“Viviamo in un mondo in cui ci nascondiamo per fare l’amore, mentre la violenza e l’odio si diffondono alla luce del sole”. [John Lennon]

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Quest’anno il contributo del Coordinamento della Fisac Piemonte per la ricorrenza del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, è una bella intervista ad un’Associazione di Uomini presente sul nostro territorio, CERCHIO DEGLI UOMINI.

Questa associazione maschile si rivolge agli uomini che si accorgono di avere reazione fisiche o verbali violente, di essere soggetti ad ira, prevalentemente nei confronti delle donne della loro vita.

Pensiamo che coinvolgere gli uomini sia il modo migliore per affrontare il problema da un punto di vista più completo e più consapevole!

 Di seguito trovate il lavoro che abbiamo predisposto:

INTERVISTA Cerchio degli Uomini_25 novembre_no-alla-violenza-sulle-donne

Buona lettura!

Il coordinamento Donne Fisac del Piemonte

Approfondimento sullo Smart Working – Esecutivo Donne Nazionale

logoIl 7 ottobre u.s. si è tenuto a Roma il Coordinamento Donne Nazionale Fisac.

Mettiamo a disposizione di tutti la corposa relazione dell’Esecutivo Donne che si articola su varie tematiche.

Vi segnaliamo nella seconda sezione del documento un bellissimo lavoro di approfondimento sullo Smart Working che ne delinea le caratteristiche, i tratti comuni degli accordi sottoscritti, le criticità che lo strumento potrebbe porre e l’evoluzione normativa (disegno di legge in corso di discussione in Parlamento, legge approvata in Francia)

 Per scaricare il documento clicca qui    relazione07-10-2016-smart-working

 

In arrivo la I tranche di aumenti… con decorrenza 1° ottobre 2016

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Dal 1° di ottobre decorre la prima tranche di aumenti del rinnovo del CCNL ABI 31/3/2015 pari a euro 25,00 per la figura media 3A4L!

Tale importo viene riparametrato anche per il livello retributivo di inserimento professionale .

Ecco le tabelle economiche con gli importi retributivi aggiornati.

 tabelle economiche aumenti ccnl abi 31-3-2015

Buon compleanno CGIL! sono 110!!!

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Sono 110 anni per la Cgil oggi!

E nello stesso giorno in cui si festeggia la ricorrenza in Piazza del Popolo a Roma (oggi alle 17.00), portiamo a termine anche la raccolta firme per la presentazione della proposta di legge “Carta dei Diritti Universali”. 

E’ in corso, infatti, la consegna alla Camera di oltre 1 milione e 200 mila firme raccolte, oltre ai 3 milioni per la presentazione dei 3 referendum sul lavoro!

Susanna Camusso ha commentato così la coincidenza dei due eventi:
“Dopo 110 anni di storia, anche se in condizioni diverse e dopo cambiamenti sociali straordinari, esiste ancora lo stesso bisogno di continuare a dire che il lavoro è il tema centrale di un Paese e della sua definizione. E forse questa è la ragione per cui in tutto questo tempo la Cgil non ha avuto il bisogno di cambiare nome o di cambiare bandiera. E neanche di rivedere lo strumento fondamentale della nostra ragion d’essere, che è quello di far partecipare i lavoratori alla nostra organizzazione. 

Abbiamo svolto un lavoro straordinario e il fatto che questi due eventi (il compleanno e la consegna della firme per la Carta) coincidano è la prova di una scelta chiara e strategica.
Abbiamo affrontato un lungo viaggio che ci ha messo in contatto con tanti cittadini e tanti lavoratori. Dalle molte occasioni di dibattito traiamo quindi un bilancio ampiamente positivo, perché ci siamo confrontati sui grandi temi del lavoro e sulla grande emergenza della disoccupazione giovanile”.

Buon compleanno Cgil!

 

III FORUM FISAC: “Banche e Assicurazioni – Oltre la Crisi: Lavoro, Uguaglianza e Politica, un futuro per il Paese”

imageInizia oggi il III Forum della Fisac Cgil a Roma presso l’auditorium di Via Rieti 13 con un programma dei lavori molto ricco: scarica il Programma completo

  • 20 settembre, ore 11 apertura dei lavori affidata al segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale. Subito dopo, nella prima sessione dedicata a ‘Europa: tra Brexit, questione bancaria e lotta al terrorismo’ in programma alle ore 12, interverranno tra gli altri il Capo Dipartimento Vigilanza Banca d’Italia Carmelo Barbagallo e il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pierpaolo Baretta. Seguirà poi alle ore 14 la seconda sessione su ‘Scenari di settore, pressioni commerciali, innovazione, occupazione e welfare’, mentre alle ore 18 è in calendario la discussione su ‘La tempesta bancaria’ con la partecipazione, tra gli altri, del presidente delle 4 Nuove Banche, Roberto Nicastro.
  • mercoledì 21 settembre, si riprende alle ore 9 con la terza sessione sul tema ‘Il settore assicurativo tra contratto Ania e appalto: contrattazione nei gruppi’. Alle ore 10.30 ci sarà la quarta sessione su ‘Riforma costituzione: sì e no a confronto’ mentre alle ore 12 si terrà la quinta sessione di lavoro su ‘Ruolo di Equitalia e contrasto all’evasione fiscale’, ‘La questione bancaria italiana’ e ‘Rapporto tra sindacato e politica: carta dei diritti, autonomia, unità sindacale e rappresentanza politica del lavoro’. La giornata si chiude con l’ultimo appuntamento in programma alle ore 17, ovvero la tavola rotonda su ‘Sindacato e politica tra presente e futuro’ con la partecipazione, tra gli altri, di Lorenzo Guerini (vice segretario nazionale del Partito Democratico), Gianni Cuperlo (deputato del Partito Democratico), Cesare Damiano (presidente commissione Lavoro della Camera dei Deputati), Massimo Zedda (sindaco di Cagliari) e Sergio Cofferati (parlamentare europeo del Gruppo Socialisti e Democratici).
  • Giovedì 22 settembre terzo e ultimo giorno. Si riprende alle ore 9 con la sesta sessione su ‘Questione bancaria e crisi: proposte per il settore, un progetto per il paese’. Seguirà il ricordo di Sara Di Pietrantonio alla presenza dei genitori e subito dopo un intervento del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti. Chiuderà la tre giorni la tavola rotonda, sempre sul tema ‘Questione bancaria e crisi’, con gli interventi, tra gli altri, del segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.

La giornata dei diritti

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Dopo la raccolta firme  di questa primavera a sostegno dei tre referendum su voucher, appalti e licenziamenti, prosegue la raccolta per la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare sulla “Carta dei Diritti Universali del Lavoro”.

Oggi la Fisac insieme alla CGIL è stata impegnata nella raccolta firme a Torino.

E’ possibile firmare per la Carta dei Diritti nei banchetti, nei gazebo ed in tutte le sedi della CGIL

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Vicenda Veneto Banca- Popolare di Vicenza (Fondo Atlante) e preoccupazione torinese (ma non solo!) per Banca Intermobiliare

bimIn fondo riportiamo le parole di Megale sul caso Veneto Banca-Banca Popolare di Vicenza (entrambe sotto la proprietà del Fondo Atlante) sull’ipotesi di accorpamento. 

Come Segreteria Fisac del Piemonte aggiungiamo che nella vicenda Veneto Banca non si può continuare a trascurare la situazione di stallo in cui versa Bim – Banca Intermobiliare – attualmente partecipata al 71% da Vb! La Bim e’ la “boutique della finanza torinese”, ma l’incertezza in cui versa da più di 3 anni tra ipotesi di cessione mai concretizzate e ipotesi di volontà di rilancio, non rischia di dissolvere questa importante realtà torinese? E il suo patrimonio???
Per noi il patrimonio da tutelare sono le persone: 300 colleghi a Torino e altrettanti nel resto d’Italia! 600 dipendenti che attendono risposte da troppo tempo!

 

“VENETO BANCA E POP VICENZA: MEGALE – NO AL POLO VENETO, DUE DIFFICOLTA’ INSIEME NON FANNO UN VALORE AGGIUNTO A proposito di un eventuale fusione tra Banca Popolare Vicentina e Veneto Banca, pur vedendo entrambe il ruolo dominante del Fondo Atlante, ribadisco per l’ennesima volta che non c’è nessun polo Veneto da realizzare. Il nostro No ad una eventuale ipotesi di fusione tra le due realtà è netto oggi, cosi come lo era quando a proporlo fu il Presidente della Regione Zaia ,in quanto, la somma di due Banche in difficoltà non produce nessun valore aggiunto e nessuna opportunità ma solo danni. Infatti rischia di provocare un impatto negativo e non gestibile non solo nel rapporto col territorio ma anche sull’occupazione sia per quanto riguarda le filiali che per le sedi centrali. Il lavoro dei bancari va rispettato e tutelato poiché si opera al servizio dei clienti e del Paese. Nessuno può permettersi l’errore, come ha fatto il Premier a Cernobbio, di lanciare formalmente la riduzione del numero dei banchieri, salvo, poi tradurlo in un dimezzamento dell’occupazione del nostro settore opportunamente smentita dallo stesso Palazzo Chigi, dopo la secca e netta risposta unitaria del sindacato nella quale eravamo pronti allo sciopero. Per noi, il vero obiettivo deve essere un’azione per il rilancio industriale delle singole banche e il rafforzamento di un rapporto e di un rilancio del territorio con la difesa del valore sociale dell’occupazione. Per questo serve un’azione che scorpori immediatamente le sofferenze di ogni singola realtà creando le condizioni per un processo di aggregazione, questo si, ma fatto con banche più solide. Per questo è molto importante il lavoro che la categoria nazionalmente e regionalmente ha sviluppato sin qui anche se questo è il tempo in cui ogni Amministratore delegato dovrebbe rendere chiari i Progetti Industriali e le prospettive su cui intende operare. Valuteremo nelle prossime settimane l’utilità di un eventuale tavolo di confronto in ABI.

Roma, 7 settembre 2016

Il Responsabile Ufficio Comunicazione Cristiano Hoffmann”

Fondo FBA: CERTIFICAZIONE DELLE QUALIFICHE

Siamo a segnalare un’ importante pubblicazione presente sul sito di FBA che riguarda il tema “la certificazione delle competenze”, un progetto avviato da Fba e al quale stanno cominciando ad aderire le Aziende con l’obiettivo di far certificare in modo trasparente da un ente terzo (nel nostro settore Fba) la professionalità dei colleghi nei vari ruoli previsti dalla mappatura delle qualifiche professionali.

fba- manuale certificazione qualifiche

per scaricare il Manuale clicca qui

La certificazione delle competenze è la misurazione del possesso delle competenze che vengono richieste per lo svolgimento di un determinato lavoro, dove per competenze si intendono la comprovata capacità di utilizzare un insieme strutturato di conoscenze e di abilità.

Le parole chiave sono:

  • CONOSCENZA

  • ABILITA’

  • COMPETENZA

    A questo fine, non hanno importanza il livello di studi raggiunto, i titoli o i percorsi formativi effettuati durante la carriera lavorativa: ha importanza quello che il lavoratore sa fare, le conoscenze che ha acquisito, anche attraverso l’esperienza.

    Al momento Fba è in grado di certificare 32 profili professionali creditizi.

    La certificazione avviene con un esame alla presenza degli esaminatori di Fba, ha una validità di 3 anni per i profili tradizionali, 5 anni per i profili altamente specialistici, poi occorre rifare l’esame.

    I colleghi possono aderire al progetto della certificazione con richiesta totalmente individuale oppure aderendo ai progetti messi in campo dalle Aziende. In ogni caso l’esito della prova d’esame viene comunicato soltanto al lavoratore. Le aziende ricevono da Fba un report statistico relativo al superamento delle prove per profilo professionale, non nominativo.

    Per maggiori dettagli siamo a disposizione per fornire tutti gli approfondimenti.

FisacGruppoUBI – comunicato stampa: UBI BANCA SPA, IERI L’INFORMATIVA SINDACALE. FISAC CGIL: “PREOCCUPATI PER L’IMPATTO SUI LAVORATORI”

 

logo fisac

UBI BANCA SPA, IERI L’INFORMATIVA SINDACALE

FISAC CGIL: “PREOCCUPATI PER L’IMPATTO SUI LAVORATORI”

Il piano industriale 2019/2020, già presentato da UBI Banca ai mercati e alle parti sociali nelle scorse settimane, inizia a produrre i suoi effetti con l’informativa sindacale ricevuta ieri dalla FISAC-CGIL per l’avvio della procedura che gestirà le ricadute sui lavoratori. Già nei prossimi giorni è previsto il primo incontro, anche se la trattativa vera e propria si svolgerà a partire da settembre.

Il piano varato dalla neocostituita Società per Azioni “rivoluziona” il Gruppo Ubi attraverso il superamento del sistema federato (ultimo rimasto in Italia), con la fusione per incorporazione delle attuali sette banche-rete in una unica banca-rete. Di conseguenza è previsto un “piano sportelli” che prevede la chiusura di 280 unità operative, di cui 130 nell’ambito dell’operazione di fusione. Inoltre viene comunicata una pesante revisione della struttura organizzativa anche negli uffici “direzionali” e nella società di servizi insieme all’evoluzione del modello distributivo orientato al “cashless” e al multimediale.

Sul lato occupazionale è invece previsto un ricambio generazionale con 2.750 uscite e 1.100 ingressi di nuove risorse.

“E’ un piano ambizioso – dichiara Mauro Pedroni, coordinatore della FISAC-CGIL del Gruppo UBI – che deve, a nostro giudizio, coinvolgere i lavoratori e le lavoratrici del Gruppo in un percorso di radicale rinnovamento della struttura e nel modo di fare banca ma, nel contempo, deve considerare con attenzione le condizioni di lavoro e la qualità di vita di tutti i dipendenti. Condizioni di vita e di lavoro che nel corso di questi ultimi anni sono andate via via peggiorando e che devono trovare nel confronto sindacale sul nuovo piano industriale le adeguate risposte.”

“Il piano è stato presentato in un contesto nazionale ed europeo di forte preoccupazione e di notevole tensione politica ed economica” continua Pedroni “e abbiamo qualche perplessità sul raggiungimento degli obiettivi di ricavi previsti: come sempre in questi casi le uniche certezze derivano dai tagli pesanti al personale che andranno gestiti in trattativa mentre chiederemo certezze per i 1.100 nuovi assunti previsti.”

Al termine del Piano Industriale i lavoratori del Gruppo si ridurranno a circa 16.000 unità dalle 17.700 attuali.

Il Gruppo oggi è presente in 80 provincie con circa 1.500 sportelli che occupano, in media, 6 dipendenti contro i 2 dei minisportelli.

“Dovremo affrontare anche problemi di presenza nei territori: infatti mentre nella nuova struttura il nord sarà ampiamente presidiato, l’area Centro Sud sconterà problemi di presenza commerciale e di tenuta occupazionale. Vista la complessità del progetto sarà indispensabile il coinvolgimento e l’adesione di tutti gli attori in gioco al nuovo progetto e l’obiettivo finale non dovrà essere solamente la soddisfazione degli interessi degli azionisti. Per parte nostra ci impegneremo a lavorare perché le tutele e i diritti che scaturiranno dalla contrattazione integrativa siano considerati investimenti e non semplici costi. Non accetteremo naturalmente deroghe al Contratto Collettivo Nazionale che danneggerebbero l’intera categoria. Ci aspettano mesi di grande impegno” conclude Pedroni “ e a nostro giudizio è indispensabile una collaborazione tra tutte le sigle sindacali e un rapporto stretto con tutti i lavoratori e le lavoratrici del Gruppo attraverso le assemblee che partiranno a settembre”.

Fisac CGIL Gruppo UBI

fisac.gruppo.ubi@gmail.com

www.fisacgruppoubi.it