizzazione-uffici-ubi-37-cuneesi-coinvolti-fondazione-crc-eserciti-il-ruolo-di-socio-in-di.html

 

https://www.ideawebtv.it/2019/11/07/esternalizzazione-attivita-ubi-banca-su-cuneo-i-sindacati-incontrano-il-presidente-della-crc-genta/

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BIM: Dopo le parziali aperture nell’incontro di lunedì scorso, in quello odierno l’azienda ci omaggia dell’ennesima sceneggiata ingranando la retromarcia!

Dopo le parziali aperture da parte aziendale nel corso dell’ultimo incontro, oggi abbiamo assistito ad un vero e proprio dietro front.
L’Azienda ci aveva chiesto il tempo necessario ad una riflessione, convocandoci in data odierna ed impegnandosi a presentare una sua controproposta, cosa che di fatto non è avvenuta.
Riteniamo questo comportamento ingiustificato in considerazione dei tempi ristretti (scadenza procedura 16 novembre) e della mancata concessione di una proroga, da noi richiesta, per addivenire ad un accordo condiviso. Abbiamo ribadito all’Azienda che le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno si impegnano nonostante le incertezze meritano maggior rispetto!
A differenza di quanto avvenuto oggi, ci attendiamo per il prossimo incontro, calendarizzato per il giorno 13 novembre, una proposta scritta, concreta e circostanziata da dati e numeri su cui potere lavorare in maniera costruttiva.
In considerazione dell’inspiegabile stallo della trattativa stiamo valutando con le Segreterie Nazionali ogni iniziativa utile e necessaria in caso di un esito non soddisfacente nei prossimi due incontri (data ultimo incontro, calendarizzato dall’Azienda, 15 novembre).

Rappresentanti Sindacali Aziendali del Gruppo Bim Fabi e Fisac/Cgil
Le strutture territoriali FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA, UNISIN

COMUNICATO CONGIUNTO

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BIM: pur soddisfatti del primo risultato di oggi, siamo consapevoli che il percorso è ancora tutto in salita. L’impegno della Fisac sarà, come sempre, inesauribile!

LA TRATTATIVA ENTRA NEL VIVO?

Care colleghe e cari colleghi,
in data odierna si è svolto il quarto incontro con l’Azienda nell’ambito della procedura ex artt. 17, 20 e 21 del CCNL.
Siamo riusciti, con fermezza e coerenza, a scardinare la posizione aziendale di non utilizzare gli strumenti previsti dal CCNL, e di ricorrere solamente alle dimissioni incentivate a discapito della tutela della totalità dei lavoratori del Gruppo BIM.
Il Sindacato ha avanzato le sue proposte, che si articolano nei seguenti punti:

– Prepensionamenti attraverso il fondo esuberi;
– Accesso alle risorse del fondo ordinario, negli anni accantonate e mai utilizzate dall’Azienda (ad esempio, le giornate di solidarietà a cui altri gruppi bancari hanno già fatto ricorso);
– Incentivazione del Part-time con individuazione di criteri di accoglimento delle domande;
– Trasferimenti: abbiamo richiesto delle garanzie di natura economica e sociale per quanto attiene il tema della mobilità;
– Utilizzo della parte emergenziale del fondo.

Riteniamo che la proposta aziendale in merito agli incentivi alle dimissioni volontarie sia ancora molto distante da quel che riteniamo dignitoso per i lavoratori.
Tratteremo con l’Azienda per garantire il miglior accordo possibile in questa situazione di crisi fino all’ultimo giorno disponibile e anche oltre. Per le OO.SS. la tutela dei colleghi è stata e sarà sempre la priorità.

Rappresentanti Sindacali Aziendali del Gruppo Bim Fabi e Fisac/Cgil
Le strutture territoriali FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA, UNISIN

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BIM: Altra fumata nera all’ultimo incontro: le posizioni aziendali sono diametralmente opposte alle nostre!

Care colleghe e cari colleghi,

E’ chiaro a tutti che l’obiettivo dell’Azienda è quello di eliminare 140 posti di lavoro, ragionando solo su dimissioni volontarie incentivate, senza neanche fare ricorso, ad esempio, all’uso del fondo di solidarietà che prevede l’assegno di accompagnamento alla pensione e agli altri strumenti di contenimento dei costi da noi già messi sul tavolo durante la precedente procedura.
La “forza” del nostro CCNL e degli strumenti ad esso correlato è quella di avere un impianto normativo efficiente che prevede tutte le tutele e gli ammortizzatori per gestire le questioni occupazionali in situazioni straordinarie.
A fronte di nostra precisa richiesta riguardo alle modalità tecniche ed economiche e ai tempi dei trasferimenti degli uffici di sede da Torino a Milano, l’Azienda ha manifestato al momento la non volontà di affrontare l’argomento subordinandolo ad una seconda fase. Per noi è invece prioritario tutelare i colleghi coinvolti nei trasferimenti entrando nel merito della valutazione di elementi per noi fondamentali quali carichi di famiglia, disabilità, situazioni personali particolari, part time, ecc.
L’Azienda ha inoltre manifestato chiusura di fronte alla nostra richiesta di dettagli sulla situazione esuberi nelle filiali.
Con il senso di responsabilità che ci ha sempre contraddistinti continuiamo ad adoperarci per trovare tutte le soluzioni possibili al fine di salvaguardare i posti di lavoro. Proprio in quest’ottica abbiamo ribadito all’Azienda che per noi è assolutamente prioritario l’utilizzo di tutti gli strumenti previsti dal CCNL del Credito in caso di tensioni occupazionali:

– prepensionamenti attraverso il fondo esuberi;
– risorse accantonate nella parte ordinaria del fondo da utilizzare con giornate di solidarietà;
– ricorso allo smart-working ed utilizzo volontario del part-time;
– ottimizzazione dei residui ferie e della banca delle ore.

E’ da anni che critichiamo le scellerate decisioni aziendali che hanno portato la Banca in questa situazione, ma pur non potendo entrare nel merito delle scelte strategiche, e quindi anche di come vengono “utilizzati” i soldi, riteniamo scandaloso che non vengano impiegati per conservare i posti di lavoro, per valorizzare il capitale umano e creare le condizioni per un vero rilancio dell’Azienda. Ed è proprio rimarcando le pessime gestioni manageriali che abbiamo formulato all’Azienda la necessità di intraprendere un’azione di responsabilità.
Davanti alla posizione aziendale, riteniamo necessario effettuare gli opportuni passaggi presso le Segreterie Nazionali in previsione del prossimo incontro del 4 novembre.
Rappresentanti Sindacali Aziendali del Gruppo Bim Fabi e Fisac/Cgil
Le strutture territoriali FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA, UNISIN

Torino, 23 ottobre 2019

LEGGI IL VOLANTINO UNITARIO

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BIM: SECONDO INCONTRO PROCEDURA

Care colleghe e cari colleghi,

Si è svolto oggi a Torino il secondo incontro tra le Delegazioni Sindacali e l’Azienda relativo alle procedure ex artt. 17, 20 e 21 del CCNL per il settore.

L’Azienda questa volta, dopo le numerose e reiterate richieste da parte sindacale, si è presentata ai tavoli con le informazioni utili come base di partenza per un concreto prosieguo della trattativa. Abbiamo richiesto delle integrazioni che riteniamo necessarie per la valutazione di una procedura che impatta sul futuro di circa 140 colleghe e colleghi.

I dati forniti confermano l’impatto trasversale su tutti gli uffici delle sedi di Torino e Milano,sulla rete filiali e su tutti i ruoli presenti nel Gruppo. La brutalità delle scelte datoriali si evidenzia con chiarezza dai drastici tagli previsti che, nella volontà aziendale, dovrebbero portare alla perdita, compresa Symphonia, di 84 posti di lavoro nelle sedi centrali e 51 nelle filiali.

L’obiettivo del management è quello di arrivare a 161 dipendenti suddivisi in 83 a Milano e 78 a Torino per quanto riguarda il personale di sede e 110 dipendenti di filiale (RM e amministrativi). Per quanto riguarda la Direzione Mercati Finanziari la cui allocazione nell’informativa consegnata alle scriventi prevedeva una distribuzione per il 70% a Torino e per il 30% a Milano, l’Azienda ci ha specificato che gli uffici oggetto di trasferimento saranno la Tesoreria e la Funzione Negoziazione conto Proprio.

Le OO.SS. hanno espresso la loro piena contrarietà allo scenario prospettato dall’Azienda, denunciando il pesante clima nel quale le colleghe e i colleghi sono costretti a vivere quotidianamente ormai da anni, ribadendo che l’unica garanzia di reale tutela passa attraverso gli istituti previsti dal nostro CCNL e solo all’interno di questa cornice è possibile tutelare l’interesse collettivo.

Le RSA aziendali insieme alle strutture territoriali, sono disponibili a fornirvi tutto il supporto necessario in questa delicata fase della vita aziendale.

Rappresentanze Sindacali Aziendali del Gruppo Bim Fabi e Fisac/Cgil

Le strutture territoriali FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, UILCA, UNISIN

 

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BIM: SI VA IN SCENA Ciak, ci girano…

All’incontro di ieri a Milano l’azienda si e’ presentata completamente impreparata al confronto, senza neppure tutti i dati che le avevamo preventivamente richiesto per avviare una trattativa estremamente delicata, con i riflettori puntati. L’azienda ha dimostrato di avere un unico obiettivo: far fuori 140 persone, senza peraltro essere in grado di fornire alcuna garanzia per coloro che resterebbero. Il nostro consueto senso di responsabilità ci impone di fare tutto il possibile per tutelare l’occupazione di 140 colleghi. Siamo pronti a portare avanti il nostro impegno con ogni mezzo, a fianco di tutte le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Bim!

 

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UBI: INCONTRO DEI SINDACATI CON L’ASSESSORE AL LAVORO DELLA REGIONE PIEMONTE

Il giorno 1° ottobre 2019, una delegazione costituita da Rappresentanti delle Segreterie regionali di tutte le OO.SS. e da Dirigenti sindacali di UBI ha incontrato l’Assessore al Lavoro Elena Chiorino per sottoporre all’attenzione delle Istituzioni piemontesi l’operazione di esternalizzazione deliberata da UBI, che coinvolge in maniera significativa la provincia di Cuneo.
Nel corso dell’incontro le OO.SS. hanno rappresentato all’Assessore la situazione generale del Gruppo, a partire dal buon andamento dichiarato da UBI nel comunicato stampa sull’ultima semestrale, che riporta – tra l’altro – spese per il personale in flessione del 3,9% rispetto al 1° semestre 2018, conseguenza della riduzione di organico: -883 risorse che sono il frutto di accordi con il Sindacato con soluzioni a ridotto impatto sociale.
Risulta pertanto in contrasto con il tenore delle relazioni sindacali, tradizionalmente positivo in UBI, la decisione assunta dal Gruppo di cedere a due società non bancarie a carattere multinazionale alcune attività, coinvolgendo circa 200 lavoratori, 102 dei quali, secondo le intenzioni aziendali, sarebbero destinati a cessare ogni relazione con UBI.
Il territorio piemontese appare particolarmente colpito dall’operazione già deliberata: dei 197 dipendenti coinvolti 37 lavorano in Piemonte: il 19%, benché il Piemonte occupi meno del 7% delle lavoratrici e dei lavoratori di UBI.
Le sigle sindacali rilevano quindi come sembri esservi una attenzione “particolare” (non benevola…) al Piemonte, anche per come è stato “confezionato” il ramo di azienda e per la prospettiva che altre attività ritenute non “core” da UBI possano essere prossimamente trasferite nel Cuneese, anticamera di possibili, ulteriori esternalizzazioni che i vertici del Gruppo non hanno escluso.
Il rischio denunciato dalle OO.SS. è che si realizzi nella nostra regione una concentrazione di lavorazioni che UBI considera a basso valore aggiunto e, quindi, sacrificabili.
Una strada pericolosa che merita l’attenzione delle Istituzioni piemontesi perché è solo salvaguardando alti livelli di specializzazione e di competenza, nonché mantenendo e attraendo attività strategiche, che si può difendere e accrescere la produttività e la capacità competitiva di un territorio.
L’Assessore Elena Chiorino ha ascoltato con attenzione tutte le considerazioni di parte sindacale manifestando al termine dell’incontro l’intenzione di prendere contatto con UBI e con la Fondazione CRC, storico azionista di riferimento del Gruppo, per approfondire la questione.

 
Torino, Cuneo, 3 ottobre 2019

 
Fabi Segreteria Provinciale Torino e provincia – RSA UBI Torino
First-Cisl Segreterie Territoriali Torino e Piemonte – RSA UBI – UBISS Piemonte
Fisac-Cgil Segreterie Territoriali Torino e Piemonte – RSA UBI – UBISS Piemonte
Uilca-Uil Segreterie Territoriali Torino e Piemonte – RSA UBI – UBISS Piemonte
Unisin Segreterie Territoriali Torino e Piemonte – RSA UBI – UBISS Piemonte

LEGGI IL COMUNICATO

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