Fondo FBA: CERTIFICAZIONE DELLE QUALIFICHE

Siamo a segnalare un’ importante pubblicazione presente sul sito di FBA che riguarda il tema “la certificazione delle competenze”, un progetto avviato da Fba e al quale stanno cominciando ad aderire le Aziende con l’obiettivo di far certificare in modo trasparente da un ente terzo (nel nostro settore Fba) la professionalità dei colleghi nei vari ruoli previsti dalla mappatura delle qualifiche professionali.

fba- manuale certificazione qualifiche

per scaricare il Manuale clicca qui

La certificazione delle competenze è la misurazione del possesso delle competenze che vengono richieste per lo svolgimento di un determinato lavoro, dove per competenze si intendono la comprovata capacità di utilizzare un insieme strutturato di conoscenze e di abilità.

Le parole chiave sono:

  • CONOSCENZA

  • ABILITA’

  • COMPETENZA

    A questo fine, non hanno importanza il livello di studi raggiunto, i titoli o i percorsi formativi effettuati durante la carriera lavorativa: ha importanza quello che il lavoratore sa fare, le conoscenze che ha acquisito, anche attraverso l’esperienza.

    Al momento Fba è in grado di certificare 32 profili professionali creditizi.

    La certificazione avviene con un esame alla presenza degli esaminatori di Fba, ha una validità di 3 anni per i profili tradizionali, 5 anni per i profili altamente specialistici, poi occorre rifare l’esame.

    I colleghi possono aderire al progetto della certificazione con richiesta totalmente individuale oppure aderendo ai progetti messi in campo dalle Aziende. In ogni caso l’esito della prova d’esame viene comunicato soltanto al lavoratore. Le aziende ricevono da Fba un report statistico relativo al superamento delle prove per profilo professionale, non nominativo.

    Per maggiori dettagli siamo a disposizione per fornire tutti gli approfondimenti.

FisacGruppoUBI – comunicato stampa: UBI BANCA SPA, IERI L’INFORMATIVA SINDACALE. FISAC CGIL: “PREOCCUPATI PER L’IMPATTO SUI LAVORATORI”

 

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UBI BANCA SPA, IERI L’INFORMATIVA SINDACALE

FISAC CGIL: “PREOCCUPATI PER L’IMPATTO SUI LAVORATORI”

Il piano industriale 2019/2020, già presentato da UBI Banca ai mercati e alle parti sociali nelle scorse settimane, inizia a produrre i suoi effetti con l’informativa sindacale ricevuta ieri dalla FISAC-CGIL per l’avvio della procedura che gestirà le ricadute sui lavoratori. Già nei prossimi giorni è previsto il primo incontro, anche se la trattativa vera e propria si svolgerà a partire da settembre.

Il piano varato dalla neocostituita Società per Azioni “rivoluziona” il Gruppo Ubi attraverso il superamento del sistema federato (ultimo rimasto in Italia), con la fusione per incorporazione delle attuali sette banche-rete in una unica banca-rete. Di conseguenza è previsto un “piano sportelli” che prevede la chiusura di 280 unità operative, di cui 130 nell’ambito dell’operazione di fusione. Inoltre viene comunicata una pesante revisione della struttura organizzativa anche negli uffici “direzionali” e nella società di servizi insieme all’evoluzione del modello distributivo orientato al “cashless” e al multimediale.

Sul lato occupazionale è invece previsto un ricambio generazionale con 2.750 uscite e 1.100 ingressi di nuove risorse.

“E’ un piano ambizioso – dichiara Mauro Pedroni, coordinatore della FISAC-CGIL del Gruppo UBI – che deve, a nostro giudizio, coinvolgere i lavoratori e le lavoratrici del Gruppo in un percorso di radicale rinnovamento della struttura e nel modo di fare banca ma, nel contempo, deve considerare con attenzione le condizioni di lavoro e la qualità di vita di tutti i dipendenti. Condizioni di vita e di lavoro che nel corso di questi ultimi anni sono andate via via peggiorando e che devono trovare nel confronto sindacale sul nuovo piano industriale le adeguate risposte.”

“Il piano è stato presentato in un contesto nazionale ed europeo di forte preoccupazione e di notevole tensione politica ed economica” continua Pedroni “e abbiamo qualche perplessità sul raggiungimento degli obiettivi di ricavi previsti: come sempre in questi casi le uniche certezze derivano dai tagli pesanti al personale che andranno gestiti in trattativa mentre chiederemo certezze per i 1.100 nuovi assunti previsti.”

Al termine del Piano Industriale i lavoratori del Gruppo si ridurranno a circa 16.000 unità dalle 17.700 attuali.

Il Gruppo oggi è presente in 80 provincie con circa 1.500 sportelli che occupano, in media, 6 dipendenti contro i 2 dei minisportelli.

“Dovremo affrontare anche problemi di presenza nei territori: infatti mentre nella nuova struttura il nord sarà ampiamente presidiato, l’area Centro Sud sconterà problemi di presenza commerciale e di tenuta occupazionale. Vista la complessità del progetto sarà indispensabile il coinvolgimento e l’adesione di tutti gli attori in gioco al nuovo progetto e l’obiettivo finale non dovrà essere solamente la soddisfazione degli interessi degli azionisti. Per parte nostra ci impegneremo a lavorare perché le tutele e i diritti che scaturiranno dalla contrattazione integrativa siano considerati investimenti e non semplici costi. Non accetteremo naturalmente deroghe al Contratto Collettivo Nazionale che danneggerebbero l’intera categoria. Ci aspettano mesi di grande impegno” conclude Pedroni “ e a nostro giudizio è indispensabile una collaborazione tra tutte le sigle sindacali e un rapporto stretto con tutti i lavoratori e le lavoratrici del Gruppo attraverso le assemblee che partiranno a settembre”.

Fisac CGIL Gruppo UBI

fisac.gruppo.ubi@gmail.com

www.fisacgruppoubi.it

Principio di proporzionalità – licenziamenti disciplinari

carta dei diritti

Riportiamo un’importantissima sentenza della Cassazione, che ribadisce come il Giudice possa e debba pronunciarsi sulla proporzionalità tra infrazione commessa dal lavoratore e sanzione irrogata dal datore di lavoro.

Tutta la legislazione sul lavoro di questi ultimi anni, per ultimo il Jobs Act, ha teso a ribadire il contrario, relegando il Giudice del Lavoro ad una funzione quasi notarile. 

Ricordiamo infatti che anche coloro che non rientrano tra le previsioni del Jobs Act, si trovano tuttavia in regime di tutela dei licenziamenti piuttosto attenuata. Nel caso del licenziamento disciplinare, la reintegra è prevista solo in caso il fatto non sussista o il CCNL preveda (per l’infrazione commessa) sanzioni più lievi del licenziamento. Non una parola viene spesa a proposito della proporzionalità della pena.

Ma la proporzionalità della pena è un principio giuridico irrinunciabile, per fortuna la Magistratura se lo ricorda e in Sentenze come questa (che riguarda un lavoratore assunto prima dell’entrata in vigore del Jobs Act – al quale dunque si applica l’art 18 dello Statuto dei Lavoratori, seppur modificato dalla legge Fornero 92/2012) continua correttamente ad applicare il principio.

Va ribadito come il Legislatore abbia introdotto con il Jobs Act una vera e propria forzatura: la reintegra in caso di licenziamento illegittimo è prevista soltanto qualora sia direttamente dimostrata in giudizio l’insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore, esclusa ogni valutazione circa l’eventuale sproporzione del licenziamento rispetto alla contestazione mossa al lavoratore.

Tradotto: significa che con il Jobs Act, per tutti i lavoratori assunti dopo il 7/3/2015, il principio giuridico della proporzionalità viene meno, pertanto una sentenza come questa non potrà più essere nelle facoltà della Magistratura!

Anche per questo portiamo avanti

la proposta di legge della

Carta dei Diritti Universali del Lavoro!!!


Per chi non avesse tempo/voglia di affrontare l’ardua lettura della sentenza, ne riportiamo un brano saliente:

“Il giudice di secondo grado investito del gravame con cui si chieda l’invalidazione d’un licenziamento disciplinare deve verificare che l’infrazione contestata, ove in punto di fatto accertata o pacifica, sia astrattamente sussumibile sotto la specie della giusta causa o del giustificato motivo di recesso e, in caso di esito positivo di tale deliberazione, deve poi, anche d’ufficio, apprezzare in concreto (e non semplicemente in astratto) la gravità dell’addebito, essendo pur sempre necessario che esso rivesta il carattere di grave negazione dell’elemento essenziale della fiducia e che la condotta del dipendente sia idonea a ledere irrimediabilmente la fiducia circa la futura correttezza dell’adempimento della prestazione dedotta in contratto, in quando sintomatica di un certo atteggiarsi del lavoratore rispetto all’adempimento dei suoi obblighi”.

Segreteria Fisac Cgil Torino e Piemonte – Mercato del lavoro

Giugno 2016

 

Aggiornamento deleghe – Segreteria Regionale Piemonte

logoMettiamo a disposizione l’aggiornamento delle deleghe di Segreteria decise nella riunione di ieri, 24 maggio, a seguito dell’uscita dalla Segreteria di Corrado Galeasso e dell’ingresso di Marco Del Brocco.

Potete visualizzare la nuova composizione della Segreteria e le deleghe attribuite a ciascun Segretario cliccando sul link

http://www.fisacpiemonte.net/wordpress/chi-siamo/segreteria/

Elezione Rls in Banca del Piemonte

Nelle date 13, 16 e 17 maggio si sono svolte le votazioni per l’elezione degli Rls in Banca del Piemonte.    rls1

Lo spoglio è avvenuto nel pomeriggio di ieri con un esito sorprendente per la nostra Organizzazione!

Siamo molto soddisfatti dell’esito del voto:

Giorgio Martorana Fisac 193 voti
Luciano David Uilca 103 voti
Beppe Drogo First 88 voti

Ringraziamo Giorgio per la recente decisione di entrare a far parte della famiglia Fisac Cgil e gli auguriamo fin da subito buon lavoro!

Ne abbiamo tanto da fare!

 

REGOLAMENTAZIONE DELLE UNIONI CIVILI TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO E DISCIPLINA DELLE CONVIVENZE

Scheda tecnica di approfondimento a cura di Patrizio Onori, Segretario Generale Fisac del Comprensorio di Asti, nonchè Responsabile dell’Ufficio Nuovi Diritti della Cgil di Asti.

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Per scaricare la scheda tecnica clicca qui!

UNIPOLSAI: firmato il Contratto Integrativo Unico di Gruppo

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La vertenza in UnipolSai per il Contratto Integrativo Unico di Gruppo si è conclusa venerdì scorso e ve ne abbiamo dato notizia immediata sulla nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/FisacPiemonte/

Adesso riportiamo il Comunicato Unitario di oggi, 16 maggio 2016.

“Come avete letto nel comunicato unitario inviato immediatamente (vedi sotto), dopo mesi di serrata trattativa il 13 maggio è stata siglata unitariamente l’ipotesi di rinnovo del nuovo Contratto Integrativo del Gruppo Unipol.

Nelle ultime fasi di trattativa, che hanno visto il forte impegno delle Segreterie Nazionali nel dialogo con i vertici aziendali, è stato esplicitato – nell’ambito del Piano Industriale 2016/2018 – l’impegno aziendale per la salvaguardia degli attuali assetti occupazionali, per il mantenimento delle diverse Sedi di lavoro e per la buona e stabile occupazione riguardante i nuovi assunti del periodo. Tale percorso si auspica possa portare le Parti a ricostruire un modello di relazioni industriali più avanzato e rispondente alle attuali dimensioni e ruolo del Gruppo.

In questo contesto, è stata possibile la sigla unitaria dell’ipotesi di accordo per il nuovo contratto integrativo, valido fino a tutto il 2018, accordo reso nuovamente disponibile grazie alla riuscita mobilitazione delle Lavoratrici e dei Lavoratori del Gruppo Unipol.

A seguito del definitivo sblocco di questa complessa situazione i convenuti sottoscritti saranno immediatamente portati all’approvazione dei lavoratori e in questo modo sarà – dopo molti mesi – data certezza alle condizioni economiche, di vita e di lavoro di molte migliaia di dipendenti del primo Gruppo assicurativo Danni del Paese.

In allegato il testo completo (da domani anche nella Intranet aziendale), seguirà un documento che illustra i principali punti del nuovo articolato contrattuale, unitamente alle modalità con cui verrà effettuata la consultazione.

First Cisl – Fisac Cgil – FNA – Snfia – Uilca


Comunicato Unitario inviato subito dopo la firma dell’accordo. In data odierna (13 maggio 2016), le Organizzazioni Sindacali unitariamente hanno sottoscritto il nuovo Cia di Gruppo. Tale convenuto sarà sottoposto all’approvazione dei lavoratori.

Con apposita comunicazione ad inizio settimana prossima verranno esplicitate le modalità di consultazione. Seguirà inoltre una nota unitaria dettagliata su tutti i principali punti dell’articolato contrattuale, unitamente al testo completo.

Auspichiamo che l’odierna sottoscrizione possa essere inquadrata in un percorso che confermi l’impegno delle parti a perseguire un modello di relazioni industriali avanzato.

Milano 13 maggio 2016 – First Cisl – Fisac Cgil – Fna – Snfia – Uilca

Dichiarazione politica dei segretari nazionali Fisac Cgil Luca Esposito e Fulvia  Busettini 

“Riteniamo che il nuovo contratto del gruppo Unipol si collochi fra le eccellenze non solo del settore bancario e assicurativo ma dell’intero quadro economico nazionale, coniugando – in modo equo ed uniforme per tutte le lavoratrici ed i lavoratori del Gruppo – le più avanzate soluzioni ai diversi aspetti normativi (dalle flessibilità d’orario alle varie articolazioni di permessi e tutele) con le importanti previsioni in materia economica e di welfare aziendale (dai premi di produttività  fissati ai più alti livelli per tutte le categorie professionali – compresi i call center – fino alle condizioni più avanzate ed innovative per il piano sanitario, per le coperture infortuni e per le diverse necessità che riguardano la vita di tutti i dipendenti). A partire dall’esito di questo complesso negoziato del nuovo cia di gruppo, Il nostro impegno è mirato a costruire un modello di relazioni industriali avanzato e di riferimento per il settore”

A questo link trovate le notizie riguardanti lo sciopero e il presidio che hanno consentito la ripresa della trattativa con l’Azienda e l’epilogo positivo della trattativa:

http://www.fisacpiemonte.net/wordpress/2016/04/28/unipolsai-altissima-adesione-per-lo-sciopero/