Aggiornamento App per tablet e smartphone

SC20120110-104935Il CeSI FISAC Piemonte segnala che è in linea la nuova versione aggiornata delle applicazioni per gli smartphone e i tablet Android, quella per le nostre notizie, quella per le news di Rassegna Sindacale e quella per le notizie di RaiNews. Le trovate tutte nella pagina delle Applicazioni (menù – CeSI – Applicazioni: click qui), dove trovate anche le relative istruzioni. Ma se avete difficoltà, contattate tranquillamente il CeSI.

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Qui sopra le notizie in evidenza - Di seguito le ultime notizie in aggiornamento continuo

mercoledì 22 febbraio 2012

LICENZIAMENTI INDIVIDUALI – indennità monetaria

LICENZIAMENTI INDIVIDUALI – indennità monetaria

Con la sentenza n.21044 del 2011 la Corte di Cassazione ricorda, come già in
altra sentenze, che in caso di scelta da parte del lavoratore illegittimamente
licenziato, dell’indennità sostitutiva della reintegrazione (art.18, comma 5,
L.300/1970), il datore di lavoro e’ obbligato a pagare le retribuzioni globali
di fatto. Il sistema dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori si fonda sul
principio di effettiva realizzazione dell’interesse del lavoratore a non subire,
o a subire al minimo, i pregiudizi conseguenti al licenziamento illegittimo e il
risarcimento del danno deve ridurre il più possibile il pregiudizio subito dal
lavoratore e, di conseguenza, distogliere il datore di lavoro dall’inadempimento
o dal ritardo nell’adempiere l’obbligo indennitario.
Sent. Cass. lavoro n. 21044 del 13/10/2011

Dossier Grecia

Dossier Grecia

Grecia2"Dossier Grecia" a cura del "Dipartimento Studi e Ricerche":  Il "caso" Grecia è da valutare con attenzione per non cedere a facili semplificazioni e luoghi comuni. Si sente dire che: i greci sono stati spreconi; vivono al di sopra delle loro possibilità; hanno un welfare troppo generoso; hanno truccato i conti: di certo il popolo Greco, lavoratori e pensionati, giovani e disoccupati – incolpevoli – stanno pagando un prezzo altissimo. Ma le ricette per risollevare il paese sono giuste? Oppure l’Europa ed il Fondo Monetario stanno aiutando la Grecia ( e non "i" Greci…) per risolvere i problemi della Germania – banche detentrici dei bond Greci e Stato che ha un debito con la Grecia di quasi 70 miliardi di euro – ? Assisteremo ad un nuovo caso Argentina? In questa fase è comune sentire dei facili parallelismi tra la situazione Greca, quella Spagnola, Portoghese, Italiana. Crediamo quindi che sia utile approfondire la questione Greca avendo in mente le misure che anche in Italia si stanno susseguendo. La storia ci insegna che esistono alternative possibili alla soluzione di pur gravi problemi e che non è devastando la società, licenziando le persone, riducendo drammaticamente salari e pensioni che si esce dalla crisi.

- Ieri su Rassegna Sindacale: Ok agli aiuti, l’Eurogruppo commissaria la Grecia (click qui per l’articolo completo) “Al termine di una maratona durata 13 ore, l’Eurogruppo dà l’ok ai 130 mld di aiuti ad Atene. Il paese sarà "monitorato ed assistito a livello tecnico" durante tutto lo svolgimento del programma di tagli e riforme. Draghi: "I partiti diano una mano"…
- tratto dalla INTRANET CGIL – NOTA DELLA SEGRETERIA CGIL www.cgil.it/notiziataccuino.aspx?ID=2971&chk=1602
- dal sito " la voce info" articolo di Manos Matsaganis 10.02.2012 www.lavoce.info/articoli/pagina1002852.html
- Dal sito del quotidiano "EUROPA" – articolo di Pavlos Nerantzis www.europaquotidiano.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=132706 

martedì 21 febbraio 2012

LICENZIAMENTI INDIVIDUALI – Pluralità di addebiti disciplinari

LICENZIAMENTI INDIVIDUALI – Pluralità di addebiti disciplinari

Con la sentenza n.19079 del 2011 la Cassazione ha stabilito che, in caso di più
episodi rilevanti sul piano disciplinare, il giudice di merito deve esaminarli
globalmente al fine di verificare se la loro rilevanza complessiva sia tale da
ledere la fiducia riposta dal datore di lavoro nel dipendente; nella valutazione
della permanenza del rapporto fiduciario, va considerato che la fiducia
richiesta e’ di differente intensità a seconda della natura e della qualità
del singolo rapporto, dell’oggetto delle mansioni e il grado di affidamento che
queste richiedono.
Sent. Cass. lavoro n. 19079 del 19/09/2011

Abbecedario della crisi

Abbecedario della crisi

abbecedarioRiversoSegnaliamo la simpatica iniziativa della FISAC di Varese che ha realizzato, a firma Vincenzo Comito, un Abbecedario della Crisi, allegramente illustrato dalle vignette dell’attuale segretario generale nazionale del SILF/SLC/CGIL, Tiziano Riverso. Potette leggerlo in linea (e scaricarvelo) semplicemente facendo click qui.

lunedì 20 febbraio 2012

Assemblee sul CCNL Credito

Assemblee sul CCNL Credito

assembleeunitarie“Vi inviamo il comunicato unitario delle segreterie nazionali con le indicazioni per lo svolgimento delle assemblee, che avranno inizio il 9 marzo 2012, sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL credito. Cari saluti. Fisac Cgil Torino e Piemonte

LICENZIAMENTI COLLETTIVI – Criteri di scelta

LICENZIAMENTI COLLETTIVI – Criteri di scelta

Con la sentenza n.25385 del 2011 la Cassazione ha stabilito, in materia di licenziamenti regolati dalla legge n.223/1991, l’obbligo di indicare le modalità con le quali sono stati applicati i criteri di scelta dei lavoratori da licenziare, per permettere ai lavoratori interessati, alle organizzazioni sindacali e agli organi amministrativi di controllare la correttezza delle operazioni e impiego degli accordi sottoscritti. Pertanto, non e’ sufficiente la trasmissione dell’elenco dei lavoratori licenziati, e’ necessario rendere notele modalità attraverso le quali deve attuarsi la riorganizzazione aziendale e la specifica area della struttura imprenditoriale interessata da detta ristrutturazione, comprese le categorie di dipendenti destinatarie della messa in mobilità o della riduzione del personale.
Sent. Cass. lavoro n. 25385 del 30/11/2011

UBIS raggiunto accordo positivo

UBIS raggiunto accordo positivo

unicreditLa mattina di venerdì 17 febbraio le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno sottoscritto l’accordo relativo alla costituzione di UBIS. Come illustrato nelle precedenti comunicazioni, il trasferimento dei lavoratori e delle…” Testo completo: click qui. – Scarica comunicato
Scarica Accordo

La corruzione ci costa 60 miliardi

La corruzione ci costa 60 miliardi

Bassotti-di-Cavazzano“A 20 anni da Mani Pulite la corruzione e il malaffare imperversano in Italia. A dirlo è la Corte dei Conti che ieri ha inaugurato, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e di diversi esponenti del governo, l’anno giudiziario. La corruzione in Italia ha una dimensione di 60 miliardi di euro all’anno, ma le sentenze di condanna della magistratura contabile nel 2011 sono state per soli 75 milioni, ha spiegato il procuratore generale aggiunto…” Articolo completo: click qui.

domenica 19 febbraio 2012

“Ferie forzate”

“Ferie forzate”

“Ferie forzate”
La sentenza n. 17778 / 2009 della Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una lavoratrice che era rimasta per 6 anni nell’impossibilità di svolgere la propria attività lavorativa in quanto collocata in “ferie forzate” su iniziativa dell’azienda. Il Tribunale e la Corte d’Appello avevano dichiarato l’illegittimità della situazione e condannato l’azienda a corrispondere un risarcimento danni pari al 30% della retribuzione vigente nel periodo di “ferie forzate”. La Corte di Cassazione ha ribadito l’interpretazione dell’art. 2103 codice civile, interpretazione in base alla quale è riconosciuto il diritto del lavoratore a svolgere le mansioni per le quali é stato assunto ovvero equivalenti alle ultime effettivamente svolte; ha ribadito altresì la linea giurisprudenziale secondo cui il lavoratore ha altresì il diritto a non essere lasciato in condizioni di forzata inattività e senza assegnazione di compiti, ancorché retribuito. La violazione di tale diritto comporta un’obbligazione risarcitoria a carico del datore di lavoro; la Cassazione ha dedotto che tale obbligazione è esclusa quando c’è una causa giustificativa del comportamento del datore di lavoro ed altresì quando l’inadempimento della prestazione derivi comunque da una causa non imputabile al datore di lavoro (sul quale grava l’onere della prova). Nel caso concreto, il datore di lavoro si trovò a fronteggiare un esubero di personale, a causa del quale avviò una procedura di mobilità, procedura che venne sospesa, a seguito di un incontro con i sindacati, in attesa dell’autorizzazione della Regione ad aprire un’altra struttura, in cui assorbire gli esuberi. La Cassazione ha ritenuto che tale situazione non fosse imputabile al datore di lavoro ed ha pertanto escluso il diritto al risarcimento, cassando con rinvio la precedente sentenza d’appello.
( AM )
Sent. Cass. lavoro n. 17778 del 30/07/2009

LICENZIAMENTI COLLETTIVI – appalto revocato

LICENZIAMENTI COLLETTIVI – appalto revocato

Con la sentenza n.20095 del 2011 la Corte di Cassazione si occupa del licenziamento di alcuni lavoratori di un’impresa appaltatrice di lavori pubblici per l’alta velocità a causa della revoca dell’appalto a sua volta causato dal ritrovamenti di reperti archeologici. Nel merito la Suprema Corte ha stabilito che bisogna valutare quelle che sono le motivazioni del datore di lavoro dell’impossibilita’ di utilizzare i lavoratori in altre mansioni compatibili mentre spetta al lavoratore collaborare in tale accertamento comunicando eventuali posti di lavoro in cui egli potrebbe essere ricollocato. Inoltre, nel medesimo giudizio, viene affrontata la questione dei contratti a termine statuiti dall’impresa per le opere di scavi archeologici che erano propedeutici all’opera pubblica, la S.C. li ha giudicati illegittimi in quanto non avevano un carattere straordinario ed occasionale bensì erano inerenti all’appalto originario.
Sent. Cass. lavoro n. 20095 del 30/09/2011

sabato 18 febbraio 2012

LICENZIAMENTI COLLETTIVI – Comunicazione di apertura della procedura

LICENZIAMENTI COLLETTIVI – Comunicazione di apertura della procedura

Con la sentenza n.18943 del 2011 la Cassazione ricorda l’importanza di una
corretta comunicazione di apertura di procedura di riduzione del personale alle
RSA. Ciò per permettere alle organizzazioni sindacali di partecipare alle
trattative successive e rendere trasparente il processo decisionale datoriale
nei confronti dei lavoratori potenzialmente destinati ad essere estromessi
dall’azienda; pertanto, la mancata indicazione nella comunicazione di avvio
della procedura di tutti gli elementi, previsti dall’art.4, comma 3, della legge
n.223/1991, invalida la procedura e determina l’inefficacia dei licenziamenti.
Sent. Cass. Lavoro n. 18943 del 16/09/2011

venerdì 17 febbraio 2012

TRASFERIMENTI, DISTACCO, MISSIONI – Svolgimento del lavoro in luogo diverso dalla sede del distaccatario

TRASFERIMENTI, DISTACCO, MISSIONI – Svolgimento del lavoro in luogo diverso dalla sede del distaccatario

Con l’interpello n.1 del 2011 il Ministero del Lavoro, in risposta alla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, intende dare una corretta interpretazione dell’art.30 del DLgs 276 del 2003 concernente la disciplina del distacco. Il distacco può essere giustificato da un qualsiasi interesse produttivo del distaccante, anche di carattere non economico e non deve coincidere con l’interesse della mera somministrazione. I suoi elementi caratterizzanti sono: l’interesse del distaccante che deve essere specifico, rilevante, concreto e persistente; la temporaneità del distacco; lo svolgimento di una determinata attività lavorativa funzionale al soddisfacimento dell’interesse proprio del distaccante. In tale contesto l’assegnazione o meno del lavoratore presso la sede dell’impresa distaccataria non e’ un elemento indispensabile per un corretto utilizzo dell’istituto del distacco.
PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI: Interpello Ministero del Lavoro n.1 del 02/02/2011

CGIL a Monti, salviamo la Grecia

CGIL a Monti, salviamo la Grecia

Grecia““Salviamo la Grecia”. E’ la richiesta che la CGIL fa al presidente del Consiglio, Mario Monti, in vista dell’incontro con la cancelliera tedesca, Angela Merkel. In una nota della Segretaria Nazionale, il sindacato di Corso d’Italia ricorda la lettera inviata nei giorni scorsi dai Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL circa “le preoccupazioni del protrarsi della crisi e delle tensioni sui debiti sovrani, con gravi conseguenze sociali e anche pericoli per la stabilità”…” Articolo completo: click qui.

giovedì 16 febbraio 2012

I servizi INCA CGIL: da leggere con attenzione

I servizi INCA CGIL: da leggere con attenzione

INCAcgilComunicato di CGIL Torino e INCA CGIL:
L’INCA-CGIL LAVORA PER TUTELARE I DIRITTI INDIVIDUALI MENTRE L’INPS CHIUDE GLI SPORTELLI E LASCIA A CASA I LAVORATORI
Vogliamo denunciare e mettere a conoscenza di tutti voi la situazione che si è venuta a creare negli ultimi mesi. L’INPS ha scelto di chiudere quasi tutti gli sportelli per il pubblico riducendo il personale e costringendo tutti gli utenti a rivolgersi all’INCA per far valere i loro diritti. Come se non bastasse, INPS pretende che tutte le pratiche vengano inviate per via telematica. Spesso la loro rete si blocca, fermando il nostro lavoro, aumentando i tempi di attesa di lavoratori, pensionati e cittadini presso le nostre sedi. Tutti sanno, forse non l’INPS, che il 50% degli italiani non è in grado di usare autonomamente il computer e che necessita di un aiuto per la compilazione di pratiche e domande. Infatti, gli aiuti messi in campo dall’INPS sono insufficienti. Questi fatti hanno prodotto una situazione insostenibile:
1. i nostri operatori sono costretti a lavorare in condizioni sempre più difficili e stressanti;
2. l’aumento smisurato delle persone che si rivolgono a noi, a volte con scadenze molto brevi, provoca tempi di attesa inaccettabili o la impossibilità di far valere i propri diritti di prestazioni o di tutela per scadenza termini;
3. i cittadini hanno sempre più sfiducia verso la Pubblica Amministrazione che, tagliando personale che lavorava con competenza e professionalità, li lascia soli e scarica sull’INCA e pochi altri patronati tutto il lavoro che dovrebbe essere fatto dal pubblico.
Non siamo contro l’informatizzazione ma non si può fare così. Così si crea un disservizio ai cittadini e una situazione insostenibile nei patronati. Per questo è bene che tutti coloro che si rivolgono in questi giorni all’INCA sappiano che, pur scusandoci per il disagio, questa situazione non l’abbiamo creata noi. Anzi, noi, con le nostre forze, cerchiamo di sopperire alle mancanze di altri. Lo facciamo grazie alle tessere degli iscritti alla CGIL, con le quali paghiamo questo servizio perché, con le risorse che ci riconosce lo Stato solo per alcune pratiche, saremmo costretti a ridurre i servizi e a chiudere i servizi in molte sedi. La finalità del nostro Patronato e della CGIL è quella di tutelare i diritti dei cittadini
attraverso i servizi che mette a disposizione, riducendo i tempi di attesa, aumentando le ore e i servizi su appuntamento e garantendo elevati standard di professionalità (lo dimostrano le 38.000 pratiche presentate). Continueremo a richiedere all’INPS di cambiare questa situazione, perché noi vogliamo
tutelare le/i pensionate/i e i/le lavoratori/trici ma non possiamo farci carico di tutto il lavoro che l’INPS non fa più.

RETRIBUZIONE – Sistemi di remunerazione ed incentivazione

RETRIBUZIONE – Sistemi di remunerazione ed incentivazione

Segnaliamo la comunicazione della Banca d’Italia in data 28 ottobre 2009, avente per oggetto i sistemi di remunerazione e incentivazione. Tale comunicazione è ovviamente relativa al settore del credito. Nel testo della Banca d‘Italia non c’è una precisa indicazione di quali siano i soggetti ai quali si riferisce, tuttavia si può certamente dedurre come essi siano gli amministratori ed i dirigenti apicali. La Banca d’Italia ha previsto alcune linee d’indirizzo per la componente variabile della retribuzione spettante a tali soggetti. In particolare, essa deve prevedere un sistema di differimento nel tempo, deve essere parametrata a indicatori pluriennali di misurazione dei risultati aziendali, deve essere congrua ai risultati effettivamente conseguiti. Inoltre, il compenso erogato in sede di conclusione anticipata del rapporto di lavoro, deve essere egualmente correlato ai risultati conseguiti ed ai rischi assunti. Infine, le banche devono disporre di adeguati sistemi di controllo interno che assicurino il rispetto dei criteri fissati dalla Banca d’Italia. Si tratta di criteri certamente generici, che appaiono comunque di un certo interesse in quanto si tratta di un primo intervento regolamentare da parte di un’istituzione pubblica in una materia che le banche – al pari di qualunque altra azienda – hanno sempre considerato come spettante alla più assoluta discrezionalità aziendale.
( AM )
PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI: comunicazione Banca d’Italia n. 132 del 28/10/2009

mercoledì 15 febbraio 2012

Gruppo Generali: tutti trasferiti a Milano?

Gruppo Generali: tutti trasferiti a Milano?

MilanoIsozakiSecondo quanto riportato da Milano Finanza (14 febbraio 2012), il Gruppo Generali sarebbe intenzionato a trasferire tutti gli uffici di Torino a Milano, nella nuova torre dell’architetto Isozaki. Si tratterebe, cita il quotidiano, di circa 3.000 postazioni lavoro. Naturalmente le segreterie di coordinamento del Gruppo hanno immediatamente chiesto all’azienda conferma o smentita, rispetto a quanto diffuso via stampa.

Processo del lavoro, spese giudiziarie

Processo del lavoro, spese giudiziarie

Il Parlamento con la legge 111/2011, con cui ha convertito il decreto legge n.98/2011, ha introdotto con l’articolo 37 anche per le controversie di previdenza obbligatoria e per quelle relative ai i rapporti di lavoro pubblici e privati l’obbligo del versamento del contributo unificato previsto dall’articolo 13 del DPR n.115/2002, e’ stato invece mantenuta l’esenzione per le altre spese quali imposta di bollo e di registro; continuano a non essere soggetti al versamento anche gli atti esecutivi e le procedure fallimentari. Di tale disposizione vengono criticamente analizzate le fonti legislative, i casi di esenzione di versamento del contributo, le istruzioni operative, a quanto ammonta il contributo e vengono offerti alcuni consigli su come comportarsi
PROVVEDIMENTI DI LEGGE: legge n. 111 del 15/07/2011

FondiariaSai – Unicredit

FondiariaSai – Unicredit

maltempoNel sito della FISAC Nazionale i documenti del rinnovo degli organismi FISAC del Gruppo FondiariaSai (click qui) e il comunicato unitario su emergenza neve e welfare di Unicredit (click qui).

martedì 14 febbraio 2012

PROCESSO DEL LAVORO – Ricorsi all’INPS, Gestione del contenzioso amministrativo e giudiziario

PROCESSO DEL LAVORO – Ricorsi all’INPS, Gestione del contenzioso amministrativo e giudiziario

Con la circolare n.132 del 2011 l’Inps fornisce le istruzioni rispetto alla nuova modalità di gestione del contenzioso sia amministrativo che giudiziario. Nella circolare viene chiesto agli uffici che i ricorsi siano trattati, preliminarmente, come fossero istanze di autotutela e fatti procedere unicamente
nell’impossibilita’ di adottare un provvedimento di rettifica o annullamento d’ufficio. Nella circolare sono illustrate: nuove modalità di gestione del contenzioso amministrativo e giudiziario; disposizioni organizzative; unità organizzative a presidio del contenzioso; strutturazione degli Uffici legali;
ruolo delle Linee di prodotto/servizio ed unità organizzative; procedure; procedure di gestione del contenzioso amministrativo; procedure di gestione del contenzioso giudiziario; autotutela; formazione; attività centrali e monitoraggio.
PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI: circolare Inps n. 132 del 11/10/2011

Donne: Comunicato Sentenza TAR

Donne: Comunicato Sentenza TAR

DonneTarLe Donne di Torino per l’autodeterminazione, ha diffuso nella giornata di venerdì a seguito della allarmante e negativa sentenza del TAR un comunicato stampa che potete prelevare qui di seguito. Martedì 14 febbraio alle ore 20:30 presso la sala dell’Antico Macello – Via Pescatore 7 a Torino – è prevista una riunione per discutere sul merito della sentenza e valutare le prossime azioni.


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